{"id":139,"date":"2016-11-03T09:15:56","date_gmt":"2016-11-03T08:15:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=139"},"modified":"2016-10-28T15:58:48","modified_gmt":"2016-10-28T13:58:48","slug":"muscat-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2016\/11\/03\/muscat-2\/","title":{"rendered":"La capitale dalle Mille e una Notte"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_128\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Shangri_La-Muscat-Al-Husn-private-beach.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-128\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-128 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Shangri_La-Muscat-Al-Husn-private-beach-300x203.jpg\" alt=\"Shangri_La Muscat - Al Husn private beach\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Shangri_La-Muscat-Al-Husn-private-beach-300x203.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Shangri_La-Muscat-Al-Husn-private-beach-1024x693.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-128\" class=\"wp-caption-text\">La spiaggia privata dell&#8217;Hotel Shangri-La<\/p><\/div>\n<p>Mi avevano detto che l\u2019Oman era bellissimo, mentre la sua capitale Masqa\u1e6d (in arabo) o Muscat (in inglese), peccava di fascino. Cos\u00ec quando sono partita non nutrivo grandi aspettative per quella citt\u00e0 dal nome mal tradotto (in italiano diventa Mascate, che stride foneticamente con il suono, pieno e rotondo di Oman, il Paese dalle Mille e una Notte). Ma per fortuna i toponimi sono una cosa, la realt\u00e0, spesso, tutt\u2019altro. Anche i pregiudizi\u00a0non sempre corrispondono al vero, visto che mi \u00e8 bastato atterrare all\u2019aeroporto e salire su un taxi per ricredermi. Lungo il\u00a0tragitto verso l\u2019albergo, il paesaggio che mi ha tenuta tutto il tempo\u00a0con gli occhi incollati al finestrino, era una poesia mediorientale illuminata dalla luce di un cielo senza nuvole. Da un lato le montagne di roccia che si allungavano come pennellate color ocra verso l&#8217;azzurro del golfo, dall\u2019altro il mare ipnotico ricamato da spiagge bianchissime riservate ai resort pi\u00f9 esclusivi. In mezzo, ritmato dal saliscendi di strade impeccabili a sei corsie, il mosaico dei quartieri seguiva\u00a0con precisione l&#8217;andamento\u00a0frastagliato della costa \u2013 la metropoli si estende per quasi 80 chilometri \u2013 rivelando poesie urbane che mutavano aspetto a ogni curva, come se non si trattasse di un unico luogo ma di tante realt\u00e0&#8230; Ma cosa si vede a Muscat, suggestioni a parte? (deciso: suona meglio in inglese).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_124\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Corniche-de-Muttrah-2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-124\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-124 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Corniche-de-Muttrah-2-300x187.jpg\" alt=\"Front de mer \u00e0 Mutrah\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Corniche-de-Muttrah-2-300x187.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Corniche-de-Muttrah-2-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Corniche-de-Muttrah-2.jpg 1029w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-124\" class=\"wp-caption-text\">Lo Skyline di Mutrah<\/p><\/div>\n<p><strong>Il cuore storico di Mutrah:<\/strong> immancabile, con il porto, il souq e l\u2019elegante Corniche dove i giovani passeggiano al tramonto, occhi incollati allo schermo dell\u2019iphone, fino al nucleo ancora pi\u00f9 antico di <strong>Old Muscat<\/strong>. E poi le torri di guardia in collina, i fortini ereditati dall\u2019invasione portoghese, la caleidoscopica silhouette del Palazzo del Sultano che purtroppo \u00e8 chiusa al pubblico (l&#8217;hanno visitato in pochissimi, e solo personaggi del calibro\u00a0della regina Elisabetta II d&#8217;Inghilterra). Si guarda da fuori, ma il colpo d\u2019occhio ha il suo perch\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_131\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/IMG_3622.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-131\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-131 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/IMG_3622-300x224.jpg\" alt=\"IMG_3622\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/IMG_3622-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/IMG_3622-1024x765.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-131\" class=\"wp-caption-text\">La Sultan Qaboos Grand Mosque<\/p><\/div>\n<p><strong>La moschea 2.0:<\/strong>\u00a0nel quartiere di Bawshar, si chiama semplicemente,\u00a0<b><a href=\"http:\/\/sultanqaboosgrandmosque.com\/\">Sultan Qaboos Grand Mosque<\/a>.<\/b>\u00a0\u00c8 lo stupefacente edificio di culto aperto ai turisti (solo al mattino dal sabato al gioved\u00ec, senza spalle scoperte n\u00e9 bermuda), sfavillante di marmo bianco intagliato da arabeschi classici, con il labirinto di cortili raccolti attorno alla grande sala per le preghiere. Dentro trovate mosaici, legni, un gigantesco lampadario a cascata e un tappeto persiano tessuto a mano in quasi 4 anni di lavoro: pesa 21 tonnellate, \u00e8 composto da 1.700 milioni di nodi ed \u00e8 la principale (ma non unica) attrattiva di questo monumento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_119\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Royal-Opera-House-Muscat-2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-119\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-119 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Royal-Opera-House-Muscat-2-300x200.jpg\" alt=\"Royal-Opera-House-Muscat-2\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Royal-Opera-House-Muscat-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Royal-Opera-House-Muscat-2-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Royal-Opera-House-Muscat-2.jpg 1277w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-119\" class=\"wp-caption-text\">La Royal Opera House<\/p><\/div>\n<p><strong>L\u2019Opera House che parla italiano:<\/strong> diretto dall\u2019italiano Umberto Fanni, questo <a href=\"http:\/\/www.rohmuscat.org.om\"><strong>tempio della musica<\/strong><\/a>\u00a0ha un cartellone di concerti di prim\u2019ordine e consente di ammirare il volto colto di Muscat, con il gotha omanita che sfila a ogni prima indossando abiti di alta sartorialit\u00e0 e gusto impeccabile. Li realizzano giovani stiliste alla moda come il duo under trenta <strong>Kooki &amp; Zee<\/strong> (trovate i loro capi in una boutique all\u2019interno del Jawharat al Shatti Mall) e le affascinanti sorelle Lubna e Nadia Al Zakwani con il loro brand <strong>Endemag\u00e9<\/strong>. La scia sensuale di profumi lasciata dalla maggior parte delle signore \u00e8 quasi sempre firmata <a href=\"http:\/\/www.amouage.com\"><strong>Amouage<\/strong><\/a>, brand di essenze esotiche che potete acquistare nella fabbrica-boutique alle porte della citt\u00e0. Oppure, meno poeticamente, nel negozio in aeroporto e in quello romano di piazza del Parlamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_132\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/IMG_3669.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-132\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-132 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/IMG_3669-300x224.jpg\" alt=\"IMG_3669\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/IMG_3669-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/IMG_3669-1024x765.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-132\" class=\"wp-caption-text\">La fashion designer Nadia Al Zakwani di Endemag\u00e9<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.omantourism.gov.om\">www.omantourism.gov.om<\/a><\/p>\n<p><strong>Elena Luraghi @elena.luraghi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mi avevano detto che l\u2019Oman era bellissimo, mentre la sua capitale Masqa\u1e6d (in arabo) o Muscat (in inglese), peccava di fascino. 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