{"id":4760,"date":"2024-01-24T09:31:38","date_gmt":"2024-01-24T08:31:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=4760"},"modified":"2024-01-24T09:31:38","modified_gmt":"2024-01-24T08:31:38","slug":"mauritania-regno-di-dune-e-di-sabbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/01\/24\/mauritania-regno-di-dune-e-di-sabbia\/","title":{"rendered":"Mauritania, regno di dune e di sabbia"},"content":{"rendered":"<h3>Alla scoperta delle biblioteche del deserto<\/h3>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2><strong>Mauritania, regno di dune<br \/>\ne di sabbia<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Chinguetti fu per secoli crocevia di sapienti, filosofi<br \/>\ne scienziati. Oggi \u00e8 una citt\u00e0 fantasma che conserva<br \/>\nmigliaia di antichi manoscritti.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Testo e foto di <strong>Anna Maria Catano<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi sostiene che sotto la sabbia sia sepolto il mistero della vita, che il canto dell\u2019universo soffi fra le dune dorate.\u00a0 Un viaggio in Mauritania, lungo le antiche rotte carovaniere, tra lande desertiche, vetusti siti archeologici e citt\u00e0 fantasma \u00e8 un\u2019avventura memorabile. Una di quelle che val la pena di affrontare almeno una volta nella vita.<\/p>\n<p>Esploratori, mistici, sognatori si sono cimentati nei secoli alla scoperta del Sahara pi\u00f9 estremo.<\/p>\n<p>E\u2019 la seduzione dell\u2019assoluto, il fascino dell\u2019ignoto. Quando la malia del deserto ti prende e non t\u2019abbandona pi\u00f9.<\/p>\n<p>Si parte dalla capitale, Nouakchott, metropoli africana senza storia n\u00e9 identit\u00e0.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 subito sabbia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1252.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4765\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1252-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1252-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1252-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1252-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1252.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sabbia ovunque. Impalpabile, invadente, ossessiva. Rossastra o dorata. A perdita d\u2019occhio. Nel deserto dell\u2019Adrar, nella Mauritania nord occidentale, non c\u2019\u00e8 traccia alcuna di essere vivente. Non una pista, una pianta, un dromedario. Nulla. Solo sole e sabbia, qualche cespuglio secco e il vento caldo del deserto che avvolge, sospinge, penetra ovunque.<\/p>\n<p>L\u2019Occhio del Sahara, un mistero senza tempo che si osserva solo dallo spazio \u00e8 stato avvistato dagli astronauti proprio in questa zona, vicino a Ouadane, antico insediamento berbero per secoli centro carovaniero. La struttura di Richat &#8211; il nome scientifico &#8211; \u00e8 una specie di cratere di roccia dal diametro di una quarantina di chilometri, la cui formazione \u00e8 datata 100 milioni di anni fa. All\u2019epoca della Pangea e della deriva dei continenti. Un territorio estremo e sconfinato di roccia vulcanica, dove solo gli scarabei lucenti, padroni incontrastati di questa landa assolata, s\u2019acquattano nella sabbia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1104.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4761\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1104-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1104-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1104-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1104-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1104.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 591px) 100vw, 591px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi dice siano cinque, chi 12, chi addirittura 32. Impossibile sapere quante realmente siano le biblioteche del deserto di Chinguetti, settima citt\u00e0 santa dell\u2019Islam. L\u2019antica capitale dei Mauri, popolazione seminomade, conobbe il massimo splendore grazie al commercio carovaniero e perch\u00e9 dedita al traffico di manoscritti, sale, datteri e gomma arabica.<\/p>\n<p>Le biblioteche del deserto, patrimonio Unesco, conservano ancora un imprecisato numero di preziosi manoscritti di grammatica, teologia, matematica, diritto. Libri antichi gelosamente mal custoditi tra sabbia e voraci termiti. Non aspettatevi per\u00f2 alti scaffali e locali silenziosi.\u00a0 A dispetto del nome queste biblioteche sono locali minuscoli e polverosi, tutti di propriet\u00e0 familiare, aperti a discrezione dei proprietari. La pi\u00f9 famosa \u00e8 la Habott, dal nome dell\u2019erudito Sidi Ouid Mohamed Habott, che si trova nei pressi della grande moschea e vanta 1400 esemplari.\u00a0Al paziente recupero di questi manoscritti hanno contribuito studiosi italiani del Centro di catalogazione e restauro di Villa Manin di Passariano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1221.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4763\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1221-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1221-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1221-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1221-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1221.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chinguetti fu per secoli crocevia di sapienti, filosofi e scienziati. Oggi \u00e8 una citt\u00e0 fantasma, semiabbandonata e sonnacchiosa, divorata dal sole e sommersa dalla sabbia. In lotta perenne con l\u2019inarrestabile avanzata della desertificazione.<\/p>\n<p>Un progetto faraonico, il Great Green Wall, ovvero la Grande Muraglia Verde, promosso nel 2007 dall\u2019Unione africana con finanziamenti europei, avrebbe dovuto contrastare questo apocalittico scenario. L\u2019obiettivo era riforestare cento milioni di ettari di territorio, creando una grande distesa verde lunga ottomila chilometri e larga una quindicina. Da est ad ovest del continente, dal Senegal all\u2019Eritrea. Progetto fallito, anzi, per facile ironia, ormai insabbiato.\u00a0 Solo 5 milioni di ettari infatti sono stati effettivamente riforestati. Il resto \u00e8 un oceano di sabbia.<\/p>\n<p>Eppure non \u00e8 stato sempre cos\u00ec. Le pitture rupestri del passo dell\u2019Amogjar documentano inequivocabilmente che nel Neolitico le condizioni climatiche fossero ben diverse. E che animali ed alberi popolassero quelle terre. A testimonianza perenne dell\u2019espansione plurimillenaria del Sahara cominciata forse diecimila anni fa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1232.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4764\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1232-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"603\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1232-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1232-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1232-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1232.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono davvero tanti i luoghi d\u2019interesse archeologico e paesaggistico di questo regno di dune e sabbia che s\u2019incontrano all\u2019improvviso vagando in mezzo al \u201cnulla\u201d a bordo di fuoristrada.<\/p>\n<p><strong>La Mauritania \u00e8 una Repubblica islamica,<\/strong> fondata nel 1960, ex colonia francese che accoglie poco pi\u00f9 di quattro milioni di persone in uno spazio che \u00e8 due volte la Francia.<\/p>\n<p>Terra di passaggio tra Maghreb e Africa nera si estende tra le propaggini occidentali del Sahel e il delta alluviale del fiume Senegal.<\/p>\n<p><strong>Le dune di Aouja<\/strong>, sono sicuramente tra i paesaggi pi\u00f9 suggestivi. Poi c\u2019\u00e8 <strong>Ouadane,<\/strong> citt\u00e0 fortezza, prima universit\u00e0 del deserto e patrimonio Unesco, ormai completamente disabitata. E l\u2019oasi di Terjit, autentico sollievo dopo ore ed ore di piste e sterrati. O i canyon di roccia rossastra, set perfetto di <em>Fort Saganne,\u00a0<\/em>film con Catherine Deneuve e Gerard Depardieu.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1198.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4762\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1198-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"596\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1198-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1198.jpg 605w\" sizes=\"(max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E poi l\u2019oceano. Infinito anch\u2019esso. <strong>Perch\u00e9 la Mauritania \u00e8 l\u2019unica grande nazione sahariana che s\u2019affaccia sull\u2019Atlantico<\/strong> con alte dune che si gettano nelle acque salate. Una notte in tenda nel Parco di Banc d\u2019Arguin, sotto il firmamento stellato, nel silenzio interrotto solo dal mormorio del vento e dall\u2019infrangersi delle onde sulla battigia \u00e8 un\u2019esperienza che vale il viaggio. Come una visita al mercato ittico di Nouakchott, da dove centinaia di barche sottili e colorate affrontano quotidianamente l\u2019oceano per garantire sostentamento e sopravvivenza alle popolazioni di una delle nazioni pi\u00f9 povere al mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1376.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4766\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1376-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"586\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1376-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1376-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1376-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/01\/IMG_1376.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La maschera Kanaga<\/strong>, in legno e cuoio, \u00e8 il simbolo potente che unisce cielo e terra e che protegge i cacciatori dell\u2019etnia Dogon dalla vendetta della preda. Oggetto d\u2019arte africana sui mercati internazionali oggi raggiunge quotazioni ragguardevoli.<\/p>\n<p><strong>Kanaga Africa Tours<\/strong> \u00e8 l\u2019operatore italiano che dal 2009 propone itinerari sostenibili in 54 stati africani. \u201cLa sicurezza \u00e8 la priorit\u00e0 di ogni nostro viaggio. In Mauritania in particolare dal 2011, cio\u00e8 da ormai 13 anni, non si \u00e8 pi\u00f9 verificato alcun episodio contro i turisti\u201d, spiega Leonardo Paoluzzi, fondatore di Kanaga ed autentico conoscitore d\u2019Africa dove vive da una ventina d\u2019anni. \u201cLa Mauritania \u00e8 un angolo di Sahara che in passato \u00e8 stato trascurato rispetto a destinazioni pi\u00f9 accessibili. Oggi \u00e8 probabilmente il Paese pi\u00f9 stabile e sicuro di quell\u2019area geografica. Piace per la sua doppia anima: il deserto, con le citt\u00e0 carovaniere, e la costa atlantica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nostri suggerimenti<\/strong>: la Mauritania \u00e8 un itinerario\/spedizione per viaggiatori esperti che richiede buone capacit\u00e0 di adattamento. Nonostante sia un Paese tranquillo \u00e8 assolutamente sconsigliato il turismo faidate per la carenza di strade e strutture d\u2019accoglienza. Scegliete sempre e solo operatori specializzati. <strong>Il periodo migliore per andarci \u00e8 da ottobre ad aprile<\/strong>. Non sono richieste vaccinazioni n\u00e9 ci sono attese per i visti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.kanaga-at.com\">www.kanaga-at.com<\/a><\/p>\n<p>whatsapp: +223 76723946<\/p>\n<p><a href=\"mailto:info@kanaga-at.com\">info@kanaga-at.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alla scoperta delle biblioteche del deserto \u00a0 Mauritania, regno di dune e di sabbia &nbsp; Chinguetti fu per secoli crocevia di sapienti, filosofi e scienziati. Oggi \u00e8 una citt\u00e0 fantasma che conserva migliaia di antichi manoscritti. &nbsp; Testo e foto di Anna Maria Catano &nbsp; C\u2019\u00e8 chi sostiene che sotto la sabbia sia sepolto il mistero della vita, che il canto dell\u2019universo soffi fra le dune dorate.\u00a0 Un viaggio in Mauritania, lungo le antiche rotte carovaniere, tra lande desertiche, vetusti siti archeologici e citt\u00e0 fantasma \u00e8 un\u2019avventura memorabile. 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