{"id":757,"date":"2017-01-23T10:48:10","date_gmt":"2017-01-23T09:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=757"},"modified":"2017-01-23T11:46:39","modified_gmt":"2017-01-23T10:46:39","slug":"il-fascino-barocco-di-puebla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/01\/23\/il-fascino-barocco-di-puebla\/","title":{"rendered":"Il fascino barocco di Puebla"},"content":{"rendered":"<p>Con <strong>oltre 50 ingredienti e 7 ore di preparazione<\/strong> \u00e8 \u00a0la salsa pi\u00f9 ricca e complessa della cucina mondiale. Si chiama mole, ed \u00e8 un vero monumento della cucina messicana. Non \u00e8 piccante ma piuttosto dolce e denso, con sentori di cioccolato. Si usa soprattutto per condire la carne. Dagli chef stellati alle mamme in famiglia, il mole \u00e8 una tradizione amatissima in Messico, nei giorni di festa. Per conoscerlo ecco una idea di viaggio fuori dai soliti circuiti, <strong>a due ore di macchina dalla capitale Citt\u00e0 del Messico<\/strong>. Qui c\u2019\u00e8 un altro mondo. Fatto di piccoli villaggi coloratissimi e di una citt\u00e0 coloniale, <strong>Patrimonio Unesco<\/strong>, dove il mole \u00e8 nato: <strong>la splendida Puebla<\/strong>. Esempio massimo di barocco nel paese, proprio come la sua salsa pi\u00f9 famosa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/IGLESIA.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-759\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/IGLESIA-300x200.jpg\" alt=\"IGLESIA\" width=\"459\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/IGLESIA-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/IGLESIA.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Tra antiche chiese e palazzi<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">L\u2019odore di legno. La luce dorata che entra dalle finestre e illumina i grandi tavoli di consultazione e gli scaffali di libri. Siamo nella <strong>Biblioteca Palafoxiana<\/strong>, la pi\u00f9 antica biblioteca pubblica dell\u2019America Latina, al secondo piano del Colegio de San Juan, fondata nel 1646 dal lungimirante vescovo Juan de Palafox. E\u2019 uno dei tanti tesori del centro storico di Puebla. <strong>Tra i meglio conservati di tutto il Messico<\/strong>, con quasi 300 case coloniali risalenti al Seicento, ha mantenuto la sua struttura originaria barocca. Una circostanza che ha fatto ottenere alla citt\u00e0 <strong>l\u2019inserimento nella lista Patrimonio Unesco ormai 30 anni fa nel 1987<\/strong>. E allora vale la pena perdersi tra le strade regolari e ciottolate del centro della citt\u00e0, tra i suoi negozi, i caff\u00e8 e i locali aperti fino a tardi (il centro \u00e8 sicuro e a misura d\u2019uomo). Se capitate nel weekend non perdetevi il bellissimo mercatino, dove si trovano anche oggetti antichi. E poi prendetevi il vostro tempo per curiosare tra le antiche dimore nobiliari e scoprire i cortili nascosti. Entrate nelle scenografiche chiese barocche che punteggiano il centro storico. Come la <strong>Cappella del Rosario<\/strong>, con i suoi ricchissimi ed elaborati stucchi d\u2019oro. Cuore ideale e geografico \u00e8 la cinquecentesca <strong>Cattedrale nello Zocalo<\/strong>, la piazza principale, che la sera si illumina con uno spettacolo di suoni e luci, da vedere. Lo show proietta sulla facciata dell\u2019edificio il racconto di un artigiano. Un modo originale per conoscere una delle tante tradizioni della citt\u00e0: la <strong>ceramica talavera e gli azulejios<\/strong> bianchi e blu che si trovano un po\u2019 ovunque (e si possono acquistare). Per dare uno sguardo alle migliori produzioni e fare shopping, in un angolo dei porticati dello Zocalo, si trova la <strong>Tienda Museo Centro Historico<\/strong>, uno dei negozi creati dallo stato di Puebla e l\u2019Ufficio del Turismo, per promuovere il miglior artigianato, a prezzi giusti.<\/p>\n<p class=\"western\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/MuseoBarroco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-758\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/MuseoBarroco-300x200.jpg\" alt=\"MuseoBarroco\" width=\"458\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/MuseoBarroco-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/MuseoBarroco.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Barocco ieri e oggi<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Il mole \u00e8 il cuore della nostra cucina, la nostra identit\u00e0 pi\u00f9 profonda come poblani, per questo non smetto di proporlo nel mio menu anche se la mia cucina rinnova e ripensa i classici<\/em>\u201d. Racconta il giovane chef di talento <strong>Alejandro Cuatepotzo<\/strong>. Per quasi 3 anni ha lavorato con <strong>Enrique Olvera<\/strong> al \u00a0<strong>Pujol restaurant<\/strong>, forse il pi\u00f9 famoso del paese, nel quartiere alla moda di Polanco, a Citt\u00e0 del Messico. Ora \u00e8 tornato nella sua citt\u00e0 natale ed \u00e8 l\u2019anima, con la consulenza della <strong>chef Martha Ortiz Chapa<\/strong>, del <strong>ristorante Barroco<\/strong>, all\u2019interno del <strong>nuovo Museo<\/strong> disegnato dal grande <strong>architetto giapponese Toyo Ito<\/strong> e dedicato proprio a questo stile architettonico. Un edificio bianchissimo e super minimal, che richiama nelle linee curve continue, proprio la profonda anima del barocco. Un museo interessante, efficace soprattutto nella parte dell\u2019impatto che questo stile ha avuto sulla storia dell\u2019arte e della cultura messicana coloniale. Il ristorante di Alejandro \u00e8 al secondo piano e propone un men\u00f9 degustazione che cambia con la stagione, dove non mancano i grandi classici, come appunto il mole, proposto con un abbinamento di carne (il pollo \u00e8 un grande classico). La bella terrazza con i tavoli in oro e in bianco del ristorante, si affaccia sulla nuova Puebla che circonda il quartiere del Museo. Sullo sfondo del paesaggio, veglia sulla citt\u00e0 il grande vulcano, dalla cima innevata, Popocatepetl (5465 m d\u2019altezza). La citt\u00e0 coloniale da una parte dunque e la nuova zona di Angelopolis dall\u2019altra: le due anime di una delle citt\u00e0 coloniali pi\u00f9 antiche e intatte del paese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/mole4000.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-760\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/mole4000-300x201.jpg\" alt=\"mole4000\" width=\"415\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/mole4000-300x201.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/01\/mole4000.jpg 423w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La Festa del Mole<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dall\u201911 al 18 febbraio lo stato di Puebla<\/strong> festeggia il suo orgoglio culinario per eccellenza: il mole poblano. Per 8 giorni il <strong>Festival Gastronomico del Mole Poblano<\/strong> anima le strade dell\u2019area di Tomatlan, a Zacatlan, uno dei 9 paesi magici (Pueblos Magicos) nel nord dello stato omonimo di Puebla, a due ore dalla citt\u00e0 omonima. Una occasione unica per visitare uno dei numerosi e coloratissimi villaggi ricchi di storia e di cultura che popolano questo stato. \u00a0Andate anche a <strong>Cholula<\/strong>, a vedere quel che rimane della grande piramide pre-hispanica, dove ora sorge una bella chiesa gialla, la <strong>Iglesia de Los Remedios<\/strong>. Assaggiate anche altre specialit\u00e0 del territorio, come i Chiles in Nogada, peperoni ripieni; le Chalupas, che sono\u00a0tortillas fritte; e le gustose pagnottelle Cemitas. Se non volete andare troppo lontano, tra le strade del centro storico di Puebla cit\u00e0, vi accoglie il ristorante <strong>El Anafre Rojo<\/strong>, tradizionale con un tocco moderno.<\/p>\n<p>Info: <a href=\"http:\/\/www.visitmexico.com\/\">www.visitmexico.com<\/a>; <a href=\"http:\/\/www.puebla.travel\/es\/\">www.puebla.travel<\/a><br \/>\nPer dormire:<a href=\"http:\/\/www.descanseria.com\/\"> La Descanseria<\/a>, in un bel palazzo d\u2019epoca<br \/>\nPer volare: <a href=\"https:\/\/www.united.com\/ual\/en\/it\/\">United Airlines<\/a>, via New York, da Roma e Milano.<\/p>\n<p>Alessandra Gesuelli @alegesuelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Con oltre 50 ingredienti e 7 ore di preparazione \u00e8 \u00a0la salsa pi\u00f9 ricca e complessa della cucina mondiale. Si chiama mole, ed \u00e8 un vero monumento della cucina messicana. Non \u00e8 piccante ma piuttosto dolce e denso, con sentori di cioccolato. Si usa soprattutto per condire la carne. 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