{"id":2716,"date":"2022-12-29T10:26:56","date_gmt":"2022-12-29T09:26:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=2716"},"modified":"2022-12-29T10:29:55","modified_gmt":"2022-12-29T09:29:55","slug":"in-giordania-sulle-ali-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2022\/12\/29\/in-giordania-sulle-ali-della-storia\/","title":{"rendered":"In Giordania sulle ali della storia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sicura, accogliente e pi\u00f9 facilmente raggiungibile. La <strong>Giordania<\/strong>, tra le migliori destinazioni da vedere nel 2023 secondo gli esperti di Lonely Planet, \u00e8 ancora pi\u00f9 vicina all\u2019Italia grazie a tre nuovi voli settimanali operati dalla compagnia di bandiera <strong>Royal Jordanian Airlines<\/strong> tra Milano Malpensa e l\u2019aeroporto <strong>Queen Alia International di Amman<\/strong>, hub emergente verso il Medio Oriente. Con servizi dedicati, come la connection con Trenitalia Frecce Rosse, i voli vengono operati il sabato, la domenica e il mercoled\u00ec (partenza dal Queen Alia alle 11,45 e arrivo a Malpensa alle 15,15; partenza da Milano alle 16,40 e arrivo ad Amman alle 21,20 ).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/Foto-Rj-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2723 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/Foto-Rj-1-298x300.jpg\" alt=\"\" width=\"298\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/Foto-Rj-1-298x300.jpg 298w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/Foto-Rj-1-1018x1024.jpg 1018w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/Foto-Rj-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/Foto-Rj-1-768x772.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/Foto-Rj-1.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/a>\u201cRoyal Jordanian continuer\u00e0 a sviluppare il suo network e cercher\u00e0 nuovi mercati attraenti per la sua espansione economica &#8211; ha affermato <strong>Karim Makhlouf, Chief Commercial Officer di Royal Jordanian Airlines<\/strong>. &#8220;La nostra ambizione \u00e8 diventare la compagnia aerea preferita verso il Medio Oriente. Inoltre, ambiamo ad attrarre pi\u00f9 turisti in Giordania offrendo tariffe vantaggiose e ottima qualit\u00e0 del servizio\u201d. Solo tre ore e mezza di volo durante le quali si inizia a sperimentare l&#8217;atmosfera rilassata del Regno Hashemita e la <strong>proverbiale accoglienza giordana<\/strong>, considerata sacra dai popoli del deserto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Liberi come il vento<\/strong><\/h4>\n<p>Occupata per il 70% da territorio desertico, la <strong>Giordania<\/strong> ha una tale concentrazione di storia, luoghi biblici e tesori da riportarci all\u2019origine della stessa nostra storia. Religione, mito e misticismo si mescolano in questo crocevia di culture e di popoli nomadi.\u00a0 Custodi di una cultura ancestrale, veloci e liberi come il vento, forti come il deserto, capaci di adattarsi all\u2019ambiente come la sabbia, i beduini, nomadi e seminomadi,\u00a0 carovanieri un tempo e oggi pastori, stanziati soprattutto a est e a sud del Paese, non hanno abbandonato le loro\u00a0 tende marrone, nere e bianche, tessute con pelo di capra. Lungo le strade di Giordania, se capita di imbattersi in una casa con tenda in giardino, significa che il proprietario, divenuto stanziale, preferisce comunque continuare a dormire l\u00ec. Non ci sono dati precisi sul loro numero, ma \u00e8 opinione comune che tanta parte della popolazione giordana abbia origini beduine. Cos\u00ec come la cucina, la cui base \u00e8 costituita da agnello e montone accompagnati da riso, verdure, legumi con spezie e aromi. Presente naturalmente anche l\u2019influenza mediorentale, soprattutto libanese, con antipasti di \u00a0hummus, mutabbal, fattoush e tabbouleh.<\/p>\n<p>La fierezza beduina, plasmata dal deserto, rimanda a storie lontane di carovane che dal sud Arabia, l\u2019Arabia Felix, 2500 anni fa trasportavano a <strong>Petra<\/strong> l\u2019incenso dell\u2019Hadramaut e del Dhofar, regioni dello Yemen e dell&#8217;Oman, oltre a balsamo, mirra, seta e spezie provenienti dal lontano Oriente con cui le citt\u00e0 costiere commerciavano. Viaggiavano per due-tre mesi percorrendo 2.000 chilometri sotto il sole del deserto. Giunti a Petra, i preziosi carichi venivano dirottati a Palmira, Damasco, Costantinopoli e Roma.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Le perle della Decapoli<\/strong><\/h4>\n<p>Tra le distese di ulivi del Nord \u00e8 ancora presente la grandezza di Roma. <strong>Gadara<\/strong>, oggi <strong>Umm Qais<\/strong>, un tempo appartenente alla <strong>Decapoli<\/strong>, confederazione di 10 citt\u00e0 sulla frontiera orientale dell\u2019Impero Romano fra le attuali Giordania, Siria e Israele, \u00e8 una vasta combinazione di rovine romane (in parte ancora sotto terra) costruite in basalto nero e abitazioni ottomane, realizzate anche con le pietre romane, e abitate fino al 1986, quando furono abbandonate per consentire la realizzazione di importanti scavi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0638-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2727 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0638-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0638-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0638-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0638-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0638-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0638-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Alla Resthouse, un vivace ristorante in mezzo alle rovine, l\u2019orizzonte si apre all\u2019improvviso abbracciando <strong>Siria, Israele, Territori Palestinesi, le alture del Golan, il Monte Hermon e il Mare di Galilea<\/strong> (il Lago di Tiberiade). Un antico tunnel collega il sito al lago. Da queste parti Ges\u00f9 comp\u00ec uno dei suoi miracoli, trasferendo lo spirito maligno di un indemoniato a una mandria di maiali che si butt\u00f2 nel Mare di Galilea. L\u2019occhio accarezza la vastit\u00e0 e \u00a0scivola lungo il decumano massimo a valle, ancora lastricato, che collegava Gadara ad <strong>Abila, a Pella<\/strong> e al Mediterraneo.<\/p>\n<p>Dal passato si vola velocemente nel presente: il tappeto volante in questo caso \u00e8 la tavola\u00a0 di <strong>Galsoum Al-Sayyah, <\/strong>ottima cuoca,\u00a0 che, nella sua casa di Umm Qais, delizia i suoi ospiti con gustose pietanze tradizionali come hummus, mejadra (lenticchie con grano e cipolla fritta), shishbarak (agnello con yogurt) e fata\u2019ir (focacce con carne e pomodori). Un&#8217;idea, la sua, trasformata in un progetto che valorizza la cultura culinaria giordana, consentendo un&#8217;esperienza autentica in un&#8217;atmosfera domestica molto piacevole.<\/p>\n<p>Un altro sogno divenuto realt\u00e0 \u00e8 il <strong>Jordan Trail<\/strong>: una rete di sentieri di 680 km che, da nord a sud, attraversano l\u2019intero Paese collegando Umm Qais ad Aqaba toccando 75 villaggi. Un progetto realizzato da\u00a0<strong>Ahamd Alomari, eco guida,<\/strong>\u00a0che, insieme ad altri 39 volontari, ha aperto nel 2016 l&#8217;intero percorso.<\/p>\n<div id=\"attachment_2728\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0507-rotated.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2728\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2728\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0507-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0507-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0507-rotated.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2728\" class=\"wp-caption-text\">Jordan Trail<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima tratta attraversa proprio una cava romana utilizzata per costruire Gadara. In primavera, con un po\u2019 di fortuna, tra le esplosioni delle fioriture selvatiche, ci si pu\u00f2 imbattere nel raro <strong>Iris Nero<\/strong>, fiore nazionale. Per pianificare il trekking e le sue tappe (occorrerebbero 40 giorni per percorrerlo interamente) si pu\u00f2 consultare il sito <a href=\"http:\/\/jordantrail.org\">jordantrail.org<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Gerasa al tramonto<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p>A circa 46 km, come una perla nella sua conchiglia, l\u2019antica <strong>Gerasa<\/strong>, la pi\u00f9 importante citt\u00e0 della Decapoli, \u00e8 incastonata nella citt\u00e0 di Jerash che le fa da quinta luccicante la sera. Come se la prima fosse stata l\u2019incubatrice della seconda, in una contiguit\u00e0 che squarcia in un lampo il passaggio dei secoli. Il biancore della pietra calcarea si accende di oro al tramonto, impreziosendo le imponenti rovine.<\/p>\n<p>Monumentali porte di accesso, strade ortogonali e immensi edifici pubblici, il possente <strong>Arco di Adriano<\/strong>, costruito nel 129 d.C. per commemorare la visita dell\u2019imperatore, un ippodromo per oltre 15.000 spettatori, un Foro di forma ellittica con 56 colonne di ordine ionico che circondavano la grande piazza lastricata: ovunque si cammina nella bellezza. Riluce il <strong>Teatro Nord<\/strong> dall\u2019acustica eccellente, dove si tengono gli spettacoli del<strong> Festival di Arte e Cultura di Jerash<\/strong>. Maestosi il Tempio dedicato a Zeus, costruito su un\u2019altura dalla quale si domina tutto il sito, e quello della <strong>dea Artemide<\/strong>, con scala di accesso monumentale e undici colonne corinzie del peristilio che ancora svettano verso il cielo. Il <strong>Cardo Massimo<\/strong>, strada lunga circa 800 m fiancheggiata da <strong>una selva di 500 colonne,<\/strong> dava l\u2019accesso a diversi palazzi e ai luoghi fulcro della vita cittadina come il Ninfeo e il Macellum, l\u2019antico mercato. Ben visibili i solchi lasciati dai carri che per secoli lo hanno attraversato carichi di merce e quasi se ne avverte ancora il rumore. Sepolti per secoli sotto la sabbia, sono ancora numerosi i tesori di Gerasa sottoterra che la Giordania affida alle future generazioni di archeologi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<h4><strong>Al-Salt, la citt\u00e0 gialla<\/strong><\/h4>\n<p>Altri 46 km puntando a sud e si raggiunge <strong>Al-Salt,<\/strong> che nel 1922, per pochi giorni, fu capitale dell&#8217;Emirato di Transgiordania, prima che il governo di allora si spostasse ad Amman. Costruita sull\u2019antica via commerciale tra Gerusalemme e Amman, la via Regia, in pietra calcarea gialla e aggrappata a tre colline sull\u2019altopiano di Balq, \u00e8 un pittoresco saliscendi di case con qualche bel palazzo ottomano e un vivace suq grondante verdure, granaglie e manufatti antichi.<\/p>\n<p>Nella chiesa ortodossa di <strong>San Giorgio<\/strong>, molto raccolta, dove i fedeli lasciano biglietti di preghiere, un ambiente era destinato a moschea, segno della fraternit\u00e0 e della tolleranza religiosa che hanno sempre contraddistinto la citt\u00e0. \u00a0E proprio per queste caratteristiche \u00e8 stata dichiarata <strong>citt\u00e0 patrimonio Unesco dal 2021<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_2738\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0988-copia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2738\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2738\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0988-copia-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0988-copia-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0988-copia-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0988-copia-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0988-copia-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_0988-copia-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2738\" class=\"wp-caption-text\">Al-Salt<\/p><\/div>\n<p>In centro nei due negozi <strong>Al-Khader Center<\/strong> si vendono manufatti di artigianato per sostenere le comunit\u00e0 locali di donne con il sostegno della Regina Rania che li ha recentemente visitati. La specialit\u00e0 locale, il Maqluba un piatto \u201crovesciato\u201d a base di pollo, melanzane e cavolfiore, si gusta da Fatima Al Zaou\u2019bi House, vivace cuoca e proprietaria di una guest house che ha recentemente accolto alla sua tavola anche i reali di Svezia e la Regina Rania.<\/p>\n<p>Vicino al <strong>Museo Storico in Al Ein Plaza<\/strong>, il dottor Hibraim Al-Masri, fuori dal suo negozio, invita a imparare le mosse del Mangala, gioco da tavolo tradizionale. Un&#8217;accoglienza davvero speciale quella di Al-Salt.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Verso il Monte Nebo<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p>A 60 km da Al-Salt si raggiunge \u00a0il\u00a0<strong>Mar Morto<\/strong>, il punto pi\u00f9 depresso della Terra a quota -432 m sotto il livello del mare. Uno specchio immobile di acqua che sembra marmorizzato con lo stesso colore del cielo con cui si confonde a causa dei vapori della forte evaporazione. Inospitale alla vita a causa della forte concentrazione salina (dieci volte superiore a quella degli oceani), il Mar Morto \u00e8 una miniera di benessere grazie ai sali e alle propriet\u00e0 del fango. Lo si applica a riva, morbido e plastico sulla pelle, e poi si galleggia (spostarsi \u00e8 faticoso perch\u00e9 l\u2019acqua oppone molta resistenza), facendo attenzione agli occhi (e sperando di non avere tagli). Un microcosmo liquido con una insolita asprezza che si ammorbidisce alla luce dorata del tramonto quando indora l\u2019acqua e fa brillare i cristalli delle concrezioni di sale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1206-copia-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2739 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1206-copia-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1206-copia-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1206-copia-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1206-copia-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1206-copia-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1206-copia-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mattina seguente lungo la salita verso il <strong>Monte Nebo<\/strong>, il nastro di asfalto si snoda in un paesaggio desertico dove si avvistano solo tende beduine e placidi dromedari. Dalla sommit\u00e0 Dio mostr\u00f2 a Mos\u00e8 la tanto agognata <strong>Terra Promessa<\/strong> che purtroppo non raggiunse. Secondo la tradizione ebraica e cristiana, mor\u00ec e fu sepolto qui.<\/p>\n<p>Oggi la vista spazia come allora: l\u2019orizzonte si apre sulla <strong>Terra Santa<\/strong>, a sud il Mar Morto, a ovest la valle del Giordano, Gerico e nelle giornate nitide si vede anche Gerusalemme. Il silenzio sembra provenire dalle profondit\u00e0 della storia, la foschia aggiunge misticismo a questo luogo mitico che custodisce il sogno di Mos\u00e8. Nel memoriale (le prozioni pi\u00f9 antiche risalgono al IV secolo)\u00a0 si possono ammirare i mosaici che foderano come tappeti la basilica e il battistero e bizantini.<\/p>\n<div id=\"attachment_2741\" style=\"width: 256px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1409-copia-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2741\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2741\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1409-copia-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"246\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1409-copia-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1409-copia-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1409-copia-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1409-copia-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_1409-copia-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 246px) 100vw, 246px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2741\" class=\"wp-caption-text\">I mosaici nel memoriale di Mos\u00e8<\/p><\/div>\n<p>Sono formati da tessere di fine fattura che compongono quadri di delicata raffinatezza rinvenuti dai Francescani che nel 1932 acquistarono il sito.. All\u2019uscita una porta di pietra rotonda si dice fosse l&#8217;entrata dell&#8217;antico monastero e suscita emozione trovarsi davanti all\u2019ulivo che Papa Paolo Giovanni II piant\u00f2 durante la sua visita in Terra Santa nel 2.000.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>I mosaici e i libri di\u00a0<\/strong><b>Madaba<\/b><\/h4>\n<p>A circa 10 km sorge <strong>Madaba<\/strong>, la citt\u00e0 dei mosaici, costruita sulla via Regia che partiva da Heliopolis, in Egitto, attraversava il Sinai e giungeva al porto di Aqaba, utilizzata dai Nabatei per il trasporto di merci preziose provenienti dalla penisola araba.<\/p>\n<p>La chiesa greco-ortodossa di<strong> San Giorgio<\/strong>, costruita su una precedente chiesa bizantina, conserva quello che resta di un grande mosaico raffigurante la pi\u00f9 antica mappa della Terra Santa, sulla quale sono indicati i nomi delle citt\u00e0, dei fiumi e le strade che conducevano i pellegrini a Gerusalemme. Risalente alla seconda met\u00e0 del VI secolo, misurava 21 metri per 7 e contava oltre 2 milioni di tessere. L\u2019arte del mosaico sopravvive oggi nell\u2019artigianato locale e sono diversi i laboratori dove sono soprattutto le donne a realizzare piacevoli manufatti e oggetti di arredo.<\/p>\n<p>Madaba ha anche un cuore giovane molto vivace:\u00a0 <strong>Kawon<\/strong> (Universo in arabo), \u00e8 una libreria fitta di volumi moderni, antichi e introvabili che \u00e8 un piccolo tempio della cultura, uno spazio di studio, di lettura e di incontro per giovani, musicisti e intellettuali. Adiacente il bar bistrot, con orto e spazio anche esterno, propone ottimi piatti vegetariani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Nella citt\u00e0 di pietra<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p>Il viaggio continua a sud verso<strong> Petra<\/strong>. Se si arriva la sera a <strong>Wadi Musa<\/strong>, la cittadina sorta attorno alla citt\u00e0 nabatea, sembra di essere accolti da un presepe. E ha qualcosa di magico anche la piccola costruzione che custodisce la fonte di Mos\u00e8, dove il profeta colp\u00ec la roccia facendo sgorgare l&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Citt\u00e0 che sembra nata da un sogno e poi dimenticata, capitale dei Nabatei dal I sec aC, e abitata dai beduini fino ad anni recenti, Petra fu riscoperta dall&#8217;orientalista svizzero Burckhardt nel 1812. \u00c8 difesa da una fitta e imponente corona di rocce a picco che offrono una sola via d\u2019accesso: la gola del Siq, al cui sbocco appare come in sogno El Khasneh, il Tesoro, forse il tempio funebre del re Aretas IV, alto 40 m, scolpito con eleganza nella roccia rosa. Cos\u00ec chiamato perch\u00e9 i beduini pensavano che nell\u2019urna in alto custodisse il tesoro di un faraone. Abili nell\u2019approvvigionamento dell\u2019acqua, bene preziosissimo e raro in Giordania, \u00a0i <strong>Nabatei<\/strong> furono maestri scalpellini che nei fianchi delle montagne crearono facciate ciclopiche ricche di citazioni classiche, assire, egizie senza aggiungere alla roccia alcun elemento architettonico. <strong>Per questo Petra sembra essere opera e frutto della natura stessa del luogo. Come sbocciata dalle falesie.<\/strong><\/p>\n<p>Il sito \u00e8 molto vasto, quasi irreale nel suo colore rosa antico dalle mille sfumature pastello che si accendono di rosso al tramonto. Le facciate sono centinaia, per lo pi\u00f9 tombe e un dedalo di ambienti ipogei che a tratti svelano colori sorprendenti. Come le <strong>Tombe Reali<\/strong>, che sovrastano dall\u2019alto la Strada Romana: \u00a0una sfilata imponente di facciate e interni fiabeschi come la Tomba di Seta, scavata nell\u2019arenaria policroma tra sfumature rosa, bianche, nere e gialle.<\/p>\n<p><strong>Ad Deir<\/strong>, il Monastero, gareggia in quanto a classica bellezza con Il Tesoro che supera in grandezza, ed \u00e8 raggiungibile salendo 850 gradini (i beduini offrono passaggi su asini) lungo un sentiero che ha scorci panoramici di mistica bellezza. \u00a0Il nome deriva dalle croci scolpite sulle pareti degli i ambienti interni, indizi di un possibile utilizzo del luogo come chiesa in epoca bizantina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_2742\" style=\"width: 411px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/22a27234-6c35-4105-8f6e-e27f196607271.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2742\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2742 \" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/22a27234-6c35-4105-8f6e-e27f196607271-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/22a27234-6c35-4105-8f6e-e27f196607271-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/22a27234-6c35-4105-8f6e-e27f196607271-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/22a27234-6c35-4105-8f6e-e27f196607271-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/22a27234-6c35-4105-8f6e-e27f196607271-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/22a27234-6c35-4105-8f6e-e27f196607271.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2742\" class=\"wp-caption-text\">Il Monastero a Petra<\/p><\/div>\n<p>Un sentiero conduce a due punti panoramici da dove la vista spazia verso ovest sul Wadi Araba fino a Israele e i Territori Palestinesi e verso sud fino alla cima del Jebel Haroun. Petra, tra le<strong> sette meraviglie del Mondo moderno<\/strong>, non sarebbe la stessa senza i suoi beduini che esprimono un forte senso di appartenenza al luogo: offrono passaggi su cavalli, dromedari e asini, vendono souvenir, kefiah e incenso, sonnecchiano nelle case grotta che hanno dovuto abbandonare (ma si dice che qualcuno ci abiti ancora), e raccontano la loro storia volentieri. Quella di Petra \u00e8 raccontata in modo molto esaustivo nel <strong>museo<\/strong> all\u2019ingresso che conserva reperti di rara bellezza.<\/p>\n<p>Un alloggio comodo e panoramico \u00e8 il <strong>Mariott Hotel di Petra<\/strong> che offre un ottimo ristorante giordano molto raccolto e di alta qualit\u00e0, dove gustare il piatto nazionale, <strong>il mansaf<\/strong>, carne di agnello e pollo servita su un letto di riso con zafferano, pinoli e uvetta. In tema di gusto un\u2019esperienza divertente \u00e8 offerta dal Petra Boutique Hotel, dove nella <strong>Petra Kitchen<\/strong> si pu\u00f2 partecipare a sessioni serali di cucina locale.<\/p>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Nel rosso del Wadi Rum<\/strong><\/h4>\n<p>Dopo aver percorso una strada panoramica puntando a sud si apre come un mare rosso costellato di faraglioni il <strong>Wadi Rum<\/strong>, o Valle della Luna. Bene naturalistico protetto dall\u2019<strong>Unesco dal 2011<\/strong>, un tempo sommerso dal mare (nel sottosuolo conserva ancora molta acqua che la Giordania intende utilizzare), modellato dalla furia del vento e delle piogge \u201cVasto, echeggiante e divino\u201d lo defin\u00ec <strong>Lawrence d\u2019Arabia<\/strong>.<\/p>\n<p>Un ambiente fatato di finissima sabbia con tutte le tonalit\u00e0 del rosso, dalla cipria al fuoco, e imponenti montagne di arenaria, gole e cime (la pi\u00f9 alta \u00e8 il Jebel Rum, 1.754 m), regno dei nomadi beduini che lo attraversano ancora. Al posto dell\u2019incenso e delle spezie oggi portano i turisti che si divertono a penetrare in jeep o a dorso di dromedario in questo soffice mondo rosso dove visse Lawrence d\u2019Arabia tra il 1916 e il 1918, dove organizz\u00f2 un esercito arabo contro l\u2019oppressore ottomano.\u00a0 La montagna davanti alla quale si dice scrisse I Sette pilastri della saggezza (dalla sua conformazione e cos\u00ec ribattezzata) \u00e8 proprio di fronte al Centro Ingressi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/5715a550-a6c8-446b-9019-9f077a435964.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2743 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/5715a550-a6c8-446b-9019-9f077a435964-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/5715a550-a6c8-446b-9019-9f077a435964-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/5715a550-a6c8-446b-9019-9f077a435964-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/5715a550-a6c8-446b-9019-9f077a435964-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/5715a550-a6c8-446b-9019-9f077a435964-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/5715a550-a6c8-446b-9019-9f077a435964.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le trib\u00f9 di Thamudeni provenienti dall&#8217;Arabia meridionale e poi i Nabatei vi hanno lasciato migliaia di incisioni, pitture e graffiti, ma anche templi. Alcuni petroglifi riportano dromedari rivolti verso Petra, segni salvavita durante le tempeste di sabbia e raccontano storie di antiche carovane lungo la Via dell\u2019Incenso.<\/p>\n<p>La sera il tramonto incendia la roccia e mentre il cielo vira al viola e poi al blu notte, accendendosi di stelle, si cena con lo zaarb, carne di pollo e agnello, cotta con le braci in una terrina a tre strati sotto la sabbia. I campi tendati organizzano anche dimostrazioni di questo piatto antico e dal sapore unico. Immancabile una tazza di caff\u00e8 profumato al cardamomo, segno dell\u2019ospitalit\u00e0 sacra beduina. Al <strong>Captain\u2019s Desert Camp<\/strong>, oltre alle tende beduine, si pu\u00f2 scegliere di dormire in casupole che sembrano scavate nella roccia a ridosso di una falesia.<\/p>\n<p>Secondo un proverbio dei popoli del deserto \u201cDio ha creato le terre con i laghi e i fiumi perch\u00e9 l\u2019uomo possa viverci. E il deserto affinch\u00e9 possa ritrovare la sua anima\u201d. Per questo il Wadi Rum lascia nell\u2019anima il seme di una malinconia che prima o poi far\u00e0 ritornare tra le sue profondit\u00e0 rosse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>L\u2019antica Filadelfia<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Amman<\/strong>, la Citt\u00e0 Bianca, nata come Roma su sette colli, ha 4 milioni di abitanti, quasi la met\u00e0 della popolazione giordana. L\u2019antica Rabbath Ammon, capitale delle trib\u00f9 ammonite, fu ribattezzata dai romani Filadelfia, una delle citt\u00e0 che formavano la Decapoli. \u00c8 una vasta distesa di case bianche che sale e scende dai colli con il ricco quartiere ovest, Abdoun, costellato di eleganti ville e ambasciate, e la parte est che conserva la vivacit\u00e0 mediorientale. Resiste una fetta di cuore romano nella Cittadella, dove svettano ancora le colonne del Tempio di Ercole, costruito nel II secolo d.C. durante l\u2019impero di Marco Aurelio.<\/p>\n<div id=\"attachment_2746\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_2484.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2746\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2746\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_2484-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_2484-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2022\/12\/IMG_2484.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2746\" class=\"wp-caption-text\">il bar artistico Salam Kanaan Gallery ad Amman<\/p><\/div>\n<p>Anche se si ha poco tempo a disposizione, non bisogna perdersi una passeggiata molto piacevole lungo <strong>Rainbow Street<\/strong>, via che collega i quartieri di <strong>Jabal Amman<\/strong> e <strong>Weibdeh<\/strong>: un susseguirsi di antiquari, gallerie d\u2019arte, locali tipici, come Salam Kanaan Gallery, al civico 24, un caff\u00e8 artistico dall\u2019atmosfera bohemien, e negozi dove acquistare artigianato come <strong>Urdon Shop<\/strong>, store su due livelli con manufatti di qualit\u00e0 e di design.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Info: <a href=\"http:\/\/www.rj.com\/it\">www.rj.com\/it<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.visitjordan.com\">www.visitjordan.com<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Elena Pizzetti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Sicura, accogliente e pi\u00f9 facilmente raggiungibile. La Giordania, tra le migliori destinazioni da vedere nel 2023 secondo gli esperti di Lonely Planet, \u00e8 ancora pi\u00f9 vicina all\u2019Italia grazie a tre nuovi voli settimanali operati dalla compagnia di bandiera Royal Jordanian Airlines tra Milano Malpensa e l\u2019aeroporto Queen Alia International di Amman, hub emergente verso il Medio Oriente. Con servizi dedicati, come la connection con Trenitalia Frecce Rosse, i voli vengono operati il sabato, la domenica e il mercoled\u00ec (partenza dal Queen Alia alle 11,45 e arrivo a Malpensa alle 15,15; partenza da Milano alle 16,40 e arrivo ad Amman [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2022\/12\/29\/in-giordania-sulle-ali-della-storia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1089,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[24],"tags":[40891,24,472117,472435],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2716"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1089"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2716"}],"version-history":[{"count":39,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2716\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2765,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2716\/revisions\/2765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}