[photopress:Diana.jpg,thumb,pp_image]La grande prova (69-72-74 per uno score totale di 215) che l’azzurra Diana Luna ha offerto nel Sas Master, sul tracciato del Losby Club di Oslo le ha regalato uno splendido terzo posto a pari merito con la tedesca Anja Monke. Ma regala soprattutto a me l’opportunità di dedicarle qualche riga nel Blog. Perchè Diana, lo dico, con la solita franchezza è decisamente misconosciuta nell’ambiente della tifoseria golfistica nazionale. Si parla solo di pro e ben poco di proettes (e io, scusate il bisticcio di parole, mi riprometto di colmare questa carenza con il Blog). Si segue a stento il Ladies European Tour. Si fa in fretta però a spadellare critiche e affermazioni approssimative. Dove voglio arrivare? Semplicemente a lei, la giovane e affascinante(occhi blu e foto da calendario) Diana, che per qualcuno anzi per i soliti tranciagiudizi gratuiti era già in disarmo o quantomeno un po’appannata. Forse a questo qualcuno sarebbe il caso di ricordare che la Diana vista a Oslo è la stessa Diana che nel 2004 ha conquistato la notorietà e il primo posto al Ladies Open di Tenerife. Quindi non c’è crisi su cui spettegolare. Anzi, se vogliamo rimanere sull’attualità degli eventi astronomici di questi giorni: non c’è eclissi di Luna