{"id":33,"date":"2016-09-22T09:30:40","date_gmt":"2016-09-22T07:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=33"},"modified":"2016-09-22T14:54:10","modified_gmt":"2016-09-22T12:54:10","slug":"bangkok-e-un-curry-piccante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2016\/09\/22\/bangkok-e-un-curry-piccante\/","title":{"rendered":"Bangkok \u00e8 un curry piccante"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/bangkok_wat_phra_chetuphon_hbb8477-WALL-1mb1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-136\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/bangkok_wat_phra_chetuphon_hbb8477-WALL-1mb1-300x200.jpg\" alt=\"bangkok_wat_phra_chetuphon_hbb8477 WALL 1mb\" width=\"506\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/bangkok_wat_phra_chetuphon_hbb8477-WALL-1mb1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/bangkok_wat_phra_chetuphon_hbb8477-WALL-1mb1-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/bangkok_wat_phra_chetuphon_hbb8477-WALL-1mb1.jpg 1568w\" sizes=\"(max-width: 506px) 100vw, 506px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Bangkok\u00a0\u00e8 la mia citt\u00e0 ormai, mi ha adottato e portato al successo. E poi\u00a0\u00e8 davvero una delle capitali food pi\u00f9 interessanti d\u2019Asia, tutta da scoprire, il cibo di strada\u00a0\u00e8 conosciutissimo ma anche i ristoranti di alta cucina vanno provati<\/em>\u201d. \u00a0Sono a Bangkok da una manciata di ore e gi\u00e0 non resisto al profumo del curry. In questo caso indiano. E che ci faccio nella patria della cucina Thai in un ristorante indiano?<\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 semplice. C&#8217;\u00e8 voluto un indiano per far riaccendere i riflettori su Bangkok come grande capitale del food in Asia. <strong>Gaggan Anand, 37 anni, viso largo e risata contagiosa,\u00a0<\/strong>con il <strong>suo ristorante <a href=\"http:\/\/eatatgaggan.com\/\">Gaggan<\/a><\/strong>, in una bella casa coloniale dietro <strong>Phloen Chit Road<\/strong>, si \u00e8 aggiudicato a febbraio scorso per la seconda volta il titolo di Asia\u2019s 50 Best Restaurant con la sua proposta di cucina molecolare indiana, che lui definisce Indian Progressive. Non che mancassero i grandi chef di cucina Thai a Bangkok, ma \u00e8 stato lui, dal 2010 nella Citt\u00e0 degli Angeli, dalla sua amata Calcutta,\u00a0a smuovere la scena locale della haute cuisine\u00a0, iniziando, insieme ad altri importanti nomi, una vera new wave. Per loro sono volata in Thailandia.<\/p>\n<p><strong>A cena da Gaggan<\/strong><\/p>\n<p>Forse perch\u00e8 sposato con una thailandese, (ha una\u00a0bimba di\u00a0pochi mesi), o\u00a0perch\u00e8 ha un maitre thai dai modi affettati in sala, \u00a0ma da Gaggan, nonostante i piatti indiani, ti senti autenticamente a Bangkok. Il piatto che non dovete perdervi\u00a0\u00e8 naturalmente il curry e poi il coloratissimo <strong>rangoli<\/strong>: una unica costoletta d\u2019agnello speziata, cotta al tandoori e \u00a0incorniciata da un ricamo di crema di patate dolci e barbabietole che rimanda all\u2019arte decorativa indiana. Quando ho cenato da lui, mi ha portato a visitare il<strong> cantiere del nuovo laboratorio<\/strong>, proprio accanto al ristorante, <strong>che nel frattempo ha aperto<\/strong> e dove fa ricerca con la sua brigata di 25 ragazzi da ogni parte del mondo (anche l\u2019Italia). <strong>Bangkok come la Catalogna di Ferran Adri\u00e0, laboratorio di alta cucina sperimentale asiatica<\/strong>.<\/p>\n<p>La presenza di Gaggan in questa parte di Bangkok sta cambiando la sua identit\u00e0: da area business a zona cool dove vanno dopo il lavoro i giovani professionisti. L\u2019ho capito osservando i ragazzi thai che animano la lobby dell\u2019albergo\u00a0<strong>Indigo Bangkok-Wireless Road<\/strong> tra le fermate dello Sky Train di <strong>Phloen Cit e Chit Lom<\/strong>: smart hotel di design in un bel grattacielo di 26 piani e 192 stanze, con bar e piscina rooftop. Mio rifugio di lavoro per qualche giorno.<\/p>\n<div id=\"attachment_107\" style=\"width: 496px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Issaya-Bangkok-Ristorante.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-107\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-107\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/09\/Issaya-Bangkok-Ristorante-300x200.jpg\" alt=\"Issaya- Bangkok-Ristorante\" width=\"486\" height=\"324\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-107\" class=\"wp-caption-text\">Credits: Issaya Siamese Club<\/p><\/div>\n<p><strong>\u00a0Tra giardini tropicali e shophouse<\/strong><\/p>\n<p>Ma il profumo del curry, stavolta Thai, mi ha guidato altrove. Per esempio nel bel giardino tropicale del ristorante <a href=\"http:\/\/www.issaya.com\/\"><strong>Issaya Siamese Club<\/strong><\/a>, firmato dall\u2019Iron chef thailandese <strong>Ian Kittichai<\/strong>. Piatti coloratissimi tra classiche preparazioni e innovative presentazioni. Poi sono andata a trovare la\u00a0giovane promessa: il talentuoso\u00a0 28enne Thitid &#8216;<em>Ton<\/em>&#8216; Tassanakajohn (chiamatelo Ton) \u00a0che nel suo <a href=\"http:\/\/www.ledubkk.com\/\"><strong>Le Du<\/strong><\/a> ripensa la cucina locale\u00a0a cominciare dal gusto piccante perch\u00e9: \u201c<em>Chi l\u2019ha detto che i sapori non possano essere esaltati in altro modo?<\/em>\u201d mi dice mentre assaggio i suoi delicati ma saporiti gamberi di fiume, serviti in una ciotola con gamberetti secchi, tofu, salsa di tamarindo ed erba cipollina. Chiss\u00e0. Anche se per me Bangkok ha il profumo di un buon curry piccante. Quello &#8220;verde&#8221; e gustoso della coppia d\u2019oro della ristorazione in\u00a0citt\u00e0: \u00a0<strong>Bo Songvisava<\/strong> e <strong>Dylan Jones<\/strong> del <strong>Bo.lan<\/strong> su Sukhumvit 26, lei Thai e lui australiano, innamoratisi ai fornelli del nahm di David Thompson, decano dell&#8217;alta\u00a0cucina thai.\u00a0Il locale \u00e8 nato come progetto di food sostenibile e a km zero. Sullo stesso principio \u00e8\u00a0anche il recente secondo ristorante, il <strong>bistrot Err<\/strong>, proprio dietro il tempio di Wat Po, il mio preferito a Bangkok. Il profumo del curry non smette di guidarmi. Mi ritrovo cos\u00ec a cucinare nel piccolo <strong>Cooking Studio Bangkok Bold<\/strong>, in una vecchia shophouse del centro, dietro al tempio della Montagna d&#8217;Oro. Ad accogliermi intorno a un bel tavolo di legno, chef <strong>Ann Kanarak<\/strong> e la esperta gastronoma\u00a0<strong>Ning\u00a0Najpinij <\/strong> che qui tengono i corsi e organizzano \u00a0pranzi e cene. Mentre spadello uno speziato curry mi raccontano delle tradizioni culinarie del paese, dei semplici piatti vegetariani serviti nei templi e delle ricette perdute che loro stanno raccogliendo. Ora mangiamo ma prima mi invitano a tornare e scoprire con loro anche l&#8217;Isan, il\u00a0Nordest del paese\u2026 Sono tentata! Mi sa che torno presto in Thailandia!<\/p>\n<p><strong>Alessandra Gesuelli @alegesuelli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; \u201cBangkok\u00a0\u00e8 la mia citt\u00e0 ormai, mi ha adottato e portato al successo. E poi\u00a0\u00e8 davvero una delle capitali food pi\u00f9 interessanti d\u2019Asia, tutta da scoprire, il cibo di strada\u00a0\u00e8 conosciutissimo ma anche i ristoranti di alta cucina vanno provati\u201d. \u00a0Sono a Bangkok da una manciata di ore e gi\u00e0 non resisto al profumo del curry. In questo caso indiano. E che ci faccio nella patria della cucina Thai in un ristorante indiano? Il motivo \u00e8 semplice. C&#8217;\u00e8 voluto un indiano per far riaccendere i riflettori su Bangkok come grande capitale del food in Asia. 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