[photopress:Tiger.jpg,thumb,pp_image]Tiger Woods ha vinto anche  l’ U.S. PGA Championship, edizione numero 89, il quarto e ultimo major stagionale maschile  sul tracciato del Southern Hills Country Club di Tulsa, in Oklahoma.

Il numero uno mondiale ha compiuto il giro finale in 69 colpi per uno score complessivo di 272 (71 63 69 69), otto sotto par. Woods, al 13° successo in un major, al quinto titolo stagionale e al 59° nell’US
PGA Tour, non ha avuto vita facile nel turno conclusivo per l’incredibile prestazione di Woody Austin, secondo con 274 (68 70 69 67), e di Ernie Els, terzo con 275 (72 68 69 66), che lo hanno tenuto sulla corda, tentando un recupero che a un certo momento sembrava possibile. Alla 14ª buca, infatti, Woods ha preso tre putt e contemporaneamente Austin ha avuto sul putter la palla del pareggio alla 15. Questi ha mancato il birdie, ma si è portato a un colpo, mentre Els sulla 16 segnava un disastroso e fatale bogey. Così, nel momento in cui probabilmente molti giocatori avrebbero perso la testa Woods ha mostrato al mondo perché è l’indiscusso numero uno: alla buca 15 con il secondo colpo depositava la palla a un paio di metri dalla bandiera e metteva a segno
il birdie che gli consegnava il quarto titolo nell’US PGA Championship (che
si aggiunge a 4 Masters, 2 Open Championship e 3 US Open).  Woods è ora a cinque major dal prestigioso record di Jack Nicklaus, (ricordo che resta comunque lui il mio giocatore preferito di tutti i tempi) che ne ha vinti 18 anche se l’Orso d’Oro conseguì il 13° a 35 anni, mentre lui ne compirà 32 il prossimo 30 Dicembre. Come dire, dunque? Il ruggito di Tiger è sempre più vigoroso….