Una sirena, molto più simile ad una pernacchietta beffarda che ad un segnale d’allarme contro tuoni e soprattutto fulmini in arrivo, ha bloccato oggi per tre ore l’Open d’Italia, accolto quest’anno, per la prima volta dal Royal Park di Torino. Peccato. Perchè lo spettacolo stava per concludersi, in un crescendo di applausi che hanno sottolineato una giornata ricca di colpi di scena. [photopress:Soffietti_1_2.jpg,thumb,pp_image]Prima fra tutti la spettacolare rimonta del giovane atleta di casa, Marco Soffietti, che ha scavalcato ventisette posizioni passando, con disinvoltura, grazie ad un’infilata di sei birdies dal quarantacinquesimo posto al diciottesimo. Come al diciottesimo posto con il medesimo score di 208 colpi totali distribuiti nella sua tre giorni si trova  Edoardo Molinari  I due sono ovviamente i migliori degli italiani, al momento. Conveniamo con voi che, di solito, non si vince una gara restando al diciottesimo posto, ma nel golf, tutto può succedere, specie se una manciata di colpi segnano il distacco e la buca delle emozioni può improvvisamente diventare ancora più piccola. Detto questo a contribuire allo spettacolo ci ha pensato egregiamente ieri il finlandese Roope Kakko che, sospinto anch’egli dal magico carburante di sei birdies è trovandosi già in posizione migliore dei nostri azzurri ha quasi agguantato (un solo colpo di differenza :203 contro 202) l’argentino Vancsik.Aggiungo che Francesco Molinari, apparso, oggi non in grande spolvero, è stato premiato dai giornalisti dell’Aigg con la tradizionale pallina d’oro. Piazze d’onore, ovvero palline d’argento, per Sergio Bertaina il maestro dei talenti piemontesi e non solo, e Nicola Montanaro, ottimo collega, ottimo amico, prezioso fornitore per noi tutti, di puntuali notizie golfistiche. Congratulazioni al terzetto!