{"id":3805,"date":"2023-08-21T10:08:01","date_gmt":"2023-08-21T08:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=3805"},"modified":"2023-08-21T19:21:54","modified_gmt":"2023-08-21T17:21:54","slug":"una-cento-mille-bari-da-vivere-in-ogni-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2023\/08\/21\/una-cento-mille-bari-da-vivere-in-ogni-stagione\/","title":{"rendered":"Una, cento, mille Bari  da vivere in ogni stagione"},"content":{"rendered":"<h2>Una, cento, mille Bari<br \/>\nda vivere<br \/>\nin ogni stagione<\/h2>\n<h4>Citt\u00e0 dalle molte\u00a0 sfaccettature, da riscoprire al di l\u00e0 degli stereotipi. Inediti\u00a0 itinerari d\u2019arte, nuove scoperte nel suo sottosuolo e non solo<br \/>\nUn\u2019accoglienza davvero mediterranea<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>di Dora Ravanelli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_3806\" style=\"width: 493px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_155525259.jpg1_.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3806\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-3806\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_155525259.jpg1_-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_155525259.jpg1_-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_155525259.jpg1_-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_155525259.jpg1_.jpg 774w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3806\" class=\"wp-caption-text\">Panoramic view of old town in Bari, Puglia, Italy<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Scivola veloce tra le dita il tempo a Bari.<\/strong> Veloce come i ritmi del capoluogo pugliese e della sua storia che abbraccia tutte le civilt\u00e0 \u2013 dalla mesopotamica a Casa Savoia, al Ventennio passando attraverso i greci, i romani, i bizantini, i normanni e gli svevi, gli arabi, gli angi\u00f2 e gli aragonesi (dimenticandone qualcuna) &#8211;\u00a0 e di ognuna c\u2019\u00e8 un timbro ben preciso, come una stigmate che sboccia in arte e cultura. <strong>Facile dire: Bari. In realt\u00e0 ce ne sono tante, di Bari.<\/strong> Lo stereotipo \u00e8 la Citt\u00e0 Vecchia, diamante a goccia che svetta nella sua geometria &#8211; pari quasi a un triangolo dalle forme morbide &#8211; che sfida il mare con la Muraglia (dal IV sec. e completata nel \u2018500 da Isabella d\u2019Aragona e da sua figlia Bona Sforza, regina di Polonia): su via Venezia si affacciano costruzioni di et\u00e0 diverse, eleganti e aggraziate. Sotto, parte della passeggiata a mare, resti romani e il porto. Punta estrema, il Fortino e Santa Scolastica, posizione dominante, un cortile con pavimenti antichi.<\/p>\n<p><strong>La Citt\u00e0 Vecchia<\/strong><\/p>\n<p>In questo nostro itinerario volutamente \u201cspettinato\u201d, libero, a zig-zag, si entra nella<strong> Bari Vecchia, linda, allegra, vissuta dai residenti.<\/strong> Al tramonto le costruzioni basse in pietra bianca passano al rosa, come i vicoli, pulitissimi. E si animano di donne, giovani e meno, sedute all\u2019ingresso delle case, chiacchiere, bimbi che giocano, piante grasse e fiori colorati a contorno. Interessanti i negozietti d\u2019artigianato locale, <strong>La Ceramica Pugliese<\/strong>, per esempio, in strada S. Giuseppe 35, sinonimo di Grottaglie, da cui provengono manufatti \u00a0dai colori fiammanti: la donna baffuta, soggetto derivato da una leggenda medievale locale, o il pumo, un bocciolo di rosa, di buon augurio. <strong>In strada del Carmine, da \u201cMaria\u201d si comprano le sgagliozze, polenta fritta, e le popizze, polpettine, vere antesignane dello \u201cstreet food\u201d, servite in sacchetti di carta e da gustare a morsi, passeggiando.<\/strong> Nei pressi di (e in) largo Albicocca &#8211; un perimetro di case antiche affacciate su un giardinetto centrale con ulivi e fili di lucine che si accendono la notte come un festoso luna-park &#8211;\u00a0 tante le insegne storiche del buon cibo: <strong>il Panificio-Focacceria S. Rita, la Pizzeria Di Cosimo, la Gelateria Gentile (anche granite).<\/strong> Tutto ha un ritmo svelto, ma armonioso, come il volo di rondini che s\u2019innalza al tramonto. O il susseguirsi (in un percorso discreto e ininterrotto) di oltre 200 edicole religiose di tradizione bizantina, laicamente accanto &#8211; ancora una volta &#8211; a indirizzi finalizzati all\u2019edonismo, come la strada dell\u2019Arco Basso o \u201cvia delle Orecchiette\u201d, vociante vicolo su cui si affacciano signore che preparano e \u201cmodellano\u201d il formato di pasta pugliese, chili e chili ogni mattina (500 g a 5 euro). <strong>Ma anche, in p.zza Odegitria 16, il primo negozio di dolciumi in citt\u00e0, \u201cMarnarid\u201d, dal 1865,<\/strong> oggi un profumato e affascinante guazzabuglio\u00a0 di alimentari e non. A nobilitare la piazza, la Cattedrale di S. Sabino, del 1100 d.C., su basi paleocristiane, un sotterraneo che squaderna la parte pi\u00f9 arcaica di Bari (un\u2019altra Bari ancora, affascinante, da percorrere qui e altrove, che si va arricchendo sempre pi\u00f9 di nuove vestigia portate alla luce).<strong> La sotto-cripta romana<\/strong> (22 m x 40) raccoglie un teatro, uno spezzone della via Traiana\u2026 <strong>E poi un sarcofago normanno, un mosaico con creature marine, una cisterna<\/strong> (c\u2019\u00e8 acqua ovunque sotto il capoluogo con dislivelli differenti tra le falde acquifere), in un <em>continuum<\/em> che attraversa secoli e civilt\u00e0. Sopra, al solstizio, dal rosone centrale della cattedrale passa un fascio di luce che \u2013 come nell\u2019attesa di un imminente miracolo &#8211; va a illuminare l\u2019interno.<\/p>\n<p>Nei pressi, si torna all\u2019oggi con il Panificio Fiore in un palazzo gentilizio o con l\u2019affascinante <strong>Galleria del Catapano<\/strong> (\u201ccolui che domina su tutti\u201d) in strada Palazzo di Citt\u00e0 41 (ex via francigena), monili in oro, argento o altri materiali senza limiti di fogge, colori, dimensioni\u00a0 e tecniche: una creativit\u00e0 sfarzosa in uno spazio ad archi, capitelli, volte in pietra pluricentenaria. Si concentrano, in prossimit\u00e0, altri luoghi deputati di arte e bellezza, primo tra tutti la<strong> basilica di S. Nicola<\/strong> (1088, con elementi bizantini,\u00a0 rinascimentali, barocchi\u2026), massiccia, incorniciata da 2 torrioni, finestre sottili, simile a una fortezza, pianta irregolare, il transetto\u00a0 reclinato a destra a simbolizzare il capo di Cristo in croce morente. <strong>Nicola piace a tutti da sempre, a Oriente come a Occidente.<\/strong> Fu rubato (i suoi resti, le icone del suo passaggio umano, s\u2019intende) dai baresi, su <em>input<\/em> dei ricchi commercianti, ai turchi organizzando, forse primi nella storia, un\u2019operazione propagandistica senza frontiere: \u201cSe il santo piace a tutti, ce lo accaparriamo noi baresi\u201d. Perfetto!, tanto che la cripta \u00e8 vivacissimo centro di culto, anche oggi, per altre fedi. L\u2019edificio, in pietra calcarea, sul lato posteriore esterno, attraversando la \u201ccittadella nicolaiana\u201d, si presenta con la parte absidale liscia, ricordo dei palazzi normanni palermitani, cio\u00e8 lo stile romanico-pugliese.<\/p>\n<p>Incredibile come un tempo il mare entrasse in citt\u00e0, tanto che le barche dei pescatori erano ormeggiate nel nucleo abitativo. Ma il mare, oltre ai pescatori, alle navi commerciali, ai traffici tra terre lontane, era sinonimo anche di partenze per le Crociate, assalti pirateschi, scambio di mondi\u2026<strong> Interlocutrice privilegiata, Venezia, ricordata in piazza del Cinquecento &#8211; Palazzo del Sedile, Palazzo della Dogana \u2013 con la fontana della Gogna arricchita da un leone in pietra, simbolo di S. Marco.<\/strong> Ecco la chiesa medievale di S. Anna (edificio di riferimento della comunit\u00e0 lombarda) e, per chi preferisce il Barocco, quella di S. Domenico o di S. Giovanni Crisostomo del \u2018200. Quella della Vallisa, di origine bizantina, ha lo schema della chiesa romanica: tre absidi tonde esterne, \u201ctetto a piastrelle\u201d (le chiancarelle) che ricordano i trulli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_3811\" style=\"width: 612px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph.-Marino-Colucci.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3811\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-3811\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph.-Marino-Colucci-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"602\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph.-Marino-Colucci-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph.-Marino-Colucci-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph.-Marino-Colucci-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph.-Marino-Colucci-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph.-Marino-Colucci.jpg 1770w\" sizes=\"(max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3811\" class=\"wp-caption-text\">Bari. Palazzo Fizzarotti, Salone Rosa<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mondo laico risponde: in et\u00e0 altomedievale (Bari era il cuore del mondo bizantino del Meridione), con Palazzo Simi in strada Lamberti 1, neo-rinascimentale, inserito in una chiesa romanica, ma con il sottosuolo (ancora una volta!) che svela una <em>domus<\/em> romana, una chiesa bizantina con affreschi, un deposito di granaglie, un antico forno\u2026 Gioiello assoluto, poi, <strong>Palazzo Fizzarotti,<\/strong> 1910, stile Eclettico (tra i pochi esempi ancora esistenti in Europa e visitabile su appuntamento: <a href=\"http:\/\/www.pugliarte.it\/calendario-visite\">www.pugliarte.it\/calendario-visite<\/a>), voluto dall\u2019omonimo, colto, visionario imprenditore. Il palazzo, suddiviso in magnifici saloni decorati e dipinti, i cui soggetti sintetizzano concetti connessi tra loro come economia, politica, storia, filosofia e fede, \u00e8 anche sede di una fondazione che promuove concretamente cultura e arte. Come i mecenati illuminati del Rinascimento italiano. \u00a0Merito dell\u2019appassionata \u201cSignora di Palazzo\u201d, Maia A. Marinelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_3810\" style=\"width: 599px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph-Marino-Colucci-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3810\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-3810\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph-Marino-Colucci-300x140.jpg\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph-Marino-Colucci-300x140.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph-Marino-Colucci-1024x477.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph-Marino-Colucci-768x358.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph-Marino-Colucci-1536x716.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Palazzo-Fizzarotti-2_ph-Marino-Colucci-2048x954.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3810\" class=\"wp-caption-text\">Bari. Palazzo Fizzarotti, Salone delle Arti e del Lavoro<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Corpo e soggetto dominanti, da trattare come un \u201cpezzo unico di autori vari<em>\u201d<\/em>, a controllo dell\u2019Adriatico, attore comprimario della grandezza di <em>Barium<\/em>, e insieme simbolo della citt\u00e0, \u00e8 il Castello Svevo (normanne le torri), \u201cmostro\u201d a infinite facce. Sintetizzando, almeno due: la parte visibile e quella caleidoscopica sotterranea, \u201csumma\u201d di 5000 anni di storia. A 5 m di profondit\u00e0 un villaggio, forse di pescatori, bizantino, ma prima capitelli mesopotamici, tombe, dislivelli della pavimentazione a testimonianza dei cambi di civilt\u00e0\u2026 Solo da visitare e farsi emozionare. <strong>L\u2019esterno? In carparo barese (pietra \u201ca spuntoni\u201d), un portale che intimidisce per la sua bellezza con simboli federiciani<\/strong> come l\u2019aquila, Enea a cavallo (Federico II di Svevia era, di cultura, profondamente latino), la sirena come potere di Federico sul male, il pavone (la sua \u201czampata\u201d sulle terra) e Sigfrido che uccide il drago, diventando cos\u00ec immortale come imperatore e come uomo. Indimenticabile, subito varcato il portale, la loggia federiciana: capitelli con volti, elementi vegetali simbolici. E poi il cortile trapezoidale in parte svevo a scopo difensivo, in parte aragonese con finalit\u00e0 ludiche, di vita cortigiana.<\/p>\n<p><strong>La \u201cTerra di Mezzo\u201d e i quartieri murattiano e umbertino <\/strong><\/p>\n<p>\u201cTerra di mezzo\u201d in questo itinerario \u00e8 p.zza Ferrarese, ex orti, ex area di mercati alimentari con edifici a colonne, ora in via di illuminata trasformazione in centri culturali o in atelier per acquisti di qualit\u00e0, di matrice artigianale. Ne \u00e8 un esempio Puglia Design Store, open-space con raffinate ceramiche, lavori all\u2019uncinetto, monili, luminarie d\u2019arredo, ceste\u2026 tutto in fibre naturali o materiali di riciclo. L\u2019area fa da cerniera tra la Citt\u00e0 Vecchia, il Quartiere murattiano alle sue spalle e quelli umbertino e poi mussoliniano, che corre lungo il mare. <strong>Dedicato alla regina Margherita, moglie di Umberto I di Savoia (assassinato nel 1900),<\/strong> svetta l\u2019omonimo teatro edificato su palafitte in stile liberty, intonaco color biscotto, prossimo a diventare museo d\u2019arte contemporanea. Sull\u2019estrema punta dell\u2019istmo a fianco, lo storico Circolo Barion (1894), torrette e obl\u00f2, attorniato da barche dondolanti. E poi il molo S. Nicola, sede del vociante mercato mattutino del pesce \u201cN-derre la lenze\u201d, dove polpi e cozze la fanno da padroni.<\/p>\n<p><strong>Il Quartiere murattiano, invece, \u201cterragno\u201d<\/strong>, perfetta operazione propagandistica per catturare la simpatia dei commercianti (vedi: S. Nicola trafugato), fu creato nel 1813 da Eugenio Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone I: una pianta a scacchiera, uguale da ogni punto d\u2019osservazione, palazzetti in tufo e cemento, ideale \u201cquartiere-supermercato\u201d per i commerci, un mezzo concreto per rendersi popolare.<\/p>\n<p><strong>Corso V. Emanuele (nel \u2018500 mura e fossati a difesa di Bari Vecchia) fa angolo con corso Cavour (giuntura tra quartiere murattiano e umbertino)<\/strong>, che fende poi dritto il cuore di Bari. L\u2019area, in parte pedonale, racchiude negozi, atelier, boutique installati in palazzi Otto-Novecenteschi di grande impatto, opera di celebrati architetti\u00a0 come Saverio Dioguardi e i fratelli Prayer. Si entra e si esce &#8211; per poi rientrare &#8211; tra Otto e Novecento come sul palcoscenico duplice di un teatro. Uno spettacolo, anzi due, con un unico ingresso. Tra shopping e storia, ecco il Teatro Piccinni (1854), il pi\u00f9 antico della citt\u00e0. Gli risponde, da l.go Nino Rota, il <strong>Teatro Petruzzelli<\/strong> (1903), affiancato da un palazzo liberty e da un\u2019infilata di edifici sontuosi anni 10-15. Primattrice, via Sparano, arteria \u201ca cannocchiale\u201d che, da c.so V. Emanuele, porta fino alla stazione ferroviaria ottocentesca. Strabiliante nel suo sublime (ancora una volta) liberty, Palazzo Mincuzzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Teatro-Petruzzelli1.jpg1_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-3812\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Teatro-Petruzzelli1.jpg1_-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"611\" height=\"764\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Teatro-Petruzzelli1.jpg1_-240x300.jpg 240w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Teatro-Petruzzelli1.jpg1_-819x1024.jpg 819w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Teatro-Petruzzelli1.jpg1_-768x960.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Teatro-Petruzzelli1.jpg1_.jpg 832w\" sizes=\"(max-width: 611px) 100vw, 611px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A contrasto, la chiesa di S. Ferdinando, interno ottocentesco, esterno rimaneggiato nel Ventennio. In via De Giosa, la Cereria Introna, dal 1840, \u00e8 sinonimo di \u201carte della cera\u201d: candele con forme esclusive, colorate e modellate a mano; paraffina, cotone, elementi naturali; accese, si respira sano. E durano tantissimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Ventennio lambisce il mare<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_500615449.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-3807\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_500615449-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"614\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_500615449-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_500615449-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_500615449-768x431.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_500615449-1536x862.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/AdobeStock_500615449.jpg 1642w\" sizes=\"(max-width: 614px) 100vw, 614px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Il lungomare Nazario Sauro si veste dei fasti mussoliniani:<\/strong> palazzi con colonne, capitelli, atrii, porticati di segno forte, materiali \u201cmaschi\u201d come il marmo nelle sue variegate sfumature. Ancora una volta, lo spettacolo \u00e8 vista mare (di un colore stupendo) o \u201cdietro le quinte\u201d, cio\u00e8 nelle strade con case che si stanno rintonacando con tinte decise, mediterranee, balconi eleganti in ferro battuto, fregi di classe. <strong>Sul lungomare, la \u201cperla\u201d \u00e8 \u00a0la Pinacoteca Metropolitana, uno scrigno fantastico (non valorizzato a sufficienza) di quadri &#8211; e sculture \u2013 che, oltre a maestri come Il Guercino, Il Veronese, Palma Il Giovane &#8211; ha il <em>clou <\/em>in caposcuola dell\u2019800-900 (De Nittis, Boldini, Signorini), cui si aggiungono 50 opere sensazionali di caposcuola: la Collezione Grieco. Superlative.<\/strong> In largo Adua, in stile tardo liberty, inaugurato nel 1927, il Teatro Kursaal, un altro fiore all\u2019occhiello della cultura cittadina.<\/p>\n<p><strong>In via Celentano 50, Pamela Campagna mostra il volto attuale e imprevedibile dell\u2019arte contemporanea<\/strong>: opere con materiali insoliti, tecniche create ex-novo, tavolozze cromatiche inaspettate. \u201cFiberart\u201d, come le chiama lei. A contrasto, in via Cognetti, il palazzo sede dell\u2019Acquedotto Pugliese (progettista: Duilio Cambellotti), smagliante prodotto del Ventennio: pietra bugnata di Trani all\u2019esterno, atrio con soffitti a cassettoni (visitabile la domenica mattina), cortile con fontana centrale che richiama lo svevo Castel del Monte, tubi-grondaie lavorate a foggia di bisce, pavimenti e altri particolari costruttivi che richiamano l\u2019acqua: ponti, onde, anfore\u2026<\/p>\n<p><strong>L\u2019ospitalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>A due passi, il ristorante Al sorso preferito in via De Nicol\u00f2 40,<\/strong> cucina locale e una medaglia al petto: qui sono nati alla fine degli anni \u201860, e per un errore dello chef, gli spaghetti all\u2019assassina, vanto della cucina locale, che contempla orecchiette e rape, polpo su purea di fave (e in ogni modo), spaghetti con pomodori \u201cal filo\u201d (cio\u00e8 invernali, ma che, appesi, restano freschi e gustosi fino all\u2019estate) o con patate e cozze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel quartiere Poggiofranco,<\/strong> defilato e tranquillo, ma prossimo al centro e al mare, sono due i ristoranti da segnalare, entrambi <em>restaurant d\u2019hotel<\/em>, di classe, di grande qualit\u00e0 e a prezzi corretti. Basilico \u00e8 la carta da visita gourmand dell\u2019<strong>Hi Hotel<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.hihotelbari.com\">www.hihotelbari.com<\/a>, 4 stelle, 88 camere, svelto, giovane, criteri di accoglienza nuovi ma eccellenti, doppia con colazione da 110 euro). In tavola, un intelligente mix di cucina locale con influenze culinarie dal mondo (prezzo medio 40 euro), atmosfera \u201ccolorata\u201d, vetrate su un giardino lussureggiante con piscina sapientemente illuminato la sera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Hi-hotel_ph.-Dario-Borruto.jpg1_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-3809\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Hi-hotel_ph.-Dario-Borruto.jpg1_-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"632\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Hi-hotel_ph.-Dario-Borruto.jpg1_-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Hi-hotel_ph.-Dario-Borruto.jpg1_-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Hi-hotel_ph.-Dario-Borruto.jpg1_-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Hi-hotel_ph.-Dario-Borruto.jpg1_-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/Hi-hotel_ph.-Dario-Borruto.jpg1_.jpg 1591w\" sizes=\"(max-width: 632px) 100vw, 632px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 classico, servizio superlativo e sorridente, il ristorante <strong>The Seasons dell\u2019albergo The Nicolaus Hotel<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.thenicolaushotel.com\">www.thenicolaushotel.com<\/a>, 4 stelle superior, accoglienza personalizzata e accudente, doppia con colazione da 140 euro). La classe eccellente dell\u2019<em>hotellerie<\/em> si riflette sul The Seasons, aperto a pranzo e a cena, vetrate su un giardino fiorito interno, ambiente circolare il cui epicentro \u00e8 un \u201cfungo\u201d, paradiso self-service per antipasti di pesce e preparazioni locali. Nel menu, tartare di dentice e mojto, tartare di gambero e bisque fredda, tonno tatami scottato su letto di asparagi e granella di pistacchi, gnocchetti con colatura di caciocavallo e crema di zucchine, braciola alla barese\u2026 Ottimi vini autoctoni compreso il rosso Sussumaniello (asinello, in dialetto). Conto sui 45 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/The-Nicolaus-Hotel_Suite_ph-Dario-Borruto.jpg1_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-3813\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/The-Nicolaus-Hotel_Suite_ph-Dario-Borruto.jpg1_-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"635\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/The-Nicolaus-Hotel_Suite_ph-Dario-Borruto.jpg1_-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/The-Nicolaus-Hotel_Suite_ph-Dario-Borruto.jpg1_-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/The-Nicolaus-Hotel_Suite_ph-Dario-Borruto.jpg1_-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/The-Nicolaus-Hotel_Suite_ph-Dario-Borruto.jpg1_-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2023\/08\/The-Nicolaus-Hotel_Suite_ph-Dario-Borruto.jpg1_.jpg 1591w\" sizes=\"(max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019altra ottima notizia: Bari si vive in ogni stagione dell\u2019anno. Cambiano solo la luce e il colore del mare. Sempre speciali. Info: <a href=\"http:\/\/www.agenziapugliapromozione.it\">www.agenziapugliapromozione.it<\/a>; <a href=\"http:\/\/www.viaggiareinpuglia.it\">www.viaggiareinpuglia.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una, cento, mille Bari da vivere in ogni stagione Citt\u00e0 dalle molte\u00a0 sfaccettature, da riscoprire al di l\u00e0 degli stereotipi. Inediti\u00a0 itinerari d\u2019arte, nuove scoperte nel suo sottosuolo e non solo Un\u2019accoglienza davvero mediterranea &nbsp; di Dora Ravanelli &nbsp; &nbsp; Scivola veloce tra le dita il tempo a Bari. Veloce come i ritmi del capoluogo pugliese e della sua storia che abbraccia tutte le civilt\u00e0 \u2013 dalla mesopotamica a Casa Savoia, al Ventennio passando attraverso i greci, i romani, i bizantini, i normanni e gli svevi, gli arabi, gli angi\u00f2 e gli aragonesi (dimenticandone qualcuna) &#8211;\u00a0 e di ognuna c\u2019\u00e8 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2023\/08\/21\/una-cento-mille-bari-da-vivere-in-ogni-stagione\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1088,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[77048,9894,410,40937,121644,42,388,26,4666],"tags":[263625,544602,544604,544603,4666,514542,101050,544605],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3805"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1088"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3805"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3805\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3818,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3805\/revisions\/3818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}