{"id":1187,"date":"2013-02-21T22:03:00","date_gmt":"2013-02-21T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=1187"},"modified":"2013-08-28T20:38:24","modified_gmt":"2013-08-28T20:38:24","slug":"usare-loro-di-bankitalia-un-peccato-di-vanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/02\/21\/usare-loro-di-bankitalia-un-peccato-di-vanita\/","title":{"rendered":"Usare l&#8217;oro di Bankitalia? Un peccato di vanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:BOV.jpg,full,centered]<\/p>\n<p><strong>Jim Leaviss,<\/strong> esperto del settore obbligazionario\u00a0di <strong>M&amp;G Investments<\/strong>, ha \u00abintervistato\u00bb <strong>Marcus Grubb<\/strong> del <strong>World Gold Council<\/strong>, l&#8217;organizzazione internazionale che rappresenta a livello globale l&#8217;industria aurifera (sia a livello minerario che commerciale). Dal dialogo sono emerse alcune interessanti considerazioni sull&#8217;inopportunit\u00e0 per i Paesi in difficolt\u00e0 dell&#8217;area euro, come l&#8217;Italia,\u00a0di usare le <strong>riserve auree<\/strong> (nel nostro caso quelle della <strong>Banca d&#8217;Italia<\/strong>) come strumento per emettere debito pubblico di elevata qualit\u00e0 (cio\u00e8 con rating <strong>\u00abtripla A\u00bb<\/strong>). Per due ragioni:<\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"text-decoration: underline\"><span style=\"color: #ff6600\">le obbligazioni-oro rendono \u00ab<em>spazzatura<\/em>\u00bb gli altri titoli di Stato che non possono vantare una garanzia cos\u00ec preziosa<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline\"><span style=\"color: #ff6600;text-decoration: underline\">l&#8217;emissione coprirebbe una bassa percentuale del nostro debito pubblico<\/span><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p>Ecco, qui di seguito, quanto emerso dal dialogo tra i due esperti.<\/p>\n<p><strong>Italia<\/strong>, <strong>Francia<\/strong> e, in misura minore, <strong>Spagna<\/strong> possiedono consistenti riserve d\u2019<strong>oro<\/strong> che potrebbero essere impiegate come collaterale nell\u2019emissione di <strong>bond.<\/strong> Confrontando le riserve auree con l\u2019indebitamento pubblico dei vari Paesi, si nota che la <strong>Germania<\/strong> ha l\u2019equivalente al 12% del suo debito in riserve d\u2019oro (tra l\u2019altro, la Germania sta rimpatriando 674 tonnellate d\u2019oro detenuto presso la<strong> Banque de France<\/strong> e la <strong>New York Federal Reserve<\/strong> per accontentare l\u2019opinione pubblica). Nel caso della Spagna la percentuale non raggiunge il 2%, mentre per Francia e Italia si parla del 6-7%.<\/p>\n<p>[photopress:ORO01.png,full,centered]<\/p>\n<p>Scatterebbe inoltre una <strong>subordinazione automatica<\/strong> sia dei titoli gi\u00e0 emessi, sia delle successive emissioni non coperte dal minerale prezioso. Infatti, <strong><span style=\"text-decoration: underline\"><span style=\"color: #ff0000;text-decoration: underline\">dal momento che il debito in essere \u00e8 assistito dagli asset e dal gettito fiscale di uno Stato, eliminare le riserve auree da tali asset significa ridurre la solvibilit\u00e0 delle obbligazioni in circolazione, facendone salire i rendimenti<\/span><\/span><\/strong>.\u00a0Quindi, per alcuni Paesi europei utilizzare le riserve auree come collaterale potrebbe persino comportare un <strong>declassamento<\/strong> da parte delle agenzie di rating. L\u2019Italia, che attualmente \u00e8 nella fascia <strong>BBB<\/strong>, rischierebbe di finire nella categoria\u00a0<em>junk bond<\/em>\u00a0se impegnasse troppi asset in un altro programma obbligazionario. Un effetto decisamente indesiderato.<\/p>\n<p>[photopress:ORO02.png,full,centered]<\/p>\n<p>Ma quanti titoli garantiti dall\u2019oro si potrebbero emettere? Per fungere da collaterale AAA, il valore dell\u2019oro alla scadenza dell\u2019obbligazione dovrebbe coprire l\u2019importo del rimborso, con un grado di copertura in eccesso per far fronte ad una possibile volatilit\u00e0 delle quotazioni. Nel grafico riportato sopra \u00a0si osserva tuttavia che negli ultimi 10 anni il prezzo dell\u2019oro ha oscillato fra i 400 e i 1.800 dollari\/oncia. In base a tale banda di fluttuazione (o a uno ancora pi\u00f9 ampio), le odierne riserve auree pari a 342 miliardi potrebbero garantire appena 76 miliardi di obbligazioni: troppo poco per fare la differenza? Se la volatilit\u00e0 dell\u2019oro avesse un limite di confidenza inferiore si potrebbero emettere pi\u00f9 titoli, ma i rendimenti sarebbero pi\u00f9 elevati.<\/p>\n<p>Nel <em>Fal\u00f2 delle Vanit\u00e0<\/em> di <strong>Tom Wolfe<\/strong> (1987), Sherman McCoy cerca di acquistare <strong>obbligazioni francesi Giscard<\/strong> indicizzate all\u2019oro per 600 milioni di dollari. Nel 1973 il governo francese emise <em>obbligazioni Rente Giscard<\/em> indicizzate all\u2019oro per un valore di 4 milioni di franchi con scadenza 1988 e rimborso o alla pari oppure con 95,39 grammi d\u2019oro per ogni 1.000 franchi qualora il legame tra franco e oro fosse venuto meno nel corso della vita dell\u2019obbligazione, come in effetti accadde. Purtroppo per la Francia in quell\u2019arco di tempo il prezzo dell\u2019oro sub\u00ec gli effetti di un\u2019inflazione elevata, passando da circa 100 a oltre 400 dollari l\u2019oncia a fine anni \u201880. Il debito francese sal\u00ec cos\u00ec a 53 miliardi di franchi, vale a dire l\u20191% del PIL e il 5% della spesa pubblica. Secondo un quotidiano dell\u2019epoca il costo fu di 100 sterline per ogni cittadino francese (bambini compresi) e un eventuale rimborso del debito col metallo prezioso sarebbe equivalso a sei mesi della produzione di oro globale.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:BOV.jpg,full,centered] Jim Leaviss, esperto del settore obbligazionario\u00a0di M&amp;G Investments, ha \u00abintervistato\u00bb Marcus Grubb del World Gold Council, l&#8217;organizzazione internazionale che rappresenta a livello globale l&#8217;industria aurifera (sia a livello minerario che commerciale). 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Per due ragioni: le obbligazioni-oro rendono \u00abspazzatura\u00bb gli altri titoli di Stato che non possono vantare una garanzia cos\u00ec preziosa l&#8217;emissione coprirebbe una bassa percentuale del [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/02\/21\/usare-loro-di-bankitalia-un-peccato-di-vanita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[15857,752,22900,35,22890,22897,22894,16860,36371,22891,22898],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1187"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1187"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4139,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1187\/revisions\/4139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}