{"id":1416,"date":"2013-03-25T13:37:10","date_gmt":"2013-03-25T13:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=1416"},"modified":"2013-08-28T20:10:54","modified_gmt":"2013-08-28T20:10:54","slug":"%c2%abmerkel-e-leuro-ci-hanno-strozzato-ora-basta%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/03\/25\/%c2%abmerkel-e-leuro-ci-hanno-strozzato-ora-basta%c2%bb\/","title":{"rendered":"\u00abMerkel e l&#8217;euro ci hanno strozzato. Ora basta!\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:claudio_borghi_bio.jpg,full,centered]<\/p>\n<p>I lettori del <em><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/autore\/claudio-borghi-aquilini.html\" target=\"_blank\">Giornale<\/a><\/em> lo conoscono da anni come editorialista. Ma <strong><a href=\"http:\/\/www.claudioborghi.com\/\" target=\"_blank\">Claudio Borghi Aquilini<\/a><\/strong>, docente di Economia degli intermediari finanziari all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano, \u00e8 soprattutto una voce eterodossa rispetto al conformismo europeista che domina sui media. Ecco perch\u00e9 <em>Wall &amp; Street<\/em> hanno voluto ascoltare il suo parere.<\/p>\n<p><strong>Lo spread \u00e8 un indicatore economico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLo spread non dovrebbe esistere. Nel 2011 non sapevamo nemmeno cosa fosse perch\u00e9 sul mercato c&#8217;era la percezione che il debito europeo fosse condiviso. Il caso si \u00e8 creato quando Merkel e Sarkozy hanno preso la scriteriata decisione del PSI (acronimo di Private Sector Involvement, cio\u00e8 la ristrutturazione del debito greco tramite il coinvolgimento degli istituti di credito privati che detenevano i Sirtaki-bond). Allora si \u00e8 compreso come i titoli di Stato non fossero garantiti ed \u00e8 partita la speculazione. Infatti lo spread \u00e8 aumentato a prescindere dai\u00a0fondamentali economici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lo spread lo ha abbattuto Mario Monti o Mario Draghi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLo spread \u00e8 sceso quando il presidente della Bce Mario Draghi ha detto che avrebbe fatto tutto il possibile per difendere l&#8217;euro anche con acquisti potenzialmente illimitati di titoli di Stato, cio\u00e8 mostrando la capacit\u00e0 dell&#8217;eurozona di monetizzare il debito. Come fa la Bank of England con i titoli britannici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La politica di austerit\u00e0 \u00e8 sbagliata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Gli economisti Paul de Grauwe e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/03\/13\/la-notte-dei-%C2%ABmonti%C2%BB-viventi\/\" target=\"_blank\">Paul Krugman<\/a> hanno svelato l&#8217;inganno: consolidare i bilanci pubblici in periodo di recessione porta altra recessione e aumento del debito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma la vulgata europeista dice che senza misure strutturali la Bce non sarebbe intervenuta a favore dell&#8217;Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Bce sarebbe intervenuta\u00a0ugualmente perch\u00e9 l&#8217;alternativa era rappresentata dalla dissoluzione dell&#8217;eurozona. L&#8217;Italia ha dimensioni troppo grandi. Magari qualcuno si sarebbe\u00a0opposto a una replica dell&#8217;operazione greca con la mutualizzazione del debito\u00a0attraverso il fondo salva-Stati\u00a0e cos\u00ec non ci sarebbe stata alternativa al default che avrebbe travolto \u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa intende per \u00abmutualizzazione del debito\u00bb?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel momento in cui la Grecia \u00e8 andata in default i principali creditori erano i Paesi dell&#8217;Europa &#8220;core&#8221; (Francia e Germania soprattutto; ndr). Con l&#8217;intervento dei fondi salva-Stati, Efsf prima e Esm adesso, questo credito \u00e8 stato diviso anche con nazioni meno coinvolte come l&#8217;Italia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la Grecia \u00e8 in ginocchio nonostante gli aiuti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa distruzione della Grecia era nei fatti. L&#8217;euro \u00e8 una moneta troppo forte per quella economia. Faccio un esempio concreto: ammettiamo di azzerare il debito italiano con la bacchetta magica, non \u00e8 per questo motivo che Fiat vender\u00e0 di pi\u00f9. Al contrario, il gruppo di Torino vender\u00e0 pi\u00f9 auto prodotte in Italia se il loro prezzo sar\u00e0 competitivo sul mercato. La differenza sostanziale \u00e8 il valore della moneta. Se a questo si aggiungono le misure di austerit\u00e0, un Paese \u00e8 messo sotto scacco. Come fa un&#8217;impresa a investire in Grecia? I capitali fuggono e la gente continua a perdere il proprio posto di lavoro e quindi la recessione peggiora. L&#8217;aiuto ad Atene \u00e8 stato solo un recupero crediti alla maniera di uno strozzino\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E la bancarotta di Cipro come si spiega?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un fallimento della vigilanza perch\u00e9 la Bce sapeva della concentrazione di depositi a Cipro, lo sapeva anche dagli stress test e ha fatto finta di nulla. E poi \u00e8 un fallimento dell&#8217;Europa, cio\u00e8 di Angela Merkel che, lasciando andare in default la Grecia, ha fatto andare in bancarotta le banche cipriote che vi investivano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il prelievo forzoso sui conti correnti pu\u00f2 risolvere tutto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe Merkel ha creato un buco lasciando fallire la Grecia, non si pu\u00f2 tapparlo col prelievo forzoso. Cipro \u00e8 un paese che dovrebbe essere tutelato dall&#8217;euro e ha le banche chiuse da quasi due settimane. Nemmeno in Egitto e in Tunisia durante le rivoluzioni \u00e8 accaduta una cosa del genere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 pi\u00f9 grave mettere le mani sui conti correnti o chiedere a uno Stato che si dovrebbe salvare 5,8 miliardi di garanzia su 10 miliardi di aiuti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa garanzia sui depositi fino a 100.000 euro l&#8217;ha introdotta l&#8217;Ue. L&#8217;Islanda si \u00e8 salvata con una garanzia di soli 20.000 euro rimborsando i creditori domestici prima e quelli esteri in seguito. Cipro pu\u00f2 fallire ma se deve rimborsare i conti fino a 100.000 euro, bisogna costruirgli una via d&#8217;uscita praticabile. L&#8217;Ecofin ha adottato una strategia da magliari: la tutela dei depositi costruita tassando i depositi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei, cosa dovrebbe fare Cipro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUscire dall&#8217;euro. \u00c8 entrato da poco, non avrebbe nemmeno problemi di inflazione. Dovrebbe far andare le banche in default anche sui prestiti della Bce e poi stampare lire cipriote per rimborsare i creditori. Se anche cos\u00ec fosse troppo oneroso, potrebbe abbassare la garanzia sui depositi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Condivide l\u2019opinione secondo cui la situazione europea attuale assomiglia molto a quella del 1913?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo.\u00a0\u00c8 molto pi\u00f9 simile a quella del &#8217;92 quando l&#8217;Italia usc\u00ec dal Sistema Monetario Europeo perch\u00e9 non riusciva a sostenere il regime di cambi fissi con le altre monete. La speculazione di Soros ha fatto saltare un sistema di cambi artificiale. Faccio un altro esempio: ci sono due atleti che devono correre i 100 metri in 10 secondi. Uno pesa 150 chili e l&#8217;altro 40 ma riescono a ottenere la stessa prestazione. Se metto loro in spalla uno zaino di 30 chili, il primo ce la fa in 11 secondi, quello pi\u00f9 leggero impiegher\u00e0 il doppio del tempo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 uscire da questa spirale mantenendo la moneta unica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo. Le due alternative possibili sarebbero un&#8217;ammissione di fallimento. Il primo \u00e8 quello dei trasferimenti interni: chi \u00e8 pi\u00f9 ricco d\u00e0 a chi \u00e8 pi\u00f9 povero e il caso italiano con la Lombardia che finanzia la Calabria dimostra che il modello non funziona. La seconda ipotesi \u00e8 la deflazione interna: si tagliano i prezzi tagliando i salari, ma se la gente guadagnasse il 30% in meno a parit\u00e0 di condizioni, si creerebbero squilibri sociali e, per altro, il debito non diminuirebbe\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto ha guadagnato la Germania con l\u2019euro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl saldo della bilancia commerciale (esportazioni meno importazioni; ndr) era in sostanziale pareggio fino al 2002. Nei primi dieci anni di introduzione dell&#8217;euro \u00e8 andata in attivo per complessivi 1.500 miliardi. Considerato che gli altri Paesi dell&#8217;eurozona sono i primi partner commerciali, il calcolo del trasferimento di ricchezza \u00e8 presto fatto. Molti obiettano asserendo che la Germania ha compiuto importanti riforme che le hanno consentito di essere competitiva. \u00c8 vero, ma \u00e8 altrettanto vero che con l&#8217;euro del &#8220;tutti contro tutti&#8221; la Germania ha fatto deflazione salariale. Il suo successo corrisponde all&#8217;insuccesso della spagna e di altri Paesi in difficolt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si potrebbe uscire ordinatamente dall\u2019euro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe fosse successo due anni fa all&#8217;inizio della crisi greca, ora saremmo belli come il sole. Innanzitutto, bisogna precisare che i bassi tassi di interesse non derivano dall&#8217;essere parte di un&#8217;unione monetaria. In secondo luogo, bisogna sfatare il tab\u00f9 secondo il quale con un&#8217;uscita dall&#8217;euro servirebbero cariolate di banconote per fare benzina e il costo dei mutui sarebbe insostenibile. Tra svalutazione e inflazione non c&#8217;\u00e8 automatismo. L&#8217;euro all&#8217;inizio della sua storia ha perso il 30% del suo valore contro il dollaro e per noi non cambi\u00f2 assolutamente nulla. Dopo la svalutazione della lira\u00a0nel 1992 il tasso di inflazione scese dal 5 al 4,5 per cento. Magari le patate non si importerebbero pi\u00f9 dalla Germania, ne produrremmo di pi\u00f9 e anche i prezzi di beni prodotti all&#8217;estero si adeguerebbero e le Bmw costerebbero un po&#8217; di meno se la casa tedesca intendesse non perdere troppo terreno sul mercato italiano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E il debito?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche qui bisogna specificare che cambiare moneta non equivale a fare default! Il debito sottoscritto con un contratto italiano sarebbe automaticamente traslato nella nuova valuta, a partire dai Btp e dai mutui. Ci sono per\u00f2 porzioni di debito stipulate con contratti esteri. Si tratta di debito pubblico (in minima parte; ndr) e soprattutto privato, a partire dai finanziamenti di lungo termine ottenuti dalle banche italiane tramite la Bce. Il vero problema \u00e8 proprio questo&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 una soluzione anche per questo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Una volta recuperata al suo ruolo Bankitalia, se Unicredit e Intesa Sanpaolo avessero problemi sui debiti con l&#8217;estero, si potrebbero nazionalizzare temporaneamente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E a chi dice che senza euro faremmo la fine dell&#8217;Argentina cosa risponde?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Argentina non ha avuto problemi in quanto ha fatto default. Anzi, da quel momento in poi \u00e8 ripartita. La produzione \u00e8 crollata prima quando hanno surrettiziamente agganciato il peso al dollaro Usa, strangolando cos\u00ec l&#8217;economia. E poi nel caso dell&#8217;Italia, lo ripeto, uscire dall&#8217;euro non sarebbe fare default!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:claudio_borghi_bio.jpg,full,centered] I lettori del Giornale lo conoscono da anni come editorialista. Ma Claudio Borghi Aquilini, docente di Economia degli intermediari finanziari all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano, \u00e8 soprattutto una voce eterodossa rispetto al conformismo europeista che domina sui media. Ecco perch\u00e9 Wall &amp; Street hanno voluto ascoltare il suo parere. Lo spread \u00e8 un indicatore economico? \u00abLo spread non dovrebbe esistere. Nel 2011 non sapevamo nemmeno cosa fosse perch\u00e9 sul mercato c&#8217;era la percezione che il debito europeo fosse condiviso. Il caso si \u00e8 creato quando Merkel e Sarkozy hanno preso la scriteriata decisione del PSI (acronimo di Private Sector Involvement, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/03\/25\/%c2%abmerkel-e-leuro-ci-hanno-strozzato-ora-basta%c2%bb\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[14463,16978,18736,23539,23463,3824,13902,23458,23464,23364,23471,5059,23461,23537,22923,22867,23470,35,12953,132,2699,15703,15646,23536,12466,23460,23535,5752,23469,17024,23468,23423,17002,6916,23467,753,23473,12993,167,7786],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1416"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1416"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4129,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1416\/revisions\/4129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}