{"id":1450,"date":"2013-03-21T20:20:44","date_gmt":"2013-03-21T20:20:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=1450"},"modified":"2013-06-08T20:12:50","modified_gmt":"2013-06-08T20:12:50","slug":"le-banche-presentano-il-conto-a-gargamella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/03\/21\/le-banche-presentano-il-conto-a-gargamella\/","title":{"rendered":"Le banche presentano il conto a Gargamella"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:patuelliansa.JPG,full,centered]<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Abi<\/strong> presenta l&#8217;agenda al nuovo governo. S\u00ec, proprio quel governo che <strong>Pier Luigi Bersani<\/strong> (alias <strong>Gargamella<\/strong> per i <strong>grillini<\/strong>) vorrebbe presiedere. Il primo punto all&#8217;ordine del giorno, per\u00f2, \u00e8 gi\u00e0 diventato realt\u00e0. Nessuna lobby o particolare pressione: sono i miracoli di \u00abfine mandato\u00bb. L&#8217;esecutivo di <strong>Mario Monti<\/strong> ormai \u00e8 alle battute finali e cos\u00ec ha pensato bene di accogliere una richiesta che viene da tutte le categorie produttive (e non solo dalle banche): iniziare il saldo dei debiti della pubblica amministrazione. Per il 2013 sono stati reperiti 20 miliardi e altri 20 sono attesi l&#8217;anno prossimo. Con questa mossa il Professore cercher\u00e0 di farsi rimpiangere (ammesso che qualcuno ne senta la mancanza).<\/p>\n<p>Ma sul taccuino dei banchieri italiani guidati da <strong>Antonio Patuelli<\/strong> ci sono anche altre iniziative per \u00a0superare la crisi dell\u2019<strong>Eurozona<\/strong> le attuali criticit\u00e0, sia attraverso una rimodulazione dei programmi di <strong>austerit\u00e0<\/strong>, (ad esempio con l\u2019attuazione della <em>golden rule<\/em>), sia\u00a0 attraverso una maggiore integrazione (unione bancaria).<\/p>\n<p>Il\u00a0 rilancio del <strong>mercato immobiliare<\/strong> (con rimodulazione dell\u2019<strong>Imu<\/strong> prima casa)\u00a0 \u00e8 un altro punto. Le altre priorit\u00e0 per i primi 100 giorni dell\u2019esecutivo sono, a giudizio dei banchieri dell\u2019<strong>Abi<\/strong>, le\u00a0 misure per alleggerire il <strong>carico fiscale<\/strong> su lavoro e l\u2019impresa \u00abanche attraverso la tempestiva ripresa dei contenuti della delega fiscale\u00bb. Dal punto di vista delle banche viene auspicata \u00abla modifica del trattamento fiscale degli <strong>accantonamenti<\/strong>\u00a0sui crediti\u00bb che consentirebbe di liberare ulteriori risorse per il finanziamento dell\u2019economia.<\/p>\n<p>Il quinto punto in agenda riguarda sia misure per l\u2019<strong>occupazione giovanile<\/strong> che per dare definitiva soluzione al problema degli <strong>esodati<\/strong>. Ultimo punto, in linea con quanto gi\u00e0 proposto da altre associazioni di impresa, \u00e8 l\u2019impegno a \u00abriformare la <strong>legge elettorale<\/strong>, a ridurre i <strong>costi della politica<\/strong> e a combattere la <strong>corruzione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>[photopress:Copia_di_SILEONI_2_1.jpg,full,alignleft]<\/p>\n<p>Anche il sindacato dei bancari \u00a0interviene sull&#8217;argomento. Il segretario della <strong>Fabi<\/strong>,\u00a0<strong>Lando Maria Sileoni, <\/strong>ha sostenuto la necessit\u00e0 dello sblocco dei crediti in quanto \u00able piccole medie imprese aumenterebbero cos\u00ec la loro liquidit\u00e0 per poter sanare anche\u00a0 le posizioni deteriorate presenti nei bilanci delle banche e riavviare il ciclo produttivo\u00bb. Le <strong>sofferenze bancarie &#8211;\u00a0<\/strong>aggiunge il leader della prima forza sociale del settore con oltre 100mila iscritti &#8211; \u00a0minacciano la stabilit\u00e0 degli istituti di credito, incidono pesantemente nei piani industriali e, in una politica di taglio dei costi, creano esuberi di personale nelle banche. \u00abI destini di imprese e famiglie e degli istituti di credito italiani &#8211; sottolinea Sileoni -sono strettamente correlati perch\u00e9 la crisi finanziaria impatta pesantemente anche sulle banche. Auspichiamo, inoltre, che il prossimo governo vari misure fiscali intelligenti,come ad esempio l\u2019introduzione di maggiori deduzioni sui crediti svalutati, considerando che ad oggi le banche italiane scontano una tassazione del 15% pi\u00f9 alta rispetto alle concorrenza europea. Conseguentemente le banche devono adottare politiche di erogazione del credito in misura omogenea sull\u2019intero territorio nazionale ed in particolare nel Meridione, le cui famiglie e imprese corrono il serio rischio, se abbandonate a loro stesse, di finire nelle \u201cmani\u201d della criminalit\u00e0 organizzata e dell\u2019usura. Chiediamo, infine, ai banchieri di rispettare gli impegni presi nel recente contratto nazionale di lavoro del credito, versando, come gi\u00e0 chiesto da Patuelli, il 4% della loro retribuzione sul Fondo per l\u2019occupazione di settore e contribuendo, cos\u00ec, a finanziare nuove assunzioni stabili nelle banche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:patuelliansa.JPG,full,centered] L&#8217;Abi presenta l&#8217;agenda al nuovo governo. S\u00ec, proprio quel governo che Pier Luigi Bersani (alias Gargamella per i grillini) vorrebbe presiedere. 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