{"id":2347,"date":"2022-06-06T12:55:03","date_gmt":"2022-06-06T10:55:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=2347"},"modified":"2022-06-08T18:28:46","modified_gmt":"2022-06-08T16:28:46","slug":"campania-da-scoprire-sulle-tracce-del-rinascimento-nel-golfo-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2022\/06\/06\/campania-da-scoprire-sulle-tracce-del-rinascimento-nel-golfo-di-napoli\/","title":{"rendered":"Campania da scoprire sulle tracce del Rinascimento nel Golfo di Napoli"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>Alla ricerca del fascino del Quattrocento e del Cinquecento nella citt\u00e0 di Partenope e a Ischia, tra castelli, torri, chiese, orti e terme<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La<strong> Napoli del Rinascimento<\/strong> gioca a nascondino con il B<strong>arocco<\/strong> e con lo sguardo. Si traveste con lo stile di un\u2019altra epoca, s\u2019intravede dietro una fila di panni scossi dal vento e le tende degli affollati banchi di strada, si ammanta della luce mediterranea che trafigge vicoli, torri, terrazze, tetti e campanili e si ritira castamente dietro le quinte della Storia, protetta dalla clausura di chiostri e giardini e dalle mura di palazzi e fortezze.<\/p>\n<div id=\"attachment_2353\" style=\"width: 349px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Vasari_S.Anna-dei-lombardi_vert-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2353\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2353\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Vasari_S.Anna-dei-lombardi_vert-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"509\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Vasari_S.Anna-dei-lombardi_vert-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Vasari_S.Anna-dei-lombardi_vert-682x1024.jpg 682w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Vasari_S.Anna-dei-lombardi_vert-768x1154.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Vasari_S.Anna-dei-lombardi_vert-1022x1536.jpg 1022w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Vasari_S.Anna-dei-lombardi_vert-1363x2048.jpg 1363w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Vasari_S.Anna-dei-lombardi_vert-scaled.jpg 1704w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2353\" class=\"wp-caption-text\">Vasari, Sagrestia di Sant&#8217;Anna dei Lombardi. Credit: Sergio Siano<\/p><\/div>\n<p>Il <strong>Quattrocento e il Cinquecento nel Golfo<\/strong> sono un soldato aragonese acquartierato nei sobborghi spagnoli e la <strong>Regina Isabella di Chiaromonte<\/strong> affacciata sul tramonto dalle torri di <strong>Castel Nuovo<\/strong>, il simbolo del cambio di passo nella storia del Sud Italia con l\u2019avvento della dinastia aragonese. Sono una monaca allietata dalle meraviglie artistiche e dal chiostro-giardino del <strong>monastero di S. Gregorio Armeno<\/strong>, il rifugio per eccellenza delle pupille del <strong>Regno nel cuore di Napoli<\/strong>, sono gli artisti toscani che tramandano lo stile di <strong>Lorenzo il Magnifico<\/strong> fino alle soglie del mare e del <strong>Vesuvio<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono i Reali spagnoli come <strong>Alfonso il Magnanimo<\/strong>, il primo della <strong>casata d\u2019Aragona<\/strong> a unificare il <strong>Regno delle Due Sicilie<\/strong> e a presiederlo da <strong>Re di Napoli<\/strong>, e i nobili partenopei, ingordi di bellezza, che chiamano maestri, filosofi e uomini di cultura dalle svariate provenienze da cui sgorgano opere eterogenee pregne di \u201c<em>napoletanit\u00e0\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini<\/strong> si ispirano ai canoni architettonici dell\u2019impero romano per l\u2019arco di <strong>Alfonso in Castel Nuovo<\/strong>: plasmano il marmo bianco e il piperno, la roccia magmatica del Vesuvio, per combattere con il trionfo della solennit\u00e0 l\u2019erosione del tempo, della salsedine e della memoria. Cos\u00ec come <strong>Antonio Rossellino e Benedetto da Maiano<\/strong>, che trasportano i canoni toscani nella progettazione della <strong>Cappella Piccolomini, la tomba di Maria d&#8217;Aragona in Sant\u2019Anna dei Lombardi<\/strong>, o il <strong>Vasari<\/strong> con l\u2019affresco della volta della straordinaria <strong>sagrestia degli Olivetan<\/strong>i.<\/p>\n<p>I contrasti di <strong>Napoli<\/strong> si stratificano da secoli e permeano ogni piega della citt\u00e0 e della vita dei suoi abitanti. Anche i partenopei d\u2019adozione imparano a tradurli nella quotidianit\u00e0. Cos\u00ec, diventa un gesto spontaneo svegliarsi in una delle 45 camere dell\u2019<strong>Hotel San Francesco al Monte, ex celle del Monastero dei Frati Minori Conventuali<\/strong>, chiamati anche <strong>Barbanti<\/strong> per la fluente barba. La sapiente conversione dell\u2019ala sinistra del convento del XVI secolo preserva perfettamente una cappella, l\u2019antico forno, il Refettorio e la cella in cui soggiorn\u00f2 il <strong>Patrono di Ischia, San Giovan Giuseppe della Croce<\/strong>. L\u2019hotel accentua i contrasti accostando una collezione d\u2019arte moderna agli ambienti monastici: si contano opere di <strong>Schifano, Pisani, Shimamoto, Domenico Spinosa, Hermann Nitsch<\/strong>. Le terrazze-giardino panoramiche dotate di piscina, rare in citt\u00e0, ingentiliscono la cruda roccia della collina di San Martino e il ristorante \u201cI Barbanti\u201d promette colazioni, pranzi e cene all\u2019altezza del volo dei gabbiani. A giugno, camera classic vista mare a partire da 190 euro (<a href=\"http:\/\/www.sanfrancescoalmonte.it\">www.sanfrancescoalmonte.it<\/a>).<\/p>\n<p>Seguendo le tracce del pensiero scientifico, invece, il <strong>Relais Della Porta,<\/strong> nel cuore di Via Toledo, \u00e8 la dimora di <strong>Giambattista Della Porta<\/strong>, l\u2019illustre alchimista e filosofo che, prima di Galileo, scrisse un trattato sul T<strong>elescopio<\/strong>, ne costru\u00ec uno e visse l\u2019esilio e la scomunica. Il piano nobile del <strong>Palazzo Della Porta<\/strong> sfavilla grazie al design minimal, ai tavoli specchiati che riflettono la volta affrescata della sala colazioni e al restauro del pavimento ligneo originale del Cinquecento. Dopo 3 anni di restauro, il Relais restituisce 3 suite con affreschi rinascimentali e travi a vista, offre un totale di 15 camere e collabora con il Centro Internazionale di studi G. B. Della Porta per eventi culturali (<a href=\"http:\/\/www.centrostudidellaporta.com\">www.centrostudidellaporta.com<\/a>). Per accedere alla struttura \u00e8 obbligatorio conoscere il rituale della \u201cgettoniera\u201d: in tutti i palazzi d\u2019epoca napoletani \u00e8 tradizione pagare l\u2019obolo di 10 o 20 centesimi per usufruire dell\u2019ascensore (<a href=\"http:\/\/www.relaisdellaporta.com\/it\">www.relaisdellaporta.com\/it<\/a>).<\/p>\n<p>Il <strong>Rinascimento approda a Ischia<\/strong>, complici la bellezza dirompente del paesaggio che ammalia la corte aragonese, le propriet\u00e0 curative delle fonti termali e l\u2019intelligenza culturale di <strong>Vittoria Colonna<\/strong>, marchesa, poetessa e sposa di <strong>Fernando D\u2019Avalos<\/strong>, che rese il <strong>Castello Aragonese<\/strong> un cenacolo letterario vivace.<\/p>\n<p>Il grido d\u2019aiuto degli isolani, stremati dalle scorrerie saracene, detta i canoni dell\u2019edilizia difensiva contro gli assalti dei Mori: tra la fine del \u2018400 e gli anni Trenta del \u2018500 il <strong>Vicer\u00e8 Don Pedro de Toledo<\/strong> obblig\u00f2 i nobili a erigere delle torri di protezione per il popolo. <strong>Forio<\/strong> ne conta ben 12 di avvistamento, a pianta rotonda e merlate, come la bianca <strong>torre Cigliano<\/strong> con merlatura intrecciata, e 5 difensive di contenimento a pianta quadrata, inglobate nell\u2019architettura dei palazzi nobiliari nel centro urbano, tra le cui spesse mura gli abitanti trovavano riparo, come la rossa Quattrocchi. Il possente Torrione del 1490, ora Museo Civico ed ex atelier dello scultore <strong>Giovanni Maltese<\/strong>, \u00e8 l\u2019unico nato e rimasto sempre pubblico (<a href=\"http:\/\/www.iltorrioneforio.it\">www.iltorrioneforio.it<\/a>).<\/p>\n<p>Poco distante da <strong>Forio<\/strong>, un\u2019esperienza da principi-corsari \u00e8 soggiornare al <strong>Mezzatorre Hotel<\/strong>, il regno rosato di <strong>Marie-Luise Sci\u00f2 a guardia della Baia di San Montano<\/strong>, da cui avvistare ogni sfumatura della natura. Sulle vestigia di un rosso torrione aragonese, i distinti corpi di camere vista mare e i cottage immersi nella collina si estendono in un parco di 7 ettari.<\/p>\n<div id=\"attachment_2356\" style=\"width: 446px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/mezzatorre-solarium.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2356\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2356 \" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/mezzatorre-solarium-300x183.jpeg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/mezzatorre-solarium-300x183.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/mezzatorre-solarium-768x468.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/mezzatorre-solarium.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 436px) 100vw, 436px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2356\" class=\"wp-caption-text\">Mezzatorre Hotel, il Solarium<\/p><\/div>\n<p>La <em>dolce vita<\/em> scandita dalle onde si assapora ad ogni ora, dalla colazione al ristorante La Torre, al Beach club con asciugamani a righe r\u00e9tro e solarium completamente rinnovato con accesso diretto nel blu, alla \u201cZagara\u201d con espresso \u2013 piatto campano a base di pane tostato, pomodorini, crudo e mozzarella &#8211; al riparo dell\u2019ombrellone <em>Visconti<\/em>, che si pu\u00f2 portare a casa insieme ai ricordi della vacanza grazie all\u2019indirizzo di shopping ultra glamour del gruppo Pellicano \u201cIssimo\u201d (<a href=\"https:\/\/issimoissimo.com)\">https:\/\/issimoissimo.com)<\/a>, al massaggio di coppia firmato <strong>Santa Maria Novell<\/strong>a o <strong>Biologique Recherche<\/strong> nel gazebo aperto sul tramonto della baia. A giugno, camera da 850 euro (<a href=\"http:\/\/www.mezzatorre.com\">www.mezzatorre.com<\/a>).<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Al capo opposto dell\u2019isola, nel borgo marinaro di<strong> Ischia Ponte<\/strong>, l\u2019Architetto S<strong>andro Petti<\/strong> adott\u00f2 le linee \u201csarac\u00e8\u201d (saracene) della <strong>Torre dello Scuopolo<\/strong>, integrando il passato storico locale con delle personali cifre stilistiche, come il tetto inclinato. Ne nasce l\u2019<strong>Hotel Il Moresco<\/strong>, il rubino dei <strong>Leohotels<\/strong>: ingresso con doppio patio e finestre protette da grate ricamate nel ferro, come in una casa araba, soffitti ad archi intrecciati, corridoi studiati per garantire la ventilazione naturale, maioliche rosse spennellate, linee severe imbiancate a calce e forme di luce mediterranea uniscono nella contaminazione Italia, Spagna e Maghreb. Raffinati il ristorante La Pergola dello <strong>Chef Giovanni Perna<\/strong>, frequentato fin dagli anni \u201960 da <strong>Murolo, Peppino di Capri e Mina<\/strong> a inizio carriera, che propone rinomate proposte stagionali come la <em>pasta<\/em> <em>Montevico<\/em>, a base di zucchine fritte dell\u2019omonima localit\u00e0, pomodorino piccante e provolone del Monaco, un buffet di verdure ortolane e di insalate di mare e il chiosco del beach club <em>pieds dans l\u2019eau<\/em>. Camera da 310 euro (<a href=\"http:\/\/www.ilmoresco.it\">www.ilmoresco.it<\/a>).<\/p>\n<div id=\"attachment_2357\" style=\"width: 393px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/17_Mores-122-1-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2357\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2357\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/17_Mores-122-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/17_Mores-122-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/17_Mores-122-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/17_Mores-122-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/17_Mores-122-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/17_Mores-122-1-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2357\" class=\"wp-caption-text\">Beach Club de Il Moresco<\/p><\/div>\n<p>Accanto all\u2019edilizia civile, anche le decine di edicole e chiese ischitane conservano tracce rinascimentali e testimoniano una devozione pulsante, che sgorga da secoli, come le fumarole isolane, in tradizioni saldamente praticate nei villaggi di campagna ai piedi del <strong>Monte Epomeo<\/strong> come nei borghi di pescatori di <strong>Sant\u2019Angelo e Ischia Ponte<\/strong>. Dalla fine del XVI secolo la <strong>Basilica di S. Maria di Loreto a Forio<\/strong> venne ampliata con un ospedale per i poveri e trasformata da oratorio marinaro a punto di riferimento del paese. La tavola della <strong>Madonna di Loreto di Decio Tramontano del 1560<\/strong> e la pala della <strong>Madonna del Rosario di Aniello De Laudello<\/strong> sono nobili esempi del noto culto napoletano.<\/p>\n<p>Lo stesso<strong> Castello Aragonese<\/strong>, una vera e propria <em>insula minor,<\/em> nel \u2018500 ospitava ben 13 chiese, oltre alla dimora reale, alla corte, al palazzo vescovile, al monastero delle Clarisse, alle case di 1.800 famiglie, orti terrazzati e vigne. Scrigno di eleganza per la cura delle aree restituite generosamente al pubblico fresche di restauro dalla Propriet\u00e0, la <strong>Famiglia Mattera<\/strong>, presenta una riuscita compenetrazione di architettura antica e di arte contemporanea con opere <em>site-specific<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_2348\" style=\"width: 525px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Castello_Aragonese_001-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2348\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2348\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Castello_Aragonese_001-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Castello_Aragonese_001-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Castello_Aragonese_001-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Castello_Aragonese_001-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Castello_Aragonese_001-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2348\" class=\"wp-caption-text\">Castello Aragonese, Ischia<\/p><\/div>\n<p>Il silenzio intatto come il cielo all\u2019imbrunire, l\u2019orizzonte che sconfina nell\u2019alba e nel tramonto sul paese e sul Golfo che si osserva dalla cinta muraria, rendono sensoriale a 360\u00b0 una visita al castello e una cena a <strong><em>Il Monastero<\/em><\/strong>, il ristorante del maniero. Propone menu degustazione da 6 portate a partire da 80 euro a persona, accompagnate dal vino prodotto in piccola scala proprio dalle vigne di Biancolella coltivate dentro le mura (<a href=\"https:\/\/castelloaragoneseischia.com\">https:\/\/castelloaragoneseischia.com<\/a>\/).<\/p>\n<p>Praticare la contemplazione a Ischia \u00e8 facile, grazie al colore verde che si sprigiona nelle sfumature di giardini, orti, boschi, acque e rocce tufacee. Sui colli di <strong>Lacco Ameno,<\/strong> inserire l\u2019armonia della natura nella routine di una vacanza d\u2019eccellenza \u00e8 la regola d\u2019oro di Rita e Luigi Polito, ma\u00eetres de maison al <strong>Botania Relais&amp;Spa<\/strong>. Tre ettari di parco pedemontano ricamato da muretti di pietre a secco lavate a mano nel Relais da maestranze locali accolgono un cockatil botanico di alberi mediterranei come lecci, querce e lentischi, alcune secolari, come ficus, pepe rosa e ulivi, e tropicali, come palme e cocos.<\/p>\n<div id=\"attachment_2354\" style=\"width: 472px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Botania-Relais-Spa-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2354\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2354 \" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Botania-Relais-Spa-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"462\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Botania-Relais-Spa-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Botania-Relais-Spa-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Botania-Relais-Spa-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Botania-Relais-Spa-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/06\/Botania-Relais-Spa-2048x1366.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2354\" class=\"wp-caption-text\">Botania Relais &amp; Spa<\/p><\/div>\n<p>Si sdraiano sui verdi terrazzamenti in pietra dell\u2019Epomeo l\u2019orto e l\u2019agrumeto, dove risuonano gli strumenti di un mestiere antico, i complessi delle camere, la Garden Spa con due nuovi programmi \u201cNourish &amp; Wellness\u201d dedicati al drenaggio e al detox, grazie alla consulenza di terapisti, trainer privati ed equilibrate proposte gastronomiche personalizzate, i due ristoranti, la piscina, la nuova area completa di macchinari per l\u2019outdoor gym, giardini segreti dove prendere parte a sessioni di reiki con cristalloterapia, vasche con acqua sorgiva calda e nicchie boschive per il relax. Interprete della terra \u00e8 lo <strong>Chef Tommaso Luongo,<\/strong> summa ischitana alle redini del ristorante <em>Il Corbezzolo<\/em> e del gioiellino <em>Il Mirto<\/em>, il primo e unico ristorante vegetariano dell\u2019isola. Segue le stagioni nei piatti della tradizione contadina, con ingredienti al 90% autoprodotti nella tenuta, come erbe spontanee, asparagi, legumi e carciofi. I <em>Corallini sedano, yogurt e limone<\/em> <em>fermentato<\/em> e la <em>pizza di scarole<\/em> possono essere gustati anche dai clienti esterni. Una novit\u00e0 accoglie gli ospiti da giugno:\u00a0<em>Nonna Mar\u00ec<\/em>,\u00a0l&#8217;angolo gastronomico per momenti conviviali nel verde del parco. Grande cucina a vista tradizionale con vetrate, calde atmosfere famigliari e proposta di primizie dell&#8217;\u00a0Hortus Saporum,\u00a0l&#8217;orto biologico del Relais, sono le cifre di una vacanza nel gusto. A giugno, camera Superior da 311 euro (<a href=\"http:\/\/www.botaniarelais.com\">www.botaniarelais.com<\/a>).<\/p>\n<p>L\u2019isola in mezza stagione \u00e8 l\u2019armonia dell\u2019equilibrio degli elementi. Ricca di fonti termali, studiate dal medico <strong>Giulio Iasolino<\/strong> in relazione alle cure contro i dolori delle articolazioni, ai problemi delle vie respiratorie e della pelle, e mappate da <strong>Marco Cartaro<\/strong> nella prima carta geografica con proto guida turistica nel \u2018500, Ischia dona benessere dal calore del sole e delle onde. Gi\u00e0 nota ai Greci l\u2019acqua della F<strong>onte delle Ninfe di Nitrod<\/strong>i, dichiarata curativa dal <strong>Ministero della Salute<\/strong>, ha propriet\u00e0 cicatrizzanti e digestive. L\u2019oasi sorta attorno all\u2019antica \u201cfons juventus\u201d del I secolo a.c., luogo di culto con il tempietto votivo riscoperto nel \u2018500, accoglie un giardino solarium profumato di lavanda, rosmarino e timo spontaneo, con percorso idro-aroma-terapico dove praticare corsi e trattamenti all\u2019aperto. Nella spa pi\u00f9 antica del mondo, da provare il Fitobar per degustare <em>Elisir<\/em>, la bevanda a base di gel di aloe vera estratto al momento, menta, succo di limone, miele di Chiaiano e naturalmente acqua della sorgente. Aperto da aprile a novembre (<a href=\"http:\/\/www.fonteninfenitrodi.com\">www.fonteninfenitrodi.com<\/a>). I suoi prodotti Ischia SPAEH \u2013 Salus Per Aquam Et Herbae \u2013 sono impiegati anche dalle terme <em>open air <\/em>dell\u2019<strong>Hotel San Montano<\/strong>: si abbinano ai percorsi termali, al profumo di 400 limoni in fiore e alla vista mozzafiato su Procida dalle 5 infinity pool H2O, dalla piscina di 420 mq e dalla Jacuzzy Sea Breeze. Ingresso a 100 euro al giorno per persona (<a href=\"http:\/\/www.sanmontano.com\">www.sanmontano.com<\/a>).<\/p>\n<p>Per conoscere l\u2019isola, <strong>Pro Loco Panza<\/strong> organizza tour personalizzati privati e in gruppo guidati da uno storico dell\u2019arte tutto l\u2019anno (<a href=\"https:\/\/prolocopanzaischia.it\/\">prolocopanzaischia.it<\/a>). Il progetto \u201c<strong>Ischiaismore<\/strong>\u201d, un network degli operatori turistici locali uniti nella destagionalizzazione, promuove un\u2019offerta consapevole delle potenzialit\u00e0 della mezza stagione. Attraverso il canale Instagram @ischiaismore ed eventi sul territorio, promuove esperienze naturalistiche, enogastronomiche e culturali raccontando la vita di pescatori, agricoltori, intellettuali e artisti ischitani. \u201c<em>Nei primi mesi del 2020 si \u00e8 diffuso sempre pi\u00f9 il bisogno di un luogo di incontro e condivisione per capire come far ripartire e migliorare l\u2019offerta dell\u2019isola. E cos\u00ec abbiamo deciso di lavorare per creare una rete d\u2019impresa accomunati dall\u2019obiettivo di riposizionare Ischia come destinazione turistica accessibile tutto l\u2019anno e di renderla visibile a un&#8217;utenza sempre pi\u00f9 qualificata e internazionale\u201d<\/em> racconta <strong>Michele Sambaldi, Presidente di Ischia Is More e Managing Director Pellicano Hotels<\/strong>. \u201c<em>Le prime azioni ci hanno premiato, con una risposta positiva da parte dei tanti ospiti che hanno scelto Ischia in\u00a0mezza stagione. Bisogna continuare a lavorare per creare un\u2019azione sempre pi\u00f9 diffusa e concertata di tutte le attivit\u00e0 pubbliche e private presenti sull\u2019isola per poter passare dall&#8217;eccessivo turismo estivo a un turismo di qualit\u00e0 che si estenda durante tutto l&#8217;anno\u201d <\/em>conclude.<\/p>\n<p>Complici il clima mediterraneo, la temperatura ideale per passeggiate naturalistiche o culturali, il sunbathing e le attivit\u00e0 all\u2019aperto in primavera e autunno, l\u2019oro termale, la buona cucina e gli ottimi collegamenti con la terraferma tutto l\u2019anno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0 Alla ricerca del fascino del Quattrocento e del Cinquecento nella citt\u00e0 di Partenope e a Ischia, tra castelli, torri, chiese, orti e terme &nbsp; &nbsp; &nbsp; La Napoli del Rinascimento gioca a nascondino con il Barocco e con lo sguardo. Si traveste con lo stile di un\u2019altra epoca, s\u2019intravede dietro una fila di panni scossi dal vento e le tende degli affollati banchi di strada, si ammanta della luce mediterranea che trafigge vicoli, torri, terrazze, tetti e campanili e si ritira castamente dietro le quinte della Storia, protetta dalla clausura di chiostri e giardini e dalle mura di palazzi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2022\/06\/06\/campania-da-scoprire-sulle-tracce-del-rinascimento-nel-golfo-di-napoli\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1089,"featured_media":2352,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[6459,342486,52236,2752,29822],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2347"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1089"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2347"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2380,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2347\/revisions\/2380"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}