{"id":3785,"date":"2023-08-11T12:06:00","date_gmt":"2023-08-11T10:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=3785"},"modified":"2023-08-11T12:06:00","modified_gmt":"2023-08-11T10:06:00","slug":"esplorando-laquila-un-tesoro-dimenticato-da-riscoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2023\/08\/11\/esplorando-laquila-un-tesoro-dimenticato-da-riscoprire\/","title":{"rendered":"Esplorando L&#8217;Aquila: un tesoro dimenticato da riscoprire"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Esplorando L&#8217;Aquila:<br \/>\nun tesoro dimenticato da riscoprire<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-luminosa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-3789\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-luminosa-300x250.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"708\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-luminosa-300x250.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-luminosa-768x640.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-luminosa.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un libro di storia che pochi hanno letto, le montagne pi\u00f9 alte dell&#8217;Appennino, le distese d&#8217;erba dove hanno girato i cult del cinema, una porta che conduce al Paradiso:<strong> L&#8217;Aquila \u00e8 tutto questo, citt\u00e0 pittoresca in Abruzzo, nel cuore dell&#8217;Italia, una delle gemme nascoste del paese.<\/strong> Poco conosciuta dai turisti e dagli stessi italiani. Se non per essere rimbalzata sulle cronache per il terribile terremoto nel 2009, dove per\u00f2 \u00e8 stato ricostruito il 97% degli edifici privati e oltre il 63% di quelli pubblici.<\/p>\n<p><strong>Secondo la leggenda, il nome della citt\u00e0 risale all&#8217;epoca romana<\/strong>, quando una grande aquila reale fu avvistata in cima a una delle colline circostanti. Gli antichi Romani, che attribuivano un&#8217;importanza particolare agli animali come segni e presagi divini, interpretarono questo avvistamento come un segno propizio per fondare una nuova colonia. L&#8217;articolo determinativo con cui oggi chiamiamo la citt\u00e0, risale invece a un Regio Decreto del 1939. Ma il nome potrebbe derivare anche dal termine \u201cacqua\u201d, per il grande bacino idrico che impreziosisce la provincia.<\/p>\n<p>Poi il buio, fino a che, nel 1233,<strong> l&#8217;imperatore Federico II promosse la rifondazione della citt\u00e0<\/strong>, riconoscendone la sua posizione strategica nel centro dell&#8217;Italia, in contrapposizione con il potete della curia e di Roma. Concesse una serie di privilegi e immunit\u00e0 alla citt\u00e0, incoraggiando la nobilt\u00e0 locale, che per manifestare il proprio potere costru\u00ec la citt\u00e0 \u201cdelle 99 chiese e 99 fontane&#8221;, un modo di dire per indicare i 99 borghi (o castelli, o famiglie) che costituirono la citt\u00e0, ognuno orgoglioso della sua chiesa e della sua fontana.<\/p>\n<p><strong>Cosa non perdere per una visita di un giorno a L&#8217;Aquila<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente la Fontana delle 99 Cannelle, maestosa con diverse maschere scolpite che sputano acqua (non propriamente 99, ma il numero delle bocche si avvicina molto). Simbolo dell&#8217;orgoglio e della tradizione locale, \u00e8 il monumento pi\u00f9 antico della citt\u00e0. Proprio l\u00ec accanto si trova il Museo Nazionale d&#8217;Abruzzo (MuNDA) (<a href=\"http:\/\/www.museonazionaledabruzzo.cultura.gov.it\/\">Www.museonazionaledabruzzo.cultura.gov.it<\/a>) con le pi\u00f9 importanti rappresentazioni artistiche aquilane e degli Abruzzi, dagli scavi archeologici fino al particolare barocco abruzzese. Spostandoci verso il centro della citt\u00e0, cuore pulsante e un po&#8217; mistico della grandezza de L&#8217;Aquila, soffermatevi sulla bellezza della\u00a0 Basilica di Santa Maria di Collemaggio, custodisce il corpo di Papa Celestino V, il cui santuario \u00e8 meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Un papa controverso, osteggiato dalla Chiesa, come lo descrisse Dante, \u201c<em>colui che per viltade fece il gran rifiuto<\/em>\u201d, rinunciando al soglio pontificio nel 1294. Ultimamente la sua figura \u00e8 stata molto rivalutata, per le sue scelte ascetiche e da eremita \u00e8 stato pi\u00f9 volte comparato a San Francesco d&#8217;Assisi. Arrivate al Castello spagnolo, cinquecentesco esempio di fortificazione su cui si pu\u00f2 ammirare lo stemma di Carlo V d&#8217;Asburgo. All&#8217;interno di uno dei bastioni oggi \u00e8 ospitato lo scheletro del\u00a0<strong>Mammut pi\u00f9 grande, ritrovato integro, di tutta Europa: <\/strong>alto circa quattro metri (il doppio di un elefante adulto) risale a circa 1.300.000 anni fa. Uscite dal parco che racchiude il castello per ammirare la Fontana Luminosa, uno dei simboli pi\u00f9 recenti della citt\u00e0: due statue femminili in bronzo che sorreggono la tipica conca abbruzzese, un&#8217;opera dello scultore Nicola D&#8217;Antino. Infine non perdete la Basilica di San Bernardino da Siena, in posizione panoramica sulla sommit\u00e0 di una scalinata che rappresenta uno dei punti pi\u00f9 alti della citt\u00e0, dove ammirare la pala d&#8217;altare in terracotta di Andrea della Robbia. Se siete fortunati sicuramente merita la visita Palazzo Pica Alfieri, in centro, gioiello del barocco abruzzese, di propriet\u00e0 privata, aperto solitamente per manifestazioni culturali o visite su richiesta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-99cannelle.jpg1_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-3788\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-99cannelle.jpg1_-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"816\" height=\"612\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-99cannelle.jpg1_-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-99cannelle.jpg1_-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-99cannelle.jpg1_-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/fontana-99cannelle.jpg1_.jpg 1229w\" sizes=\"(max-width: 816px) 100vw, 816px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 la Perdonanza \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec sentita <\/strong><\/p>\n<p>Questa sorta di\u00a0<strong>Giubileo, <\/strong>istituito da Celestino V, e non riconosciuta per un lungo periodo dalla Chiaesa, si festeggia dall\u2019ora dei Vespri del 28 agosto alla stessa ora del 29 agosto, e solo in questa occasione viene aperta la Porta Santa della Basilica: chi la varca con spirito di contrizione e pentimento, riceve l\u2019indulgenza plenaria, ovvero il totale perdono dei peccati. Fu la prima volta che si fece qualcosa di cos\u00ec \u201crivoluzionario\u201d, motivo per cui si crede che la figura di Celestino V fu oscurata nel corso dei secoli: le indulgenze romane venivano solitamente acquistate pagando un prezzo in denaro anche molto salato, vi era un ben proficuo e sostanzioso commercio. Fu questo il motivo per cui Celestino V \u00e8 l&#8217;unico Papa della storia sepolto fuori Roma? Al contrario la Perdonanza aquilana \u00e8 da sempre un atto spirituale e quindi totalmente gratuito: quest\u2019anno si celebra\u00a0<strong>la 729esima edizione. Il primo papa che partecip\u00f2 alla Perdonanza, dalla morte di Celestino V \u00e8 stato Ratzinger, che si dica che, proprio grazie a questa vicinanza emotiva, abbia trovato il coraggio di rinunciare al papato.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/collemaggio.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-3787\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/collemaggio-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"723\" height=\"542\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/collemaggio-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/collemaggio-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/collemaggio-768x576.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/collemaggio-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/collemaggio.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Patria di grandi cult<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;Aquila \u00e8 anche un punto di partenza ideale per gli amanti della natura:<\/strong> abbarbicata ai piedi del\u00a0 Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con il suggestivo Lago di Campo Felice, un lago di origine glaciale circondato da una scenografia mozzafiato, \u00e8 stata teatro grandi cult del cinrma, dai film western a capolavori, grazie alla vicinanza con Cinecitt\u00e0. Si contano circa 300 film girati nella provincia, di cui 50 sono nella cittadina dell&#8217;Aquila. I pi\u00f9 celebri sono \u201cLa vita \u00e8 bella&#8221; (1997), parzialmente girato a L&#8217;Aquila; Ladyhawke&#8221; (1985) girato a Rocca Calascio, &#8220;Lo chiamavano Trinit\u00e0&#8230;&#8221; (1970), con la celebre scena dei fagioli con Bud Spencer e Terence Hill, mentre tra i pi\u00f9 recenti troviamo \u201cI cento passi&#8221; (2000) \u2013 sebbene la maggior parte del film \u00e8 stata girata in Sicilia, alcune scene sono state girate a L&#8217;Aquila; \u201cScialla!&#8221; (2011) commedia italiana, girata principalmente a L&#8217;Aquila e ha mostrato la bellezza e la storia della citt\u00e0, insieme ai suoi cambiamenti dopo il terremoto del 2009.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I dintorni de L&#8217;Aquila<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/OIP.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-3792\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/OIP-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"855\" height=\"641\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/OIP-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/OIP.jpg 473w\" sizes=\"(max-width: 855px) 100vw, 855px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A Campo Imperatore, oltre ad ammirare le vette imponenti del Gran Sasso d&#8217;Italia<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.ilgransasso.it\">www.ilgransasso.it<\/a>), come il Corno Grande, la vetta pi\u00f9 alta dell&#8217;Appennino italiano si pu\u00f2 visitare l&#8217;Osservatorio Astronomico Nazionale d&#8217;Abruzzo, uno dei principali osservatori astronomici in Italia: aperto durante il giorno ai visitatori, \u00e8 davvero suggestivo di notte, per gli appassionati di astronomia che vogliono partecipare a osservazioni del cielo stellato. Qui si trova l&#8217; \u201cOstello Campo Imperatore&#8221;, noto anche come &#8220;Rifugio Duca degli Abruzzi&#8221;, considerato il rifugio pi\u00f9 alto d&#8217;Italia a circa 2.130 metri sul livello del mare. <strong>Ma questa \u00e8 stata anche la pi\u00f9 alta prigione nel mondo: qui fu rinchiuso Mussolini fino a quando, il 12 settembre 1943, un&#8217;operazione davvero audace, dato che gli aerei sono dovuti atterrare sull&#8217;altipiano in modo totalmente fortuito, conosciuta come &#8220;Operazione Quercia&#8221;, riusc\u00ec a liberarlo. Un gruppo di paracadutisti tedeschi al comando di Otto Skorzeny atterr\u00f2 a Campo Imperatore e lo liber\u00f2, senza questo episodio non sarebbe nata la Repubblica Sociale Italiana di Sal\u00f2.<\/strong> Da l\u00ec scendete per il borgo di Castel del Monte per scoprire l&#8217;atmosfera autentica di un borgo medievale ben conservato. Le case in pietra e i caratteristici archi incantano, e da poco \u00e8 stato costituito un museo diffuso dove toccare con mano la vita dei pastori di un tempo, con il recupero di diverse case abbandonate dopo il terremoto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/rocca-calascio.jpg1_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-3790\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/rocca-calascio.jpg1_-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"869\" height=\"652\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/rocca-calascio.jpg1_-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/rocca-calascio.jpg1_-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/rocca-calascio.jpg1_.jpg 820w\" sizes=\"(max-width: 869px) 100vw, 869px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da l\u00ec andate a<strong> Rocca Calascio<\/strong>: la Rocca si trova sulla sommit\u00e0, sotto un piccolo e suggestivo villaggio che sembra essersi fermato nel tempo. Passeggiare per le strade del borgo \u00e8 come fare un salto indietro nel tempo e ammirare l&#8217;architettura e il fascino dell&#8217;Italia medievale. La vista sugli Abruzzi da qui \u00e8 imparagonabile: dalla chiesetta ai piedi della Rocca partivano le greggi che arrivavano fino al tavoliere delle Puglie, per chiedere qui la benedizione. Infine <strong>Santo Stefano di Sessanio,<\/strong> altro borgo dal notevole fascino storico e architettonico, divenuto famoso per il primo hotel diffuso,<strong> il<a href=\"http:\/\/www.sextantio.it\"> Sextantio<\/a><\/strong> (che oggi ha una sede anche a Matera), ha contribuito a promuovere questa forma di ospitalit\u00e0 unica in Italia. L&#8217;hotel \u00e8 stato realizzato attraverso il restauro di antiche case in pietra del borgo, che sono state trasformate in camere e suite per gli ospiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/santo-stefano-di-sessanio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-3791\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/santo-stefano-di-sessanio-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"573\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/santo-stefano-di-sessanio-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/santo-stefano-di-sessanio-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/santo-stefano-di-sessanio-768x510.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/santo-stefano-di-sessanio-1536x1020.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/santo-stefano-di-sessanio.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 864px) 100vw, 864px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le case ristrutturate mantengono l&#8217;architettura tradizionale dell&#8217;Abruzzo e sono arredate con mobili e oggetti d&#8217;epoca,<\/strong> offrendo un&#8217;atmosfera autentica e un&#8217;esperienza culturale immersiva. Da poco \u00e8 stata riaperta e ricostruita anche la torre, simbolo della struttura difensiva del borgo, dove \u00e8 possibile prenotare un aperitivo al tramonto o una visita guidata.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni <a href=\"http:\/\/www.quilaquila.it\/\">www.quilaquila.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Esplorando L&#8217;Aquila: un tesoro dimenticato da riscoprire &nbsp; &nbsp; Un libro di storia che pochi hanno letto, le montagne pi\u00f9 alte dell&#8217;Appennino, le distese d&#8217;erba dove hanno girato i cult del cinema, una porta che conduce al Paradiso: L&#8217;Aquila \u00e8 tutto questo, citt\u00e0 pittoresca in Abruzzo, nel cuore dell&#8217;Italia, una delle gemme nascoste del paese. Poco conosciuta dai turisti e dagli stessi italiani. Se non per essere rimbalzata sulle cronache per il terribile terremoto nel 2009, dove per\u00f2 \u00e8 stato ricostruito il 97% degli edifici privati e oltre il 63% di quelli pubblici. 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