{"id":5297,"date":"2024-05-07T10:16:40","date_gmt":"2024-05-07T08:16:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=5297"},"modified":"2024-05-08T09:31:01","modified_gmt":"2024-05-08T07:31:01","slug":"un-viaggio-memorabile-in-armenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/05\/07\/un-viaggio-memorabile-in-armenia\/","title":{"rendered":"Un viaggio memorabile in Armenia"},"content":{"rendered":"<h3>Ai piedi del monte Ararat<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Armenia, un viaggio memorabile<br \/>\n<\/strong><strong>nella terra di monasteri <\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La piccola nazione caucasica \u00e8 stata \u201cculla del Cristianesimo\u201d. Manoscritti millenari e chiese antiche, ma anche natura, musica e una produzione vinicola risalente a 6100 anni fa<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Testo e foto di Anna Maria Catano<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2040.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5302\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2040-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2040-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2040-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2040-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2040.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Sorprendente Armenia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Altipiani infiniti, paesaggi e montagne a perdita d\u2019occhio<\/strong>, monasteri antichissimi, albicocchi, ciliegi, melograni. E l\u2019Ararat con le sue cime innevate che simboleggia la storia millenaria e tormentata di questa piccola Repubblica caucasica dal cuore europeo. Indipendente dal 1991, stretta tra Turchia, Georgia e Azerbaigian.<\/p>\n<p>Al mattino l\u2019augurio \u00e8 \u201cBuona luce\u201d, l\u2019accoglienza all\u2019ospite un dovere.<\/p>\n<p>Un viaggio in Armenia, nel Caucaso meridionale, \u00e8 un\u2019esperienza memorabile, alla scoperta in una terra ancora vergine nonostante la sua millenaria cultura. Ma anche una meta turistica sicura che garantisce ogni tipo di confort e divertimento.<\/p>\n<p>L\u2019Armenia, questa sconosciuta.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Armenia storica era il Regno dei Tre mari<\/strong> (circa centomila km quadrati), la Cilicia d\u2019epoca medievale. Ridotta oggi a soli trentamila km quadrati e senza sbocco al mare.<\/p>\n<p>Eppure l\u2019Armenia \u00e8 stata la culla della Cristianit\u00e0, religione di Stato dal 301 d.C., ben dodici anni prima dell\u2019editto di Costantino. La prima Chiesa Cristiana Apostolica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2010-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5301\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2010-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2010-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2010-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2010-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2010-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2010-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Simbolo religioso e storico dell\u2019Armenia \u00e8 il monte Ararat, attualmente in territorio turco.<\/strong><\/p>\n<p>Fu <strong>Stalin<\/strong> nel 1921, in epoca di dominio sovietico, a cedere quel territorio alla Turchia. Ma la vista, lo spettacolare panorama delle due cime innevate &#8211; il Grande Ararat (5165 metri) e il Piccolo Ararat (3914 metri) &#8211; si gode prevalentemente dal versante armeno. Dal monastero di Khor Virab, in particolare, la montagna \u00e8 visibile in tutta la sua maestosit\u00e0 e bellezza. A testimonianza del legame indissolubile con il luogo dove, secondo la Bibbia, approd\u00f2 l\u2019arca di No\u00e8 dopo il diluvio universale. Fu tra gli altri Marco Polo a sostenere che si fosse incagliata proprio sull\u2019Ararat. In tempi moderni spedizioni archeologiche confermarono la tesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1900.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5299\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1900-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1900-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1900-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1900-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1900.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Monasteri millenari, Libri Sacri.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 futuro senza memoria\u201d. Per secoli la parola d\u2019ordine degli armeni fu: \u201cSalvate i bambini e i Libri Sacri. Anche a rischio della vita\u201d. <strong>Dai tempi di san Gregorio, fondatore della Chiesa Apostolica Armena.<\/strong> Cos\u00ec, grazie all\u2019astuzia dei monaci, molti monasteri, arroccati in luoghi impervi e privi d\u2019immagini per non urtare la furia iconoclasta dei vicini musulmani, evitarono la distruzione. Trasformati in magazzini o depositi prima sotto la dominazione ottomana e poi a causa dei sovietici che rasero al suolo larga parte delle chiese esistenti nel Paese.<\/p>\n<p>Alcuni di quei mirabili monasteri in pietra oggi sono patrimonio Unesco. Come i khatchkar, croci scolpite nella pietra, incredibilmente simili ai ricami delle donne, che si vedono un po\u2019 ovunque. Nelle abitazioni private, nei cimiteri, nelle pubbliche piazze.<\/p>\n<p>Il monastero di <strong>Geghard,<\/strong> fondato nel IV secolo \u00e8 in parte scavato nella roccia: qui c\u2019era una lancia, portata dall\u2019apostolo Taddeo, che trafisse il costato di Cristo. E poi il complesso di Khor Virap. E il pozzo, a sei metri di profondit\u00e0, in cui San Gregorio l\u2019Illuminatore, San Gregorio Armeno per gli italiani, fu imprigionato.<\/p>\n<p><strong>Spettacolare anche il Tempio di Garni<\/strong>, di architettura ellenistica, vicino alla gola del fiume Azat come la \u201cSinfonia di pietre\u201d, inconsuete, impressionanti formazioni rocciose a forma di canne d\u2019organo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1891.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5298\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1891-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1891-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1891-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1891-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1891.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Yerevan,<\/strong> la capitale, citt\u00e0 rosa perch\u00e9 costruita con il tufo locale dalle mille sfumature, \u00e8 oggi un cantiere a cielo aperto. Ma anche luogo d\u2019incontri, di movida, di vita notturna nei caff\u00e8 alla moda e nei ristoranti gourmet che circondano Piazza della Repubblica. Lo stile architettonico \u00e8 retaggio sovietico, la pavimentazione della grande piazza ripropone gli intrecci dei tappeti tradizionali armeni. Mentre le fontane danzanti si muovono a ritmo di musica. <strong>Nel museo di Storia dell\u2019Armenia<\/strong> \u00e8 conservato un calzare in cuoio risalente a 5000 anni fa ma resterete a bocca aperta davanti agli straordinari manoscritti antichi \u2013 pi\u00f9 di 20 mila &#8211;\u00a0 conservati nel Matenadaran, la Biblioteca, la pi\u00f9 grande collezione di manoscritti in lingua armena al mondo. Opere iscritte nel Registro Internazionale della Memoria del Mondo dell\u2019Unesco. Vangeli risalenti al V secolo, miniature preziose, codici antichissimi salvati a rischio della vita dalle incursioni ottomane. Testi in armeno, in greco, in ebraico, in persiano. Trattati di teologia, alchimia, astrologia, musica, geografia, medicina.<\/p>\n<p>E poi salite alla <strong>Cascade<\/strong>, la monumentale scalinata in pietra bianca da cui s\u2019ammira l\u2019intera citt\u00e0. Nei giardini sottostanti sono esposte opere d\u2019arte contemporanea. Il pi\u00f9 grande spazio verde della capitale \u00e8 per\u00f2 il\u00a0Parco della Vittoria su cui troneggia Madre Armenia, un\u2019enorme statua alta 22 metri con la spada in mano che guarda corrucciata verso il confine turco.\u00a0Ospita un museo militare e la tomba del milite ignoto. E non perdetevi il\u00a0Gum Market, il variopinto mercato coperto di frutta secca e spezie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1935.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5300\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1935-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1935-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1935-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1935-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_1935.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E qual suono vellutato e melanconico pu\u00f2 esprimere meglio del piccolo duduk la nostalgia del popolo armeno? Il duduk, strumento a fiato simile all\u2019oboe, costruito in legno di albicocco, \u00e8 patrimonio Unesco. Karen Hakobyan, classe 1961, nato da una famiglia di musicisti, li costruisce e li suona. Il suo duduk \u00e8 stato scelto per la colonna sonora di film famosi, Il Gladiatore e le Cronache di Narnia.<\/p>\n<p><strong>Karen<\/strong> narra anche la storia di un pianoforte abbandonato in strada, dall\u2019inusuale colore rosso. Secondo una lettera ritrovata sembra appartenesse ai Romanoff, zar di Russia. E che fosse stato donato ai reali del Belgio prima di andar perduto. Cos\u00ec gli stessi sovrani, stupiti da questa vicenda, si sono recati in Armenia per rendere onore al pianoforte rosso e per sentirlo suonare assieme al duduk.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2195.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5304\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2195-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2195-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2195-768x1023.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2195.jpg 908w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Tra Armenia e Italia l\u2019amicizia \u00e8 profonda<\/strong>. <strong>Antonio Montalto,<\/strong> siciliano, gi\u00e0 console, da trent\u2019anni vive a Gyumri, l\u2019Alexandropoli amata dalla zarina, moglie di Nicola I. Ha creato ospedali e maternit\u00e0 in Armenia e nel Nagorno Karabakh (quest\u2019ultima bombardata dagli azeri nella guerra del 2020). Ha organizzato scuole di formazione in vari settori, artigianato e turismo culturale, scambi tra ospedali armeni e italiani e con le universit\u00e0. Oggi, in particolare, ha fondato una scuola di ceramica. \u201cL\u2019artigianato armeno \u00e8 tra i migliori al mondo\u201d, sostiene. Ultima sua iniziativa, oltre al recupero di case e palazzi per salvaguardare la bellezza dell\u2019architettura tradizionale, \u00e8 \u201cUn turista, un libro\u201d. Ovvero una piccola biblioteca di libri italiani. \u201cCredo nella felicit\u00e0 e nel Paradiso in terra\u201d, conclude.<\/p>\n<p>Artigianato ed enogastronomia. Da secoli in Armenia si produce il pane lavash, sottile come un lenzuolo, cotto senza lievito in focolari interrati e dell\u2019ottimo vino locale. In una grotta archeologica Areni-1 si visita una cantina vinicola datata a 6100 anni fa. La prima dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2173.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5303\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2173-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2173-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2173-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2173-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/05\/IMG_2173.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u201cMantenere la memoria\u201d, sostiene Antonia Arslan, scrittrice<\/strong>, \u201c\u00e8 ci\u00f2 che gli armeni chiedono\u201d. E dunque un viaggio in questa terra straordinaria non pu\u00f2 non concludersi sulla \u201ccollina delle rondini\u201d al Memoriale del Genocidio armeno perpetrato dai Giovani Turchi nel 1915. Un periodo terribile, quello della prima pulizia etnica del Ventesimo secolo &#8211; non l\u2019unico della storia armena che ha conosciuto dominazioni ottomane e sovietiche e recentemente la guerra con gli azeri \u2013 ma certamente il pi\u00f9 drammatico. Per ricordare un milione e mezzo di persone mandate a morire nel deserto \u00e8 stato costruito un Memoriale in pietra grigia. Dodici piastre inclinate su una fiamma perenne che il 24 aprile, Giornata del ricordo e festa nazionale, viene ricoperta da una montagna di fiori. Fino a scomparire alla vista. Accanto una grande stele alta 44 metri. Simbolo della rinascita e della forza del popolo armeno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.armenia.travel\">www.armenia.travel<\/a><\/p>\n<p>@Tourism Committee of Armenia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ai piedi del monte Ararat &nbsp; Armenia, un viaggio memorabile nella terra di monasteri &nbsp; La piccola nazione caucasica \u00e8 stata \u201cculla del Cristianesimo\u201d. Manoscritti millenari e chiese antiche, ma anche natura, musica e una produzione vinicola risalente a 6100 anni fa &nbsp; Testo e foto di Anna Maria Catano &nbsp; Sorprendente Armenia. Altipiani infiniti, paesaggi e montagne a perdita d\u2019occhio, monasteri antichissimi, albicocchi, ciliegi, melograni. E l\u2019Ararat con le sue cime innevate che simboleggia la storia millenaria e tormentata di questa piccola Repubblica caucasica dal cuore europeo. Indipendente dal 1991, stretta tra Turchia, Georgia e Azerbaigian. 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