{"id":7166,"date":"2025-03-13T15:52:13","date_gmt":"2025-03-13T14:52:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=7166"},"modified":"2025-03-13T15:59:16","modified_gmt":"2025-03-13T14:59:16","slug":"scoprire-la-livigno-da-bere-del-gruppo-lungolivigno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2025\/03\/13\/scoprire-la-livigno-da-bere-del-gruppo-lungolivigno\/","title":{"rendered":"Scoprire la Livigno da bere del gruppo Lungolivigno"},"content":{"rendered":"<p><strong>Articolo di Matilde De Poli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/02\/Livigno_inverno-Piccola.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7101 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/02\/Livigno_inverno-Piccola-300x168.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/02\/Livigno_inverno-Piccola-300x168.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/02\/Livigno_inverno-Piccola.jpeg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La boccata d\u2019aria pura che sferza la mente, ossigena il corpo e acuisce i recettori dell\u2019appagamento dei sensi si aspira sull\u2019altopiano di <strong>Livigno<\/strong>, il pi\u00f9 lungo dell\u2019<strong>Alta Valtellina<\/strong>, scavato dal fiume Sp\u00f6l, o Aqua Granda nell\u2019antica lingua lombarda di queste montagne di confine.<\/p>\n<p>Le dieci punte che elevano a tremila metri la corona orografica livignasca, dai Piz Paradisin, Rin e Filone ai Monti Vago, Brega e Garone, ricevono in pace gli omaggi dei vacanzieri sul ciglio dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Una di queste, <strong>Cima Lac Salin<\/strong>, domina il laghetto alpino della Blesaccia, che d\u2019estate riluce nell&#8217;insellatura tra l\u2019impianto di <strong>Carosello 3000<\/strong> e della cabinovia Federia. Questo lago \u00e8 noto alla memoria storica del villaggio come Lac Salin, lago salato minerale, perch\u00e9 le vacche, secondo i pastori del luogo, non vi si abbeverano volentieri, al contrario delle capre, meno sensibili alla sua salinit\u00e0.<\/p>\n<p>La leggenda del lago salato risuona nello sciabordio della piscina salina dell\u2019<strong>Hotel Lac Salin SPA &amp; Mountain Resort<\/strong>, scavata come una pozza di calma liquida in un anfratto della spa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2810-Piccola.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7177\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2810-Piccola-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2810-Piccola-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2810-Piccola.jpeg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<h4><strong>La storia del gruppo Lungolivigno <\/strong><\/h4>\n<p>Quando nel 1960 costruirono l\u2019<strong>Hotel Concordia<\/strong>, Milio e Domenica Giacomelli conoscevano i segreti e l\u2019alto potenziale attrattivo della loro valle. Capostipiti dell\u2019ospitalit\u00e0 alberghiera tradizionale di Livigno e della solida famiglia proprietaria del <strong>Gruppo Lungolivigno<\/strong>, aprirono la loro grande dimora in centro paese alla ricettivit\u00e0 turistica professionale.<\/p>\n<p>Oggi, la societ\u00e0 gestita in maniera diretta dai membri della famiglia comprende tre hotel a Livigno &#8211; il Concordia, il Lac Salin e il Montivas Lodge &#8211; una struttura in Valdidentro e una a Tirano, quattro ristoranti e cinque fashion\u00a0store sulle vie dello shopping del paese.<\/p>\n<p>Insieme al padre Fabio e agli zii Paolo e Lelia Giacomelli, <strong>Daniel Giacomelli<\/strong>, <strong>Hotel Company Manager di Lungolivigno<\/strong>, conserva intatto lo scrigno dei ricordi domestici e traghetta nel 2025 la via maestra di un business ben tracciato, in chiave sostenibile. A partire dalla riorganizzazione della cucina, che \u00e8 l\u2019ingrediente fondamentale dell\u2019identit\u00e0 di questa valle isolata e votata a secoli di economia di sussistenza.<\/p>\n<p>\u201cSi mangiava sempre tutti insieme attorno al grande tavolo di legno della cucina del Concordia, noi bambini sulla panca e il nonno a capotavola. La nonna grattugiava la rapa bianca a crudo \u2013 una delle rare specialit\u00e0 ortofrutticole locali che riesce a crescere in condizioni climatiche cos\u00ec dure \u2013 per evitare che l\u2019acqua di cottura ne diluisse la dolcezza e ne sciupasse la compattezza\u201d ricorda Daniel.<\/p>\n<p>Riflette sulla portata valoriale che ha plasmato le mura della sua casa: ospitare significa trasmettere la cultura del cibo e del \u201cchi sei\u201d, come atto di condivisione di momenti felici tra persone care. Dunque, garantire agli ospiti episodi destinati a durare nel cuore di chi li vive e li condivide diventa il vessillo dell\u2019ospitalit\u00e0 diffusa a marchio Lungolivigno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/csm_Lac_Salin_panoramica_2018_01_HR_cf9f468770-Piccola.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7169\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/csm_Lac_Salin_panoramica_2018_01_HR_cf9f468770-Piccola-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/csm_Lac_Salin_panoramica_2018_01_HR_cf9f468770-Piccola-300x169.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/csm_Lac_Salin_panoramica_2018_01_HR_cf9f468770-Piccola.jpeg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<h4><strong>La storia dei sapori di Livigno protetta e valorizzata da TAST<\/strong><\/h4>\n<p>Da qui sorge la propulsione alla ristorazione, che viene segmentata negli hotel del gruppo in ben <strong>sette entit\u00e0 culinarie<\/strong> che abitano altrettanti ristoranti, come una matrioska del buon gusto livignasco.<\/p>\n<p>La personalit\u00e0 della proposta gastronomica resta adesa alla filosofia di Lungolivigno durante la <strong>colazione locale<\/strong> a base di almeno dodici prodotti originari della valle, dal burro al latte e formaggi freschissimi, all\u2019introvabile pan da c\u00f3l, pagnotta arricchita di colostro vaccino, ai biscotti e affettati come la coppa Bondi\u00f6la.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/tast-8-Piccola.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7170\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/tast-8-Piccola-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/tast-8-Piccola-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/tast-8-Piccola.jpeg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo angolo di tradizione negli alberghi affiliati al progetto <strong>TAST<\/strong> (assaggio in dialetto e acronimo di Tradizione Alpina Senza Tempo), \u00e8 promosso dall\u2019Associazione Cuochi e Pasticceri di Livigno in collaborazione con l\u2019Associazione Anziani. I gusti originali, sepolti dalla valanga degli anni, emergono dai piatti degli chef, vengono riconosciuti dalla memoria sensoriale degli anziani e fissati nel ricettario fotografico <strong>Leina da Saor<\/strong>, a libera consultazione degli ospiti degli hotel.<\/p>\n<p>Si scopre che la bresaola qui \u00e8 la <strong>Brasc\u2019car\u00f2la<\/strong>, non affumicata e pi\u00f9 stagionata, di forma allungata e tagliata finemente solo al coltello, e si impara come trattare le erbe alpine come Genziana, Iva e Taneda per tradurle negli aromatici liquori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Lungolivigno punta sull\u2019alta ristorazione con Chef Andrea Fugnanesi<\/strong><\/h4>\n<p>Il patrimonio gastronomico non era ancora stato valorizzato a dovere nelle strutture di propriet\u00e0 del gruppo. Daniel Giacomelli sceglie un alter ego alle redini di tutti gli outlet ristorativi e permette che l\u2019impronta vivace dell\u2019<strong>executive<\/strong> <strong>chef Andrea Fugnanesi<\/strong> e delle sue giovani brigate, di et\u00e0 media under 30, caratterizzi con freschezza l\u2019identit\u00e0 culinaria di Lungolivigno. La sintonia \u00e8 perfetta e produce risultati virtuosi.<\/p>\n<div id=\"attachment_7171\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Andrea-Fugnanesi1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7171\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7171\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Andrea-Fugnanesi1-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Andrea-Fugnanesi1-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Andrea-Fugnanesi1.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7171\" class=\"wp-caption-text\">chef Andrea Fugnanesi<\/p><\/div>\n<p>L\u2019effervescenza del trentenne chef umbro, con un debole per la cucina spagnola dei fratelli Roca e alcune specialit\u00e0 brasiliane testate sul campo di lavoro per il Consolato italiano, \u00e8 palpabile nell\u2019impulso a sperimentare nuove combinazioni di sapori che aggiornano rapidamente i men\u00f9 stagionali e nella sfida di coltivare e utilizzare con creativit\u00e0 gli scarsi prodotti dell\u2019orto in altura, sepolto dalla neve da marzo a novembre.<\/p>\n<p>Come sulle piste del Carosello 3000, anche negli alberghi gli ospiti e gli avventori esterni possono divertirsi e stupirsi nel giro di giostra di piatti differenti in ogni momento della vacanza. Ruotando i ristoranti e lasciandosi trasportare dall\u2019ispirazione dello chef, si contano fino a sette proposte in sette giorni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Sette ristoranti per sette giorni<\/strong><\/h4>\n<p>Il viaggio dei sapori spazia dal raffinato e vivace fine dining al ristorante <strong>Stua Noa<\/strong>, cinque tavoli nell\u2019elegante nicchia dell\u2019Hotel Concordia, alle proposte classiche studiate, riscoperte e non rivisitate del <strong>Lac Salin Bar &amp; Terrace<\/strong>, come i Pizzoccheri valtellinesi e i Pizz\u00f6car livignaschi, variante antica di gnocchetti di farina bianca con cipolle, rape e formaggio fuso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-24-19-04-22-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7172\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-24-19-04-22-2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-24-19-04-22-2-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-24-19-04-22-2-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-24-19-04-22-2-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-24-19-04-22-2.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli appassionati di carni alla griglia vengono attratti dai tagli pregiati degli alpeggi di Livigno e non solo al <strong>Bistrot del Concordia<\/strong>, mentre, all\u2019opposto, chi desidera avvicinarsi alla cucina vegetale si sorprende con l\u2019esperienza e unisce cibo e spa al ristorante vegetariano-vegano pi\u00f9 alto d\u2019Europa, <strong>Stua da Legn<\/strong>.<\/p>\n<p>Andrea Fugnanesi gioca un\u2019ottima carta: lavora non solo con, ma anche, e, soprattutto, per passione. Un motore che, insieme all\u2019acuta creativit\u00e0, alla curiosit\u00e0 in viaggio e alla disciplina assorbita dal judo, sort che praticava a livello agonistico, lo ha reso un volto del programma <strong>Top Chef Italia<\/strong> e della <strong>Settimana della cucina italiana nel mondo<\/strong> a San Paolo in Brasile, primo <strong>Ambasciatore del Gusto<\/strong> di Livigno con l\u2019avvio del ristorante Stua Noa, pioniere della cucina veg in alta quota con l\u2019apertura di Stua da Legn al Lac Salin, riferimento affiatato del board e dei colleghi e cercatore di stelle, sia d\u2019oro che verde.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Stua Noa<\/strong><\/h4>\n<p>Il re del mazzo di carte gastronomico di Lungolivigno \u00e8 il ristorante <strong>Stua Noa<\/strong>, fine dining ricavato da una sala per le conviviali di famiglia, che sorprende per l\u2019audace innovazione delle ricette del focolare livignasco che non snatura, ma, al contrario, esalta in purezza, le materie prime locali.<\/p>\n<p>Tanti gli ingredienti a <strong>km zero<\/strong> proveniente dall\u2019altopiano di Livigno e ricercata la mise en place che evolve almeno tre volte all\u2019anno per favorire la fidelizzazione dei residenti e impiega stoviglie e d\u00e9cor di manifattura artigianale locale.<\/p>\n<p>Si chiama <strong>Mountain Experience<\/strong> il men\u00f9 degustazione (70 euro bevande escluse per persona), con abbinamenti di un vino per portata e la birra di segale del birrificio Livigno 1816.<\/p>\n<p>Nel saluto dello chef spiccano una terrina di terra edibile di cacao e cioccolato essiccati, con carota fermentata, salsa verde estratta dal Cugol, lo spinacio selvatico estivo, e la Tartelletta con rosa di barbabietola, maionese di rapa bianca e polvere di rapa rossa.<\/p>\n<p>Seguono antipasti come <strong>Mais &amp; Birra<\/strong><em>, <\/em>una baby pannocchia alla brace bagnata da gel di birra di segale 1816 su crema di mais bianco, scaglia di polenta taragna soffiata e tiglio; <strong>l\u2019uovo di selva<\/strong> biologico, deposto in un bosco di castagni, cotto in camicia e adagiato su tre consistenze di topinambur affumicate al pino di montagna e la decisa <strong>Dry Age<\/strong>, Slinzega frollata nel frigo dry age della Stua Noa, servita con crema di zucca e tartufo nero.<\/p>\n<p>Il piatto signature che ha segnato il goal di inserimento nella Guida Michelin \u00e8 <strong>Livigno-Galizia<\/strong>. Viene abbinato al Nebbiolo Maz\u00e9r (bello, in dialetto) di Nino Negri, vino dal particolare terroir dei vigneti terrazzati a 500 m esposti a sud con maturazione delle uve al sole che offre note molto fruttate. Impiattato su piastra in pietra ollare artigianale valtellinese che fa permanere il calore, si tratta di un tagliolino tirato a mano mantecato e condito con fonduta di Storico Ribelle e tartare di Rubia Gallega, dal forte gusto smorzato dal tartufo nero.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2897-Piccola.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7176\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2897-Piccola-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2897-Piccola-225x300.jpeg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2897-Piccola.jpeg 240w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Poi, si passa alla <strong>Brace<\/strong>: il filetto di pecora locale in formato yakitori, il tipico spiedino giapponese, \u00e8 ricoperto da salsa wake, sgrassato dalla carota fermentata e abbinato al Planeta Maroccoli, perfetto per esaltare la carne ovina grazie alle note fruttate acide conferite dal terroir vulcanico.<\/p>\n<p>Pulisce il palato il raro e forte <strong>Formaggio Grotta<\/strong>, prodotto sulle rive del lago di Livigno con latte d\u2019alpeggio e stagionato un anno in una grotta con un particolare grado di umidit\u00e0 costante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Stua da Legn<\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Stua-Da-Legn11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7173\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Stua-Da-Legn11-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Stua-Da-Legn11-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Stua-Da-Legn11-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Stua-Da-Legn11.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019orto offre rape, patate, coste, verze, fragole, levistico ed erba cipollina. Per mandare avanti un ristorante di concetto come <strong>Stua da Legn<\/strong> non basta, nonostante lo chef si dichiari classicista e sia fedele agli elementi semplici ma pregni di sapore e significato, a partire dal buon brodo.<\/p>\n<p>Fugnanesi cerca e scova le <strong>filiere all&#8217;antica<\/strong> come Alpe Livigno, una malga che a 1.816 metri produce latte, formaggi e burro, cura le galline nel pollaio del Lac Salin, raccoglie nei boschi le pigne del pino mugo, del cembro, le erbe officinali, timo, menta, sambuco, rosa canina. Sempre in movimento, sfida con equilibrio sia la tradizione che la moda, osserva gli stili di vita agricoli alpini e gli elementi di ci\u00f2 che lo circonda in altri reparti dell\u2019hotel, come la spa, per inventare pietanze sincere ma fresche e inconsuete.<\/p>\n<p>Cos\u00ec prendono forma gli abbinamenti dei <strong>piatti vegetariani e vegani di Stua da Legn<\/strong>, con decotti e tisane al posto degli alcolici. \u201cMolti pensano che un menu vegetariano o vegano sia noioso, insipido, triste e, addirittura, che non sfami a sufficienza. Li contraddico: lavorando le verdure con le tecniche giuste riesci a estrapolare i gusti migliori dando grande intensit\u00e0 alle portate. Ai prevenuti dico sempre di sedersi al tavolo, fidarsi e affidarsi. E la soddisfazione pi\u00f9 grande \u00e8 vederli tornare\u201d sottolinea Andrea Fugnanesi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2824-Piccola.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7174\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2824-Piccola-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2824-Piccola-225x300.jpeg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2824-Piccola.jpeg 240w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Verticalit\u00e0 vegetale<\/strong> \u00e8 un antipasto che ascende alla scala dei sapori: il cilindro racchiude una zucchina sbollentata su millefoglie di patata, zucca, sedano rapa, rapa bianca, adornato da chips di zucca e quattro maionesi vegane al carbone vegetale, barbabietola, pomodoro e curcuma. La Tisana speziata Soffio alpino rafforza la delicatezza del piatto.<\/p>\n<p><strong>Abbraccio di cipolla<\/strong> manifesta un sogno creativo dello chef: lo spaghettone monograno Felicetti, bucce di cipolla, panna acida con porro croccante e polvere di sambuco, nasce durante la preparazione della crema di cipolle del Ristorante del Lac Salin. Di fronte a una montagna di bucce, si adopera per non sprecarle; ne fa un brodo intenso, ideale per la qualit\u00e0 della seconda met\u00e0 della cottura della pasta. Sostiene il gusto deciso del piatto il decotto Essenza di Sole a base di scorze di limone e alloro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2825-Piccola.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7175\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2825-Piccola-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2825-Piccola-225x300.jpeg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2825-Piccola.jpeg 240w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Stua da Legn propone due menu degustazione oltre alla carta, 110 euro menu a mano libera, 70 euro il percorso Cima. Gli aromi montani profumano con note balsamiche questa antica Stube, un intimo, luminoso rifugio intagliato nel larice, scaldato dalla stufa in maiolica e dalla suggestione dei ricordi passati, che svela un mondo olistico al piano ristoranti dell\u2019Hotel Lac Salin. A fianco, una stanza gemella accoglie il moderno <strong>Panoramic Fondue<\/strong>, il romantico regno dei formaggi fusi vista montagna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Lac-Salin_Fondue_31.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7178 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Lac-Salin_Fondue_31-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Lac-Salin_Fondue_31-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/Lac-Salin_Fondue_31.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><strong>Hotel Lac Salin riceve la certificazione Green Key<\/strong><\/h4>\n<p>Sono ingenti gli sforzi di Fugnanesi e del Sous Chef Gabriele Bianchi per azzerare lo spreco alimentare: una visione coraggiosa premiata con l\u2019inserimento di Stua Noa nella Guida Michelin a novembre 2024.<\/p>\n<p>Una questione di sostenibilit\u00e0 imprescindibile per l\u2019intera societ\u00e0 Lungolivigno. <strong>Lelia Giacomelli<\/strong> sostiene il <strong>progetto ESG<\/strong> di buone pratiche per consapevolizzare dipendenti e dirigenti su tutti i fronti del business attraverso dei green ambassador aziendali particolarmente sensibili al tema e viene premiata a novembre 2024 con la certificazione annuale <strong>Green Key<\/strong>, il programma di certificazione ambientale per le strutture turistiche pi\u00f9 diffuso nel mondo, conferita al Lac Salin.<\/p>\n<p>Le azioni abbracciano la regolamentazione dei rifiuti, l\u2019eliminazione della plastica nei reparti e nelle camere &#8211; tallone d\u2019Achille del mondo alberghiero &#8211; la formazione e responsabilizzazione dei dipendenti, la ricerca del km zero in cucina e in spa, i percorsi esperienziali di barefooting, studio e raccolta delle erbe officinali nel giardino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Le esperienze del Gruppo Lungolivigno<\/strong><\/h4>\n<p><strong>La Spa dell\u2019hotel Lac Salin<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Hotel Lac Salin incamera una Spa di 1.200 mq, un\u2019ariosa piscina coperta e una vasca di acqua salata. Sauna finlandese, bio sauna, bagno turco e due sale relax, dove ritrovare il sonno profondo, grazie alla sensazione di sdraiarsi in una radura nella foresta e dall\u2019intenso profumo delle erbe medicinali alpine, completano il quadro del wellness olistico dell\u2019hotel.<\/p>\n<p>Olismo che si profonde in ogni elemento dell\u2019area benessere: l\u2019angolo tisane, preparate su misura con le erbe della propriet\u00e0, \u00e8 una farmacia fitoterapica dove chiedere consulto ai terapisti per adottare l\u2019unguento migliore durante un massaggio o un trattamento.<\/p>\n<p>Il massaggio olistico <strong>Aria pura corpo<\/strong> viene personalizzato in base alle esigenze del proprio organismo: i movimenti dolci o decisi di Fabrizio Raso sciolgono affaticamenti e contratture coadiuvati dall\u2019olio sfiammante di mandorla, arnica, menta e artiglio del diavolo preparato in casa.<\/p>\n<p><strong>Snow SPA Experience<\/strong><\/p>\n<p>La lunga stagione invernale di Livigno, complice l\u2019altezza e la rigidit\u00e0 delle temperature, riserva una sorpresa di benessere: <strong>la Snow Spa Experience<\/strong>. Evoluzione del legame tra neve ed arte che lega la famiglia Giacomelli alle manifestazioni scultoree di Art in Ice ad opera di artisti del ghiaccio livignaschi, questa <strong>sauna di neve<\/strong> edificata dall\u2019artista Vania Cusini alterna le acque calde massaggianti della jacuzzi all\u2019aperto con lo shock termico della sauna fredda. I benefici 100% naturali generati dal freddo in combinazione alla terapia del calore in un panorama da saga nordica sono ad effetto immediato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-25-19-46-41.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7179\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-25-19-46-41-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-25-19-46-41-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-25-19-46-41-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-25-19-46-41-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-25-19-46-41.jpg 1530w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Passeggiata con gli Alpaca dell\u2019agriturismo Tresenda<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019amore per gli alpaca di <strong>Paolo Giacomelli<\/strong> sboccia 14 anni fa, quando il suo <strong>Agriturismo Tresenda<\/strong> era ancora in cantiere. Galeotto fu l\u2019incontro a sorpresa con l\u2019ex compagno di scuola alberghiera, Walter Mayer, allevatore di questi animali in Alto Adige, che, con l\u2019occasione di un pranzo, gli dona cinque alpaca.<\/p>\n<p>L\u2019agriturismo Tresenda \u00e8 orientato all\u2019allevamento e all\u2019accoglienza agrituristica, anche per dare un contributo utile al mantenimento del suolo pubblico, grazie al pascolo degli animali che apporta beneficio alla rigenerazione e pulizia del verde. Il nome ne rivela la missione: la tresenda \u00e8 la siepe o la staccionata che delimita il pascolo pubblico dalla propriet\u00e0 privata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2833-Piccola.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7181\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2833-Piccola-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2833-Piccola-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2833-Piccola.jpeg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019intuizione dell\u2019amico decise le sorti fortunate dell\u2019esperienza pi\u00f9 gettonata della fattoria, anticipando una tendenza esplosa in questi anni. Centinaia di escursionisti accompagnano al guinzaglio i dolci 10 alpaca e 4 lama in un tour con lievi saliscendi nel verde di trenta minuti lungo il rivo, a 40 euro per coppia. Il <strong>lama TJ<\/strong> \u00e8 la vera star della valle: un campione olimpico mondiale nella disciplina del portafortuna, calamita per i divi dello sport che chiedono di baciarlo prima delle gare.<\/p>\n<p>L\u2019azienda conta anche 5 vacche che producono carni di razza Angus e Piemontese, 9 asini, 12 maiali, pollame, 10 cavalli con cui cavalcare nelle lunghe giornate estive e offre camere, ristorante e spa per trascorrere le vacanze a stretto contatto con la natura rurale di Livigno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2839-Piccola.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7180\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2839-Piccola-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2839-Piccola-225x300.jpeg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2025\/03\/IMG_2839-Piccola.jpeg 240w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lungolivigno.com\">www.lungolivigno.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Articolo di Matilde De Poli &nbsp; &nbsp; La boccata d\u2019aria pura che sferza la mente, ossigena il corpo e acuisce i recettori dell\u2019appagamento dei sensi si aspira sull\u2019altopiano di Livigno, il pi\u00f9 lungo dell\u2019Alta Valtellina, scavato dal fiume Sp\u00f6l, o Aqua Granda nell\u2019antica lingua lombarda di queste montagne di confine. Le dieci punte che elevano a tremila metri la corona orografica livignasca, dai Piz Paradisin, Rin e Filone ai Monti Vago, Brega e Garone, ricevono in pace gli omaggi dei vacanzieri sul ciglio dell\u2019Italia. Una di queste, Cima Lac Salin, domina il laghetto alpino della Blesaccia, che d\u2019estate riluce nell&#8217;insellatura [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2025\/03\/13\/scoprire-la-livigno-da-bere-del-gruppo-lungolivigno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1089,"featured_media":7169,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26137,2554,246514,121644,18827,48249,388,80276,13306,16079,247,20704,73681,414285,342340,470],"tags":[597600,597596,597595,597599,597593,80276,597594,597598,597597],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7166"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1089"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7166"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7166\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7190,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7166\/revisions\/7190"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}