{"id":6174,"date":"2024-09-09T19:39:29","date_gmt":"2024-09-09T17:39:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=6174"},"modified":"2024-09-09T19:39:29","modified_gmt":"2024-09-09T17:39:29","slug":"nel-cuore-della-valle-camonica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/09\/09\/nel-cuore-della-valle-camonica\/","title":{"rendered":"Nel cuore della Valle Camonica"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\" style=\"text-align: center\"><strong>Conosciuta<\/strong> <strong>come la Valle dei Segni per le sue straordinarie incisioni rupestri,<\/strong> <strong>frequentata per le sue note localit\u00e0 turistiche di Ponte di Legno e Tonale,<\/strong> <strong>riserva inaspettate sorprese anche nella sua parte media e bassa,<\/strong> <strong>fra Terme, capolavori Unesco, straordinari cicli pittorici, pedalate memorabili, vigneti eroici<\/strong><\/h3>\n<p>La <strong>Valle Camonica<\/strong> \u00e8 conosciuta in tutto il mondo per le <strong>Incisioni Rupestri dichiarate nel 1979 Patrimonio Mondiale UNESCO<\/strong> (primo sito italiano a ad ottenere il riconoscimento) ed \u00e8 sinonimo di storia, cultura, borghi medievali, ma anche natura e sport. Estremamente \u200b<strong>ricca in <\/strong>\u200b<strong>biodiversit\u00e0\u0300, <\/strong>\u00e8 stata dichiarata nel 2018 <strong>Riserva della Biosfera UNESCO<\/strong><a>:<\/a> le sue aree protette \u200bcostituiscono oltre il 55% dell\u2019intero territorio. Se nella parte alta, con le note localit\u00e0 di Ponte di Legno e Tonale, si trova la quintessenza stessa della pi\u00f9 tradizionale e autentica vacanza alpina, sono la <strong>parte media e bassa<\/strong> che riservano probabilmente pi\u00f9 sorprese, fra Terme, capolavori Unesco, straordinari cicli pittorici, pedalate memorabili, cammini panoramici, vigneti eroici, panchine giganti, divertenti esperienze per le famiglie.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Passeggiare nella Preistoria<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Primo sito italiano<\/strong> ad essere iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale <strong>UNESCO<\/strong> nel 1979, <strong>l\u2019Arte Rupestre della Valle Camonica<\/strong> \u00e8 una straordinaria galleria en plein air di <strong>oltre 200.000 incisioni<\/strong> catalogate, un\u2019opera d\u2019arte colossale, <strong>fra le pi\u00f9 ampie concentrazioni di incisioni rupestri al mondo<\/strong>. Vi si legge la storia di un popolo, quello camuno, che potrebbe essere emblematicamente considerata la storia della civilt\u00e0 europea: una giornata, o ancor meglio un week end, alla loro scoperta pu\u00f2 essere quindi uno straordinario viaggio nel nostro passato, piacevole ed istruttivo per grandi e bambini. Dalle sponde del lago d\u2019Iseo fino a Ponte di Legno, in ben 180 siti distribuiti fra 24 comuni, la <strong>Valle dei Segni<\/strong> attraversa 12mila anni di storia, dalla fine del Paleolitico Superiore <a>(tra 13.000 e 10.000 anni fa) <\/a>all\u2019Et\u00e0 del Ferro (I millennio a.C.), un viaggio unico nella preistoria e protostoria europea per giungere, attraverso le incisioni di et\u00e0 storica (romana, medievale e moderna) sino alle soglie del XX secolo. Sulle rocce sono incise scene di caccia e di vita quotidiana, riti sacri e simboli enigmatici (fra cui la Rosa camuna, oggi simbolo della regione Lombardia) e migliaia di altre raffigurazioni. Negli <strong>8 parchi archeologici dedicati, u<\/strong>na chiara cartellonistica consente di districarsi in questo fantastico e complesso linguaggio inciso su massi di varie forme e dimensioni (alcuni raggiungono i 50 m e raccolgono fino a 100 figure). La maggior concentrazione si ha nella zona di <strong>Capo di Ponte<\/strong>, dove la visita non pu\u00f2 che iniziare dal <strong>Parco Nazionale di Naquane, in cui sono incise su 104 rocce oltre 30 mila figure<\/strong>, il maggiore raggruppamento scoperto al mondo: istituito nel 1955, \u00e8 stato il primo Parco archeologico italiano. Dirimpetto, i <strong>Massi di Cemmo<\/strong> e poco distante il <strong>Parco archeologico comunale di Seradina e Bedolina<\/strong>. Altre incisioni si ammirano nei <strong>parchi di Lago Moro, Luine e Monticolo a Darfo Boario Terme<\/strong>; <strong>Ossimo; Ceto, Cimbergo e Paspardo; Sellero; Sonico <\/strong>e, con molti altri reperti, al <strong><a href=\"https:\/\/www.bresciatourism.it\/cosa-fare\/mupre-museo-nazionale-della-preistoria-della-valle-camonica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica di Capo di Ponte.<\/a><\/strong><\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Archeologia fra i monti<\/strong><\/h3>\n<p>In Valle Camonica varie \u2013 e probabilmente inaspettate per il turista- sono anche le tracce del periodo romano. \u00a0Le pi\u00f9 significative si possono ammirare nel <strong>Parco Archeologico di Cividate Camuno<\/strong> (l\u2019antica Civitas Cammunorum, il principale centro in epoca romana) che si estende per circa 20.000 mq, dove sono state riportati alla luce il <strong>teatro e l\u2019anfiteatro<\/strong>, incastonati in uno straordinario contesto naturalistico con aree verdi ricche di piante e essenze arboree. I reperti che raccontano la fusione tra la sofisticata civilt\u00e0 romana e le antiche tradizioni camune, provenienti da tutta la valle, sono raccolti nel vicino <strong>Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica<\/strong>, dove si ammira fra l\u2019altro una rarissima statua in pregiato marmo greco di\u00a0<strong>Minerva<\/strong>, trovata nell\u2019aula centrale del santuario a lei dedicato a Breno.\u00a0 In un verde pianoro ai piedi di una rupe rocciosa percorsa da grotte e cunicoli scavati dall\u2019acqua, il <strong>Santuario di<\/strong>\u00a0<strong>Minerva, <\/strong>dedicato alla dea della saggezza e della guerra,si trova in un sito di grande fascino paesaggistico che per circa 2500 anni costitu\u00ec un luogo sacro, punto di convergenza e riferimento culturale del territorio.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/01-Capo-di-Ponte-Parco-Seradina-Bedoline_ph-Cattabiani.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-36236 td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/01-Capo-di-Ponte-Parco-Seradina-Bedoline_ph-Cattabiani-1024x683.jpg\" alt=\"Valle Camonica\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Capo di Ponte, Parco Seradina Bedoline, ph Cattabiani<\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tra affreschi e castelli<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Straordinari cicli di affreschi<\/strong> decorano le chiese camune e possono essere il filo rouge di inusuali itinerari alla scoperta di capolavori artistici ancora poco noti. Come quello sulle tracce di <strong>Giovanni Pietro da Cemmo<\/strong>, maestro del Rinascimento lombardo attivo nel tardo Quattrocento. Dallo\u00a0stile goticheggiante, di stampo lombardo-veneto<strong>, Giovanni Pietro da Cemmo<\/strong> ha lasciato testimonianze importanti in numerose chiese della Valle Camonica. Nel <strong>Santuario dell\u2019Annunciata di Piancogno<\/strong>, dallo stile ancora marcatamente gotico, ha affrescato scene della vita di Cristo e di Maria, mentre nella\u00a0<strong>Chiesa di Santa Maria Assunta a Esine<\/strong> \u2013 suo capolavoro assoluto \u2013 si ammirano cicli che narrano della devozione ai Santi Taumaturghi e della vita di Maria dipinti con un\u2019eccezionale raffinatezza formale. A\u00a0<strong>Bienno<\/strong>, nella\u00a0<strong>Chiesa di Santa Maria Annunciata<\/strong>, le sue opere \u2013 dedicate alla\u00a0vita di San Francesco\u00a0e un arco con le\u00a0Sibille- entrano in dialogo con quelle di un altro eccezionale artista, il <strong>Romanino<\/strong>, che affresc\u00f2 il presbiterio con un ciclo dedicato alla Vergine Annunciata. Anche questo grande pittore della Scuola Bresciana del Rinascimento lavor\u00f2 infatti in \u00a0Valle Camonica, dove nella\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.bresciatourism.it\/cosa-fare\/chiesa-di-s-antonio-abate-breno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chiesa di S. Antonio a Breno<\/a><\/strong>, dichiarata Monumento Nazionale, affresc\u00f2 il presbiterio con scene tratte da un episodio del Libro di Daniele (purtroppo solo una parte del ciclo \u00e8 oggi riconoscibile). Dalla Valle Camonica vale assolutamente la pena di spingersi fino a <strong>Pisogne <\/strong>sulle sponde del Lago d\u2019Iseo per ammirare quello che viene considerato uno dei punti pi\u00f9 alti della sua poetica, ovvero il grande ciclo di affreschi sul tema della Passione che decorano il santuario di <strong>Santa Maria della Neve<\/strong>, battezzato <strong>\u201cLa Cappella Sistina dei Poveri\u201d<\/strong>. Realizzati tra il 1532 e il 1534, di imponente teatralit\u00e0, gli affreschi (che ricoprono con un suggestivo racconto d\u2019intonazione popolaresca le pareti e il soffitto della chiesa) narrano le storie della Passione di Cristo e, sulle volte, raffigurano i Profeti e le Sibille. Un vero tuffo nel Medio Evo \u00e8 quello che offre il <strong>Castello di Breno<\/strong>: vi si sale con una breve\u00a0camminata dal centro cittadino e dall\u2019alto si ha una spettacolare vista sulle montagne. Edificato come\u00a0un <strong>insieme di torri e palazzi<\/strong>\u00a0nel periodo di Federico I Barbarossa (1100 \u2013 1200) e convertito a\u00a0<strong>roccaforte militare<\/strong>\u00a0sotto la Repubblica di Venezia (1400 \u2013 1500), il castello rivela anche\u00a0<strong>tracce preistoriche<\/strong>\u00a0risalenti al VIII sec a.C. Visitandolo, si fa un viaggio affascinante tra diverse epoche, dalle\u00a0<strong>mura merlate<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>casa-torre signorile<\/strong>fino all\u2019alta\u00a0<strong>torre di 20 metri<\/strong>\u00a0aperta alle visite. I suoi ampi spazi verdi sono ideali per passeggiate e relax.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/03-Esine-Chiesa-di-Santa-Maria-Assunta-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-36235 td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/03-Esine-Chiesa-di-Santa-Maria-Assunta-1024x683.jpg\" alt=\"Valle Camonica\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Esine, Chiesa di Santa Maria Assunta<\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il<\/strong> <strong>Santuario della Via Crucis di Cerveno<\/strong><\/h3>\n<p>Un altro capolavoro artistico unico nel suo genere \u00e8 il <strong>Santuario della Via Crucis<\/strong> che sorge accanto alla chiesa parrocchiale del piccolo borgo di <strong>Cerveno.<\/strong> Il Santuario (le <em>Cap\u00e8le <\/em>in dialetto camuno) si inserisce nella tradizione lombardo-piemontese dei <strong>Sacri Monti<\/strong>. Le <strong>14 cappelle<\/strong> <strong>della Via Crucis<\/strong> sono disposte lungo un corridoio a gradoni che culmina alla sommit\u00e0 con la cappella della Deposizione. <strong>Affrescate<\/strong>, con <strong>198 statue in legno e stucco a grandezza naturale<\/strong> di un vivido e talora grottesco realismo popolare, narrano le tappe della Passione di Cristo. Per portare a termine l\u2019opera si impieg\u00f2 oltre un secolo, dalla met\u00e0 del 1700 alla met\u00e0 del 1800.La maggior parte delle statue sono state realizzate dallo scultore camuno Beniamino Simoni a partire dal 1\u00b0 gennaio 1752. Le statue dell\u2019VIII, IX e forse X stazione si devono invece a Donato e Grazioso Fantoni, che sostituirono il Simoni. Nel 1869, Giovanni Selleroni da Milano complet\u00f2 l\u2019ultima stazione, la XIV, chiudendo di fatto pi\u00f9 di un secolo di lavori. La Via Crucis \u00e8 stata recentemente riportata al suo originario splendore da un accurato restauro ed ora si ammira in tutto il suo straordinario pathos e bellezza.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/05-Cerveno-Santuario-della-Via-Crucis_ph-Bazzoni-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-36233 td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/05-Cerveno-Santuario-della-Via-Crucis_ph-Bazzoni-1024x683.jpg\" alt=\"Valle Camonica\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Santuario della Via Crucis in Valle Camonica, ph Bazzoni<\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bienno, il paese dei magli<\/strong><\/h3>\n<p>Torri merlate e antiche case con loggiati e portali in pietra: <strong>Bienno, fra i Borghipi\u00f9 Belli d\u2019Italia<\/strong>, conserva intatto il suo affascinante aspetto medievale che va scoperto passeggiando senza fretta fra vicoli e piazzette. Nel cuore del paese si celano inattesi capolavori d\u2019arte, come i pregevoli affreschi del Romanino e dei da Cemmo nella chiesa di Santa Maria Annunciata, e l\u2019organo \u2013 uno dei pi\u00f9 perfetti d\u2019Europa- realizzato nel XVII sec. dai fratelli Antegnati nella parrocchiale. Ma la vera curiosit\u00e0 del paese sono le <strong>antiche fucine<\/strong>, dove\u00a0 ancor oggi\u00a0 \u00e8 possibile vedere\u00a0 come si lavorava un tempo il ferro, utilizzando i\u00a0\u00a0 magli\u00a0 del 1600 mossi dalla sola forza delle acque. Un tempo, in tutta la valle, erano un\u2019ottantina le officine che producevano \u201cferrazze\u201d<a>:<\/a> eredi di questa tradizione (di cui si possono ripercorrere le tappe nel <strong>Museo etnografico del ferro<\/strong>) i fabbri di Bienno utilizzano le medesime tecniche di lavoro di oltre tre secoli fa. Tecniche antiche anche al <strong>vecchio mulino<\/strong>, dove \u00e8 possibile vedere in attivit\u00e0 le grandi macine che trasformano i cereali in farina. In omaggio a questa tradizione artigiana, da oltre 30 anni Bienno si trasforma nell\u2019ultima settimana di agosto in un vivace crocevia di creativit\u00e0 in occasione della <strong>Mostra Mercato, <\/strong>ormai divenuta un evento culturale di rilevanza internazionale, con oltre 200 artisti \u00a0e artigiani che espongono le loro opere. Il suo centro storico si anima con istallazioni artistiche, laboratori, esposizioni, spettacoli che incantano visitatori di tutte le et\u00e0. <a href=\"https:\/\/www.bienno.info\/it\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.bienno.info\/it\/home<\/a><\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il fascino del lago Moro<\/strong><\/h3>\n<p><strong>L<\/strong>a <strong>Valle Camonica<\/strong> \u00e8 ricca di laghetti montani, piccole gemme azzurre incastonate nel mezzo di verdi panorami. Tra questi, il <strong>Lago Moro<\/strong> \u00e8 un piccolo specchio d\u2019acqua a 381 m di altitudine, tra i comuni di Darfo Boario Terme e Angolo Terme.\u00a0 \u00c8 la meta ideale per un tuffo rigenerante, un giro in pedal\u00f2 o barca a remi o per una passeggiata lungo sentieri e che lo circondano, immersi in una natura rigogliosa e seducente.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/06-Valle-Camonica-Lago-Moro-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-36237 td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/06-Valle-Camonica-Lago-Moro-1024x768.jpg\" alt=\"Valle Camonica\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Valle Camonica, Lago Moro<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dal punto di vista naturalistico, la vicinanza con il clima mediterraneo del Lago d\u2019Iseo e quello glaciale dell\u2019Adamello fanno del Lago Moro la\u00a0zona a <strong>pi\u00f9 alta concentrazione di biodiversit\u00e0 d\u2019Europa<\/strong>. Una condizione favorevole che si riflette anche sulle produzioni di formaggi, miele, olio locali. Nei mesi di maggiore flusso turistico \u00e8 attivo il\u00a0servizio navetta\u00a0con partenza e arrivo dalla localit\u00e0 Corna di Darfo.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Benessere e salute alle Terme di Boario<\/strong><\/h3>\n<p>Benessere e salute si coniugano in Valle Camonica alle vacanze grazie all\u2019offerta della nota localit\u00e0 termale di <strong>Darfo Boario Terme<\/strong>. Le <strong>Terme di Boario<\/strong> sfruttano i benefici effetti delle acque bicarbonato-solfato-calciche delle sue 4 fonti, provenienti dal monte Altissimo dopo aver fatto ben 10 anni di viaggio sotterraneo nella montagna. Con caratteristiche diverse, agiscono nell\u2019organismo su specifici apparati (ad iniziare da fegato, vie biliari ed intestino) e sono utilizzate per la cura idropinica, terapia che qui ha ben 150 anni di storia. Le acque e la natura sono il miglior modo per detossinare mente e corpo: il grande <strong>Parco termale <\/strong>di oltre 130.000 mq in cui sono immerse le terme consente agli ospiti di immergersi nel verde e nella natura, sorseggiando le acque delle quattro fonti. Nel verde del parco si trova anche il<strong> Centro Wellness &amp; Beauty<\/strong>, oasi di benessere e relax, con due piscine con acqua termale interne e una piscina esterna. <a href=\"http:\/\/www.termediboario.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.termediboario.it<\/a><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/07-Terme-di-Boario.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-36232 td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/07-Terme-di-Boario-1024x682.jpg\" alt=\"Valle Camonica\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Valle Camonica, benessere alle Terme di Boario<\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Cammino di Carlo Magno e la Via Valeriana<\/strong><\/h3>\n<p>In Valle Camonica, si snodano \u2013 senza sovrapporsi mai- due straordinari percorsi paesaggistici, storici e culturali, la <a><strong>Via Valeriana<\/strong><\/a> e il <strong>Cammino di Carlo Magno<\/strong>, due Cammini che possono essere fatti a tranche oppure nella loro interezza in pi\u00f9 giorni. La<strong> Via Valeriana<\/strong> \u00e8 un antico tracciato che va da Pilzone sul Lago d\u2019Iseo a Edolo, dove si biforca per proseguire da una parte fino all\u2019Aprica e da qui a Tirano in Valtellina, dall\u2019altra fino al passo del Tonale. Lunga 190 km e divisa in 12 tappe, ripercorre l\u2019antica strada che, si narra, fu realizzata dal generale romano Gaio Publio Licinio Valeriano per poter spostare il pi\u00f9 velocemente possibile le truppe dall\u2019Italia fino ai bacini del Reno e del Danubio. Fra i <strong>must<\/strong> camuni dell\u2019itinerario, il <strong>Santuario della Via Crucis di Cerveno <\/strong>e il<strong>Convento dell\u2019Annunciata di Piancogno <\/strong>con affreschi di Giovanni Pietro da Cemmo. \u00a0<a href=\"https:\/\/urlsand.esvalabs.com\/?u=http%3A%2F%2Fwww.viavaleriana.it%2F%3Ffbclid%3DIwAR3g9FqEPqUQezJv_Q7uqmiyZ8xai00qb-KBHuZQH5mY-fHiXdKB-sAeHng&amp;e=a595b50c&amp;h=f436ab70&amp;f=n&amp;p=y\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.viavaleriana.it<\/a><\/p>\n<p>Il <strong>Cammino di Carlo <\/strong>Magno parte da Bergamo\u00a0e\u00a0termina a Carisolo, in Trentino Alto Adige. L\u2019itinerario segue antichi sentieri seguendo le orme di Carlo Magno, che la leggenda vuole sia passato in Valle Camonica. Si sviluppa per circa 225 km ed \u00e8 diviso in 12 tappe.<strong>\u00a0 <\/strong>Nel tratto camunooffre <strong>paesaggi altamente suggestivi e tocca importanti chiese, borghi e siti storici<\/strong>. Tra i punti imperdibili, il\u00a0<strong>Lago Moro<\/strong>, piccolo gioiello incastonato tra le montagne sopra Darfo Boario Terme, il\u00a0<strong>Parco delle incisioni rupestri<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Foppe di Nadro<\/strong>\u00a0e quello di\u00a0<strong>Naquane a Capo di Ponte. <\/strong><a href=\"https:\/\/urlsand.esvalabs.com\/?u=http%3A%2F%2Fwww.camminodicarlomagno.it%2F%3Ffbclid%3DIwAR104fbd_GHDpQ4saW3tJD051Ui561HLsWT91jOWKWXcKxUNh3js1DKf0Gk&amp;e=a595b50c&amp;h=29515be1&amp;f=n&amp;p=y\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.camminodicarlomagno.it<\/a><\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ciclovia del Fiume Oglio\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>La bassa e media Valle Camonica offrono agli appassionati delle due ruote percorsi di ogni tipo e di ogni genere di difficolt\u00e0. Il must \u00e8 la <strong>Ciclovia del Fiume Oglio<\/strong> \u2013 eletta <strong>la ciclabile pi\u00f9 bella d\u2019Italia<\/strong> agli\u00a0Italian Green Road Awards\u00a02019,\u00a0gli Oscar italiani del cicloturismo- che il cui primo tratto si sviluppa per 90 km dal Passo del Tonale al lago d\u2019Iseo. Nella parte centrale della valle, il percorso si snoda fra scorci panoramici e antichi borghi lungo la cosiddetta <strong>Pista ciclabile camuna<\/strong>, che da Capo di Ponte, alternando paesaggio naturale e urbano, prosegue in sede propria per oltre 40 km incontrando i centri di Breno, Darfo Boario Terme, Pisogne e giungendo quindi sulla riva orientale <strong>del\u00a0Lago d\u2019Iseo.<\/strong><\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Divertimento per le famiglie<\/strong><\/h3>\n<p>La Valle Camonica offre molteplici spunti e attivit\u00e0 divertenti per tutta la famiglia. All\u2019<strong>Archeopark di Boario Terme <\/strong>\u2013 dove viene proposta in modo interattivo la ricostruzione della vita dell\u2019uomo preistorico dal Paleolitico all\u2019Et\u00e0 Romana \u2013 si fa un viaggio nel tempo che si materializza letteralmente esplorando ad esempio una delle tipiche grotte istoriate della Valle dei Segni, osservando le tecniche di organizzazione di un riparo sottoroccia o, ancora, visitando una fattoria neolitica o pagaiando su una <strong>canoa preistorica<\/strong>. Villaggi palafitticoli, castellieri e labirinti sono solo alcune delle attrazioni di un parco tematico polifunzionale, tutto da scoprire e da vivere, si pu\u00f2 partecipare a una serie di divertenti ed istruttivi laboratori. <a href=\"https:\/\/archeopark.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/archeopark.net\/<\/a><\/p>\n<p>Immerso nei boschi dell\u2019Altopiano del Sole, il Parco avventura <strong>Adventure Land<\/strong> di <strong>Borno<\/strong>, con diversi gradi di difficolt\u00e0, assicura il divertimento a piccoli e grandi. I percorsi acrobatici sospesi tra gli alberi offrono una miriade di variazioni sul tema del divertimento, fra ponti tibetani e passerelle oscillanti, senza mai perdere di vista la sicurezza. 8 i diversi percorsi attrezzati con altezze da terra che variano da 1 a 18 metri, per un totale di 80 piattaforme, dove tutti possono trovare il modo di mettere alla prova equilibrio, coraggio e concentrazione. <a href=\"https:\/\/www.adventureland-borno.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.adventureland-borno.eu\/<\/a> A <strong>Bienno<\/strong>, il <strong>Bosco di Quercus<\/strong> \u00e8 perfetto per le famiglie, popolato come \u00e8 da magiche creature e gnomi realizzati con i materiali principi del territorio, ovvero legno, pietra e ferro. Il percorso si sviluppa sui\u00a0tre livelli e sale fino a\u00a0Rocco, il Gufo gigante collocato in posizione panorami<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Big Bench, 10 panchine giganti<\/strong><\/h3>\n<p>Anche i grandi ritornano bambini davanti alle gigantesche <strong>Big Bench<\/strong>, le panchine gigantiideate dal designer americano Chris Bangle, che ha ispirato questo riuscitissimo progetto su scala globale. \u00a0In Valle Camonica ce ne sono ben <strong>10<\/strong>, collocate in punti particolarmente panoramici a <strong>Darfo Boario Terme, Capo di Ponte, Breno, Lozio, Paspardo, Borno, Sellero, Sonico, Edolo, Incudine<\/strong>. Sono la met\u00e0 per inconsuete passeggiate: una volta raggiunte, ci si pu\u00f2 arrampicare sopra per una sosta inedita, ammirare il paesaggio da un\u2019angolazione inedita, scattarsi un selfie dalla dimensione fuori scala. Queste coloratissima installazioni oversize \u00a0rendono omaggio alle\u00a0pi\u00f9 belle cime\u00a0che abbracciano la valle, come il Pizzo Camino e la Concarena visibili dalla\u00a0panchina gigante di Borno, e al\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bresciatourism.it\/cosa-fare\/unesco-valle-camonica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">patrimonio UNESCO delle incisioni rupestri<\/a>\u00a0di cui fa parte il Parco Archeologico Comunale di\u00a0Seradina-Bedolina, nelle vicinanze della\u00a0panchina gigante di Capo di Ponte. Da non perdere la\u00a0panchina giganti di Paspardo, la prima sorta in valle e con vista imperdibile sul castello di Cimbergo e sulla Concarena, e la\u00a0panchina gigante di Darfo Boario Terme\u00a0che dalla collina del Monticolo sopra l\u2019Archeopark regala un colpo d\u2019occhio senza eguali sul fondo valle fino al lago d\u2019Iseo.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/09-Valle-dei-Segni-Wine-Trail_ph-Maurizio-Torri.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-36231 td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/www.gist.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/09-Valle-dei-Segni-Wine-Trail_ph-Maurizio-Torri-1024x683.jpg\" alt=\"Valle Camonica\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Passeggiata tra i vigneti in Valle Camonica<\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nei vigneti terrazzati<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Vigneti eroici<\/strong> sono quelli che disegnano i declivi della e media <strong>Valle Camonica<\/strong>, da cui provengono pregiati vini a <strong>Indicazione Geografica Tipica<\/strong>. Negli ultimi anni c\u2019\u00e8 stato un recupero della vitivinicoltura in questa zona dove era stata in parte abbandonata, il paesaggio sta lentamente e piacevolmente mutando. Il <strong>Consorzio<\/strong> <strong>Vini di Valle Camonica <\/strong>(<a href=\"http:\/\/www.consorziovinivallecamonica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.consorziovinivallecamonica.it<\/a>)propone itinerari da fare in bici o piedi, che coniugano sport, buon vino e cucina di montagna, fra tracciati antichi, vigneti terrazzati e percorsi tra borghi e cantine dove sostare per visite e degustazioni. Qualche esempio? ll <strong>percorso \u201cTra vigne e vini\u201d<\/strong>attraversa i vigneti e le cantine del conoide della Concarena, toccando la Casa museo di Cerveno, mentre il <strong>percorso \u201cTra vigne e ulivi\u201d<\/strong> si snoda tra vigneti e uliveti dei comuni di Piamborno e Darfo Boario Terme, offrendo al visitatore scorci incantevoli sul Lago di Iseo e sul Lago Moro, con tappe a siti di rilevanza storicoculturale come il Santuario dell\u2019Annunciata di Piamborno. Un\u2019occasione speciale per conoscere vini e territorio \u00e8, in autunno, la <strong>Valle dei Segni Wine Trail<\/strong> \u2013 in programma quest\u2019anno il 25, 26 e 27 ottobre- una corsa alla scoperta dei \u201cSegni\u201d tra storia, arte, territorio, vigne in grado di soddisfare sia gli atleti pi\u00f9 allenati che le famiglie alla ricerca di un\u2019esperienza unica (tre le distanze previste 55, 18 e 8 km).<\/p>\n<p>Info: <a href=\"http:\/\/www.visitbrescia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.visitbrescia.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n<div id=\"shr_canvas2\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\" data-app=\"share_buttons\" data-title=\"Nel cuore della Valle Camonica\" data-link=\"https:\/\/www.gist.it\/nel-cuore-della-valle-camonica\/\" data-app-id-name=\"post_below_content\">\n<div>\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-container shareaholic-ui shr-no-print shareaholic- shareaholic- shareaholic- shareaholic-badge-counter shareaholic- shareaholic- shareaholic-left-align  shr-sharebuttons-inpage shareaholic-badge-counter\">\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-wrapper shareaholic-ui shareaholic-share-buttons-wrapper-with-headline\">\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-animation-wrapper \">\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-heading shareaholic-custom\">\n<div class=\"shareaholic-share-arrow shareaholic-share-arrow-version-1 \"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Conosciuta come la Valle dei Segni per le sue straordinarie incisioni rupestri, frequentata per le sue note localit\u00e0 turistiche di Ponte di Legno e Tonale, riserva inaspettate sorprese anche nella sua parte media e bassa, fra Terme, capolavori Unesco, straordinari cicli pittorici, pedalate memorabili, vigneti eroici La Valle Camonica \u00e8 conosciuta in tutto il mondo per le Incisioni Rupestri dichiarate nel 1979 Patrimonio Mondiale UNESCO (primo sito italiano a ad ottenere il riconoscimento) ed \u00e8 sinonimo di storia, cultura, borghi medievali, ma anche natura e sport. Estremamente \u200bricca in \u200bbiodiversit\u00e0\u0300, \u00e8 stata dichiarata nel 2018 Riserva della Biosfera UNESCO: le [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/09\/09\/nel-cuore-della-valle-camonica\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1089,"featured_media":6175,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[595352,595351,545116],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6174"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1089"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6174"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6174\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6176,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6174\/revisions\/6176"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}