{"id":1715,"date":"2019-03-31T10:12:50","date_gmt":"2019-03-31T08:12:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=1715"},"modified":"2019-04-02T19:38:32","modified_gmt":"2019-04-02T17:38:32","slug":"48-ore-a-a-hong-kong-tra-arte-e-cucina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2019\/03\/31\/48-ore-a-a-hong-kong-tra-arte-e-cucina\/","title":{"rendered":"48 ore a a Hong Kong tra arte e cucina"},"content":{"rendered":"\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1715 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2019\/03\/31\/48-ore-a-a-hong-kong-tra-arte-e-cucina\/hong-kong-1081704_1280\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2019\/03\/hong-kong-1081704_1280-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2019\/03\/31\/48-ore-a-a-hong-kong-tra-arte-e-cucina\/egg-tart-2669935_1280-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2019\/03\/egg-tart-2669935_12801-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2019\/03\/31\/48-ore-a-a-hong-kong-tra-arte-e-cucina\/hotel-exteriordef-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2019\/03\/Hotel-ExteriorDEF1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2019\/03\/31\/48-ore-a-a-hong-kong-tra-arte-e-cucina\/dim-sum-2346105_1280\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2019\/03\/dim-sum-2346105_1280-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2019\/03\/31\/48-ore-a-a-hong-kong-tra-arte-e-cucina\/swimming-pool-outdoor-jacuzzidef\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2019\/03\/Swimming-Pool-Outdoor-Jacuzzidef-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2019\/03\/31\/48-ore-a-a-hong-kong-tra-arte-e-cucina\/hong-kong-4046913_1280\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2019\/03\/hong-kong-4046913_1280-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p class=\"western\"><i>Dove andare e cosa fare in\u00a0due giorni di stop over nella citt\u00e0 pi\u00f9 verticale d\u2019Asia, che in questi giorni ospita Art Basel e\u00a0ha aperto nuovi spazi d&#8217;arte<\/i><\/p>\n<p class=\"western\">di Alessandra Gesuelli<\/p>\n<p class=\"western\">Dall&#8217;alto della mia camera al 117\u00b0 piano del <strong>Ritz- Carlton<\/strong> la baia di Hong Kong si intravede scenografica tra le nuvole. A quasi 500 metri d&#8217;altezza le nuvole passano basse e veloci sotto i miei occhi. Uno spettacolo unico, possibile qui nell&#8217;hotel pi\u00f9 alto della citt\u00e0 pi\u00f9 verticale d&#8217;Asia che occupa la sommit\u00e0 del grattacielo dell&#8217;International Commerce Centre. Davanti l&#8217;isola di Hong Kong propriamente detta promette 48 ore di scoperte culinarie e non solo.\u00a0L&#8217;hotel si trova dal lato di Kowloon, o the Dark Side, come chiamano scherzosamente i locali la parte continentale della citt\u00e0 ad amministrazione speciale ma oggi parte del territorio cinese.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Primo giorno<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 10 Una egg tart sullo Star Ferry<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">Se partite dal lato di Kowloon, dal <a href=\"http:\/\/www.ritzcarlton.com\/en\/hotels\/china\/hong-kong\"><strong>Ritz-Carlton<\/strong><\/a>, dirigetevi verso Tsim\u00a0Sha Tsui e prendete lo <strong>Star Ferry per attraversare la baia fino all&#8217;isola e al centro di Hong Kong.<\/strong> Lo Star Ferry \u00e8 l&#8217;ultimo sopravvissuto\u00a0della vecchia linea di traghetti che un tempo, prima della metro Mtr e del tunnel per le macchine, era di fatto l&#8217;unico collegamento tra i due lati della baia. Oggi \u00e8 una bellissima attraversata che dura pochi minuti e vi permette di vedere lo skyline della citt\u00e0 dal mare. Potete godervi questa vista dopo aver acquistato e assaggiato una classica <strong>Egg Tart, la classica crostatina cinese di uovo, nel corner di\u00a0Tai Cheong,<\/strong> una delle pasticcerie storiche della citt\u00e0, proprio vicino al Terminal dei traghetti. La storia di questa bakery risale al 1954 e i suoi dolci sono un patrimonio comune di tutti gli abitanti di Hong Kong. Oggi ha diversi punti vendita ma le sue Egg Tart sono immancabili e buone ovunque.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 11\u00a0Sul tram a due piani<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">Appena arrivati sull&#8217;isola di Hong Kong, prendete uno dei caratteristici tram a due piani. Ci sono persino dei tour che fanno fare il giro della parte centrale della citt\u00e0 a bordo di speciali tram scoperti, per godersi meglio, al tramonto, l&#8217;incredibile spettacolo dell&#8217;accesione delle luci al neon e dei grattacieli. Anche se non fate il tour prendeteli per qualche fermata. Il biglietto costa 2.60 dollari di Hong Kong. Preparate\u00a0 da prima le monetine perch\u00e8 l&#8217;autista non d\u00e0 il resto.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 13\u00a0cantonese con arte<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">Nella piccola e tranquilla via Kau U Fong,\u00a0 <strong><a href=\"http:\/\/www.thechairmangroup.com\/index.php?lang=enus\">The Chairman<\/a> \u00e8 un amatissimo indirizzo del centro di Hong Kong<\/strong>. Qui si fa cucina cantonese di ottimo livello: pesce freschissimo, preparazioni classiche\u00a0e qualche twist.\u00a0Questo perch\u00e8 l&#8217;imprenditore\u00a0 <strong>Danny Yip ha saputo creare negli anni una rete di fidati fornitori locali<\/strong> e ad alcuni ingredienti provvede lui stesso avendo acquistato una fattoria nei New Territories, appena fuori dalla citt\u00e0 nella Cina continentale.\u00a0Anche per il pesce ha i propri fornitori. Solo cos\u00ec si spiega la qualit\u00e0 assoluta del suo signature, il Flowery Crab, il granchio\u00a0fresco al vapore con vino ShaoXing invecchiato,\u00a0e noodles di riso. E naturalmente i premi e i riconoscimenti si moltiplicano. Quindi prenotate.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 15\u00a0Il nuovo centro d&#8217;arte nella ex prigione<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">Ha aperto da qualche mese e gi\u00e0 \u00e8 uno dei luoghi favoriti da locali ed expat. Il <a href=\"https:\/\/www.taikwun.hk\/en\/\"><strong>complesso di Tai Kwun<\/strong><\/a>, era un tempo la prigione della citt\u00e0. Oggi i bianchi edifici coloniali e quelli di servizio in mattoncini rossi, sono stati restaurati e da qualche mese restituiti alla citt\u00e0 per diventare una autentica piazza con locali, ristoranti e persino un&#8217;arena per il cinema all&#8217;aperto. Agli edifici storici, si \u00e8 aggiunto un ampliamento firmato da <em>Herzog<\/em>\u00a0&amp;\u00a0<em>de Meuron <\/em>\u00e8\u00a0dedicato a ospitare mostre d&#8217;arte contemporanea. Il programma \u00e8 disponibile online e ci sono delle interessanti visite guidate per saperne di pi\u00f9 del complesso. E se volete fermarvi a mangiare ci sono numerose scelte, tra cui una italianissima e di qualit\u00e0:<strong> la pizza firmata dal grande maestro Franco Pepe, da <a href=\"https:\/\/www.kytaly.hk\/\">Kyitaly<\/a>, sbarcato a Hong Kong solo da qualche mese.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 18 Un drink al Four Seasons<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">I bar del Four Seasons a Hong Kong parlano italiano da qualche mese. Da quando cio\u00e8 dal Charles H. di Seul, sempre nella propriet\u00e0 del gruppo, \u00e8 arrivato in citt\u00e0 <strong>Lorenzo Antinori, in qualit\u00e0 di Bars Director della propriet\u00e0, e Beverage Ambassador per la compagnia\u00a0nell&#8217;area Asia-Pacifico.\u00a0<\/strong> In men\u00f9 dunque spuntano anche grandi classici italiani come il Negroni che Lorenzo propone\u00a0 con il gin Porter\u2019s, Mancino Rosso Vermouth &amp; Campari. Un omaggio al famoso drink italiano che compie 100 anni proprio quest&#8217;anno. Il Porter&#8217;s \u00e8 distillato con pepe rosa e cedro mano di buddha (buddhas hand), che danno al cocktail delle belle note agrumate e leggermente speziate.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 20\u00a0 Il Dim Sum\u00a0 a tre stelle<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Guarda l&#8217;intera baia il tre stelle Michelin, Lung King Heen, all\u2019interno dell\u2019hotel Four Seasons. E&#8217; da anni il regno incontrastato di chef Chan Yan Tak.<\/strong> A lui il merito di essere stato il primo ristorante cantonese al mondo ad ottenere le tre stelle e a mantenerle in tanti anni. Non stupisce che ci sia riuscito visto che l&#8217;esperienza del dim sum alla cantonese, l&#8217;insieme di piattini, tra cui i ravioli, che caratterizza un pasto tradizionale,\u00a0 \u00e8 di assoluta eccellenza.\u00a0 Naturalmente in abbinamento\u00a0con dell&#8217;ottimo t\u00e8, come <\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-size: medium\">il Puer dello <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1b\"><span style=\"font-size: medium\">Yunnan, Vintage\u00a0del\u00a01999<\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-size: medium\">, dai toni<\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-size: medium\"> affumicati e avvolgenti.\u00a0 Chef Tak ha uno stile rigoroso e modesto, ci tiene molto ai suoi segreti e alle temperatire di servizio, controlla che ai tavoli tutto sia a puntino. Massima attenzione alla presentazione, una festa per gli occhi e il cuore nei diversi stili di ravioli e nel susseguirsi di proposte che alternano pesce e carne. A cena la baia risplende ed \u00e8 una esperienza unica da fare ma se temete di spendere troppo, andate a pranzo: con l\u2019Executive Lunch potete provare per 63 euro, una selezione di dim sum, tre piatti, un dolce e un dessert.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Secondo giorno<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 10 Una nuotata sospesi al 116\u00b0 piano<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">La <strong>Spa del Ritz- Carlton si trova al piano n. 116<\/strong> questo permette\u00a0 una vista incredibile dall&#8217;alto della baia e del Victoria Harbour,\u00a0 sia dalle 10 cabine trattamenti, sia dalla piscina interna riscaldata, con le pareti a vetro, dove sembra di stare nuotando sulle nuvole.\u00a0 Tra i trattamenti, il massaggio signature \u00e8 quello che usa <strong>le Lava shell, grandi conchiglie riscaldate che, come le hot stone, facilitano il\u00a0riequilibrio del corpo.<\/strong>\u00a0 Per la colazione, se si prenota una Suite, si pu\u00f2 scegliere il Club, che oltre all&#8217; incredibile vista ha interessanti proposte su misura\u00a0come l&#8217;Afternoon tea dalle 15. La propriet\u00e0 ha al suo interno anche un ottimo<strong> ristorante italiano Tosca, una stella Michelin, oggi guidato da chef\u00a0Angelo Agliano,\u00a0 e l&#8217;altrettanto stellato cantonese Tin Lung Heen<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 12 Shopping da PMQ<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">In quello che un tempo era il quartier generale della polizia, sempre nel cuore dell&#8217;isola di Hong Kong, \u00e8 sorto da qualche anno <strong><a href=\"http:\/\/www.pmq.org.hk\/\">PMQ, un vero centro di design<\/a> e creativit\u00e0, perfetto per lo shopping pi\u00f9 creativo. La metropoli \u00e8 ricca di negozi e centri commerciali con i grandi brand del lusso.<\/strong> Tra le piccole vie anche bancarelle e mercatini per qualsiasi idea. Ma PMQ costituisce il luogo perfetto per regali originali e pezzi unici fatti su misura. Lo spazio oltre alle boutique indipendenti ospita eventi e mostre. Ed \u00e8 quindi ideale per trascorrere una mattinata diversa. All&#8217;interno anche ristoranti, caff\u00e8 e salette da t\u00e8, e persino una scuola di cucina, in realt\u00e0 per imparare a cucinare giapponese. <strong>Tra i brand dove fare un giro c&#8217;\u00e8 G.o.d., Goods of Desire, che gioca in modo ironico con tutte i simboli e i colori che hanno reso famosa la citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 13\u00a0 Un pranzo all&#8217;italiana a Central<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">Con il suo ristorante 8 \u00bd Otto e mezzo, lo chef Umberto Bombana, tre stelle Michelin, tra i pi\u00f9 premiati al mondo, \u00e8 un vero\u00a0vero tempio del gusto italiano d\u2019eccellenza fuori dai confini nazionali. Non si tratta di un effetto nostalgia.\u00a0 Interni chiari, luce naturale, pezzi d\u2019arte raffinati, la cantina a vista e nella cella, tra i prosciutti come il Pata Negra e la Cinta Senese e alcuni grandi formaggi italiani, fanno capolino tartufi bianchi dal profumo intenso. Un pranzo da Bombana \u00e8 pi\u00f9 di un ritorno a casa gastronomico: la moderna solidit\u00e0 della cucina dello chef bergamasco, l\u2019impeccabile esecuzione, l\u2019eccellenza delle materie prime che arrivano fresche dall\u2019Italia, ne fanno una meta di pellegrinaggio di locali ed expat. Ma anche l\u2019attenzione della sala \u00e8 centrale, una carta dei vini dalle scelte originali, che punta a far scoprire il grande vino italiano in terra d\u2019Asia, con scelte puntuali e tanta pazienza, <strong>fatte dal general manager e sommelier Marino Braccu.<\/strong>\u00a0Proprio per questo lavoro, <strong>il locale \u00e8 stato appena premiato con l&#8217;Art of Hospitality Award ai recenti Asia&#8217;s 50 Best Restaurants, che hanno riunito i migliori locali di tutto il continente.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 18 un\u00a0aperitivo a Central\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">Nella zona di Central\u00a0 c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;imbarazzo della scelta\u00a0 per un aperitivo o un after dinner. Ci sono alcuni dei migliori bartender d&#8217;Asia, nel fitto reticolo di strade e stradine e alcuni dei migliori bar. Proprio dietro il ristorante di Bombana, al The Landmark- Mandarin Oriental, dove tra qualche mese riaprir\u00e0 rinnovato il ristorante Amber di Richard Ekkebus, ha aperto il Pdt, il Please don&#8217;t Tell di Hong Kong, dopo il successo dell&#8217;originale di New York. A guidare il team il bartender Jim Meehan. Gli snack sono firmati da Ekkebus. Per una miscelazione divertente in salsa messicana andate da Coa, dove Jay Khan, dietro al suo bancone si diverte a giocare con mezcal, tequila e persino\u00a0jalapenos. Per una proposta diversa il bravissimo Agung Prabowo e l&#8217;Old Man, ispirato ad Hemingway con cocktail unici come In Our Time 1924,\u00a0con ghee di\u00a0banana chiarificato, sedano, tequila salata, tintura speciale a base di banana.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Ore 20 A cena a\u00a0North Point Market<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Lo street food come lo si conosce in tante citt\u00e0 d&#8217;Asia sta scomparendo\u00a0sull&#8217;isola di Hong Kong.<\/strong> Restano per\u00f2 all&#8217;interno di alcuni mercati<strong> i dai pa dong: semplici tavoli con sedie di plastica, cibo tradizionale ben fatto, birra servita nelle classiche ciotoline cinesi.<\/strong> Una atmosfera rustica e semplice ma divertente. A una certa ora parte la musica dagli altoparlanti e la gente, soprattutto famiglie e gruppi di amici,\u00a0 canta\u00a0a voce alta, come da noi in certe osterie. E allora\u00a0 per salutare la citt\u00e0 andate a North Point Market: ordinate i gamberi all&#8217;aglio e peperoncino, le melanzane e il maialino arrosto e unitevi all&#8217;allegra confusione.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Per arrivare:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.finnair.com\/it-it\"><strong>Finnair,<\/strong><\/a> la compagnia finlandese collega la citt\u00e0 asiatica via Helsinki. La rotta artica permette di raggiungere Hong Kong come altre destinazioni nell&#8217;area, in un tempo di volo minore. A bordo, oltre all&#8217;Economy, anche la Economy comfort per stare pi\u00f9 comodi e l&#8217;ottima Business. In tutte le classi, ci sono piccoli tocchi di design scandinavo, del brand Marimekko. Nel men\u00f9, a bordo della business piatti di cucina scandinava firmati\u00a0da diversi chef.\u00a0\u00a0La\u00a0compagnia ha inoltre lanciato il programma Push for Change grazie al quale i passeggeri possono compensare le emissioni di Co2 dei propri voli.\u00a0<strong>Il servizio \u00e8 disponibile online sul sito della compagnia\u00a0e i clienti possono anche utilizzare i punti frequent flyer di\u00a0Finnair\u00a0Plus per pagarlo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dove andare e cosa fare in\u00a0due giorni di stop over nella citt\u00e0 pi\u00f9 verticale d\u2019Asia, che in questi giorni ospita Art Basel e\u00a0ha aperto nuovi spazi d&#8217;arte di Alessandra Gesuelli Dall&#8217;alto della mia camera al 117\u00b0 piano del Ritz- Carlton la baia di Hong Kong si intravede scenografica tra le nuvole. A quasi 500 metri d&#8217;altezza le nuvole passano basse e veloci sotto i miei occhi. Uno spettacolo unico, possibile qui nell&#8217;hotel pi\u00f9 alto della citt\u00e0 pi\u00f9 verticale d&#8217;Asia che occupa la sommit\u00e0 del grattacielo dell&#8217;International Commerce Centre. 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