{"id":358,"date":"2016-10-25T09:30:19","date_gmt":"2016-10-25T07:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=358"},"modified":"2016-10-25T09:30:19","modified_gmt":"2016-10-25T07:30:19","slug":"una-sorpresa-di-nome-nicaragua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2016\/10\/25\/una-sorpresa-di-nome-nicaragua\/","title":{"rendered":"Una sorpresa di nome Nicaragua"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_363\" style=\"width: 673px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/Vulcano-Momotombo-dal-lago-di-Managua-copia-4.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-363\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-363\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/Vulcano-Momotombo-dal-lago-di-Managua-copia-4-300x200.jpg\" alt=\"Il Vulcano Momotombo vicino a leon\" width=\"663\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/Vulcano-Momotombo-dal-lago-di-Managua-copia-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/Vulcano-Momotombo-dal-lago-di-Managua-copia-4-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-363\" class=\"wp-caption-text\">Il vulcano Momotombo vicino a\u00a0Le\u00f3n<\/p><\/div>\n<p>I colori dei mercati traboccanti di amache, i vulcani fumanti, il fascino coloniale, tanta gioia di vivere e una vegetazione esuberante. Il <strong>Nicaragua<\/strong> \u00e8 tutto questo e molto di pi\u00f9. Un Paese che sa sorprendere con una dolcezza tutta particolare. Con un\u2019unica eccezione: la capitale. La citt\u00e0, \u201cWhere the streets have no name\u201d come cantavano gli <strong>U2<\/strong> a met\u00e0 degli anni \u201980, mostra soprattutto desolazione. Ancora sfregiata dal terribile terremoto del 1972, <strong>Managua<\/strong> ha case dimesse, una cattedrale pericolante e ai semafori venditori abusivi di iguane.<\/p>\n<div id=\"attachment_374\" style=\"width: 463px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/IMG_8730-copia-3.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-374\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-374\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/IMG_8730-copia-3-200x300.jpg\" alt=\"Iguane vendute illegalmente in strada per essere cucinate\" width=\"453\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/IMG_8730-copia-3-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/IMG_8730-copia-3-683x1024.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/IMG_8730-copia-3.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 453px) 100vw, 453px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-374\" class=\"wp-caption-text\">Iguane vendute illegalmente in strada per essere cucinate<\/p><\/div>\n<p>Ma basta lasciare la capitale per incontrare un Paese completamente diverso.\u00a0A cominciare dai <strong>vulcani<\/strong>. <strong>Masaya<\/strong>, nel parco omonimo, con il suo cratere Santiago immerso in un groviglio di nuvole e vapori sulfurei, dove i pappagalli Chocoyos nidificano miracolosamente tra i gas del cratere. Un po\u2019 spettrale si staglia tra le nuvole una grande croce eretta da <strong>Padre Francisco Bobadilla<\/strong> per scacciare il demonio, proprio lui, l&#8217;inquisitore che risped\u00ec <strong>Cristoforo Colombo<\/strong> in madre patria in catene per cattiva gestione del regno. L\u2019orizzonte si apre con dolcezza di fronte alla <strong>grande Laguna di Masaya<\/strong> creatasi in un antico cratere: la si ammira seduti al tavolo del <strong>ristorante El Bucanero<\/strong>, gustando tenerissima carne accompagnata dal cimichurri (salsa verde) innaffiata da un Giamaica, succo ricavato da un fiore.<\/p>\n<div id=\"attachment_362\" style=\"width: 669px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/laguna-di-Masaya-copia-4.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-362\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-362\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/laguna-di-Masaya-copia-4-300x200.jpg\" alt=\"La Laguna di Masaya tra una vegetazione lussureggiante\" width=\"659\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/laguna-di-Masaya-copia-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/laguna-di-Masaya-copia-4-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 659px) 100vw, 659px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-362\" class=\"wp-caption-text\">La Laguna di Masaya tra una vegetazione lussureggiante<\/p><\/div>\n<p>A Masaya non si possono perdere i mercati: quello <strong>Artesan\u00edas<\/strong>, pi\u00f9 turistico, e il pi\u00f9 popolare (e suggestivo) <strong>Mercado Municipal Ernesto Fern\u00e1ndez<\/strong> , frequentato dai locali. Cos\u00ec come lo <strong>street food<\/strong> nei <strong>comedor<\/strong> (specie di trattorie di strada) con il famoso Vigoron: insalata di cavolo, pomodori, cipolle e peperoncino marinati, yuca e pezzi di maiale. Tutto servito in foglia di banana e innaffiato di pittaya, il succo viola del cactus selvatico.<\/p>\n<div id=\"attachment_375\" style=\"width: 675px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/mercatomasaya-copia-2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-375\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-375\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/mercatomasaya-copia-2-300x200.jpg\" alt=\"I colorati mercati di Masaya\" width=\"665\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/mercatomasaya-copia-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/mercatomasaya-copia-2-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-375\" class=\"wp-caption-text\">I mercati colorati di Masaya<\/p><\/div>\n<p><strong>Granada<\/strong> sorprende per l\u2019eleganza coloniale, i locali chic lungo l\u2019Avenida La Sirena, \u00a0negozi molto ricercati come la Galeria de Artes in Calle Real Xalteva, la raffinatezza di hotel come <a title=\"La Gran Francia\" href=\"http:\/\/www.lagranfrancia.com\">La Gran Francia<\/a>: boutique hotel di charme dove ogni dettaglio \u00e8 uno scampolo di storia, con una piccola piscina nel patio interno, lavabi in ceramica con dipinte\u00a0cattedrali e un ottimo ristorante. Val la pena fare un giro in carrozza (mezzo usato anche dai locali), salire sulla torre campanaria della<strong> Chiesa di La Merced<\/strong>, perdersi tra strade, piazze e chiese, il <strong>Convento di San Francesco<\/strong> (il pi\u00f9 antico del centroamerica) con museo annesso, il <strong>Mercado Municipal<\/strong>, il <strong>Caff\u00e8 Sorrisas,<\/strong> dove Tio Antonio ha creato un bar e un laboratorio di amache per dare occupazione a ragazzi disadattati e diversamente abili.La sera si va nei tanti localini che animano la notte di Calle La Calzada a gustare un bicchiere di <strong>Flor De Ca\u00f1a<\/strong>, il migliore e pi\u00f9 diffuso<strong> rum del Nicaragua.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_359\" style=\"width: 654px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/granada-copia-3.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-359\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-359\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/granada-copia-3-300x200.jpg\" alt=\"A Granada anche i locali usano la carrozza\" width=\"644\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/granada-copia-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/granada-copia-3-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 644px) 100vw, 644px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-359\" class=\"wp-caption-text\">A Granada anche gli abitanti usano la carrozza<\/p><\/div>\n<p>Sono cedri reali che sembrano cattedrali ombrose quelli che traboccano da <strong>Las Isletas<\/strong>: 365 isolette private sul <strong>Lago Cocibloca<\/strong>, lo stesso sul quale si affaccia <strong>Granada<\/strong>, (secondo pi\u00f9 grande al mondo) dove pullulano ville e piscine. Un giro in barca e poi una salita al <strong>Vulcano Mombacho<\/strong> a quota 1345 m per ammirare ( se si \u00e8 fortunati) orchidee selvagge, il <strong>Barranco<\/strong>, uccello nazionale dall\u2019azzurro delicato, orme di puma e comprare indimenticabile <a title=\"caff\u00e8 biologico\" href=\"http:\/\/www.cafelasflores.com\">caff\u00e8 biologico<\/a> alla vaniglia.<\/p>\n<div id=\"attachment_376\" style=\"width: 654px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/IMG_8034-copia-2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-376\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-376\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/IMG_8034-copia-2-300x200.jpg\" alt=\"In canoa sul Lago Cocibloca tra  Las Isletas\" width=\"644\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/IMG_8034-copia-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/IMG_8034-copia-2-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 644px) 100vw, 644px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-376\" class=\"wp-caption-text\">In canoa sul Lago Cocibloca tra Las Isletas<\/p><\/div>\n<p>Diretti al Pacifico, si corre lungo la <strong>Panamericana<\/strong>, un tratto della <strong>\u201cRuta de Transito\u201d<\/strong>, percorsa dai <strong>cercatori d\u2019oro<\/strong> nell\u2019800 quando da New York, per non attraversare il pericoloso centro degli Stati Uniti, navigavano fino al <strong>Rio San<\/strong> <strong>Juan<\/strong>, attraversavano il lago e raggiungevano il Pacifico per imbarcarsi alla volta della <strong>California<\/strong>. Nei pressi di San Juan del Sur (ottimo il pesce al ristorante on the beach Vivian) si assiste a uno spettacolo che da solo vale il viaggio: a <a title=\"Playa El Coco\" href=\"http:\/\/www.playaelcoco.com.ni\">Playa El Coco <\/a>\u00a0i responsabili di una nursery di <strong>tartarughe<\/strong> lasciano liberi in spiaggia decine di piccoli esemplari che si muovono all\u2019unisono verso l\u2019Oceano. Solo pochissimi sopravviveranno. E la notte al<strong> Refugio de Vida Silvestre La Flor<\/strong> accucciati dietro una tartaruga \u00a0si assiste alla deposizione delle uova. Dopo aver rimesso a posto la sabbia della buca e compattata con cura infinita, ritorna al suo mare, diretta, addirittura, in Australia. Da agosto a novembre sono decine di migliaia gli esemplari che arrivano. Bussole genetiche che seguono misteriosamente le fasi lunari. Un miracolo di forza e di tenerezza.<\/p>\n<div id=\"attachment_360\" style=\"width: 655px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/tartarughe-PlayaelCoco-copia-2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-360\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-360\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/tartarughe-PlayaelCoco-copia-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"645\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/tartarughe-PlayaelCoco-copia-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/tartarughe-PlayaelCoco-copia-2-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 645px) 100vw, 645px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-360\" class=\"wp-caption-text\">A Playa El Coco piccoli esemplari di tartaruga si muovono verso l\u2019Oceano<\/p><\/div>\n<p>Fascino coloniale ed effervescenza intellettuale a\u00a0<strong>Le\u00f3n,<\/strong> citt\u00e0 dall&#8217;anima\u00a0rivoluzionaria, ricca di fermenti giovani e rivoluzionari. A <span class=\"st\">Le\u00f3n<\/span>\u00a0ci sono le principali <strong>universit\u00e0<\/strong>, il <strong>museo di arte contemporanea \u201cOrtiz-Gurdian\u201d<\/strong>, la tomba del poeta <strong>Rub\u00e9n Dario<\/strong> e il Museo de la Revolucion, in una grande confusione di suonatori di tamburi e continue processioni, murales, mercati, ragazzi che vendono granite su carrettini tappezzati di moniti religiosi, bus pubblici che sono praticamente camion. E la <strong>pi\u00f9 grande cattedrale del Centromerica<\/strong> dal cui tetto candido (dove sembra essere caduta neve) si ammira rigorosamente a piedi nudi la citt\u00e0 e la corona di vulcani fumanti.<\/p>\n<div id=\"attachment_361\" style=\"width: 652px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/tettocattedraleLeon-copia-3.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-361\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-361\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/tettocattedraleLeon-copia-3-300x200.jpg\" alt=\"Sul tetto della cattedrale di Leon si cammina scalzi\" width=\"642\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/tettocattedraleLeon-copia-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/tettocattedraleLeon-copia-3-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-361\" class=\"wp-caption-text\">Sul tetto della cattedrale di Le\u00f3n si cammina scalzi<\/p><\/div>\n<p>Si dorme a<a title=\"El Convento\" href=\"http:\/\/www.elconventonicaragua.com\"> El Convento<\/a>, hotel-museo,\u00a0un monastero convertito in albergo dove le lancette sembrano essersi fermate, tanto da rimanere fedele a se stesso nei secoli. Cos\u00ec\u00a0la notte diventa un viaggio nel tempo. Un\u2019altra sorpresa in un Paese che conserva ancora una genuinit\u00e0 rara e coinvolgente. Da vivere prima che cambi.<\/p>\n<div id=\"attachment_369\" style=\"width: 655px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/leonmurales-copia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-369\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-369\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/leonmurales-copia-300x200.jpg\" alt=\"I coloratissimi murales di Le\u00f3n\" width=\"645\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/leonmurales-copia-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/10\/leonmurales-copia-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 645px) 100vw, 645px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-369\" class=\"wp-caption-text\">I coloratissimi murales di Le\u00f3n<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Elena Pizzetti<\/p>\n<p>@ElenaEpizzet<\/p>\n<p>credits foto: Elena Pizzetti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I colori dei mercati traboccanti di amache, i vulcani fumanti, il fascino coloniale, tanta gioia di vivere e una vegetazione esuberante. Il Nicaragua \u00e8 tutto questo e molto di pi\u00f9. Un Paese che sa sorprendere con una dolcezza tutta particolare. Con un\u2019unica eccezione: la capitale. La citt\u00e0, \u201cWhere the streets have no name\u201d come cantavano gli U2 a met\u00e0 degli anni \u201980, mostra soprattutto desolazione. Ancora sfregiata dal terribile terremoto del 1972, Managua ha case dimesse, una cattedrale pericolante e ai semafori venditori abusivi di iguane. Ma basta lasciare la capitale per incontrare un Paese completamente diverso.\u00a0A cominciare dai vulcani. 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