{"id":1454,"date":"2017-10-20T10:08:04","date_gmt":"2017-10-20T08:08:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=1454"},"modified":"2017-10-20T10:23:31","modified_gmt":"2017-10-20T08:23:31","slug":"un-weekend-nel-roero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/10\/20\/un-weekend-nel-roero\/","title":{"rendered":"Un weekend nel Roero"},"content":{"rendered":"\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1454 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/10\/20\/un-weekend-nel-roero\/paesaggio-di-vigneti-roero\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/10\/paesaggio-di-vigneti-roero-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/10\/20\/un-weekend-nel-roero\/castello\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/10\/castello-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" aria-describedby=\"gallery-1-1459\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1459'>\n\t\t\t\tCastello di Govone\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/10\/20\/un-weekend-nel-roero\/01_ente-turismo_paesaggio-landscapedefvpv\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/10\/01_Ente-Turismo_Paesaggio-LandscapeDEFVpV-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/10\/20\/un-weekend-nel-roero\/002_autunno_ciabotdefvpv\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/10\/002_autunno_ciabotDEFVpV-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/10\/20\/un-weekend-nel-roero\/castello-di-guarene-hall\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/10\/Castello-di-Guarene-hall-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" aria-describedby=\"gallery-1-1458\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1458'>\n\t\t\t\tCastello di Guarene\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p class=\"western\">Langhe e Roero. Due splendidi territori del Piemonte, nella lista del Patrimonio Unesco, accomunati da tante caratteristiche che in autunno si trasformano in altrettante motivazioni di viaggio: grandi vini, tartufi (quello bianco d\u2019Alba in primis, protagonista fino al 26 novembre della Fiera Internazionale ), cucina di alto livello, un territorio ricco di storia e borghi gioiello. <strong>Ma proviamo per una volta a dire solo Roero,<\/strong> a raccontare cio\u00e8 solo questa parte della regione, quella (forse) meno conosciuta tra le due. Ed ecco un itinerario weekend dal venerd\u00ec alla domenica firmato Viaggio per Voi.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Arrivo- Venerd\u00ec pomeriggio<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Una notte al Castello\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">E\u2019 stato il sogno del Conte ( e architetto per passione) Carlo Giacinto Roero, signore di Guarene, a volere nel Settecento questo elegante castello nel cuore del Roero, a Guarene, appunto. Oggi nelle sue sontuose stanze, ospita 6 camere e suite (\u00e8 parte di <strong>Relais &amp; Chateux)<\/strong>. La sua balconata domina oltre 60 chilometri di <strong>territorio. Nelle terse giornate invernali<\/strong> si vedono le Langhe da Asti fin quasi a Barolo passando per Barbaresco; si pu\u00f2 scorgere il Monferrato e in fondo le Alpi innevate. Nel ristorante del castello provate la cucina dello chef Gabriele Boffa, classe 1987, una brigata giovane come lui e una bella esperienza tutta in Piemonte dai nomi che contano nei dintorni. Prima al\u00a0<b>\u00a0Ristorante Guido\u00a0<\/b>degli <strong>Alciati <\/strong>e poi da Andrea\u00a0<strong>Ribaldone<\/strong>, Enrico <strong>Crippa <\/strong>e Davide <strong>Palluda<\/strong>, con qualche puntata anche all\u2019estero, Francia, Spagna, Messico e in Brasile. Lasciatevi guidare dal suo men\u00f9 a sorpresa e riscoprirete i grandi piatti della tradizione in una chiave rinnovata.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Sabato mattina<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Vista sul Tanaro da Magliano Alfieri<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">Sar\u00e0 la posizione, in alto, saranno le sale luminose oggi\u00a0diventate museo, <strong>ma la vista sul Tanaro da Magliano Alfieri e il suo castello seicentesco \u00e8 un piccolo segreto che vi svela chi davvero\u00a0il Roero lo ama<\/strong>. Tra le sale del castello visse brevemente anche il drammaturgo e scrittore Vittorio Alfieri. Ora l\u2019edificio \u00e8 la casa di ben 3 musei<strong><b> Arti e Tradizioni Popolari<\/b><\/strong>,C<strong><b>ultura del Gesso<\/b><\/strong>, dedicata ai soffitti in gesso delle abitazioni contadine tipiche di questa zona, e infine il <strong><b>Museo del Paesaggio<\/b><\/strong><strong>. <\/strong>Ma soprattutto tra le sue stanze ci sono i tavoli di<strong> Alla Corte degli Alfieri,<\/strong> il ristorante guidato da un altro giovane chef<strong> Stefano Paganini, <\/strong>una formazione di ferro accanto (per 14 anni) a Davide Palluda, del ristorante\u00a0All\u2019Enoteca di Canale. Provate il suo men\u00f9 <em>Oltre la Collina<\/em> per una esperienza inusuale (per la zona) a base di pesce, ma che affonda le radici nella tradizione piemontese.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Sabato pomeriggio<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>I magici paesi del Natale<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">E\u2019 un po\u2019 presto per parlarne ma se siete a Govone\u00a0il 18 novembre ve ne accorgerete. Il <a href=\"https:\/\/magicopaesedinatale.com\/\"><strong>Magico Paese del Natale<\/strong><\/a> ha trasformato da qualche anno (resta fino al 26 dicembre), questo borgo del Roero, insieme a Canale e Monticello d\u2019Alba, in un luogo davvero unico. Un mercatino davvero inusuale\u00a0nato\u00a0da un sogno fatto ( e realizzato) da chi lo spirito del Natale lo ha davvero nel cuore. Ricco di atmosfera, anche se non \u00e8 in un villaggio alpino innevato, offre tante specialit\u00e0 golose e idee regalo<strong>. Dategli una chance e non ve ne pentirete<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Sabato Sera<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Guardare lo chef dall\u2019obl\u00f2<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">C\u2019\u00e8 un grande obl\u00f2 a dividere in due parti la <strong>cucina di Davide Palluda nel suo ristorante <a href=\"https:\/\/www.davidepalluda.it\">All\u2019Enoteca di Canale<\/a><\/strong>. Se avete la possibilit\u00e0 di fare capolino, lo vedrete da l\u00ec muoversi nel suo regno, a capo di una brigata di giovani italiani e stranieri. Al piano terra si trova l\u2019Osteria dell\u2019Enoteca regionale con alcune delle etichette pi\u00f9 rappresentative del territorio del Roero. Siamo ai piedi della torre dell\u2019orologio del caratteristico borgo. Al secondo piano dell\u2019edificio, con un bel dehor e due grandi sale, lo chef stellato propone la sua cucina <em>\u201cdecisa e di elegante carattere\u201d<\/em> per parafrasare il titolo di una sezione del suo men\u00f9. Come nell\u2019insalata di lumache al burro chiarificato e succo di prezzemolo. Le lumache sono una vera specialit\u00e0 da queste parti e la capitale delle chiocciole \u00e8 a pochi chilometri, a <strong>Cherasco, nelle Langhe, dove esiste anche una Accademia e si fanno lezioni di cucina dedicate<\/strong>. Dopo le lumache, provate il\u00a0 foie gras di Palluda con uva fragola e pop corn. Qui lo chef si diverte con gli abbinamenti, senza far perdere ai singoli ingredienti la propria personalit\u00e0. Tra i piatti di carne, il capriolo con uva nebbiolo, cacao e pera madernassa \u00e8 la quintessenza di una cena d&#8217;autunno: calda e avvolgente come i colori delle foglie sugli alberi. Sui dolci non c\u2019\u00e8 dubbio: vincono i ravioli croccanti di cioccolato con nocciola, frutto della passione e genziana. Serviti su un candido tovagliolo\u00a0invitano subito al primo morso.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Domenica mattina<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Shopping a Bra<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">Andate nel centro di Bra. <strong>Tra Corso Garibaldi e via Vittorio Emanuele<\/strong>, troverete alcune macellerie aperte la domenica mattina per riportare a casa la <strong>gustosa salsiccia<\/strong> che prende il nome dalla piccola capitale ideale del Roero, dove \u00e8 nato il movimento Slow Food. Magari potrete abbinare questo\u00a0<strong>salume con il pane di Bra<\/strong>, famoso per la sua lievitazione naturale, da acquistare in uno dei forni del centro (verificate gli orari d\u2019apertura). Ma non finisce qui. Perch\u00e9 uno dei prodotti per cui Bra \u00e8 nota, \u00e8 indubbiamente il formaggio Dop, a cui viene dedicato uno dei pi\u00f9 importanti eventi sul formaggio in Italia, <strong>Cheese<\/strong>, di solito a settembre. Potrete farne scorta prima di ripartire ( e cos\u00ec il Roero vi mancher\u00e0 ancora di pi\u00f9).<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Domenica pomeriggio<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>In volo sui vigneti<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">Se per dormire nel Roero, avete scelto il <a href=\"http:\/\/www.santavittoria.org\/\"><strong>Castello Santa Vittoria<\/strong><\/a>, a Santa Vittoria d\u2019Alba, farete nel corso del weekend (soggiorno minimo due notti) uno splendido <strong>volo in mongolfiera<\/strong> sui vigneti del Roero e delle Langhe. Complice l\u2019atmosfera di silenzio ovattato del grande pallone, unico rumore la fiamma che alimenta il calore, vi sentirete davvero sospesi sulle colline, sulla terra e le case, da dove salgono i profumi dei camini accesi. Imperdibile.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>di Alessandra Gesuelli @alegesuelli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Langhe e Roero. Due splendidi territori del Piemonte, nella lista del Patrimonio Unesco, accomunati da tante caratteristiche che in autunno si trasformano in altrettante motivazioni di viaggio: grandi vini, tartufi (quello bianco d\u2019Alba in primis, protagonista fino al 26 novembre della Fiera Internazionale ), cucina di alto livello, un territorio ricco di storia e borghi gioiello. Ma proviamo per una volta a dire solo Roero, a raccontare cio\u00e8 solo questa parte della regione, quella (forse) meno conosciuta tra le due. Ed ecco un itinerario weekend dal venerd\u00ec alla domenica firmato Viaggio per Voi. 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