Voglio essere decisamente provocatorio, ma penso davvero ciò che vi apprestate a leggere. So di andare controcorrente, ma ne frego perchè, senza offedere nessuno, tantomeno la Fig, e l’amico presidente Chimenti, mi domando e vi domando se davvero si sentiva la mancanza del Golf alle Olimpiadi. E’vero, mancava dal 1904, prima di ripresentarsi a Rio, quest’anno dopo ben 112 anni!
E alle Olimpiadi ha fatto la sua comparsa soltanto un paio di volte (la prima fu nel 1900). Ma ci sarà stato un motivo se non si è fatto vedere e non è stato “invitato” per oltre un secolo! In buona sostanza vorrei soltanto sottolineare che, a mio avviso, il Golf non è uno sport olimpico. E alle Olimpiadi può anche non esserci. Il Golf trova la sua espressione migliore nei tornei come la Ryder Cup, come i Majors e non nella gara(una tantum) un po’sottotono per tre medaglie che rischiano persino di venir aggiudicate a dei signori e a delle signore nessuno. Non stiamo a vedere, nello specifico, quanto hanno fatto o non hanno fatto nella loro Olimpiade Giulia Sergas e Giulia Molinaro da un lato e Matteo Manassero e Nino Bertasio dall’altro, non è questo il punto. Il punto è se alle Ompiadi il Golf può regalare lo stesso frisson di una gara di atletica, di una prova di ciclismo su pista, di una sfida di scherma, all’ultima stoccata in pedana. Tutti sport che trovano la loro sublimazione e la loro maggiore visibilità proprio alle Olimpiadi. Tutti sport, dove tutto si consuma subito e brucia adrenalina senza bisogno di essere spiegato al popolo sportivo che alle Olimpiadi vuole proprio questo. Dite la vostra please