{"id":5194,"date":"2024-04-14T11:19:00","date_gmt":"2024-04-14T09:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=5194"},"modified":"2024-04-14T11:19:00","modified_gmt":"2024-04-14T09:19:00","slug":"colli-euganei-un-distillato-di-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/04\/14\/colli-euganei-un-distillato-di-bellezza\/","title":{"rendered":"Colli Euganei: un distillato di bellezza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Colli Euganei: un distillato di bellezza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un mare di colline verdi punteggiate<br \/>\n<\/strong><strong>da ville nobiliari, castelli, abbazie,<br \/>\n<\/strong><strong>vini d\u2019eccellenza e buona tavola<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di<strong> Dora Ravanelli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Veduta-a-sud-Colli-Euganei.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-5197\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Veduta-a-sud-Colli-Euganei-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"785\" height=\"523\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Veduta-a-sud-Colli-Euganei-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Veduta-a-sud-Colli-Euganei.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 785px) 100vw, 785px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una goccia di meraviglie distillate.<\/strong> Un poker d\u2019assi di 200 kmq, appena a sud di Padova, che abbraccia arte, natura, storia, buona tavola e buon bere.<strong> Un\u2019isola dei tesori, i Colli Euganei,<\/strong> \u00a0creata dalle ere geologiche e dall\u2019uomo. Cento i colli verdissimi, di origine vulcanica, di altezza omogenea (300 m circa), tranne il bizzarro Monte Venda, poco oltre i 600. Immaginate: un mare di onde morbide su cui convivono vitigni, uliveti, giuggiole, ogni specie orticola, ogni albero da frutto e, basta spostarsi di poche centinaia di metri, perfino i licheni, di cui si nutrono le renne nell\u2019estremo nord d\u2019Europa. Un miracolo della natura materializzatosi.<\/p>\n<p>E poi la genialit\u00e0 e la capacit\u00e0 dell\u2019uomo: ville, castelli, monasteri, chiese che stupiscono per raffinatezza ed eleganza, e che abbracciano, a dir poco, pi\u00f9 di mille anni di storia e di arte e di elitaria cultura. Interlocutrici: Venezia e Padova nel periodo pi\u00f9 splendente, le casate nobiliari venete e limitrofe, la ragnatela di acque che irriga, vivifica il territorio, confluenza di storie differenti, che si fondono in una bellezza incomparabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il CASTELLO DEL CATAJO E I SUOI DIECI AMBIENTI MAI VISTI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/veduta-aerea-catajo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-5198\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/veduta-aerea-catajo-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"846\" height=\"564\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/veduta-aerea-catajo-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/veduta-aerea-catajo.jpg 547w\" sizes=\"(max-width: 846px) 100vw, 846px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diamante del territorio, il Castello del Catajo (<a href=\"http:\/\/www.castellodelcatajo.it\">www.castellodelcatajo.it)<\/a>, prossimo a Battaglia Terme (gi\u00e0!, le terme con acque e fanghi curativi gi\u00e0 dall\u2019epoca dei Romani), ha aperto al pubblico il 13 aprile \u00a0&#8211; dopo un coltissimo, scrupoloso intervento di restauro durato 2 anni &#8211; un\u2019ala mai vista, pari a 10 ambienti, vissuti &#8211; \u00a0in forma privata &#8211; prima dalla famiglia fondatrice, gli Obizzi del \u2018500, poi dagli Asburgo-Este dell\u2018800. Manciate di secoli colti, zampate indelebili d\u2019arte sia negli ambienti delle grandi feste \u2013 al piano nobile &#8211; sia negli spazi riservati alla vita familiare- a quello superiore &#8211; con delicate decorazioni neoclassiche e \u201csapore\u201d d\u2019intimit\u00e0: camere da letto, servizi da tavola in ceramica, la sala della musica col fortepiano, quella da gioco. La scala a chiocciola, che congiunge i due livelli del castello, ha rivelato affreschi del maestro G. B. Zelotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/veduta-aerea-piccola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-5199\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/veduta-aerea-piccola-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"848\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/veduta-aerea-piccola-300x212.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/veduta-aerea-piccola-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/veduta-aerea-piccola-768x543.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/veduta-aerea-piccola.jpg 1053w\" sizes=\"(max-width: 848px) 100vw, 848px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In verit\u00e0 gli Obizzi erano dei <em>parvenus<\/em> per denaro,<\/strong> per potenza guerriera (un esercito privato), per importanza delle famiglie, ma non di sangue blu (origine francese imparentata coi Fieschi). Ci\u00f2 non imped\u00ec loro l\u2019esercizio della cultura: il Catajo divenne subito salotto letterario con ospiti come il Tasso e l\u2019Ariosto. Proprio per farsi accettare e essere insigniti di qualche titolo (vi riuscirono, penando a lungo), fecero sfoggio di denaro, potenza, cultura, magnanimit\u00e0\u2026tutto concentrato in questo maniero-castello-villa di delizie e bellezza, 30.000 mq su 350 stanze, escludendo la nuova ala. In ogni salone, dipinti e affreschi sontuosi \u00a0autocelebrativi con i grandi del tempo, opera di importanti artisti. Ogni ambiente \u201ddialoga\u201d con il paesaggio esterno.\u00a0 Sede perfetta per feste sfarzose, regia e scenografia erano curate nei particolari: orchestra, saloni spalancati, candelabri ovunque, ponti e loggiati a disposizione degli ospiti senza limiti\u2026 Perfino le naumach\u00ece, battaglie navali simulate sul canale d\u2019acqua sottostante le mura difensive. L\u2019ultima festa memorabile: quella per la visita dell\u2019imperatore d\u2019Austria (la propriet\u00e0 del castello pass\u00f2 proprio agli Asburgo-Este, quando l\u2019ultimo Obizzi rest\u00f2 senza eredi) con oltre 1.300 ospiti, 8.000 lumini e dai colli uno spettacolo pirotecnico di 45 minuti a imitazione di un\u2019eruzione vulcanica. Anche nell\u2019immediato esterno il Catajo esibisce, tra altri capolavori, un grosso elefante \u00a0in cocciopesto e stucco, l\u2019unico presente nell\u2019Italia del Nord secentesca, dono venuto dall\u2019Oriente. Quattro i giardini: straordinario quello con le due tra le pi\u00f9 vetuste\u00a0 magnolie (\u2018700) che si conoscano. Alberi e fiori; un viale completamente ombrato per non intaccare il pallore delle dame; il lago, ex peschiera per trote, \u00e8 oggi regno di eleganti ninfee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LUNGO LA STRADA DEL VINO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Vigneti-sui-colli-euganei.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-5200\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Vigneti-sui-colli-euganei-300x185.jpg\" alt=\"\" width=\"799\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Vigneti-sui-colli-euganei-300x185.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Vigneti-sui-colli-euganei-1024x631.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Vigneti-sui-colli-euganei-768x473.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Vigneti-sui-colli-euganei.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 799px) 100vw, 799px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nostro itinerario, da nord a sud, si snoda lungo tutti i cento Colli Euganei percorrendo La Strada del Vino Colli Euganei, che abbraccia pressocch\u00e9 l\u2019intera area. E\u2019 proposto dall\u2019omonima associazione (<a href=\"http:\/\/www.stradadelvinocollieuganei.it\">www.stradadelvinocollieuganei.it<\/a>), che concentra pregevoli realt\u00e0 come aziende agricole, vitivinicole, artigiane, ricettivo-enogastronomiche, storico-culturali, ristoranti, enoteche, frantoi, distillerie, centri termali, il Parco regionale (www.parcocollieuganei.com)\u2026 Tutti visitabili in auto, a piedi (forze permettendo) o in bici. I vitigni, fiore all\u2019occhiello dell\u2019area, erano gi\u00e0 presenti dal X secolo a.C. Oggi sono splendide geometrie che si alternano a prati, alberi, frutteti, oliveti. Pigmenti colorati: i borghi, i monasteri, gli eremi benedettini e camaldolesi, le ville e dimore, i castelli tutti di \u201csangue blu\u201d, soprattutto casate patavine e veneziane, gli Este, i Carrara, le famiglie dei Dogi\u2026<\/p>\n<p>Vini rossi e bianchi di pregio nascono da specie autoctone come il glera, la garganega, il friularo, il pinello\u2026 Dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia entrano (d\u2019importazione e a passo deciso) i bordolesi: il merlot, il cabernet franc e sauvignon \u2026, che si trovano benissimo qui, unendosi in una felice parentela. Fiore all\u2019occhiello, sinonimo dei Colli, il Fior d\u2019Arancio docg nelle versioni spumante, fermo e passito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BENVENUTI IN VILLA<\/strong><\/p>\n<p>Villa dei Vescovi, a Luvigliano, patrimonio del Fai (<a href=\"http:\/\/www.fondoambiente.it\">www.fondoambiente.it<\/a>), \u00e8 un ineguagliabile, armonioso esempio di \u201cstrabismo\u201d artistico. Costruita nel 1535, come residenza estiva, dal vescovo di Padova, \u00e8 antesignana delle ville venete palladiane, ma s\u2019ispira anche alla <em>Domus Aurea<\/em> romana. Risultato stupefacente in un perfetto equilibrio tra natura (esterna) e bellezza degli ambienti interni. La facciata (ex) principale, opera di Giulio Romano, guarda a est, perch\u00e9 Padova \u00e8 da quel lato. La scalinata (un tempo viale in leggero pendio a uso delle carrozze) nasce nel giallo della limonaia e nel verde delle colture picchiettate dalle \u201ccasette\u201d marroni per le api. Al pianoterra un\u2019infilata di volte; a quello superiore, un\u2019infilata di sontuosi saloni con affreschi a temi differenti: musicali, agro-pastorali, pompeiani, con putti\u2026 Camini, soffitti a cassettoni, mobili antichi ma non coevi, grandi finestre e loggiati panoramici senza soluzione di continuit\u00e0 tra \u201cfuori\u201d e \u201cdentro\u201d. \u00a0Copre la villa il tetto costruito postumo, a copertura dell\u2019originario <em>impluvium<\/em> ovale, spalancato sul cielo (la neroniana <em>Domus<\/em>, appunto). Esperienza irripetibile: dormire in uno dei due appartamenti nel sottotetto (180 euro a notte per un minimo di 3 notti).<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 sempre una gran vita, comunque. Non solo aperture serali per visite guidate (fino alle 23). La Strada del vino Colli Euganei organizza ogni prima domenica del mese (stagione permettendo) un mercatino enogastronomico (e non solo) sotto il porticato ed eventi con le migliori aziende vinicole. Di sua competenza anche l\u2019enoteca sotterranea. Il Fai, unico esempio in Italia, cura il ristorante-caffetteria Bistrot (tel. 351.6181682), ambiente semplice e \u201cfresco\u201d, piatti creativi con ingredienti del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE CILIEGIE RACCONTANO\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Pochi km a sud, Torreglia passerebbe, seppur bella, in anonimato, se non vi fosse la sede di un liquorificio storico italiano (da oltre 200 anni, la medesima famiglia), la Luxardo, sinonimo di Maraschino, cio\u00e8 liquore ricavato dalle ciliegie marasche, piccole, aspre, da agricoltura propria come la fonte d\u2019acqua usata per la distillazione. Se il whisky \u00e8 sinonimo di Scozia, l\u2019Italia si identific\u00f2, specie nel primo cinquantennio del Novecento, col Maraschino, oggi tornato di gran moda anche come ingrediente per cocktail. Visitare il Museo Luxardo inaugurato nel 2023 (www.museoluxardo.it) \u00e8 come ripercorrere la storia nazionale<\/p>\n<p>attraverso etichette, vecchi macchinari, locandine pubblicitarie, foto e documentari storici in b\/n.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u2026E LE VIGNE RISPONDONO DALL\u2019ABBAZIA<\/strong><\/p>\n<p>I monaci benedettini hanno la loro comunit\u00e0 nell\u2019<strong>Abbazia di Praglia<\/strong>, quattrocentesca , ma edificata su fondamenta del Mille (www. praglia.it), a Teolo. Il precetto \u201c<em>Ora et labora<\/em>\u201d qui \u00e8 applicato alla lettera. La comunit\u00e0 religiosa dispone, tutt\u2019intorno, di 100 ha di terreno, di cui 11 a vigneto (oltre a limoni, lavanda, erbe officinali\u2026) che, lavorato dai monaci, danno un totale di 60.000 bottiglie annue, in vendita in loco o su ordine: vini bianchi Igt, ma anche di classe superiore, metodo classico, passiti, e poi rossi, pure nella versione \u201criserva\u201d. Emozionante vedere le antiche cantine, a colonnati e a volte in pietra, con le botti e le file di bottiglie a riposare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Abbazia-di-Praglia-Cortile-pensile-ph-Elena-Bianco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-5195\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Abbazia-di-Praglia-Cortile-pensile-ph-Elena-Bianco-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"776\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Abbazia-di-Praglia-Cortile-pensile-ph-Elena-Bianco-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Abbazia-di-Praglia-Cortile-pensile-ph-Elena-Bianco.jpg 548w\" sizes=\"(max-width: 776px) 100vw, 776px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma qui tutto \u00e8 emozione. A cominciare dai quattro chiostri, di cui uno pensile per raccogliere acqua nel pozzo centrale. Manciate di meraviglia: la biblioteca del \u2018500 con oltre 10.000 volumi antichi, soffitto dipinto dal caposcuola Zelotti, boiserie del\u2019700 e, nelle formelle, ritratti di personaggi colti; la sala contigua \u00e8 quella della lettura con grande camino settecentesco in pietra e i mobili-legg\u00eco;\u00a0 il laboratorio di restauro volumi; il refettorio con dipinti del \u2018500; le vasche in marmo con bassorilievi ad animali marini; la sala riunione minore dei monaci con le tombe sotterranee; il laboratorio cosmetico e l\u2019erboristeria; l\u2019ex-essiccatoio delle foglie di tabacco destinate ai produttori di sigari del Brenta; l\u2019ultimo chiostro \u2013 il pi\u00f9 antico &#8211;\u00a0 con pozzo centrale e la pi\u00f9 vecchia magnolia vivente conosciuta, un doppio loggiato ogivale; il sotterraneo \u00a0con forno per il pane, oggi locale-degustazione d\u2019atmosfera per i vini prodotti\u2026 Il campanile-torre merlato che svetta su tutto. Un \u201cPiccolo mondo antico\u201d che nell\u2019800 ispir\u00f2 Antonio Fogazzaro per l\u2019omonimo suo romanzo. Altri personaggi di cultura innamorati dei Colli Euganei? Niccol\u00f2 Tommaseo, Vittorio Alfieri, Ugo Foscolo, Lord Byron, P. B. Shelley\u2026 e Francesco Petrarca, che merita un capitolo a parte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL TRONFO DI 3 SENSI SU 5<\/strong><\/p>\n<p>Attraversando verso sud il paesaggio calmo disegnato dalle onde verdi di cento colli, il botanico pi\u00f9 raffinato gongoler\u00e0 e tutti gli amanti della bellezza ricorderanno i versi di Leopardi \u201c\u2026e naufragar mi \u00e8 dolce in questo mare\u201d. \u00a0Cinto Euganeo, in pi\u00f9, ha due splendidi Jolly da giocarsi: la Trattoria da Sgussa, localit\u00e0 Faedo (<a href=\"http:\/\/www.trattoriadasgussa.it\">www.trattoriadasgussa.it<\/a>), in una casa dell\u2019800, dehors, sala interna a L, pareti bianche, soffitto a travi, cucina tradizionale (come i medaglioni di cinghiale con pancetta e verdure saltate) a km 0. Uno zero \u201cgiottiano\u201d, perfetto, perch\u00e9 i prodotti arrivano dalle piccole aziende di famiglia sparse intorno: formaggi caprini (quello erborinato con la menta \u00e8 particolare), insaccati, verdure, marmellate\u2026 vini dei Colli.<\/p>\n<p>In zona, il Frantoio di Cornoleda \u00e8 uno degli apici di qualit\u00e0 nel mondo dell\u2019olio (<a href=\"http:\/\/www.frantoiodicornoleda.com\">www.frantoiodicornoleda.com<\/a>). La famiglia Zanaica produce, raccoglie, imbottiglia e vende olio extravergine, una piccola produzione da cultivar locali come Rasara e Matosso. Le olive sono staccate dai rami il mattino presto ed entro le 12 sono lavorate a freddo per non disperdere nulla di propriet\u00e0 e aromi. Detentore di premi per l\u2019eccellenza, il frantoio ha un punto vendita con tutte le tipologie di extravergine.<\/p>\n<p>Un po\u2019 pi\u00f9 a sud, Este si presenta, nobile e possente, con la sua cinta muraria di circa 1 km e la torre dominante. Di propriet\u00e0 dell\u2019omonimo casato (migrato poi a Ferrara), pass\u00f2 alla famiglia patavina dei Carraresi e quindi ai veneziani Mocenigo. In un palazzo cinquecentesco, il Museo atestino sulla civilt\u00e0 degli antichi veneti. Fuori le mura, nuova \u201czampata\u201d nel panorama della ristorazione euganea \u00e8 il ristorante Incalmo (<a href=\"http:\/\/www.incalmoristorante.com\">www.incalmoristorante.com<\/a>), luminoso, interno con vetrate sul paesaggio, dehors, luci e arredi dosati su un\u2019estetica contemporanea, in cucina giovani chef con esperienze internazionali, menu che osa armonie e combinazioni d\u2019ingredienti in apparenza lontane, ma sempre mirabilmente azzeccate. Per esempio: totano con ceci, rabarbaro e salamino piccante; riso e rane mantecate al cocco, polvere di cipollotto e spezie; tortiglioni gratinati con basilico, crema di melanzane e <em>confit<\/em> di pomodorini; bab\u00e0 al limone e levistico. Menu degustazione di 7 portate a 90 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NEL NOME DI FRANCESCO PETRARCA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Arqua-Petrarca-Casa-del-Petrarca-ph-Elena-Bianco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-5196\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Arqua-Petrarca-Casa-del-Petrarca-ph-Elena-Bianco-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"858\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Arqua-Petrarca-Casa-del-Petrarca-ph-Elena-Bianco-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/04\/Arqua-Petrarca-Casa-del-Petrarca-ph-Elena-Bianco.jpg 351w\" sizes=\"(max-width: 858px) 100vw, 858px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Puntando a est, la perla \u00e8 Arqu\u00e0 Petrarca, spalmata su un colle, un borgo perfettamente medievale, dove \u00e8 bello passeggiare nella morbida ragnatela delle strade. Guardare sui due lati o a naso in su lungo le facciate raffinate di case e dimore, spesso con verde sul retro, \u00e8 perdersi nel passato e nella storia in leggerezza. Non \u00e8 retorico, allora, pensare di potere incrociare il grande poeta Francesco Petrarca che visse l\u2019ultima parte della sua vita qui, nella casa (visitabile, tel. 0429.718294) che gli permetteva di vedere il paesaggio sottostante, fondendosi con esso. Leggenda si mescola a realt\u00e0 storica, ma \u00e8 comunque magia. (Esiste anche un percorso naturalistico e di scoperta: il Parco letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei, via Castello 6, <a href=\"http:\/\/www.parcopetrarca.com\">www.parcopetrarca.com<\/a>). Atelier e negozi occupano le antiche case godendo di muri possenti, soffitti a travi e altri elementi architettonici dell\u2019epoca. Ne \u00e8 un esempio, in via J. da Arqu\u00e0 9, Terrebianche, suppellettili, decori e altro di charme.<\/p>\n<p>Sotto un pergolato ampio e panoramico quasi a 360\u00b0 o all\u2019interno &#8211; curatissimo, camino, fiandre bianche, centrotavola delicatamente fioriti -,\u00a0 da Tavern \u00a0(<a href=\"http:\/\/www.tavern.it\">www.tavern.it<\/a>) eleganza e buona cucina si fondono. Piatti di tradizione con un <em>quid<\/em> in pi\u00f9 e specialit\u00e0 di pesce. Proposte: tartare di cinghialetto con gocce di stracciatella al basilico; bigoli ai 7 cereali con lepre in salm\u00ec; coscia di lepre marinata con prugne e castagne; scampo alla Busara in fagotto di pasta fresca con spuma di castagne e mostarda di mela bruciata.<\/p>\n<p>Persa in un mare di\u2026 giuggiole (350 piante in produzione pi\u00f9 250 non ancora \u201cmature\u201d), ecco, ai confini di Arqu\u00e0, l\u2019azienda agricola Scarpon (<a href=\"http:\/\/www.scarpon.it\">www.scarpon.it<\/a>). Bacche rosse, come grosse olive, fiori bianchi, le giuggiole \u2013frutti di alberi centenari, 120 tipi nel mondo &#8211; vengono raccolte a mano il mattino presto: quelle perfette sono messe sotto grappa dalla famiglia Callegaro, le altre usate per confetture entro 2 giorni, le pi\u00f9 mature sono per il brodo (da qui l\u2019espressione idiomatica: \u201cAndare in brodo di giuggiole\u201d, appunto). Curiose, le giuggiole! Arrivano dall\u2019Oriente in epoca romana e successivamente sbarcano a Venezia. I lotofagi dell\u2019 \u201cOdissea\u201d non si nutrivano di fiori di loto \u2013 sembra \u2013 ma di giuggiole; con la pianta, quanto mai spinosa, fu fatta la corona di Ges\u00f9 crocefisso; e, sempre per le sue caratteristiche, un tempo le barriere per definire le propriet\u00e0 si \u201ccostruivano\u201d con i loro rami ad aculei. Da Scarpon si acquistano e gustano nelle varie preparazioni assieme a tutte le altre produzioni di famiglia: grappe e liquori, confetture, miele, sott\u2019olii\u2026da asparagi, paprica selvatica, zucchine, pungitopo, ortiche, estragone (alla lettera: \u201cpiccolo drago\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CHIARE, FRESCHE, DOLCI ACQUE\u2026E ANCHE TERMALI<\/strong><\/p>\n<p>Dove soggiornare con eleganza e per visitare facilmente il territorio? I Colli Euganei sfumano a nord con le due regine dei centri termali non solo pi\u00f9 importanti d\u2019Italia, ma d\u2019Europa: Abano Terme e Montegrotto, quest\u2019ultima anche testimone dei pi\u00f9 importanti resti archeologici della Roma Antica oggi visitabili in zona. Gi\u00e0 da allora, acque salutari risalivano, da un sottosuolo profondo 2.000-3.000 metri e fino in superficie, anche con l\u2019aiuto dell\u2019uomo, attraverso canalizzazioni e bacini di raccolta. Temperatura fino a 80\u00b0 C. Arricchendosi, nel tragitto sotterraneo, di sali minerali e altre sostanze benefiche, erano &#8211; e sono &#8211; perfette per trattamenti curativi e anche di bellezza\u00a0 sia sotto forma di fanghi sia di acqua. Abano e Montegrotto (<a href=\"http:\/\/www.visitabanomontegrotto.it\">www.visitabanomontegrotto.it<\/a>) vissero nella Belle Epoque e nei \u00a0primi decenni del Novecento la loro stagione d\u2019oro. Teste coronate, alta borghesia, politici, intellettuali, letterati amavano vivere il loro <em>buen ritiro<\/em> qui. Gli alberghi si fecero splendidi. Sono \u2013 alcuni \u2013 tra gli stessi che ritroviamo ora, medesima atmosfera scintillante, colta, ineguagliabile. Servizi superlativi al passo coi tempi. Ad Abano, affacciato sulla zona pedonale vivissima, mirabile il 5 stelle Grand Hotel Trieste &amp; Victoria, testimone anche, tra le sue mura, di eventi storici (<a href=\"http:\/\/www.hoteltriestevictoria.it\">www.hoteltriestevictoria.it<\/a>). \u00a0Un giardino d\u2019ingresso circonda la facciata, aperitivi musicali al Secret Bar, sul retro un parco di 25.000 mq, \u00a04 piscine ad acqua termale ricca di sostanze minerali salso-bromo-jodiche; in quella estiva scorre acqua fresca e incontaminata. E poi la nuovissima White Spa, enorme e pur perfetta, con ogni tipo di trattamento esistente e\/o personalizzato. E, ancora, il grill, il ristorante Diaz con cucina italiana e veneta d\u2019eccellenza , il \u201ccorner\u201d dei gelati artigianali, gli eventi a tema, camere e suite con grande personalit\u00e0, saloni che dispiegano arredi, suppellettili, dipinti, specchi Otto-Novecento, mai incombenti, sempre sotto il segno della raffinatezza.<\/p>\n<p><strong>Informazioni: <a href=\"http:\/\/www.stradadelvinocollieuganei.it\">www.stradadelvinocollieuganei.it <\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Colli Euganei: un distillato di bellezza &nbsp; Un mare di colline verdi punteggiate da ville nobiliari, castelli, abbazie, vini d\u2019eccellenza e buona tavola &nbsp; di Dora Ravanelli &nbsp; &nbsp; Una goccia di meraviglie distillate. Un poker d\u2019assi di 200 kmq, appena a sud di Padova, che abbraccia arte, natura, storia, buona tavola e buon bere. Un\u2019isola dei tesori, i Colli Euganei, \u00a0creata dalle ere geologiche e dall\u2019uomo. Cento i colli verdissimi, di origine vulcanica, di altezza omogenea (300 m circa), tranne il bizzarro Monte Venda, poco oltre i 600. Immaginate: un mare di onde morbide su cui convivono vitigni, uliveti, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/04\/14\/colli-euganei-un-distillato-di-bellezza\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1088,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[376802,544993,544991,544988,544987,544992,544989],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5194"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1088"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5194"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5194\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5202,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5194\/revisions\/5202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}