Ci sono anche i Gabriele Paolini del golf . Si, gli esibizionisti della telecamera che non salutano con la manina, non alzano cartelli con florilegi vari dietro i i telecronisti di turno, ma, preferiscono correre a spron battuto sui courses,  meglio se durante i Majors, per mostrare al mondo le loro nudità . Qualcuno gli chiama strikers. In ogni caso spogliarellisti o spogliarelliste che, togliendosi tutto con grande rapidità ci tengono particolarmente a mostrare le chiappe, magari alla buca 18. Possibilmente prima di un decisivo birdie. Fin qui niente di nuovo, forse.
Solo che non tutti sanno, nemmeno io lo sapevo, in verità, che anche gli strikers  hanno un loro decano, un leader carismatico che porta il nome di Mark Roberts.[photopress:Mark.jpg,thumb,alignright] Lo ha intervistato recentemente l’amico e collega Alan Bastable, Senior Associate Editor, di Golf Magazine.   Nell’ intervista (che vi consiglio di andarvi a leggere), esilarante quanto surreale, Mark , 42 anni , che ha al suo attivo 449 spogliarelli in 13 Paesi con il fiore all’occhiello di una Ryder Cup e di tre British Open, respinge offeso, come troppo riduttiva la definzione di Tiger Wood degli spogliarellisti, che gli hanno attribuito. Una delle sue apparizioni più divertenti è stata al British di St Andrews nel 1995 (quella dove fece mirabilie Constantino Rocca) dove si è esibito, senza nemmeno la classica foglia di fico, sulla buca 18,  subito dopo che John Daly aveva infilato, nella buca, la pallina della vittoria.  Deciso oramai a prepensionarsi Mark Roberts si lancia persino in alcuni consigli ai suoi emuli:  non mangiate cibo piccante la sera prima dello streaking,  preparatevi a trascorrere una notte in cella. Mi auguro abbiate preso buona nota di tutto. Naturalmente nel caso vi interessi un golf senza veli.