{"id":2109,"date":"2021-07-29T07:32:31","date_gmt":"2021-07-29T05:32:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=2109"},"modified":"2021-07-29T07:32:31","modified_gmt":"2021-07-29T05:32:31","slug":"manfredonia-la-porta-del-gargano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2021\/07\/29\/manfredonia-la-porta-del-gargano\/","title":{"rendered":"Manfredonia, la porta del Gargano"},"content":{"rendered":"<p>Ai margini del Tavoliere, sul golfo pi\u00f9 grande dell\u2019Adriatico centro-meridionale,<strong> Manfredonia, <\/strong>il cui nome deriva da <strong>Manfredi<\/strong>,\u00a0<strong>re di Sicilia<\/strong>, figlio naturale di Federico II, che la fond\u00f2 a met\u00e0 del XIII secolo per trasferirvi gli abitanti della vicina\u00a0<em>Sipontum<\/em>, distrutta dalle incursioni dei Saraceni e da un terremoto, conserva quel fascino dei tempi passati e quell\u2019<em>allure<\/em> genuina\u00a0 ed autentica tipicamente pugliese. Lungo la piccola frazione di Siponto, proprio all\u2019inizio del\u00a0<strong>promontorio del Gargano, <\/strong>una lunghissima distesa di sabbia fine, chiara e dorata, ombreggiata da una scenografica pineta, si affaccia su un mare dalle mille nuances smeraldo. Luogo perfetto per trascorrere una lunga giornata estiva ma pure punto di partenza per scoprire, proprio alle spalle del litorale, il <strong>Parco di Siponto<\/strong>, un\u2019interessante area archeologica che testimonia l\u2019importanza raggiunta dall\u2019antica citt\u00e0 in epoca romana quando assunse il ruolo di uno dei principali porti della\u00a0Regio II\u00a0per poi divenire sede di una delle pi\u00f9 importanti diocesi della regione. Da non perdere, all\u2019interno, \u00a0l\u2019installazione di <strong>Edoardo Tresoldi sulla Basilica di Santa Maria<\/strong>, una imponente scultura trasparente realizzata in rete metallica che instaura un dialogo inedito tra antico e contemporaneo ed il il\u00a0<strong>Santuario<\/strong>,\u00a0sorto vicino alla basilica paleocristiana, al cui interno si trova un\u2019icona raffigurante la Madonna con Bambino che protegge i cittadini di Manfredonia fin dai tempi antichi. \u00a0Testimonianza del ricco passato della citt\u00e0, il <strong>Castello Svevo Angioino<\/strong>, dalla pianta quadrilatera, abbracciata da una cinta muraria che originariamente presentava cinque torri, affonda le radici nel XIII secolo, quando fu edificato per proteggere la citt\u00e0, ed \u00e8 oggi un vero e proprio scrigno di storia con la ricca collezione del\u00a0<strong>Museo archeologico<\/strong> dove si osservano le importanti Stele Daunie e diverse testimonianze dei villaggi neolitici del territorio. Inoltrandosi lungo le vie acciottolate del centro storico si ammirano signorili palazzi come quello di Delli Santi che accolse Ferdinando II, re di Sicilia, reduce della visita alla Grotta di San Michele, Palazzo Cessa che ospit\u00f2, nel 1723, Pietro Giannone in fuga da Napoli e pure Palazzo De Florio, una casa patrizia del XV secolo fatta costruire da ricchi mercanti sipontini. Bisogna raggiungere la zona di <strong>Via Maddalen<\/strong>a, la pi\u00f9 antica strada della citt\u00e0 con affaccio sul mare, per respirare le autentiche atmosfere del passato. Un tempo ghetto degli ebrei, qui sorgeva pure il Palazzo della Zecca, voluta da re Manfredi ed oggi \u00e8 un susseguirsi di vicoli, piazzette e palazzi ottocenteschi dove \u00e8 ancora possibile vedere i pescatori intenti a riparare le matasse delle reti. Tappa imprescindibile, prima di gustare la ciambotta, il brodetto di pesce misto del golfo che \u00e8 un\u2019autentica delizia sipontina, <em>\u00a0<\/em>\u00a0la <strong>Cattedrale<\/strong>, l&#8217;antico Duomo\u00a0\u00a0dedicato a Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto risalente al XIV secolo che custodisce dal 1327\u00a0\u00a0sacre reliquie, tra cui alcuni resti del corpo di San Lorenzo \u00a0Info: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/manfredoniaexperience\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.facebook.com\/manfredoniaexperience<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ai margini del Tavoliere, sul golfo pi\u00f9 grande dell\u2019Adriatico centro-meridionale, Manfredonia, il cui nome deriva da Manfredi,\u00a0re di Sicilia, figlio naturale di Federico II, che la fond\u00f2 a met\u00e0 del XIII secolo per trasferirvi gli abitanti della vicina\u00a0Sipontum, distrutta dalle incursioni dei Saraceni e da un terremoto, conserva quel fascino dei tempi passati e quell\u2019allure genuina\u00a0 ed autentica tipicamente pugliese. 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