{"id":6471,"date":"2024-11-18T11:20:56","date_gmt":"2024-11-18T10:20:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=6471"},"modified":"2024-11-18T11:20:56","modified_gmt":"2024-11-18T10:20:56","slug":"notti-di-charme-nellalbergo-piu-antico-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2024\/11\/18\/notti-di-charme-nellalbergo-piu-antico-di-milano\/","title":{"rendered":"Notti di charme nell\u2019albergo pi\u00f9 antico di Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di Elena Luraghi<\/strong><\/p>\n<p>@elena.luraghi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella citt\u00e0 che corre, non vi viene mai voglia di rallentare e per un attimo riportare le lancette dell\u2019orologio al passato, ricordando, sempre per un attimo, com\u2019era bella Milano anche prima di diventare la metropoli moderna e cosmopolita che ha incantato il mondo? In pieno centro, alcuni luoghi trattengono pi\u00f9 di altri frammenti preziosi di memoria. Uno \u00e8 il celebre <a href=\"http:\/\/www.teatroallascala.org\/it\/index.html\"><strong>Teatro alla Scala<\/strong><\/a>\u00a0che inaugura fra poco la stagione nel tradizionale giorno di Sant\u2019Ambrogio, l\u2019altro \u00e8 il <a href=\"http:\/\/www.grandhoteletdemilan.it\/it\"><strong>Grand Hotel et de Milan<\/strong><\/a> in via Manzoni, e sono strettamente legati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6467\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Ingresso-245x300.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Ingresso-245x300.jpg 245w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Ingresso-835x1024.jpg 835w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Ingresso-768x942.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Ingresso-1253x1536.jpg 1253w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Ingresso.jpg 1416w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Oltre 150 anni di storia<\/strong><\/p>\n<p>Li porta bene, i suoi anni, questo hotel-icona dell\u2019alta ospitalit\u00e0 meneghina, membro di <a href=\"http:\/\/www.lhw.com\"><strong>The Leading Hotels of the World. <\/strong><\/a>Dall\u2019ingresso elegante su via Manzoni, passato lo scalone a spirale in ferro battuto si entra in una sala coperta da un lucernario dove l\u2019interior, firmato <strong>Dimorestudio<\/strong>, fonde con garbo anima antica e gusto contemporaneo. L\u00ec la proprietaria <strong>Daniela Bertazzoni<\/strong> saluta gli ospiti in compagnia della figlia <strong>Alissia<\/strong>, svelando aneddoti e perle di storia. \u00abUn tempo questo era il salotto di Milano, da qui sono passati artisti e divi del cinema, da Vittorio De Sica a Maria Callas, Caruso, Nureyev\u00bb, racconta. Nelle suite che portano ancora i nomi di quegli ospiti famosi oggi arrivano celebrities come Jannik Sinner e Patty Smith, quest\u2019ultima habitu\u00e9 della suite Giuseppe Verdi, dove il grande maestro ha vissuto per quasi trent\u2019anni. Da allora l\u2019amore per la musica e per l\u2019opera attraversano come leit motiv le sue stanze. Il Teatro alla Scala, del resto, \u00e8 l\u00ec a due passi (674 per la precisione).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6465\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Suite-orizzontale-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Suite-orizzontale-300x198.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Suite-orizzontale-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Suite-orizzontale-768x506.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Suite-orizzontale.jpg 1320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il dietro le quinte del Teatro<\/strong><\/p>\n<p>Alla Scala gli ospiti del Grand hanno la possibilit\u00e0 di assistere a qualcosa di unico: un tour privato dietro le quinte, camminando in punta di piedi nel foyer ricoperto di marmi ed entrano nei famosi palchi dorati \u2013 da quello reale, al centro, al palco pi\u00f9 antico a sinistra del palcoscenico, pieno di boiserie, specchi ottocenteschi e perfino un caminetto. Si sbircia nella buca del suggeritore e nel backstage dove i fondali scorrono su e gi\u00f9 per essere sicuri che tutto sia pronto in vista della Prima, si visitano la torre scenica, il loggione, le gallerie. Poi si torna in hotel per cenare al <strong>Don Carlos<\/strong>, oggi ritornato come era un tempo, con le pareti verdi e rosse ricoperte di quadri e bozzetti provenienti dal Museo del Teatro alla Scala e il menu presentato in atti, come una vera opera culinaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6470\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-2-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019eleganza a tavola<\/strong><\/p>\n<p>Riaperto da poco, lo storico Don Carlos \u00e8 un tuffo nel passato. Porcellane preziose e candelabri d\u2019argento fanno da contorno a piatti raffinati e molto italiani, come i casoncelli e la sogliola alla mugnaia. Fra le incursioni nella tradizione, imperdibili gli <strong>spaghetti meatball<\/strong> di cui andava ghiotto il tenore <strong>Enrico Caruso<\/strong>, mantecati al tavolo e da gustare con la speciale forchetta dai lembi pi\u00f9 larghi, uguale a quella un tempo creata ad hoc per il maestro, che cos\u00ec poteva raccoglierne una quantit\u00e0 maggiore in un solo boccone. Sempre all\u2019insegna del rituale, il bicchierino d\u2019assenzio servito dopo cena, insieme al cioccolato Domori portato a tavola sul carrello dei dolci, \u00e8 il degno epilogo della serata. Grande cucina e fascino d\u2019antan, e una ritualit\u00e0 che fino a non molto tempo fa si pensava perduta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6469\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Don-Carlos-1-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La doppia offerta gastronomica del Grand<\/strong><\/p>\n<p>I menu dei due ristoranti del Grand, Don Carlos e <strong>Caruso Nuovo Bistrot<\/strong>\u00a0(scenografico e luminoso, affacciato con una veranda su piazzetta Croce Rossa), sono firmati da <strong>Gennaro Esposito<\/strong>, due stelle Michelin nel suo ristorante Torre del Saracino a Vico Equense e qui mentore del giovane executive <strong>Francesco Potenza<\/strong>, capace come pochi di mescolare spirito meneghino e freschezza campana. De rigueur l\u2019aperitivo al Gerry\u2019s Bar, fra grandi vini e ottimi mixology serviti allo storico bancone dove un tempo si sedevano Luchino Visconti e Richard Burton. L\u2019aperitivo volendo si fa anche in cantina, qualche metro sottoterra, dove le 400 bottiglie selezionate dal mai\u0302tre e sommelier Davide De Benedetto riposano accanto alle rovine di un muro romano del 250 d.C. Dicono che toccarlo porti fortuna, e raramente gli ospiti si trattengono dal farlo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6468\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Caruso-1-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Caruso-1-300x198.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Caruso-1-1024x677.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Caruso-1-768x508.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Caruso-1-1536x1015.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Caruso-1-2048x1353.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un d\u00e9cor raffinato<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inaugurato nel 1863<\/strong> su progetto di Andrea Pizzala, bombardato durante la guerra e ricostruito da Giovanni Muzio, il Grand Hotel et de Milan negli spazi comuni porta ora l\u2019imprinting decorativo di Britt Moran ed Emiliano Salci di Dimorestudio. Pi\u00f9 tradizionali, le <strong>72 camere e 23 suite<\/strong> resistono alle mode e mettono in scena la grandeur storica, rinfrescata per\u00f2 da Dimorestudio con tessuti garbati, velluti, decorazioni floreali. Il perfetto sfondo per i mobili d\u2019epoca e gli oggetti, quasi cimeli, sui quali negli anni hanno posato lo sguardo Caruso, D\u2019Annunzio, Richard Burton e Tamara de Lempicka. La pi\u00f9 ambita rimane la suite Giuseppe Verdi, con il letto a baldacchino e il caminetto in marmo nel salotto inondato dalla luce naturale che penetra dalle grandi finestre affacciate su via Manzoni. Oggi l\u00ec sferragliano i tram, un tempo c\u2019erano solo cavalli e carrozze, e si narra che quando il maestro si ammal\u00f2, i milanesi cosparsero la via di paglia affinch\u00e9 gli zoccoli dei cavalli non lo disturbassero durante il sonno. Una delle tante, romantiche storie dell\u2019hotel pi\u00f9 antico di Milano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6472\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Salottino-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Salottino-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Salottino-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Salottino-768x508.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Salottino-1536x1017.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2024\/11\/Salottino-2048x1356.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Di Elena Luraghi @elena.luraghi &nbsp; Nella citt\u00e0 che corre, non vi viene mai voglia di rallentare e per un attimo riportare le lancette dell\u2019orologio al passato, ricordando, sempre per un attimo, com\u2019era bella Milano anche prima di diventare la metropoli moderna e cosmopolita che ha incantato il mondo? 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