{"id":620,"date":"2016-12-23T11:27:46","date_gmt":"2016-12-23T10:27:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=620"},"modified":"2016-12-23T11:50:08","modified_gmt":"2016-12-23T10:50:08","slug":"48-ore-a-citta-del-messico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2016\/12\/23\/48-ore-a-citta-del-messico\/","title":{"rendered":"48 ore a Citt\u00e0 del Messico"},"content":{"rendered":"<p>Un stop over a <strong>Citt\u00e0 del Messico<\/strong> all\u2019insegna della cultura e della grande cucina. E\u2019 questa la soluzione scelta da tanti viaggiatori, <strong>prima di immergersi nel mare turchese della Riviera Maya, da Cancun a Tulum<\/strong>. La capitale messicana offre grandi musei in cui perdersi e locali alla moda, dove assaggiare l\u2019alta cucina e bere cocktail preparati dai migliori bartender del mondo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/FOTO-MEXICO-CITY.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-621\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/FOTO-MEXICO-CITY-300x157.jpg\" alt=\"FOTO MEXICO CITY\" width=\"571\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/FOTO-MEXICO-CITY-300x157.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/FOTO-MEXICO-CITY.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Tra le vie dello Zocalo<\/strong><\/p>\n<p>Difficile crederlo adesso ma un tempo, dove sorge oggi Citt\u00e0 del Messico, c\u2019era un lago. Di quella che anticamente gli Aztechi avevano chiamato <strong>Tenochtitlan<\/strong>, ci sono ancora testimonianze, nel curato sito archeologico del Templo Mayor, a due passi dalla piazza simbolo, <strong>Plaza de la Constitucion<\/strong> nel cuore dello Zocalo, il centro storico. Qui campeggia la gigantesca asta da cui sventola la bandiera messicana. Proprio di fronte, sorge la cattedrale cinquecentesca, cuore religioso del paese. Sulla centralissima via Avenida 5 de Mayo entrate per un dolce a portar via nella<strong> storica pasticceria Ideal<\/strong>, prima di dirigervi verso i murales di Diego Rivera, nel Palacio Nacional. Nel dedalo di stradine del centro storico, trovate tanti negozietti e stand artigianali dove c\u2019\u00e8 sempre qualcosa da riportare a casa. Se volete una vista dall\u2019alto della infinita capitale messicana, in cui abitano 28 milioni di abitanti, salite sulla torre Latinoamericana per fare le foto. Seduti sulle panchine del parco Alameda dove campeggia il bell\u2019edificio \u201cparigino\u201d del Palacio de Bellas Artes, \u00e8\u00a0bello guardare il via vai di gente durante il giorno e ascoltare i mariachi che si esibiscono in strada. E\u2019 l\u2019ora migliore per fare un giro di questo quartiere centrale della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Aztechi e Maya<\/strong><br \/>\nUn capitolo a parte di una visita a Citt\u00e0 del Messico merita il <strong>Museo Nazionale di Antropologia<\/strong>. Dedicategli almeno mezza giornata, ma se avete poche ore a disposizione, al banco delle informazioni dite quanto tempo avete e fatevi consigliare, vi diranno cosa non perdere. Costruito negli anni \u201860 l\u2019edificio \u00e8\u00a0ancora oggi di grande effetto con la fontana a cascata che divide in due parti l\u2019ampio cortile interno. Su questo si aprono i diversi padiglioni: all\u2019interno la pi\u00f9 importante collezione di arte mesoamericana del mondo. Imperdibili i due padiglioni, uno dedicato agli Aztechi con la famosa <strong>Piedra del Sol<\/strong> e quello dedicato ai Maya, su due piani, con belle ricostruzioni dei templi e della vita quotidiana. Una interessante\u00a0introduzione prima di partire per lo <strong>Yucatan,<\/strong> se avete intenzione di volare verso la costa e godervi il <strong>Caribe messicano<\/strong>. Per chi non riesce ad aspettare, c&#8217;\u00e8 il bellissimo complesso di piramidi a gradoni di <strong>Teotihuacan, a un&#8217;ora<\/strong>\u00a0 da Citt\u00e0 del Messico.<em>\u00a0<\/em>Se siete inclini all&#8217;arte messicana ed europea, l\u2019indirizzo per voi \u00e8\u00a0il <strong>Museo Soumaya<\/strong>, che ha compiuto 5 anni quest\u2019anno. Realizzato dalla Fondazione Carlos Slim, raccoglie oltre 60 mila grandi capolavori dalla collezione privata del miliardario Carlos Slim. Bellissimo l&#8217;edificio, opera dell&#8217;architetto Fernando Romero, insieme a\u00a0Ove Arup e Frank Gehry.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/COLECCIONPERMANENTE_COLECCIONES_ESPACIOS_351.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-622\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/COLECCIONPERMANENTE_COLECCIONES_ESPACIOS_351-300x200.jpg\" alt=\"COLECCIONPERMANENTE_COLECCIONES_ESPACIOS_351\" width=\"504\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/COLECCIONPERMANENTE_COLECCIONES_ESPACIOS_351-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/COLECCIONPERMANENTE_COLECCIONES_ESPACIOS_351.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Coyoacan<\/strong><\/p>\n<p>Se oggi \u00e8 uno dei quartieri di Citt\u00e0 del Messico, un tempo era un vero villaggio separato. Di questo ne conserva ancora l\u2019atmosfera, insieme all\u2019orgoglio dei suoi abitanti che si definiscono innanzitutto <em>di Coyoacan<\/em>. La sua abitante pi\u00f9 famosa \u00e8\u00a0stata la <strong>pittrice Frida Kahlo<\/strong> che nella <strong>Casa Azul<\/strong>, dal distinto colore, \u00e8 nata e cresciuta e vi ha vissuto qualche anno con il marito, l\u2019altro grande pittore messicano, Diego Rivera. La casa \u00e8 oggi un bel museo, da visitare per conoscerne la vita e alcune opere. Una interessante area, da cui si accede attraverso il lussureggiante giardino tropicale interno, \u00e8 dedicata ai costumi di Frida che amava vestirsi con abiti tradizionali, gioielli unici e capigliature elaborate. Per chi vuole saperne di pi\u00f9, non lontano si pu\u00f2 visitare anche l\u2019abitazione in cui Frida ha vissuto con il marito Diego. Il <strong>Museo Casa Estudio<\/strong> \u00e8 composto da due edifici di colori diversi, collegati da un ponte, ciascuno appartenente a uno degli artisti. Per una collezione pi\u00f9 ampia di opera di Frida Kahlo si va al <strong>Museo Dolores Olmedo<\/strong>. La famosa mecenate e ricca ereditiera messicana fu una delle maggiori finanziatrici dell\u2019arte e delle opere di Diego e Frida e conserva di quest\u2019ultima la pi\u00f9 ampia collezione di opere aperta al pubblico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/nh_collection_mexico_city_reforma-180-rooms.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-623\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/nh_collection_mexico_city_reforma-180-rooms-300x121.jpg\" alt=\"nh_collection_mexico_city_reforma-180-rooms\" width=\"545\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/nh_collection_mexico_city_reforma-180-rooms-300x121.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2016\/12\/nh_collection_mexico_city_reforma-180-rooms.jpg 870w\" sizes=\"(max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Zona Rosa e Colonia Roma<\/strong><\/p>\n<p>In una citt\u00e0 cos\u00ec grande bisogna scegliere bene dove stare, soprattutto per muoversi con facilit\u00e0. La Zona Rosa, piena di locali e bar aperti a tutte le ore, \u00e8\u00a0da sempre il quartiere pi\u00f9 strategico per dormire (ed \u00e8 anche sicuro). Qui ha riaperto rinnovato, e con il nuovo brand <strong>Collection, l\u2019hotel <a href=\"http:\/\/www.nh-collection.com\/hotel\/nh-collection-mexico-city-reforma\">NH Mexico City Reforma<\/a><\/strong>: 302 stanze molte delle quali con vista panoramica sui grattacieli della citt\u00e0. Nel bel dehor, la\u00a0piscina riscaldata permette di fare un tuffo tutto l&#8217;anno. Il gruppo spagnolo sta ampliando la propria offerta in Messico e in America Latina e quest&#8217;hotel apre una stagione di importanti investimenti. Da qui si raggiungono facilmente le zone pi\u00f9 alla moda, come Colonia Roma (soprattutto la parte Est), qui, potete fermarvi per un succo e un dolce appena sfornato tra i tavolini all&#8217;aperto della <strong>Panaderia Rosetta<\/strong>. A firmare il menu \u00e8 la chef <strong>Elena Reygadas<\/strong> che ha accanto il ristorante. Oppure la sera andate per\u00a0un drink, fino a <strong>Licoreria Limantur<\/strong>, uno dei bar pi\u00f9 noti per i veri intenditori di tequila e mezcal. La scena dei bar \u00e8 talmente di livello che le finali globali della\u00a0prossima edizione del prestigioso concorso\u00a0World Class Bartender of the Year, organizzato da Diageo, si terranno proprio a Citt\u00e0 del Messico nel 2017.<\/p>\n<p><strong>I grandi chef di Polanco<\/strong><\/p>\n<p>Se dici Polanco, dici grande cucina. Il quartiere, \u00e8\u00a0tra i pi\u00f9 cool della citt\u00e0 e ospita i migliori ristoranti dell\u2019ultima generazione di chef messicani. La gastronomia nazionale infatti, non \u00e8 pi\u00f9\u00a0solo street food ma da tempo ha saputo combinare bene questa tradizione con l\u2019alta cucina, grazie a pionieri importanti come <strong>Enrique Olvera<\/strong> e il suo <a href=\"http:\/\/www.pujol.com.mx\/\"><strong>Pujol<\/strong><\/a>. Il ristorante proprio in queste settimane, trover\u00e0 un nuovo indirizzo, \u00a0sempre a Polanco. All\u2019interno, ai tavoli della proposta\u00a0haute cuisine si affiancher\u00e0 anche un men\u00f9 bistrot, come gi\u00e0 sperimentato con successo nel suo indirizzo, Cosme, a\u00a0New York. \u201c<em>Un modo per rinnovare la proposta tradizionale e restare sempre gli stessi<\/em>\u201d, spiega\u00a0lo chef. Infatti, se\u00a0la formula cambia, Olvera non rinuncia ai piatti che lo hanno reso celebre, come il <strong>Mole Madre<\/strong>. Vero orgoglio nazionale, il Mole \u00e8\u00a0forse la salsa pi\u00f9 monumentale che si conosca: oltre 50 ingredienti, 7 ore di preparazione e uno chef specializzato con postazione dedicata, in ogni cucina messicana che lo propone in men\u00f9. Quello Madre di Olvera, come fosse un lievito, viene mantenuto e rinnovato da oltre 1000 giorni, un vero record e un sapore assolutamente unico, servito, come \u00e8\u00a0, da solo nel piatto, con le tortillas calde, diventa il protagonista. Da gustare rigorosamente al cucchiaio.<\/p>\n<p>Per informazioni:<a href=\"http:\/\/www.visitmexico.com\/\"> www.visitmexico.com<\/a><\/p>\n<p>Alessandra Gesuelli<\/p>\n<p>@alegesuelli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un stop over a Citt\u00e0 del Messico all\u2019insegna della cultura e della grande cucina. E\u2019 questa la soluzione scelta da tanti viaggiatori, prima di immergersi nel mare turchese della Riviera Maya, da Cancun a Tulum. La capitale messicana offre grandi musei in cui perdersi e locali alla moda, dove assaggiare l\u2019alta cucina e bere cocktail preparati dai migliori bartender del mondo. Tra le vie dello Zocalo Difficile crederlo adesso ma un tempo, dove sorge oggi Citt\u00e0 del Messico, c\u2019era un lago. Di quella che anticamente gli Aztechi avevano chiamato Tenochtitlan, ci sono ancora testimonianze, nel curato sito archeologico del Templo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2016\/12\/23\/48-ore-a-citta-del-messico\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1092,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[219604],"tags":[427,342366,426,210755],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1092"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=620"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":631,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions\/631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}