{"id":6059,"date":"2024-08-18T09:14:29","date_gmt":"2024-08-18T07:14:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=6059"},"modified":"2024-08-18T09:14:53","modified_gmt":"2024-08-18T07:14:53","slug":"oman-da-scoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/08\/18\/oman-da-scoprire\/","title":{"rendered":"Oman da scoprire"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Viaggio in Oman per tuffarsi<br \/>\nnella Colour Therapy<br \/>\n<\/strong><strong>Per il sultanato illuminato<br \/>\n\u00e8 meglio prenotare gi\u00e0 da ora<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>Camilla Rocca<\/strong><\/p>\n<p>Siete adagiati su una spiaggia o partite per qualche trekking da una baita in montagna e finalmente vi state godendo le meritate ferie. Proprio quando si \u00e8 in vacanza \u00e8 il momento giusto per prenotare la successiva, riuscendo cos\u00ec a spuntare dei prezzi pi\u00f9 bassi sui voli e avendo l&#8217;attenzione delle agenzie di viaggio. Il periodo perfetto per visitare l&#8217;Oman \u00e8 novembre- dicembre quando le alte temperature lasciano spazio a un gradevole tepore e alla sera si pu\u00f2 vestire una giacchina leggera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_6060\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Attractions-Exterior-view-of-the-Sultan-Qaboos-Grand-Mosque-on-a-sunny-day-Wilayat-Bawshar-Muscat-Oman-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6060\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-6060\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Attractions-Exterior-view-of-the-Sultan-Qaboos-Grand-Mosque-on-a-sunny-day-Wilayat-Bawshar-Muscat-Oman-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Attractions-Exterior-view-of-the-Sultan-Qaboos-Grand-Mosque-on-a-sunny-day-Wilayat-Bawshar-Muscat-Oman-300x212.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Attractions-Exterior-view-of-the-Sultan-Qaboos-Grand-Mosque-on-a-sunny-day-Wilayat-Bawshar-Muscat-Oman-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Attractions-Exterior-view-of-the-Sultan-Qaboos-Grand-Mosque-on-a-sunny-day-Wilayat-Bawshar-Muscat-Oman-768x543.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Attractions-Exterior-view-of-the-Sultan-Qaboos-Grand-Mosque-on-a-sunny-day-Wilayat-Bawshar-Muscat-Oman-1536x1086.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Attractions-Exterior-view-of-the-Sultan-Qaboos-Grand-Mosque-on-a-sunny-day-Wilayat-Bawshar-Muscat-Oman-2048x1448.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6060\" class=\"wp-caption-text\">Exterior view of the Sultan Qaboos Grand Mosque on a sunny day, Wilayat Bawshar, Muscat Oman<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Oman non \u00e8 una destinazione, ma uno \u201cstatus of mind\u201d di pace, gentilezza, pacatezza, cortesia. Il Paese della luce e dai colori pastello: un sole sferzante su una distesa di villette bianche, perfettamente tenute, che si riflette sulle eleganti dishdasha, le tuniche lunghe e flessuose degli uomini, sempre perfettamente candide. E poi il vibrante verde smeraldo marino, spiagge di sabbia chiara e un color mattone, tendente al viola, che caratterizza le sue maestose montagne. Quando vi arrivai le avevo dato il nome di \u201cZurigo dai colori pastello\u201d ma la tipica accoglienza araba ne fa un Paese tanto rispettoso delle distanze sociali, quanto caloroso. Sicuramente \u00e8 il Paese della \u201cColour Therapy\u201d. Perch\u00e9 le sue intense tonalit\u00e0 di vividi fasci luminosi hanno un che di cordiale, pastellato. Netto, preciso, \u201cscandinavo\u201d da un lato, assolutamente mediterraneo, dall\u2019altro. Difficile da incasellare, facile da capire, una volta che si approda sul suolo omanita. E sono questi i motivi per cui il Paese \u00e8 tanto pieno di italiani, che riconoscono e apprezzano, ovunque vadano, l\u2019eleganza e il sorriso. 70 mila lo scorso anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una sottile e ineguagliabile distanza tra ci\u00f2 che \u00e8 semplice e ci\u00f2 che \u00e8 \u201cpovero\u201d, tra il rurale studiato e il trasandato. Difficile a spiegarsi tanto lampante nel percepirsi. E tra tutti i Paesi del Golfo certo l\u2019Oman \u00e8 il pi\u00f9 fiero ed elegante, come si percepisce dal design minimal delle case moderne, ma che da fuori incarnano i classici castelli di fango, solo con rooftop sul tetto, pannelli solari e giardino pensile. Senza fronzoli, dalle linee perfette, di grande ordine e pulizia. Potremo dire che si tratti di un Paese nordico se non fosse cos\u00ec vicino all\u2019Equatore. Qui si percepisce un&#8217;atmosfera di lusso accessibile, attorniati dall&#8217;eleganza di tanti Kuma (il tipico cappello ricamato) e dalle svolazzanti dishdasha, le tradizionali tuniche lunghe e flessuose, di un candido che invita al tatto. Ma non fatelo mai. Siamo per sempre in un Paese Arabo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_6061\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Damaniyat-Islands.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6061\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-6061\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Damaniyat-Islands-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Damaniyat-Islands-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Damaniyat-Islands-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Damaniyat-Islands.jpg 843w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6061\" class=\"wp-caption-text\">Damaniyat Islands on the coast of Barka<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Muscat: crocevia di incensi, spezie e nuove tendenze<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;intero Oman ha meno abitanti di Roma ma \u00e8 grande quanto L&#8217;Italia. La qualit\u00e0 di vita \u00e8 alta: per nascita, ad ogni omanita, spettano 600 mq di terreno gratuito nel comune dove \u00e8 nato; la sicurezza \u00e8 estrema e per ogni abitante le scuole sono gratuite, anche per chi decide di studiare all\u2019estero: il sultano paga i migliori studi in tutto il mondo, ma solo se i suoi cittadini decidono di tornare. E infatti sar\u00e0 davvero difficile trovare un omanita residente fuori paese. Muscat, la capitale in continua espansione, si allunga sul mare, senza espandersi verso l\u2019interno, ed quindi \u00e8 abbastanza normale trovare hotel e ristoranti sulla spiaggia o a poca distanza. Gli omaniti amano ammirare il mare, le sue onde spumeggianti, senza mai bagnarsi. La contemplazione fa parte del loro modo di vivere. E la capitale del Sultanato, nonostante sia il centro economico e politico, ha, a tratti, un\u2019aria da citt\u00e0 vacanziera, data anche dalla nuova generazione, abituata a viaggiare e portatrice di nuove tendenze; in altri si intravede la sua anima da crocevia di popoli e commerci, di incensi e spezie. Come nel caotico Mutrah Souq, dove \u00e8 bello perdersi e contrattare per gioielli d\u2019argento dalla tipica fattura locale o per l&#8217;intenso oud o ancora filati locali. Imperdibile la visita alla maestosa Royal Opera House, centro della musica, vero e proprio ponte delle arti tra l\u2019Oman e l\u2019Europa, come si pu\u00f2 evincere nella programmazione di alto livello e nel design, che prende spunto da quello di altri popoli, come l&#8217;uso del marmo di Carrara che ne adorna le pareti. Dopo il glorioso scalone centrale fate caso a delle \u201canti-stanze\u201d, prima dell\u2019ingresso al cuore del teatro: si chiamano \u201cstanze del silenzio\u201d e sono realizzate con legno di sandalo e un contenimento di cotone per attutire i rumori con l\u2019esterno. Merita una visita anche il museo interattivo e la libreria della musica, unica nel suo genere in tutto il golfo arabico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/jumeira-muscat-bay.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6062\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/jumeira-muscat-bay-300x184.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/jumeira-muscat-bay-300x184.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/jumeira-muscat-bay.jpeg 474w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fermatevi quindi a un nuovo ristorante di cucina tipica omanita, Ramssa Restaurant, aperto recentemente da una donna. Merita una visita il National Museum per avere un bello spaccato della cultura e della storia locale, consigliato il primo giorno della visita per capire nel profondo la cultura locale. Saltato alle cronache come il primo museo che ha introdotto il braille in lingua arabica. Una breve occhiata al maestoso Al Alam Palace, la residenza ufficiale del sultano Haitham Bin Tariq, che racconta nei suoi marmi la storia omanita, a poca distanza dai due forti portoghesi Mirani and Jalali. Altro indirizzo per la cena, decisamente sulla bocca dei giovani local, \u00e8 Brezza, (<a href=\"http:\/\/www.jumeirah.com\/en\/stay\/oman\/jumeirah-muscat-bay\/dining\/brezza\">www.jumeirah.com\/en\/stay\/oman\/jumeirah-muscat-bay\/dining\/brezza<\/a>)\u00a0 ristorante italiano dello chef Claudio Dieli, all\u2019interno del nuovo hotel Jumeirah Muscat Bay, dove consigliamo anche di fermarsi per un aperitivo nelle pools con vista sulla spiaggia e sulle rocce evocative scolpite nel vento che si trovano in questa baia. Se desiderate tuffarvi nel vero lusso omanita la scelta non pu\u00f2 cadere sul sontuoso The Chedi, con la sua gigantesca lobby in stile tenda beduina, combina influenze asiatiche e mediorientali e si pu\u00f2 nuotare nella piscina pi\u00f9 lunga del Golfo. Una gigantesca spa vi pu\u00f2 regalare un vero massaggio asiatico e poi potrete rilassarvi in una stanza magica, che guarda alle onde del mare che si infrangono sulla costa: cos\u00ec gli omaniti apprezzano il mare, in silenzio, osservandolo da lontano. Una meditazione che noi orientali dovremo imparare a mettere in pratica, l&#8217;abbandono. (<a href=\"http:\/\/www.ghmhotels.com\/en\/muscat\/\">www.ghmhotels.com\/en\/muscat\/<\/a>)<\/p>\n<p>A neanche mezz&#8217;ora di barca dal centro della Capitale si pu\u00f2 approdare alle Damaniyat Islands, le Maldive del Golfo: otto isole immerse in una riserva naturale (non si pu\u00f2 infatti dormire ma solo sostare). Il consiglio \u00e8 vedere le isole dopo prima o poco dopo del periodo in cui \u00e8 interdetto lo scuba diving, da luglio a ottobre, ovvero quando oltre 20 mila tartarughe marine approdano sulle isole per depositare le preziose uova sulla spiaggia. Lo spettacolo nei giorni precedenti \u00e8 unico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/the-chedi-muscat.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6064\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/the-chedi-muscat-300x199.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/the-chedi-muscat-300x199.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/the-chedi-muscat.jpeg 474w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Aflay e castelli: tappe imperdibili<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lasciate Muscat per immergervi nell&#8217;Oman pi\u00f9 rurale e per capire al primo sguardo il raffinato intreccio degli aflay, un sistema sotterraneo di convoglio delle acque che, al momento opportuno scorre nelle citt\u00e0 e nei pi\u00f9 importanti centri per portare, nel passato, il bene pi\u00f9 prezioso del Paese, l&#8217;acqua. E al di sopra di canali che fanno impallidire i pi\u00f9 moderni sistemi di ingenieria, una rete di castelli di fango e paglia raccontano i fasti di epoche passate. Partite da Jabreen Castle, datato 1670, dimora dell&#8217;Imam Bil Arab bin Sultan Al Y`aribi, riferimento del potere temporale e religioso del tempo e ricordato anche come colui che riusc\u00ec, per il periodo del suo regno, a spostare qui la capitale del Paese dalla potente Nizwa. Un tuffo nel medioevo omanita tra soffitti riccamente decorati, cuscini e tappeti d&#8217;epoca, madoos sfarzosi (le tipiche panche che contenevano gioielli e oggetti preziosi) e una stanza dedicata ai datteri, uno dei sostentamenti principali dell&#8217;epoca. Misfah \u00e8 un colpo d&#8217;occhio tra le montagne: un villaggio tradizionale di montagna incastonato su un ripido pendio, circondato da file di palme che si incerspicano come fosse edera tra le rocce. Case di mattoni di fango accessibili attraverso scalini e un ponte tibetano che supera la gola, scorci di bambini giocosi, vestiti con abiti colorati e adulti vestiti dalle lunghe vesti bianche, qui talvolta nere, dato che il sole \u00e8 forte ma l&#8217;aria rarefatta e pi\u00f9 fresca. Tornate alla civilt\u00e0 e scoprite la bellezza degli aflaj (singolare: falaj), antichi sistemi di irrigazione tipici dell&#8217;Oman e di altre regioni aride del Medio Oriente ma che hanno la genialit\u00e0 degli acquedotti romani. Questi sistemi, che risalgono a migliaia di anni fa, sono utilizzati per trasportare l&#8217;acqua dalle falde acquifere sotterranee o sorgenti naturali fino ai campi agricoli e a tutte le maggiori cittadine che diventavano cos\u00ec delle splendide oasi. Peculiare pensare che migliaia di anni fa, nel mezzo del deserto, i bambini giocavano con le docce correnti, le vasche d&#8217;acqua e le donne si lavavano i meravigliosi capelli dentro grandi vasche, che spesso entravano nelle singole case.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Oman-Jabal-Akhdar--scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6063\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Oman-Jabal-Akhdar--300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Oman-Jabal-Akhdar--300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Oman-Jabal-Akhdar--1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Oman-Jabal-Akhdar--768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Oman-Jabal-Akhdar--1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/08\/Oman-Jabal-Akhdar--2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La montagna verde e la fioritura delle rose<\/strong><\/p>\n<p>La montagna verde e la fioritura delle rose<\/p>\n<p>Arrivando a Jebel Akhdar, il viaggio diventa subito un&#8217;esperienza altra, sublime, eterea: si apprezza una delle montagne pi\u00f9 alta di tutti i Paesi arabi, ma anche delle\u00a0 pi\u00f9 maestoso; la \u201cMontagna Verde\u201d offre dei paesaggi spettacolari. Durante la primavera il profumo delle rose di Damasco arriva ogni dove ed \u00e8 suggestivo il trekking tra villaggi che vivono di bellezza e di profumi: abbarbicati su queste montagne ognuno dei suoi abitanti \u00e8 a conoscenza di come si distillano le pregiate rose, il cui nome eccheggia dalla notte dei tempi per qualit\u00e0 e pregio. Il luogo pi\u00f9 suggestivo dove vedere il tramonto e l&#8217;alba \u00e8 l&#8217;Anantara Al Jabal Al Akhdar (<a href=\"http:\/\/www.anantara.com\/\">www.anantara.com<\/a>) che detiene la palma di hotel pi\u00f9 alto del Medio Oriente, che con la sua piscina a sfioro offre un&#8217;esperienza di lusso incomparabile. Da qui partite per Suwgra, un villaggio nel mezzo del nulla, i cui primi insediamenti risalgono a 5000 anni fa. Le valigie vengono spedite in mezzo alle gole, perch\u00e9 \u00e8 troppo complicato il percorso di sali scendi per portarle: ma \u00e8 questa la bellezza di questa perla abbarbicata tra le montagne. Sulla strada troverete tanti commercianti e qui si compra molto bene,soprattutto il prezioso incenso, ma si possono gustare i tre tipi di banana tipici omaniti, e le ben oltre 22 variet\u00e0 di mango e il centinaio di tipi di datteri, che rendono l&#8217;Oman il secondo maggior produttore dopo l&#8217;Arabia Saudita. Il pregiato mango allo zafferano \u00e8 il pi\u00f9 rinomato del Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per maggiori informazioni:<\/strong> <a href=\"http:\/\/experienceoman.om\">experienceoman.om<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Viaggio in Oman per tuffarsi nella Colour Therapy Per il sultanato illuminato \u00e8 meglio prenotare gi\u00e0 da ora &nbsp; &nbsp; \u00a0 &nbsp; di Camilla Rocca Siete adagiati su una spiaggia o partite per qualche trekking da una baita in montagna e finalmente vi state godendo le meritate ferie. 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