{"id":1245,"date":"2013-02-26T17:10:25","date_gmt":"2013-02-26T17:10:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=1245"},"modified":"2013-06-09T14:33:47","modified_gmt":"2013-06-09T14:33:47","slug":"shut-up-mr-bernanke","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/02\/26\/shut-up-mr-bernanke\/","title":{"rendered":"Shut up, Mr Bernanke!"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:Bernanke.jpg,full,centered]<\/p>\n<p>L\u2019esposizione delle banche americane all\u2019Italia \u00e8 \u00abmodesta\u00bb e \u00a0anche nell\u2019ipotetico caso di una svalutazione del debito italiano \u00abnon ci sarebbero seri danni alle nostre istituzioni finanziarie\u00bb. \u00a0Niente male le parole appena pronunciate da\u00a0<strong>Zarathustra-Bernanke<\/strong>, il gran capo della\u00a0\u00a0<strong>Federal Reserve<\/strong>, che \u00e8 la potentissima banca centrale americana.<\/p>\n<p>Peccato, caro \u00a0Mr Bernanke, \u00a0che gli untori del mercato non vivano in Europa ma negli Stati Uniti che, giova ricordarlo, ha visto fallire insieme a <strong>Lehman Brothers<\/strong>, un centinaio di altre banche (o cassa di risparmio) \u00ablocali\u00bb.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che gli Stati Uniti ad avere paura di comprare un titolo del debito pubblico europeo (o italiano), dovrebbe quindi essere l&#8217;Europa &#8211; se avesse un minimo di amor proprio e di unit\u00e0 &#8211; a stare alla larga dai <strong>T-Bond<\/strong> americani.<\/p>\n<p>Ecco le ragioni:<\/p>\n<p>1) gli Stati Uniti hanno coltivato nei propri laboratori finanziari il virus letale \u00a0dei <strong>subprime<\/strong>, da cui nel 2007 \u00e8 scaturita la peste che ha infettato mezzo mondo<\/p>\n<p>2) gli Stati Uniti hanno scaricato, in \u00a0connubio con le <strong>agenzie di rating<\/strong> (sempre Made in Usa), il costo della crisi sulle spalle dell&#8217;Europa, mettendo il coltello alla gola dei Paesi mediterranei pi\u00f9 indebitati<\/p>\n<p>3) gli Stati Uniti siedono su una polveriera di\u00a0\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>16 TRILIONI di dollari di debito pubblico<\/strong><\/span>, pari al 104% del loro prodotto interno lordo. E solo in extremis hanno trovato una soluzione per evitare il <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>fiscal cliff<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>Insomma negli States si ragiona con due pesi e due misure evidenti. Ma forse non ci si pu\u00f2 aspettare di pi\u00f9 in coerenza da un Paese che, \u00a0dopo aver osannato la religione dell&#8217;<strong>acquisto a rate<\/strong>, ha cacciato di casa \u00a0a calci nel sedere migliaia di connazionali che non riuscivano pi\u00f9 a onorare i propri debiti.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<pre><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:Bernanke.jpg,full,centered] L\u2019esposizione delle banche americane all\u2019Italia \u00e8 \u00abmodesta\u00bb e \u00a0anche nell\u2019ipotetico caso di una svalutazione del debito italiano \u00abnon ci sarebbero seri danni alle nostre istituzioni finanziarie\u00bb. \u00a0Niente male le parole appena pronunciate da\u00a0Zarathustra-Bernanke, il gran capo della\u00a0\u00a0Federal Reserve, che \u00e8 la potentissima banca centrale americana. 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