{"id":1686,"date":"2013-04-05T07:17:27","date_gmt":"2013-04-05T07:17:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=1686"},"modified":"2013-08-28T19:48:30","modified_gmt":"2013-08-28T19:48:30","slug":"%c2%abitalia-hai-esiliato-le-nostre-imprese%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/05\/%c2%abitalia-hai-esiliato-le-nostre-imprese%c2%bb\/","title":{"rendered":"\u00abItalia, hai esiliato le nostre imprese!\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:esilio.png,full,centered]<\/p>\n<p><em>E se ben ti ricordi e vedi lume,<\/em><br \/>\n<em>vedrai te somigliante a quella inferma<\/em><br \/>\n<em>che non pu\u00f2 trovar posa in su le piume<\/em><br \/>\n<em>ma con dar volta suo dolore scherma<\/em><\/p>\n<p>(Dante Alighieri)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROLOGO<\/strong><\/p>\n<p>Un paio di settimane fa <strong>UniCredit<\/strong> ha presentato<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/unicredit-scelta-sofia-nuove-filiali-897877.html\" target=\"_blank\"> il nuovo modello di <strong>filiale del futuro<\/strong><\/a>. Il progetto-pilota sar\u00e0 sperimentato in <strong>Bulgaria<\/strong>, a <strong>Sofia<\/strong>, dove \u00e8 stata ristrutturata un&#8217;agenzia secondo i canoni del banking di ultima generazione. Ma perch\u00e9 scegliere un Paese cos\u00ec lontano? Semplice, perch\u00e9 la controllata bulgara di Unicredit, <strong>Bulbank<\/strong>, \u00e8 un fiore all&#8217;occhiello del bouquet di <strong>Piazza Cordusio<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 prassi, in questo tipo di occasioni, organizzare conferenze di presentazione dell&#8217;attivit\u00e0 della banca sul territorio. UniCredit ha fatto di pi\u00f9, ha invitato alcuni <strong>imprenditori italiani<\/strong> che operano in Bulgaria e che, insieme al management dell&#8217;istituto, hanno spiegato perch\u00e9 a Sofia le cose funzionano, mentre nel nostro Paese \u00e8 tutto bloccato.<\/p>\n<p>Prima di conoscerli occorre fornire un breve quadro sul Paese balcanico. La Bulgaria \u00e8 un Paese dell&#8217;<strong>Unione Europea<\/strong> e quindi presenta meno problemi per chi delocalizza.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Non c&#8217;\u00e8 recessione<\/strong><\/span>: nel 2012 la crescita \u00e8 stata dell&#8217;1,7% e il rapporto <strong>debito-Pil<\/strong> \u00e8 inferiore al 18%. Il <strong>costo del lavoro<\/strong> tra i pi\u00f9 bassi d&#8217;Europa e la tassazione \u00e8 al 10% (in Italia le imprese pagano oltre il 60%). \u00a0La moneta locale, il <strong>lev<\/strong>, \u00e8 storicamente legata al <strong>marco<\/strong> e quindi all&#8217;<strong>euro<\/strong> nei confronti del quale il<strong> cambio<\/strong> \u00e8 pressoch\u00e9 fisso a 1,9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[photopress:Luigi_Salvadori.jpg,thumb,alignleft]<strong> LUIGI SALVADORI<br \/>\n<\/strong><strong>Presidente e AD di Salvadori Spa<br \/>\n<\/strong><strong>Presidente di Confindustria Balcani<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLa nostra azienda azienda produce <strong>garze sterili<\/strong> dal 1907. Nel 1994 da <strong>Scandicci<\/strong> ci siamo trasferiti in Bulgaria sia a causa della <strong>concorrenza cinese<\/strong> sia a causa di Tangentopoli che aveva bloccato tutto il settore della <strong>sanit\u00e0<\/strong> italiana, cos\u00ec abbiamo scelto di portare una parte della produzione in Bulgaria. All\u2019inizio c\u2019erano 25 dipendenti, oggi siamo 45 e il nostro mercato va oltre l\u2019Italia dove continuiamo ad operare. A Firenze \u00e8 rimasto il cervello operativo, tutta la produzione \u00e8 qui. In Italia non saremmo sopravvissuti: la pubblica amministrazione, cio\u00e8<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> la sanit\u00e0 in primo luogo, non paga i debiti<\/strong><\/span>, mentre a esigere le tasse sono puntualissimi, anzi le vogliono in anticipo. Nessuno presta ascolto alle nostre istanze e cos\u00ec restiamo soli. Senza contare che non si prende nessuna decisione favorevole alle nostre attivit\u00e0: basterebbe <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>detassare gli utili<\/strong><\/span> che si reinvestono nell&#8217;azienda per far ripartire un po&#8217; la macchina\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[photopress:GHIA.JPG,thumb,alignleft]<strong>PIETRO LUIGI GHIA<\/strong><br \/>\n<strong>Presidente Safil<\/strong><br \/>\n<strong>Presidente Confindustria Bulgaria<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abSe da <strong>Biella<\/strong> non si fosse trasferito in Bulgaria, oggi il gruppo Safil (che produce tessuti, ndr) non esisterebbe pi\u00f9. Alla fine degli anni &#8217;90 abbiamo preso questa decisione perch\u00e9 non reggevamo la concorrenza europea che si era trasferita ad Est. Oggi impieghiamo oltre 600 persone in Bulgaria e fatturiamo circa 100 milioni. Abbiamo acquistato , grazie al rilancio dell\u2019impresa, una tintoria in Piemonte per colorare i filati e ora vendiamo in tutta Europa. In fondo, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>come Confindustria Bulgaria rappresentiamo il 5% del pil di questo paese<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[photopress:Bonato.jpg,thumb,alignleft] <strong>MASSIMO BONATO<\/strong><br \/>\n<strong>AD Black Sea Technology Company<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIl gruppo <strong>Amga<\/strong> di <strong>Udine<\/strong> in 10 anni ha investito circa 35 milioni di euro nella <strong>distribuzione del gas<\/strong> nel Nord Est e nel Nord Ovest della Bulgaria. Abbiamo 45 chilometri di rete gas. In Bulgaria il riscaldamento delle abitazioni funziona con la corrente elettrica perch\u00e9 il costo \u00e8 molto basso ma in futuro crescer\u00e0, il nostro obiettivo \u00e8 portare il gas nelle case\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[photopress:Mastropasqua.JPG,thumb,alignleft]<strong>MICHELE MASTROPASQUA<\/strong><br \/>\n<strong>Presidente Balkanfruit<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abHo scoperto la Bulgaria per caso seguendo un camion di <strong>angurie<\/strong> dalla <strong>Grecia<\/strong> verso l&#8217;Italia. E cos\u00ec ho deciso di impiantarvi la coltivazione di <strong>ciliegie<\/strong> destinate all&#8217;industria (sotto spirito, per dolci, per confetture). Fu un bell&#8217;investimento anche se conveniente in quanto all&#8217;epoca un ettaro costava 500.000 lire, mentre oggi ci vogliono dai 3.000 ai 5.000 euro a seconda del tipo di terreno. Perch\u00e9 sono venuto qui? Perch\u00e9 un camion carico di ciliegie dalla Puglia a Verona (se le vendo alla <strong>Paluani<\/strong>) mi costa 1.500 euro e da Sofia a Verona il prezzo \u00e8 uguale. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>I0 vendo le ciliegie a 1,5 euro al chilogrammo. In Bulgaria la produzione costa 50 centesimi al chilo.<\/strong> <strong>In Italia, se tutto va bene, 90 centesimi.<\/strong><\/span>\u00a0\u00c8 chiaro che cos\u00ec non si guadagna perch\u00e9 in agricoltura si devono saldare subito sia i lavoratori che i fornitori, per questo \u00e8 importante avere al fianco una banca paziente. In Italia se c&#8217;\u00e8 il minimo sospetto che qualcosa non funziona, arrivano 18 ispettori e ti fanno il verbale. E lasciamo perdere le <strong>tasse<\/strong> che ci uccidono, ma io <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>ho la pelle dura, in Puglia hanno cercato di spararmi due volte<\/strong><\/span>.\u00a0In Bulgaria, invece, posso realizzare un utile anche se <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il fisco italiano mi perseguita<\/strong><\/span> anche qui perch\u00e9 si presume che se un imprenditore delocalizza lo stia facendo per evadere e non per sviluppare o salvare la sua azienda\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[photopress:Andrea_CAsini.jpg,thumb,alignleft]<strong>ANDREA CASINI<br \/>\n<\/strong><strong>Direttore Generale UniCredit Bulbank<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abBulbank \u00e8 la prima banca del paese con <strong>ricavi<\/strong> nel 2012 di 248 milioni e un <strong>utile<\/strong> pari a 110 milioni, in linea con il 2011. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il cost\/income \u00e8 al 39,8% , il Roe \u00e8 al 10,3% e il Core Equity Tier 1 al 17%<\/strong><\/span> nonostante la banca centrale bulgara abbia imposto accantonamenti pi\u00f9 severi. Il gruppo conta su 3.810 dipendenti, 219 filiali e 1,3 milioni clienti di cui 600 italiani. Il nostro successo deriva non solo dal minore costo del lavoro, ma anche dalla rapidit\u00e0 dei nostri processi decisionali: <strong><span style=\"text-decoration: underline\">conosciamo personalmente la clientela, abbiamo autonomia per concedere finanziamenti fino a 25 milioni di euro e quindi le pratiche sono molto veloci<\/span><\/strong>. In Italia \u00e8 diverso non solo per la crisi ma anche perch\u00e9 le procedure sono pi\u00f9 lente. Il turnover nelle banche fa s\u00ec che i dirigenti perdano memoria del tipo di cliente che hanno davanti. Anche per questo motivo il nostro amministratore delegato <strong>Federico Ghizzoni<\/strong> ha tagliato tre livelli decisionali nell&#8217;organigramma, proprio per accelerare i processi\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>EPILOGO<\/strong><\/p>\n<p>In Bulgaria gli italiani riescono a fare quello che in Italia non riesce loro. Gli imprenditori possono sviluppare le loro aziende perch\u00e9 le tasse non li vessano e il lavoro costa meno. La banca presta i soldi che in Italia non concede proprio perch\u00e9 quelle prospettive di sviluppo sono concrete e non aleatorie e, infatti, realizza utili e non perdite come hanno fatto alcune banche italiane nel 2012 a causa delle svalutazioni dei crediti. Confindustria e banche, che ogni tanto in Italia si guardano con diffidenza, a Sofia vanno d&#8217;amore e d&#8217;accordo. Il paradosso \u00e8 uno soltanto: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l&#8217;Italia che funziona \u00e8 stata esiliata. Se da Mario Monti o da Angela Merkel fate voi&#8230;<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:esilio.png,full,centered] E se ben ti ricordi e vedi lume, vedrai te somigliante a quella inferma che non pu\u00f2 trovar posa in su le piume ma con dar volta suo dolore scherma (Dante Alighieri) &nbsp; PROLOGO Un paio di settimane fa UniCredit ha presentato il nuovo modello di filiale del futuro. Il progetto-pilota sar\u00e0 sperimentato in Bulgaria, a Sofia, dove \u00e8 stata ristrutturata un&#8217;agenzia secondo i canoni del banking di ultima generazione. Ma perch\u00e9 scegliere un Paese cos\u00ec lontano? Semplice, perch\u00e9 la controllata bulgara di Unicredit, Bulbank, \u00e8 un fiore all&#8217;occhiello del bouquet di Piazza Cordusio. \u00c8 prassi, in questo tipo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/05\/%c2%abitalia-hai-esiliato-le-nostre-imprese%c2%bb\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[26352,26336,14463,26335,26243,197,26348,16909,11709,35,26350,26355,26371,5752,26354,26337,26373,6916,26353,26356,26357,26349,167,26360],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1686"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1686"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4125,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1686\/revisions\/4125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}