{"id":1591,"date":"2018-04-13T08:13:14","date_gmt":"2018-04-13T06:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=1591"},"modified":"2018-04-13T08:13:51","modified_gmt":"2018-04-13T06:13:51","slug":"trentino-in-fiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2018\/04\/13\/trentino-in-fiore\/","title":{"rendered":"Trentino in fiore"},"content":{"rendered":"<p>Come su un ascensore\u00a0 che a ogni piano apre le porte su colori e profumi differenti, cos\u00ec in <strong>Trentino, man mano che si sale di quota, si incontrano migliaia di fioriture<\/strong>: dai <strong>meleti e dai ciliegi<\/strong>, che in aprile colorano i fondivalle, ai <strong>rododendri e alle orchidee selvatiche<\/strong> in <strong>Val di Fiemme<\/strong>, fino ai i pascoli che a luglio sono disseminati di <strong>botton d\u2019oro,\u00a0 rododendro, negritella<\/strong> (dai sentori di cioccolato) e <strong>genziana<\/strong>. Ma attenzione: molte specie floreali sono rare e protette. Pertanto non vanno assolutamente raccolte. Per tutte le altre \u00e8 consentito fino a 5 steli a persona.<\/p>\n<p>Ad aprile, meleti e ciliegi creano un effetto scenografico davvero spettacolare quanto a estensione. E la natura in tutte le sue forme di vita si risveglia anche nei <strong>tre Parchi naturali<\/strong>, dove non mancano le attivit\u00e0 organizzate per l&#8217;osservazione di animali, fiori ed erbe spontanee.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/Fioritura-in-Val-di-Non-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-1593\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/Fioritura-in-Val-di-Non-copia-300x200.jpg\" alt=\"Fioritura in Val di Non copia\" width=\"842\" height=\"561\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/Fioritura-in-Val-di-Non-copia-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/Fioritura-in-Val-di-Non-copia-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 842px) 100vw, 842px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La fioritura dei <strong>meli, a fine aprile, \u00e8 un momento irripetibile per andare alla scoperta della Valle di Non,<\/strong> la valle delle mele: non appena i raggi del sole riscaldano le migliaia di ettari di campagna coltivata a melo, miriade di piccoli fiori sbocciano\u00a0e riempiono la valle col loro delicato colore e profumo. Un\u2019occasione unica per godere di questo delicato spettacolo bianco e rosa e visitare piccoli borghi ricchi di storia e tradizioni antiche. La maggior parte si pu\u00f2 raggiungere \u00a0lungo <strong>numerosi percorsi escursionistici e ciclopedonali<\/strong> proprio attraverso le distese di meleti in fiore.Grazie all&#8217;iniziativa<strong> &#8220;<a href=\"http:\/\/www.adottaunmelo.com\">Adotta un melo<\/a>&#8220;,<\/strong> soggiornando nel clou della fioritura negli agriturismi <strong>&#8220;Ambasciatori di Melinda&#8221;<\/strong>, \u00e8 possibile conoscere direttamente dai contadini la storia di questa tradizione della valle e le tecniche di coltivazione della mela &#8220;di montagna&#8221;, ma anche scegliere un melo in fiore e dargli un nome. Il contadino se ne prender\u00e0 cura fino al tempo della raccolta autunnale, quando si potr\u00e0 fare ritorno in valle per cogliere i frutti dal proprio albero e portarli a casa. Il prezzo del soggiorno per i<strong> due weekend Primavera + Autunno \u00e8 di 130 euro a persona<\/strong>, e pu\u00f2 diventare una originale idea regalo. Non solo:\u00a0 si pu\u00f2 viaggiare tra i meleti in fiore anche a bordo del <strong>&#8220;Trenino dei Castelli&#8221;<\/strong> alla scoperta di quattro stupendi manieri lungo le valli di Non e Sole: <strong>Ossana, Caldes, Val\u00e8r e infine il monumentale Castel Thun<\/strong>. Tra una visita e l&#8217;altra, c\u2019\u00e8 anche il tempo per uno spuntino con i prodotti della <strong>&#8220;Strada della mela&#8221;<\/strong>. E per tre domeniche si pu\u00f2 usufruire della proposta <strong>&#8220;Speciale Famiglie&#8221;<\/strong> con tariffe agevolate e delle iniziative speciali nei singoli castelli: laboratori, racconti animati e una caccia al tesoro che coinvolge tutta la famiglia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti e informazioni: Agenzia Viaggi Guidavacanze tel. 0463 423002 &#8211; <a title=\"info@guidavacanze.i\" href=\"http:\/\/info@guidavacanze.i\">info@guidavacanze.i<\/a>t.<\/p>\n<p>Per una fioritura alpina eccezionale, a<strong> giugno si pu\u00f2 fare un\u2019escursione botanica nelle Dolomiti di Brenta al Pian della Nana<\/strong>, pernottando nel vicino <strong>rifugio Peller<\/strong>. Ad un primo colpo d&#8217;occhio sembra di trovarsi in una classica distesa tibetana, invece siamo nel settore settentrionale delle <strong>Dolomiti di Brenta<\/strong> a quasi 2000 metri di altezza, tra le valli di Non e Sole. Questo esteso e poco conosciuto altopiano si chiama <strong>Pian della Nana<\/strong> e per geologi, paleontologi e botanici rappresenta una palestra di osservazione unica nel suo genere. Ai piedi del Monte Peller, si estende un verde anfiteatro delimitato da dolomie e curiose intrusioni di roccia rossastra, dove si pu\u00f2 ammirare una spettacolare fioritura alpina. Sono<strong> 431 le specie che tra maggio ed agosto alternano lo sbocciare di fiori sempre diversi.<\/strong> L\u2019apice si raggiunge a giugno, il periodo pi\u00f9 indicato per un&#8217;escursione botanica. Oppure si pu\u00f2 andare in<strong> Val di Ledro<\/strong>, autentico scrigno di biodiversit\u00e0 dove fioriscono pi\u00f9 di 1000 specie di fiori spontanei. Una tale variet\u00e0 che ha permesso al territorio di essere incluso nella <strong>Biosfera UNESCO Alpi Ledrensi e Judicaria<\/strong>, dove ogni anno giungono appassionati e botanici da tutta Europa.Qui ci si imbatte in specie tipiche della flora mediterranea &#8211; nelle zone pi\u00f9 prossime al <strong>Lago di Garda<\/strong> &#8211; ma anche nelle stelle alpine sulle creste sopra i 2000 m che circondano la <strong>Val di Concei<\/strong>. Di particolare pregio \u00e8 pure l&#8217;<strong>Alpe di Tremalzo<\/strong> dove crescono 24 specie molto rare e per questo protette. In localit\u00e0<strong> Droma\u00e8, un alpeggio sopra il paese di Mezzolago, il Sentiero Botanico<\/strong> conduce tra pinete di pino silvestre, faggete, boschi di latifoglie e pascoli disseminati di narcisi e peonie, ma anche di orchidee selvatiche, anemoni e gigli. \u00a0Lungo l&#8217;itinerario si incontrano anche diversi camminamenti e manufatti della Grande Guerra.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/Fioriture-in-montagna-foto-Marco-Simonini-copia1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-1596\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/Fioriture-in-montagna-foto-Marco-Simonini-copia1-300x200.jpg\" alt=\"Fioriture in montagna  foto  Marco  Simonini copia\" width=\"857\" height=\"571\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/Fioriture-in-montagna-foto-Marco-Simonini-copia1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/Fioriture-in-montagna-foto-Marco-Simonini-copia1-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 857px) 100vw, 857px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Altro autentico gioiello floreale \u00e8 il <strong>Monte Baldo<\/strong>, chiamato nell&#8217;antichit\u00e0 <strong>Hortus Italiae<\/strong>, dove sulle praterie in quota, fioriscono il <strong>botton d\u2019oro<\/strong>, di intenso colore giallo, e numerose altre specie osservabili lungo uno dei quattro percorsi che formano il <strong>&#8220;Trekking delle malghe e dei fiori del Baldo&#8221;<\/strong>. La flora, ricca di endemismi pre-glaciali \u00e8 un trattato di botanica a cielo aperto sfogliato nei secoli da tutti i maggiori naturalisti europei. Non stupisce dunque che molte specie botaniche vengano accompagnate dall&#8217;aggettivo <strong>&#8220;baldensis&#8221;<\/strong>, a sancirne la specificit\u00e0 e la tipicit\u00e0.<\/p>\n<p>Nei <strong>Parchi naturali e nella Rete delle Riserve del Trentino<\/strong> (che rappresentano circa il 30 per cento dell&#8217;intero territorio ) si organizzano weekend dedicati accompagnati da esperti botanici. Il &#8220;<strong>wildlife watching<\/strong>&#8221; alle prime luci del giorno \u00e8 la proposta del <strong>Parco dello Stelvio nel weekend del 28 e 29 aprile<\/strong>. Quando nelle aree del fondovalle le prime gemme richiamano gli ungulati, affamati dopo il lungo inverno, cervi e caprioli escono allo scoperto in particolare durante le ore notturne. A <strong>Baita Scaia, in Val di Peio<\/strong>, \u00e8 fissato il ritrovo con un esperto del Parco che introdurr\u00e0 il tema del risveglio della natura in primavera. Sul far del giorno quindi, si partir\u00e0 per un&#8217;escursione nel bosco per cercare di scorgere i branchi di ungulati che si muovono nella notte, utilizzando anche speciali termocamere, capaci di percepire il calore degli animali. E dopo aver ammirato la bellezza dell&#8217;alba tra le montagne, si rientra per un\u2019abbondante colazione con prodotti tipici locali. \u00c8 possibile prenotare online sia la sola esperienza della cena e dell\u2019escursione all\u2019alba (da euro 30 a persona) sia il pernottamento di una notte presso alcune strutture del territorio (a partire da euro 66 a persona). Info e prenotazioni su <a title=\"www.ambientetrentino.it\" href=\"http:\/\/www.ambientetrentino.it\">www.ambientetrentino.it<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/15918-Valle-di-Non-Foto-Carlo-Baroni_-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-1594\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/15918-Valle-di-Non-Foto-Carlo-Baroni_-copia-300x199.jpg\" alt=\"15918 Valle di Non Foto Carlo Baroni_ copia\" width=\"862\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/15918-Valle-di-Non-Foto-Carlo-Baroni_-copia-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2018\/04\/15918-Valle-di-Non-Foto-Carlo-Baroni_-copia-1024x680.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 862px) 100vw, 862px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si pu\u00f2 vivere anche un&#8217;esperienza tra botanica, gastronomia e cosmetica naturale a <strong>Paneveggio-Pale di San Martino (il 26 e 27 maggio), nel parco del Monte Baldo (4 &#8211; 5 maggio e l\u20191 e 2 giugno) e a Monte Bondone (il 16 e 17 giugno),<\/strong> proprio all&#8217;apice delle fioriture. In programma: cena a tema con botanico per conoscere l\u2019utilizzo di erbe e fiori anche in cucina e, il giorno dopo, escursione botanica accompagnata. Bellissimi esemplari di orchidee attendono di essere ammirati al<strong> Parco delle Pale di San Martino il 27 maggio e sul Monte Bondone il 6 maggio<\/strong>. Inoltre, sul <strong>Monte Baldo il 2 giugno e sul Monte Bondone il 17<\/strong> sono organizzati laboratori cosmetici ed erboristici con la realizzazione di un dentifricio e un sale da bagno naturali da portare a casa. Anche per queste proposte \u00e8 possibile prenotare online sia la sola esperienza della cena e dell\u2019escursione all\u2019alba sia l\u2019esperienza abbinata al pernottamento. Info e prenotazioni e per il pernottamento: <a href=\"http:\/\/www.ambientetrentino.it\/\">www.ambientetrentino.it<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Come su un ascensore\u00a0 che a ogni piano apre le porte su colori e profumi differenti, cos\u00ec in Trentino, man mano che si sale di quota, si incontrano migliaia di fioriture: dai meleti e dai ciliegi, che in aprile colorano i fondivalle, ai rododendri e alle orchidee selvatiche in Val di Fiemme, fino ai i pascoli che a luglio sono disseminati di botton d\u2019oro,\u00a0 rododendro, negritella (dai sentori di cioccolato) e genziana. Ma attenzione: molte specie floreali sono rare e protette. Pertanto non vanno assolutamente raccolte. Per tutte le altre \u00e8 consentito fino a 5 steli a persona. 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