Non mi piace saltare sul carro del vincitore, quindi salterò su quello del perdente. Ho lasciato passare un po’di tempo dalla rielezione, la quarta, di Petrucci al vertice del Coni. Ho lasciato passare anche l’Open. Diciamo che ho cercato di comprendere un po’meglio la sconfitta non propria annunciata del presidente della Federgolf, Chimenti, che pure aveva i  numeri per potercela fare. Fino alla vigilia, almeno. [photopress:richelieu.jpg,thumb,pp_image]Poi ,nella notte, quella notte che qualcuno ha già definito “dei lunghi coltelli” uno spregiudicato tessitore ha o avrebbe ricucito la ragnatela dei voti riportando all’alba la conta delle schede verso il presidente uscente. Francamente, gossip a parte, poco mi interessa sapere chi è sato o chi sono stati i primi patetici attori di quella notte, so soltanto che il Chimenti che ho visto all’Open d’Italia del Royal Park era un professore un po’frastornato e amareggiato per essersi lasciato cogliere in contropiede. Ma si può essere ancora ingenui a settant’anni? Certo si può essere ancora ingenui a settant’anni e scoprire che anche gli amici diventano obbligatoriamente nemici all’ultimo minuto, se certe ragioni di Stato lo impongono. “Ho voluto partecipare alla competizione con la certezza di poter vincere con la serietà e la determinazione messa in altre occasioni, e penso che se non ci fosse stata un’ultima notte penso che avrei vinto bene. Sai-mi ha detto Chimenti a Torino-vengo dal mondo universitario dove si parla e si legge di baroni, ma io che in quel mondo ci vivo non me ne sono mai accorto” Mi piace l’ingenuità. Mi piace la schiettezza del professore, che considero un amico (non so se lui mi consideri altrettanto, ma fa lo stesso) per cui firmo in  bianco un’attestazione di fiducia e di supporto nei suoi confronti. Specie quando ritrova la sua ironia: “La prossima sfida che ho in animo è il traguardo olimpico con il meeting del Cio per l’ammissione del golf ai Giochi del 2016 a Tokio o in Brasile. Spero che a Copenaghen il risultato non sia quello delle mie elezioni, vi garantisco che il golf italiano è in primissima linea per far tornare questo sport alle Olimpiadi”. Ecco vada avanti così presidente. Il golf ha solo da guadagnare se lei ritrova anche il suo slancio oltre alla sua ironia. E se ne freghi di ragnatele tessute alle sue spalle. Perchè prima o poi, nelle ragnatele, ci finisce anche chi le tesse