{"id":4813,"date":"2024-02-07T12:55:26","date_gmt":"2024-02-07T11:55:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=4813"},"modified":"2024-02-07T12:55:26","modified_gmt":"2024-02-07T11:55:26","slug":"new-york-in-primavera-la-manhattan-dei-giardini-di-quartiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/02\/07\/new-york-in-primavera-la-manhattan-dei-giardini-di-quartiere\/","title":{"rendered":"New York in primavera: la Manhattan dei giardini di quartiere"},"content":{"rendered":"<h4><strong>New York in primavera: la Manhattan dei giardini di quartiere<\/strong><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2><strong>Tutte le novit\u00e0 della Grande Mela tra musei e rooftop (anche a tavola)<\/strong><\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Di <strong>Camilla Rocca<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nella citt\u00e0 che non dorme mai, dove i grattacieli che toccano il cielo danno quel senso di onnipotenza,<\/strong> e al tempo stesso di piccolezza, dove tutti raccontano di un Natale colorato dallo shopping sfrenato, secondo i newyorkesi, la stagione migliore per visitare la Grande Mela \u00e8 la primavera e l&#8217;estate. \u201cI love New York in June\u201d cantavano Michel Petrucciani e St\u00e9phane Grappelli nel 1995. E a primavera non solo il polmone verde di New York risplende di colori, ma oltre Central Park i giardini di quartiere sono curati pi\u00f9 delle strade. Qui dove tra vetro e cristallo, tutto sembra in vista, a portata di mano, come di quelle verdi mele che l&#8217;hanno resa \u201cLa Grande Mela\u201d. S\u00ec, perch\u00e8 solo chi \u201cmordeva la mela\u201d, nello slang newyorkese, aveva successo. Una modo di dire che riprende lo scrittore Francis Scott Fitzgerald nel Grande Gatsby, indicando I nobili che, dalle loro case georgiane dell&#8217;Upper East Side andavano a Brooklyn ad assistere alle corse dei cavalli, e l\u00ec, in quelle file dedicate ai successori della May Flower, potevano mordere a saziet\u00e0 delle mele rosse fiammanti. Una primizia che era simbolo di un priviligio ottenuto per diritto di nascita, retaggio della Vecchia Europa o, come in linea con il grande Sogno Americano, grazie all&#8217;astuzia, alla fortuna, al cogliere l&#8217;opportunit\u00e0. Ed ecco che prendere e addentare con voracit\u00e0 quella mela era diventato il simbolo di un&#8217;epoca, di uno status.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Foto-3-SUMMIT-One-Vanderbilt-Transcendence-Centered-@SUMMIT-One-Vanderbilt.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4814\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Foto-3-SUMMIT-One-Vanderbilt-Transcendence-Centered-@SUMMIT-One-Vanderbilt-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Foto-3-SUMMIT-One-Vanderbilt-Transcendence-Centered-@SUMMIT-One-Vanderbilt-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Foto-3-SUMMIT-One-Vanderbilt-Transcendence-Centered-@SUMMIT-One-Vanderbilt-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Foto-3-SUMMIT-One-Vanderbilt-Transcendence-Centered-@SUMMIT-One-Vanderbilt-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Foto-3-SUMMIT-One-Vanderbilt-Transcendence-Centered-@SUMMIT-One-Vanderbilt-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Foto-3-SUMMIT-One-Vanderbilt-Transcendence-Centered-@SUMMIT-One-Vanderbilt.jpg 2016w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rooftop e viste mozzafiato<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u00a0a\u00a0primavera non solo il polmone verde di New York risplende di colori, ma oltre a Central Park, i giardini di quartiere sono curati pi\u00f9 delle strade e i rooftop sono presi d&#8217;assalto. Come quello del nuovo SUMMIT One Vanderbilt che offre una vista panoramica mozzafiato sulla citt\u00e0 o l\u2019Empire State Building, un&#8217;altra prospettiva della Grande Mela imperdibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se si vuole godere di una vista panoramica su Central Park, il <strong>Mandarin Oriental a Columbus Circus<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.mandarinoriental.com\/en\/new-york\/manhattan\/offers\/one-more-night\/?src=ps.brand.monyc.bng&amp;content_id=cg483437223_ag1235852074727386_kwkwd-77241018552232_cr_ex%7Bextensionid%7D_mandarin%20oriental%20new%20york_&amp;gclid=5321cdc4e4dd14f9f358a870f5cb427b&amp;gclsrc=3p.ds&amp;msclkid=5321cdc4e4dd14f9f358a870f5cb427b\">One More Night (mandarinoriental.com)<\/a> ) ha un bistrot elegante che si affaccia sul parco, tappa d&#8217;obbligo per chi vuole visitare il \u201cmuseum mile\u201d passando dal MET al Guggenheim, dal Museo del Barrio al Cooper Hewitt. Altra vista imperdibile \u00e8 quella dall&#8217;Hilton Times Square, famoso per il suo brunch tra i grattacieli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/whitney-museum.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4818\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/whitney-museum-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"593\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/whitney-museum-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/whitney-museum-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/whitney-museum-768x513.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/whitney-museum.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 593px) 100vw, 593px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo una visita al Whitney Museum of American Art con la nuova sede progettata da\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Renzo_Piano\">Renzo Piano<\/a> aperta nel 2015, con la sua vasta collezione di opere d\u2019arte americane del XX e XXI secolo; prendete un caff\u00e8 al nuovo bistrot aperto al suo interno, anche da asporto, alla newyorkese; e ritagliatevi il tempo per una visita alla vicina Little Island, il <strong>nuovo e rivoluzionario \u201cparco galleggiante\u201d sul fiume Hudson, aperto nel 2021 e <\/strong>\u00a0che in primavera si popola di fiori. Infine passeggiate lungo la High Line, un parco verticale costruito al posto di una vecchia linea ferroviaria. E non dimenticatevi una visita a Chelsea Market, uno dei mercati pi\u00f9 divertenti e irriverenti di tutta Manhattan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/little-island.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4816\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/little-island-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/little-island-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/little-island.jpeg 474w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La New York del gusto<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la sera diversi i nuovi ristoranti da provare, come la cena tutta emiliana a Lucciola con lo chef Michele Massari che \u00e8 anche l&#8217;ambasciatore a New York per la nostra Ferrari e il Parmigiano Reggiano. Qui troverete una generosissima bottigliera, rara da trovare a New York, gestita dal bravo sommelier Alberto Ghezzi. Si trova nell&#8217;Upper West Side.<\/p>\n<p>Da provare anche il nuovo <strong>Fasano Restaurant a due passi dalla Fifth Avenue con lo chef Nicola Fedeli<\/strong> e il tocco di Gero Fasano, emanazione gourmet del gruppo brasiliano dove trovare una cucina italiana ma sontuosa, con tartufo e caviale in un ambiente decisamente elegante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Medsker_Fasano_NewRestaurant_140.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4817\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Medsker_Fasano_NewRestaurant_140-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Medsker_Fasano_NewRestaurant_140-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/Medsker_Fasano_NewRestaurant_140.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 591px) 100vw, 591px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Merita la visita la riqualificazione del vecchio mercato del pesce di Tin Building, con il ristorante del celebre chef stellato francese Jean Georges nel Upper West Side al Financial District, una sorta di nuova Harrod&#8217;s newyorkese, per 33 mila metri quadri. Con u<strong>na spettacolare vista su Brooklyn Bridge e sull\u2019East River<\/strong>. E se siete appassionati di pizza, Ribalta \u00e8 il luogo di ritrovo di tanti italoamericani fuori casa, con una pizza che fa 72 ore di lievitazione alla pala. Se siete fortunati potrete trovarvi a pranzare gomito a gomito con Fabio Volo. Mentre il venerd\u00ec sera \u00e8 una tutta una festa, un vero party all&#8217;italiana dove si bere, si ride, si scherza e si balla sui tavoli. Se alloggiate nel New Jersey, soprattutto se siete atterrati a Newport la sera, ecco un indirizzo da non perdere, \u00e8 Fiorentini a Rutherford, sta conquistando numerosi premi della critica: si raggiunge con un bus diretto da Times Square con mezz&#8217;ora di viaggio. Ricordatevi solo che questa cittadina \u00e8 una delle cosiddette \u201cdry town\u201d quindi se portate il vino da casa c&#8217;\u00e8 il \u201cdiritto di tappo\u201d o dovrete rifornirvi all&#8217;enoteca a fianco. Ma davvero vale il viaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/la-compagnie-768x518-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4815\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/la-compagnie-768x518-1-300x202.jpeg\" alt=\"\" width=\"685\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/la-compagnie-768x518-1-300x202.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/02\/la-compagnie-768x518-1.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 685px) 100vw, 685px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa volare a New York (e mangiare alla grande)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se si sta cercando un volo, si pu\u00f2 volare a New York con La Compagnie (<a href=\"http:\/\/www.lacompagnie.com\/it\"><strong>www.lacompagnie.com\/it<\/strong><\/a>), che opera sulla tratta non-stop Milano \u2013 New York. Interamente business class, ma a prezzi accessibili, la compagnia francese pensa pure agli amanti dello shopping, visto che si possono imbarcare gratuitamente due bagagli da 32 kg, e ai gourmet, dato che a bordo si possono gustare i menu di diversi chef stellati. Per la primavera la cucina \u201cgreen\u201d della chef veronese Chiara Pavan, stella verde al Venissa dell\u2019isola di Mazzorbo, nel suo menu si scorge subito il suo impegno per la sostenibilit\u00e0 e l\u2019uso di ingredienti locali, anche ad alta quota. I voli partono da Milano Malpensa (MXP) e arrivano all&#8217;aeroporto internazionale di Newark Liberty (EWR). La durata del volo \u00e8 di circa 7 ore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.nyctourism.com\/\">www.nyctourism.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>New York in primavera: la Manhattan dei giardini di quartiere \u00a0 Tutte le novit\u00e0 della Grande Mela tra musei e rooftop (anche a tavola) \u00a0 Di Camilla Rocca Nella citt\u00e0 che non dorme mai, dove i grattacieli che toccano il cielo danno quel senso di onnipotenza, e al tempo stesso di piccolezza, dove tutti raccontano di un Natale colorato dallo shopping sfrenato, secondo i newyorkesi, la stagione migliore per visitare la Grande Mela \u00e8 la primavera e l&#8217;estate. \u201cI love New York in June\u201d cantavano Michel Petrucciani e St\u00e9phane Grappelli nel 1995. 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