{"id":5755,"date":"2024-06-13T13:00:31","date_gmt":"2024-06-13T11:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=5755"},"modified":"2024-06-13T12:17:26","modified_gmt":"2024-06-13T10:17:26","slug":"viaggio-gourmet-da-digione-a-lione-tra-i-paesaggi-della-borgogna-e-del-beaujolais","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/06\/13\/viaggio-gourmet-da-digione-a-lione-tra-i-paesaggi-della-borgogna-e-del-beaujolais\/","title":{"rendered":"Viaggio gourmet da Digione a Lione, tra i paesaggi della Borgogna e del Beaujolais"},"content":{"rendered":"<p><em>Un tour in cui, gettate le spalle alle colline rivestite di vigneti, castelli e villaggi color ambra, si scoprono due citt\u00e0 da sempre votate alla cultura enogastronomica<\/em><\/p>\n<p>di Elena Barassi<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Digione-ok@Elena-Barassi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5756 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Digione-ok@Elena-Barassi-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Digione-ok@Elena-Barassi-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Digione-ok@Elena-Barassi-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Digione-ok@Elena-Barassi-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Digione-ok@Elena-Barassi-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Digione-ok@Elena-Barassi.jpg 1824w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un centro storico meraviglia Unesco, Digione \u00e8 pennellata da case a graticcio, chiese romaniche e gotiche e dimore private del XVII e XVIII secolo che punteggiano le vie medievali dell&#8217;antica capitale dei duchi di Borgogna. Proprio all\u2019interno delle mura del palazzo, il Mus\u00e9e des Beaux-Arts, tra i i pi\u00f9 antichi di Francia, risalente all&#8217;Ancien R\u00e9gime, simboleggia le radici della citt\u00e0 che, vista dall\u2019alto della torre Philippe le Bon, con le colline che si stagliano all\u2019orizzonte su cui maturano le uve dei grandi vini della Borgogna, \u00e8 un quadro dall\u2019estetica perfetta. La riservata capitale della Borgogna sfoggia, da sempre, un lato gourmet molto interessante, reso ancora pi\u00f9 intrigante dall\u2019apertura della <a href=\"https:\/\/www.citedelagastronomie-dijon.fr\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cit\u00e9 internationale de la gastronomie et du vin\u00a0<\/a>negli spazi dell\u2019H\u00f4tel Dieu, l&#8217;ospedale maggiore della citt\u00e0, magnificamente restaurato e ridefinito con audaci edifici contemporanei. All\u2019interno, l\u2019esperienza gastronomica si declina in boutique gourmet, gallerie, cantine, ristoranti, scuole di cucina con in testa la celebre Ferrandi di Parigi e pure una libreria connessa con la Librairie Gourmande, la pi\u00f9 antica dedicata alla enologia e gastronomia al mondo. Lo spazio dedicato al vino \u00e8 a perdita d\u2019occhio nella Cave de la Cit\u00e9, con pi\u00f9 di 3.000 referenze d\u2019annata provenienti da tutto il mondo, con forti accenti ai vini della Borgogna e con un pairing straordinario di prodotti locali selezionati da\u00a0Eric Pras, chef della tristellata Maison Lameloise. Tra gli scaffali delle boutique saltano all\u2019occhio pain d\u2019epices, cr\u00e8me de cassis, base fondamentale del Kir, anche in versione royal, e moutarde de Dijon, simboli culinari della citt\u00e0 dai tempi antichi. Ed entrare tra le mura dell\u2019antico negozio o visitare la fabbrica Fallot a Beaune, a 40 km da Dijon \u00e8 un\u2019esperienza unica, essendo l&#8217;unica azienda a produrre dal 1840 una mostarda artigianale a base di soli semi coltivati \u200b\u200bin Borgogna.<\/p>\n<p><strong>Tra i vigneti della Borgogna<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Ermitage-de-corton.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5759 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Ermitage-de-corton-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Ermitage-de-corton-300x226.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Ermitage-de-corton-1024x773.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Ermitage-de-corton-768x580.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Ermitage-de-corton.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lungo la strada verso Lione, si entra nel vivo dei paesaggi della Borgogna, da scoprire in luoghi ad alta suggestione come l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ermitagecorton.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ermitage de Corton<\/a>, la perfetta incarnazione dell&#8217;art de vivre della regione. Con Nicolas Chambon, il proprietario, si raggiungono i vigneti pi\u00f9 alti per ammirare l\u2019orizzonte che si apre sulle montagne di Corton degustando, all\u2019ora del tramonto, un aromatico chardonnay de la Cote de Beaune. A cui segue una cena, tra le mura dell\u2019elegante relais, in cui chef Vincent Chirat rivitalizza con successo le tradizioni locali, comprese le tipiche \u0153ufs en meurette. Si lascia un nido di pace come questo per scoprire, in bici, i piccoli villaggi della Borgogna sulla\u00a0C\u00f4te-d\u2019Or, lungo la\u00a0Route des Grands Crus, che custodisce i Crus pi\u00f9 blasonati di tutta la\u00a0C\u00f4te de Beaune. Iniziando da Puligny Montrachet, in cui lo\u00a0Chardonnay\u00a0raggiunge la sua massima espressione e dove si fa tappa a <a href=\"https:\/\/hotel.olivier-leflaive.com\/le-bistro-d-olivier\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Le Bistro d&#8217;Olivier,<\/a> per assaggiare i piatti esaltati dai vini della tenuta di Olivier Leflaive. \u00a0Pedalando si raggiunge poi il piccolo villaggio di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Roche-de-soulutre-_@Elena-Barassi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5760 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Roche-de-soulutre-_@Elena-Barassi-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Roche-de-soulutre-_@Elena-Barassi-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Roche-de-soulutre-_@Elena-Barassi-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Roche-de-soulutre-_@Elena-Barassi-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Roche-de-soulutre-_@Elena-Barassi.jpg 1368w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a> Pommard,\u00a0abbracciato da vigneti di pinot nero, su cui domina lo Ch\u00e2teau de Pommard, al cui interno, l&#8217;antico vigneto Clos Marey Monge crea alcuni dei Pinot Noir pi\u00f9 eccezionali del mondo. Bianchi, fruttati ed intensi sono i vini prodotti nel M\u00e2connais che si estende sulle pendici del Massiccio Centrale nel sud-est del Saona e Loira. Qui la viticoltura vanta una storia millenaria grazie alle abbazie di Tournus e Cluny ed il paesaggio \u00e8 ad alta suggestione. Soprattutto dalla cima della Roche de Solutr\u00e9, uno spettacolare promontorio calcareo nel cuore dei vigneti da cui la vista \u00e8 a perdita d\u2019occhio. A pochi km da qui, lo <a href=\"https:\/\/chateaudebesseuil.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chateau de\u00a0Besseuil<\/a> a Cless\u00e9, nella citt\u00e0 natale dello Chardonnay, \u00e8 luogo d\u2019elezione per assaggiare una cucina gourmet e dormire in camere di design, caminetto incluso.<\/p>\n<p><b>Nel Beaujolais tra i villaggi des Pierres Dor\u00e9es<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Theize-chateau-dans-village.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5757 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Theize-chateau-dans-village-300x233.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Theize-chateau-dans-village-300x233.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Theize-chateau-dans-village-768x597.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Theize-chateau-dans-village.jpg 791w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dolci paesaggi collinari color smeraldo e piccoli villaggi in pietra calcarea color ambra, a cui il sole conferisce una luminosit\u00e0 speciale, scolpiscono l\u2019area del Beaujolais des Pierres Dor\u00e9es, ad un\u2019ora circa da Lione, perfetta da assaporare durante un tour bucolico in bici. Senza fretta si pedala a mezza costa, attraversando Ternand, piccolo villaggio annidato su un promontorio roccioso, e pure\u00a0Oingt, tra i pi\u00f9 belli villaggi di Francia, che\u00a0domina la\u00a0valle dell&#8217;Azergues\u00a0e le montagne circostanti e infine Teiz\u00e9 su cui si erge la sagoma austera dello Chateau di Rochebonne. Proprio a Teiz\u00e9 una degustazione di beaujolais al Domaine la Cruisille all\u2019ombra di un glicine appaga il gusto ma pure la vista. Che si apre, pure, sugli 80 ettari di vigneti vocati a Brouilly, Morgon, Fleurie e Beaujolais dello<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Oingt-ok@Elena-Barassi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5758 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Oingt-ok@Elena-Barassi-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Oingt-ok@Elena-Barassi-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Oingt-ok@Elena-Barassi-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Oingt-ok@Elena-Barassi-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Oingt-ok@Elena-Barassi.jpg 1368w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.domainesrichard.fr\/chateau-de-corcelles\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chateau de Corcelles<\/a>, iconica tenuta costruita su una fortezza medioevale del XV secolo che dal 1984 appartiene alla famiglia Richard. Vedere riposare le bottiglie nella cantina seicentesca di dimensioni spettacolari e gustarne un calice tra le mura antiche \u00e8 senza dubbio un\u2019esperienza fantastica. Verso sera, nel silenzio della campagna, si raggiunge lo<a href=\"https:\/\/www.chateaustvincent.com\"> Chateau di Saint Vincent<\/a>, dove, una volta entrati tra le storiche mura, si incontra un interior molto contemporaneo e di design che invita al relax. Qui la colazione, poi, con assaggi dei migliori formaggi, miele e baguette calde \u00e8 un inno alla felicit\u00e0. Prima di lasciare i dolci paesaggi del Beaujolais, l\u2019Onoth\u00e8que des vins du Ch\u00e2teau de Pizay riserva un viaggio enosensoriale per far propri tutti i segreti di questi vini color rubino a base di uve Gamay che qui arrivano a livelli molto elevati.<\/p>\n<p><strong>Lione gourmet<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Lione-ok@Elena-Barassi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5761 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Lione-ok@Elena-Barassi-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Lione-ok@Elena-Barassi-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Lione-ok@Elena-Barassi-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Lione-ok@Elena-Barassi-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Lione-ok@Elena-Barassi-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Lione-ok@Elena-Barassi.jpg 1642w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Tra tradizione e creativit\u00e0 Lione \u00e8 da pi\u00f9 di 80 anni la capitale mondiale della gastronomia, come la descrisse nel lontano 1935 il famoso critico gastronomico francese Curnonsky. E l\u2019amore per il cibo \u00e8 un fil rouge che lega costantemente l\u2019antica capitale della seta, attraversata dalla Saona e il Rodano, che corrono paralleli nel centro cittadino. Tutto potrebbe cominciare a sud della Presqu&#8217;Ile Lyonnaise nel quartiere della Confluence, oggetto di un audace rinnovamento cha messo in campo i grandi nomi dell&#8217;architettura come Christian de Portzamparc che ha firmato l\u2019H\u00f4tel<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Bernachon-ok@Elena-Barassi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5762 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Bernachon-ok@Elena-Barassi-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Bernachon-ok@Elena-Barassi-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Bernachon-ok@Elena-Barassi-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Bernachon-ok@Elena-Barassi-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Bernachon-ok@Elena-Barassi-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/06\/Bernachon-ok@Elena-Barassi.jpg 1642w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a> de R\u00e9gion o Jakob + MacFarlane che ha disegnato il Cube Orange. Ma il colpo d\u2019occhio perfetto per appassionati gourmet in quello che fu il vecchio porto della citt\u00e0 sono Les Halles de Lyon \u2013 Paul-Bocuse dove si fa scorta di morbido Saint-F\u00e9licien, andouillettes, saucisson brioch\u00e9 e quenelles, a cui far seguire una cioccolata calda da Bernachon, indirizzo iconico della citt\u00e0 dal 1953. Tra i pochi cioccolatieri francesi a tostare quotidianamente le fave di cacao, la maison \u00e8 l\u2019epicentro gourmand della citt\u00e0 e non solo con le sue palet d\u2019or ricoperte da un velo di foglie d\u2019oro. Info <a href=\"https:\/\/www.valleedelagastronomie.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Valle della Gastronomia<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.france.fr\/it\">Francia\u00a0<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un tour in cui, gettate le spalle alle colline rivestite di vigneti, castelli e villaggi color ambra, si scoprono due citt\u00e0 da sempre votate alla cultura enogastronomica di Elena Barassi Un centro storico meraviglia Unesco, Digione \u00e8 pennellata da case a graticcio, chiese romaniche e gotiche e dimore private del XVII e XVIII secolo che punteggiano le vie medievali dell&#8217;antica capitale dei duchi di Borgogna. Proprio all\u2019interno delle mura del palazzo, il Mus\u00e9e des Beaux-Arts, tra i i pi\u00f9 antichi di Francia, risalente all&#8217;Ancien R\u00e9gime, simboleggia le radici della citt\u00e0 che, vista dall\u2019alto della torre Philippe le Bon, con le [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/06\/13\/viaggio-gourmet-da-digione-a-lione-tra-i-paesaggi-della-borgogna-e-del-beaujolais\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1091,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14],"tags":[545128,545125,20656,342352,545126,545124],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5755"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1091"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5755"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5755\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5763,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5755\/revisions\/5763"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}