{"id":1115,"date":"2013-02-18T16:10:13","date_gmt":"2013-02-18T16:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=1115"},"modified":"2013-06-09T17:11:22","modified_gmt":"2013-06-09T17:11:22","slug":"mediobanca-italia-ostaggio-del-fiscal-compact","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/02\/18\/mediobanca-italia-ostaggio-del-fiscal-compact\/","title":{"rendered":"Mediobanca: Italia ostaggio del Fiscal Compact"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:SarkoMerkelMonti.jpg,full,centered]<\/p>\n<p>Il report di <strong>Mediobanca Securities<\/strong> sulle elezioni italiane ha fatto molto rumore. La precisa analisi di <strong>Antonio Guglielmi<\/strong>, sostanzialmente,\u00a0indica due possibilit\u00e0 strettamente politiche dopo il 25 febbraio:<\/p>\n<ol>\n<li>un <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>pronto ritorno alle urne<\/strong><\/span> perch\u00e9 un&#8217;eventuale asse <strong>Bersani-Monti<\/strong> non avrebbe la forza necessaria per portare avanti un cammino riformista.<\/li>\n<li>un <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>ricorso al bazooka della Bce<\/strong><\/span>, l&#8217;<strong>Omt<\/strong>, per mettere il Paese\u00a0al riparo da un nuovo attacco speculativo sui titoli di Stato nel caso in cui a prevalere fosse il <strong>Movimento 5 Stelle<\/strong> di <strong>Beppe Grillo<\/strong>, \u00absgradito\u00bb ai mercati internazionali. Un&#8217;altra incognita sullo spread, secondo Mediobanca, sarebbe poi rappresentata dalla variabile politica connessa al recupero\u00a0del centrodestra.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ovviamente, la scelta di mettersi sotto la tutela dell&#8217;<strong>Eurotower<\/strong> darebbe un grosso dispiacere ad <strong>Angela Merkel<\/strong> e alla <strong>Germania<\/strong>, contrari all&#8217;uso di risorse comunitarie per l&#8217;acquisto di titoli di Stato dei Paesi dell&#8217;area euro.<\/p>\n<p>Ma ci sono due questioni, che Mediobanca ha affrontato, che danno l&#8217;esatta dimensione della situazione in cui si trovi l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>[photopress:Mediobanca_02.png,full,centered]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa tabella misura che cosa significhi per il nostro Paese rispettare il <strong>Fiscal Compact<\/strong>, ossia l&#8217;impegno assunto in sede Ue a <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>riportare il rapporto debito\/Pil al 60%<\/strong><\/span> come previsto dal <strong>Trattato di Maastricht<\/strong> entro un determinato periodo di tempo (20 o 30 anni come nella simulazione di Piazzetta Cuccia). Ovviamente, non si tratta solo di un giogo perch\u00e9\u00a0al Fiscal Compact \u00e8 abbinato l&#8217;<strong>Erf<\/strong> (fondo di riscatto europeo) che comprerebbe il debito pubblico degli stati membri eccedente quel 60 per cento. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Per l&#8217;Italia si tratterebbe di circa 950 miliardi di euro, con un\u00a0risparmio annuo sulla raccolta di 24 miliardi (l&#8217;1,5% del Pil). Non \u00e8 poco.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il\u00a0prezzo, per\u00f2, salatissimo. Nei primi anni il\u00a0governo italiano \u00e8 tenuto a ripagare il Fondo con un certo quantitativo di entrate per rimborsare sia il capitale che gli interessi. Nei primi anni\u00a0si tratta di <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>una botta da 62 miliardi di euro, pari a 2-3 manovre finanziarie!!!<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Questa circostanza, aggiunge Mediobanca, comporterebbe un taglio della spesa pubblica del 16% e costringerebbe qualsiasi governo italiano a 25 anni di avanzo primario per restituire il debito nei confronti dell&#8217;Erf. Lo spazio di manovra per le politiche economiche su base nazionale, soprattutto in un contesto recessivo come quello attuale (e che dunque di qualche aiutino necessiterebbe), sarebbe ridottissimo.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, conclude Mediobanca, la priorit\u00e0 \u00e8 ridurre il debito e un buono strumento potrebbe essere la <strong>Cassa Depositi e Prestiti<\/strong> (che nel suo piccolo ha consentito gi\u00e0 di deconsolidare piccole controllate statali come <strong>Sace<\/strong> e <strong>Fintecna<\/strong>). Potrebbe servire anche per il <strong>patrimonio immobiliare<\/strong> da 425 miliardi, enorme ma frammentato tra <strong>Comuni, Province e Regioni<\/strong> e soprattutto per i 100 miliardi di <strong>azioni quotate<\/strong> e per i 30 miliardi di <strong>concessioni<\/strong>. Senza contare i 125 miliardi di <strong>oro<\/strong> detenuti dalla <strong>Banca d&#8217;Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>Per \u00abusare\u00bb meglio la Cdp serve un accordo politico ma\u00a0alle forze politiche italiane\u00a0\u00e8 spesso mancata la maturit\u00e0 per prendere decisioni comuni nell&#8217;interesse del Paese. L&#8217;oro di Bankitalia \u00e8 un tema delicato, ma sarebbe un ottimo collaterale per l&#8217;emissione dei futuri Eurobond (cio\u00e8 il debito pubblico comune europeo per finanziare investimenti). La Germania, per\u00f2, di Eurobond non vuol sentirne nemmeno parlare.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:SarkoMerkelMonti.jpg,full,centered] Il report di Mediobanca Securities sulle elezioni italiane ha fatto molto rumore. La precisa analisi di Antonio Guglielmi, sostanzialmente,\u00a0indica due possibilit\u00e0 strettamente politiche dopo il 25 febbraio: un pronto ritorno alle urne perch\u00e9 un&#8217;eventuale asse Bersani-Monti non avrebbe la forza necessaria per portare avanti un cammino riformista. un ricorso al bazooka della Bce, l&#8217;Omt, per mettere il Paese\u00a0al riparo da un nuovo attacco speculativo sui titoli di Stato nel caso in cui a prevalere fosse il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, \u00absgradito\u00bb ai mercati internazionali. 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