{"id":2088,"date":"2013-04-25T07:29:35","date_gmt":"2013-04-25T07:29:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2088"},"modified":"2013-06-08T19:55:26","modified_gmt":"2013-06-08T19:55:26","slug":"lo-stretto-sentiero-di-letta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/25\/lo-stretto-sentiero-di-letta\/","title":{"rendered":"Lo stretto sentiero di Letta per la ripresa"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:Letta.JPG,full,centered]<\/p>\n<p>L&#8217;incarico a <strong>Enrico Letta<\/strong>, ma soprattutto la rielezione di <strong>Giorgio Napolitano<\/strong>, sembrano aver tranquillizzato i mercati. Lo spread, in questi giorni, \u00e8 sceso sotto i 270 punti. La Borsa sta guadagnando e \u00a0gli investitori guardano al futuro con un po&#8217; pi\u00f9 di ottimismo.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 veramente cos\u00ec? Oppure siamo dinanzi a un altro errore di interpretazione? Ad ascoltare gli analisti di due importanti banche internazionali, per il momento, si pu\u00f2 essere relativamente tranquilli, sempre tenendo presente che basta un soffio di vento per capovolgere il fragile burchiello tricolore.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Morgan Stanley<\/strong>, il sentiment del mercato \u00e8 migliorato. \u00a0\u00abGli investitori non sono molto preoccupati perch\u00e9 sanno che, in caso di emergenza, la <strong>Bce<\/strong> di <strong>Mario Draghi<\/strong> interverrebbe per salvare la moneta unica\u00bb. Analogamente, si sta diffondendo la percezione che l&#8217;Unione Europea stia cercando di migliorare la propria architettura istituzionale, spingendo sull&#8217;acceleratore della vigilanza bancaria unica (strumento che dovrebbe evitare il ripetersi di nuovi casi Cipro; <em>ndr<\/em>). Un altro fenomeno da non trascurare \u00e8 la liquidit\u00e0 immessa sul mercato da grandi banche centrali come la <strong>Federal Resserve <\/strong>\u00a0e la <strong>Bank of Japan<\/strong>. Con tutto questo denaro a disposizione sul mercato gli investitori vanno a caccia di rendimenti, per cui anche il \u00abvituperato\u00bb <strong>Btp<\/strong> ritorna pi\u00f9 attraente, come dimostrano le recenti performance.<\/p>\n<p>Certo, come abbiamo detto, basta poco per invertire la tendenza. Tuttavia un <strong>downgrade<\/strong> dell&#8217;Italia a \u00abspazzatura\u00bb da parte delle principali agenzie di rating appare al momento molto improbabile, perch\u00e9 quella misura, in genere, \u00e8 stata adottata verso Paesi di Eurolandia che gi\u00e0 da prima avevano difficolt\u00e0 nell&#8217;accesso al mercato.<\/p>\n<p>E allora il vero punto di svolta pu\u00f2 essere costituito solo dalle politiche del governo Letta. Che si trover\u00e0 a dover saldare i <strong>debiti della pubblica amministrazione<\/strong> (20 miliardi per il 2013 e per il 2014). Il provvedimento, varato al governo <strong>Monti<\/strong>, non determiner\u00e0 uno sforamento dei parametri di Maastricht, perch\u00e9 incrementer\u00e0 il rapporto deficit\/pil di uno 0,5 punti percentuali tenendolo sempre al 2,9%.<\/p>\n<p>Ovviamente dipender\u00e0 da come questi miliardi saranno investiti. Se le aziende li utilizzeranno per acquistare macchinari e attrezzature, saranno 20 miliardi di euro restiituiti al pil italiano. Il fattore di conversione \u00e8 molto pi\u00f9 basso (0,3) \u00a0se si impiegano per pagare salari e stipendi (perch\u00e9 le paghe si traducono in risparmio e non solo in consumi; <em>ndr<\/em>). Fino ad azzerarsi se le imprese li terranno in cassa.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l&#8217;unico dato certo sulla base del quale si pu\u00f2 pensare a una minima crescita del pil l&#8217;anno prossimo. Il governo Letta, praticamente, comincer\u00e0 a lavorare effettivamente solo da giugno. E, ammesso che si superino i veti incrociati non solo per le riforme istituzionali ma anche per velocizzare i tempi della giustizia, gli effetti di questi cambiamenti diverranno visibili negli anni a venire.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 gli analisti di <strong>Hsbc<\/strong> pensano che, una volta messe a punto la nuova legge elettorale e introdotta qualche misura per dare sollievo all&#8217;economia reale (rispettando comunque l&#8217;obbligo del consolidamento fiscale), si andr\u00e0 a nuove elezioni visto che l&#8217;eterogeneit\u00e0 della nuova maggioranza non depone a favore di riforme pesanti come quelle indicate dai dieci &#8220;saggi&#8221; nominati un mese fa dal presidente Napolitano.<\/p>\n<p>Ma il ricorso alle urne non \u00e8 una minaccia per il Paese? Secondo Morgan Stanley, la risposta \u00e8 negativa perch\u00e9 il mercato sconta gi\u00e0 questa possibilit\u00e0, che non muterebbe significativamente \u00abil posizionamento degli investitori sull&#8217;Italia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:Letta.JPG,full,centered] L&#8217;incarico a Enrico Letta, ma soprattutto la rielezione di Giorgio Napolitano, sembrano aver tranquillizzato i mercati. Lo spread, in questi giorni, \u00e8 sceso sotto i 270 punti. La Borsa sta guadagnando e \u00a0gli investitori guardano al futuro con un po&#8217; pi\u00f9 di ottimismo. Ma \u00e8 veramente cos\u00ec? Oppure siamo dinanzi a un altro errore di interpretazione? Ad ascoltare gli analisti di due importanti banche internazionali, per il momento, si pu\u00f2 essere relativamente tranquilli, sempre tenendo presente che basta un soffio di vento per capovolgere il fragile burchiello tricolore. 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