Allora, ve l’ho raccontato giorno per giorno sul nostro Giornale. E adesso che è stato archiviato l’Open d’Italia numero 72, sul tracciato del Parco di Monza vorrei cercare assieme a voi di fare qualche riflessione ad alta voce. Appurato che le due,anzi, le tre sorprese di questo nostro Torneo sono stati il vincitore, ovvero lo svedese Rikard Karlberg (che non è la marca di una birra ma era appena il numero 247 dello World Ranking)che alla seconda buca di spareggio ha beffato il super favorito Martin Kaymer ,tedesco frequentatore e vincitore di Major.Poi che le altre due sorprese sono stati due dilettatnti azzurri, Lorenzo Scalise,20 anni, brillantemente e meritatamente undicesimo e Stefano Mazzoli, minore addirittura di un anno, mi chiedo e vi chiedo provocatoriamente se dobbiamo già considerare “anziani” I Molinaris Bros, i fratelli Francesco ed Edoardo Molinari che hanno giocato il loro dignitoso Open ma non sono riusciti ad far scoccare la scintilla davanti al pubblico amico. E mi chiedo e vi chiedo se dobbiamo quindi allargare lo sguardo e cominciare ad apprezzare meglio e comunque una certa scuola di ragazzi e giovanissimi che il mio buon amico nonchè tecnico della Nazionale , Alberto Binaghi, sta allevando con la perizia e la professionalità che da sempre distinguono.
Ditemi la vostra per favore. D’altra parte vi sarete fatti un’idea considerato che l’Open d’Italia ospitato dal circolo di Milano è stato seguito da un record di spettatori, ben 48 mila splittati sui quattro giorni di gara. Vi aspetto sul tee della uno,dunque. Grazie!