phil_480×288_1.jpgDunque Phil Mickelson gira da qualche giorno con una spendida giacca verde addosso. La sua terza vittoria al Masters  dimostra, una volta di più la sua classe, la sua tenacia, la sua caparbietà. Ha dimostrato le stesse doti sul tracciato di Agusta anche Tiger Woods? Sarei propenso a sposare quasi in toto la tesi di  Brian Wacke, che conosciamo da tempo come autorevole commentatore di quanto accade nel Pga Tour. Ovvero che  il campione dalle mille e una vittoria e dalle mille e una donna, pur conquistando il quarto posto e offrendo una prestazione tutt’altro che da buttare,  deve ancora rispondere a molti interrogativi. Deve ancora convincere se stesso prima ancora che il pubblico e i suoi innumerevoli supporter, di essere tornato il Tiger di primo dello scandalo. Insomma ci sono ancora troppe incognite che gravitano attorno al “nuovo”Tiger. Prima fra tutti la linea di condotta che terrà riguardo ai vari tornei, quando e dove sceglierà di giocare per esempio. E se deciderà di essere ciarliero o chiuso in se stesso e nei suoi pensieri. Un po’per necessità e magari un po’per calcolo, visto che l’immagine del solitario, disilluso e persino cinico campione paga sempre. Chissà