tiger-woods-bootyism.jpg“L’accoglienza  è stata incredibile, in qualsiasi parte del campo, dal putting green all’ultima buca. Cosa significa il mio punteggio? Soltanto che sono a due colpi dal leader. Sono contento di aver realizzato per la prima volta due eagle ad Augusta, ma questo non cambia l’aspetto della classifica con trentuno giocatori sotto par, tutti in grado di vincere”. Sono le prime battute di Tiger Woods al suo ritorno in campo dopo la lunga,forzata assenza per motivi dieccessivo sesso fuori dai confini di casa. E il ritorno di Tiger,diciamo la verità,è il vero plusvalore el Masters di quest’anno . Perchè il momento più atteso era sicuramente quello in cui Tiger Woods si sarebbe presentato sul tee di partenza, Lo temeva lo stesso campione, ma l’accoglienza è stata ottima, con tanti applausi, così come ha avuto in ogni fase di gioco il sostegno della marea di folla che lo ha seguito. Di stonato solo un piccolo aereo che ha sorvolato il campo con uno striscione sul quale era scritto: “Tiger Did You Mean Bootyism?” per un gioco di parole in cui è stato mescolato il buddismo e il sesso. Di pessimo gusto znche e peraltro molto criticato, lo spot in bianco e nero mandato in onda dalla TV per conto della Nike in cui un contrito Woods ascolta la voce del padre Earl, deceduto nel 2006, ricostruita al computer che dice: “Voglio sapere a che cosa pensavi, voglio scoprire che cosa provi. E se hai imparato qualcosa?” Sul campo non si sa se Woods si sia accorto del piccolo aereo. Dopo la presentazione rituale ha impugnato il driver, un po’ teso, ma il colpo è stato perfetto con palla a centro fairway. Poi, dopo qualche dubbio nello scegliere il bastone giusto per il secondo colpo, ha posto la palla  a tre metri dalla bandiera e ha mancato il birdie di un soffio. E’ iniziato in tal modo il giro che forse in molti non si aspettavano, con giocate alla sua maniera, come lo splendido colpo a girare sulla buca nove con il green coperto dagli alberi e la palla poco sopra l’asta per il secondo birdie di giornata, anticipato dal primo eagle alla 8. Ha avuto qualche incertezza sul gioco corto, forse unico indizio dal quale si poteva comprendere l’assenza dalle gare lunga 144 giorni. Alla 15 ha messo a segno il secondo eagle  e, per la cronaca, non ne aveva mai segnati due nello stesso giro al Masters. Mentre scrivo queste righe è in pieno svolgimento il secondo tour, ma mi sembra di poter dire che la Tigre è tornata più combattiva che mai