{"id":2174,"date":"2021-09-08T17:33:07","date_gmt":"2021-09-08T15:33:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=2174"},"modified":"2021-09-08T17:33:07","modified_gmt":"2021-09-08T15:33:07","slug":"vacanze-a-milano-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2021\/09\/08\/vacanze-a-milano-6\/","title":{"rendered":"VACANZE A MILANO &#8211; 6"},"content":{"rendered":"<h2><strong>La Vigna di Leonardo<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Di Stefano Passaquindici<\/strong><\/h2>\n<h2><strong> e Chiara Valcepina<\/strong><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2021\/09\/DSC2940-copia-3-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-2175\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2021\/09\/DSC2940-copia-3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"689\" height=\"459\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2021\/09\/DSC2940-copia-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2021\/09\/DSC2940-copia-3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2021\/09\/DSC2940-copia-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2021\/09\/DSC2940-copia-3-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2021\/09\/DSC2940-copia-3-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 689px) 100vw, 689px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Poche citt\u00e0 come Milano possiedono qualcosa di unico e meraviglioso vicino al centro della citt\u00e0<\/strong>. Abbiamo gi\u00e0 accennato (nell\u2019articolo sullo stadio di San Siro, pubblicato ad agosto) dell\u2019anfiteatro che sorge nei sotterranei del Palazzo della Borsa (in Piazza Affari) e della Camera di Commercio (in Via Meravigli). Vi abbiamo anche promesso che ce ne occuperemo.<\/p>\n<p><strong>Siamo qui a cinque minuti a piedi da Piazza del Duomo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In direzione opposta i minuti (sempre a piedi) sono circa 15, se, percorrendo Via Meravigli e, a seguire, corso Magenta, desideriamo arrivare alla Basilica di Santa Maria delle Grazie, una delle chiese pi\u00f9 belle d\u2019Italia, Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019Unesco. Infinite le bellezze artistiche all\u2019interno di questa basilica.<\/strong><\/p>\n<p>A<strong>ll\u2019interno di quello che fu il Refettorio (l\u2019accesso \u00e8 accanto a quello della chiesa) si trova il dipinto pi\u00f9 conosciuto di Leonardo da Vinci: \u201cIl Cenacolo\u201d (o: L\u2019Ultima Cena)<\/strong>. Fu Ludovico Maria Sforza, \u201cil Moro\u201d, Duca di Milano, a incaricare, nel 1495, Leonardo da Vinci di dipingere un\u2019Ultima Cena nel refettorio dei frati Domenicani.<\/p>\n<p><strong>Poi, nel 1498, gli conceder\u00e0 la propriet\u00e0 di una vigna di circa 16 pertiche, che, pi\u00f9 o meno, corrispondono a circa un ettaro di terreno.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Avere una vigna cos\u00ec vicino al centro \u00e8 un primato unico al mondo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Siamo ora al di l\u00e0 della via (in Corso Magenta al civico 65) dove sorge la Casa degli Atellani, qui Leonardo giungeva dopo una faticosa giornata di lavoro e ce lo possiamo immaginare contemplare la sua vigna, prima del meritato riposo. In fondo al giardino, il grande maestro coltivava il vitigno \u201cMalvasia di Candia aromatica\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<strong>Oggi\u201d grazie a un progetto scientifico della Facolt\u00e0 di Scienze Agrarie di Milano, la vigna \u00e8 rinata, proprio dove sorgeva quella di Leonardo<\/strong>. Alcuni esperti universitari (nel 2015) hanno provato a impiantare ancora le \u201cbarbatelle\u201d di Malvasia e, stupore, ne sono nati i primi frutti dorati. Si era scavato nel sito (individuato da Luca Beltrami) dove sono stati ritrovati e riportati alla luce i filari ancora esistenti un secolo fa. Poi, sono seguite alcune \u201cindagini\u201d della genetista Serena Imazio, e dal professor Attilio Scienza, massimo esperto di DNA della vite. A questo punto \u00e8 stato individuato quale fosse il vitigno coltivato nel Rinascimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Soltanto tre anni dopo, nel mese di settembre del 2018, la prima vendemmia: sono stati raccolti pi\u00f9 di due quintali e mezzo di acini di Malvasia.<\/strong><\/p>\n<p>La fermentazione a buccia \u00e8 avvenuta all\u2019interno di un\u2019antica anfora in terracotta secondo un processo tradizionale di vinificazione curato nella Lomellina (storica terra sforzesca).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A cinque secoli dalla sua morte vedranno cos\u00ec la luce le prime bottiglie del Vino di Leonardo, coltivato nell\u2019amata vigna che il Moro regal\u00f2 al pi\u00f9 prezioso dei suoi cortigiani.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Davvero un bel regalo a Milano per\u00a0 e degli attuali proprietari della Casa degli Atellani.merito della Fondazione Portaluppi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>INFORMAZIONI SULLE VISITE DAL SITO UFFICIALE:<\/p>\n<p>\u00c8 possibile accedere alla Casa degli Atellani e alla Vigna di Leonardo con ingressi scaglionati a numero chiuso, della durata di circa 40 minuti. Ogni visitatore sar\u00e0 accolto dal personale del museo e fornito di un\u2019audioguida. Si tratta di un percorso in 8 tappe con l\u2019ausilio di un\u2019audioguida in 10 lingue (Italiano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Portoghese, Russo, Mandarino, Giapponese, Milanese). Sono inoltre disponibili visite guidate di 45 minuti, in lingua Italiana, Inglese e Francese. Le visite si effettuano ad orari programmati in piccoli gruppi da massimo 15 persone, con sistema di microfonaggio. Il museo \u00e8 aperto dal marted\u00ec alla domenica, con orario continuato dalle 9:00 alle 18:00, ultimo ingresso alle ore 17:30. \u00c8 consigliabile l\u2019acquisto anticipato ONLINE, oppure, salvo disponibilit\u00e0, direttamente alla BIGLIETTERIA del museo, in Corso Magenta 65.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Portatori di handicap con un accompagnatore.<\/p>\n<p>Avviso: La casa-museo Casa degli Atellani e Vigna di Leonardo \u00e8 lieta di accogliere i visitatori disabili offrendo loro e ad un accompagnatore l\u2019ingresso gratuito. Dobbiamo per\u00f2 precisare che, trattandosi di un edificio rinascimentale, Casa degli Atellani presenta alcune barriere architettoniche che rendono difficoltoso l\u2019accesso con sedia a rotelle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La foto in apertura di servizio \u00e8 di propriet\u00e0 di: Casa degli Atellani \/ Vigna di Leonardo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vignadileonardo.com\/it\/home\">https:\/\/www.vignadileonardo.com\/it\/home<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/legraziemilano.it\/\">https:\/\/legraziemilano.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cenacolovinciano.org\/\">https:\/\/cenacolovinciano.org\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.casadegliatellani.it\/\">http:\/\/www.casadegliatellani.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Vigna di Leonardo &nbsp; Di Stefano Passaquindici e Chiara Valcepina &nbsp; Poche citt\u00e0 come Milano possiedono qualcosa di unico e meraviglioso vicino al centro della citt\u00e0. 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