{"id":2120,"date":"2013-04-30T06:47:49","date_gmt":"2013-04-30T06:47:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2120"},"modified":"2013-06-08T19:53:00","modified_gmt":"2013-06-08T19:53:00","slug":"litalia-fa-la-spesa-con-il-cellulare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/30\/litalia-fa-la-spesa-con-il-cellulare\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia far\u00e0 la spesa con il cellulare"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:avvicinamento_telefono.JPG,full,centered]<\/p>\n<p>Basta con borsellini e portafogli che pesano come laterizi in tasche e borsette per lo stratificarsi del Bancomat, di almeno un paio di carte di credito, delle tessere prepagate e delle immancabili carte fedelt\u00e0 del supermarket.\u00a0<strong>Per fare la spesa, saldare il conto al bar o al ristorante, dedicarsi allo shopping, comprare il biglietto del museo o pagare l&#8217;albergo alla fine delle vacanze sar\u00e0 presto sufficiente impugnare il proprio cellulare.<\/strong> A trasformare uno degli apparecchi pi\u00f9 amati dagli italiani in una &#8220;carta di credito invisibile&#8221; \u00e8 la <strong>tecnologia Nfc<\/strong> (Near Field Communication): si tratta di una connettivit\u00e0 wireless bidirezionale a corto raggio, di cui sono dotati gli smartphone pi\u00f9 moderni, che &#8220;aggancia&#8221; l&#8217;apparecchio pos del negozio in cui ci troviamo in quel momento e d\u00e0 l&#8217;ordine alla nostra banca di effettuare il pagamento. Esattamente come accadrebbe &#8220;strisciando&#8221; il Bancomat o la carta di credito, che per\u00f2, anzich\u00e9 essere\u00a0di plastica, sono de-materializzati e appunto pre-caricati sulla stessa carta sim del cellulare.<\/p>\n<p>[photopress:nfc.png,full,centered]<\/p>\n<p>Una frontiera affascinante, che in prospettiva dovrebbe permettere la creazione di interi portafogli di <strong>tessere invisibili<\/strong>: dal Bancomat alla carta di credito fino alla tessera fedelt\u00e0 del supermercato, del club di tennis o della palestra. Dopo i progetti pilota avviati da alcune banche e societ\u00e0 di telecomunicazioni, \u00e8 scesa in campo in forze <strong>Mediobanca.<\/strong>\u00a0La prima banca d&#8217;affari del nostro Paese compir\u00e0, proprio con i pagamenti via cellulare, un altro passo verso le famiglie italiane dopo i conti di deposito e i servizi finanziari proposti da <strong>CheBanca<\/strong>. Questa volta il gruppo guidato da Alberto Nagel muove attraverso la controllata <strong>Compass<\/strong>, che allo scopo ha stretto un&#8217; alleanza con\u00a0\u00a0<strong>MasterCard<\/strong>,<strong> 3 Italia<\/strong> e <strong>Sia<\/strong>. A dimostrazione della rilevanza del progetto, a metterci la faccia in un recente incontro ristretto sono stati il chief operating officier di Mediobanca Vincenzo Tortis e quello di 3 Dina Ravera, il vice presidente di Compass Valentino Ghelli, il direttore generale di MasterCard Paolo Battiston e il vice direttore generale di Sia, Nicola Cordone.<\/p>\n<p>Non appena terminato il periodo di sperimentazione, ormai in \u00a0fase molto avanzata, il servizio che trasforma lo smartphone in uno strumento di pagamento sar\u00e0 reso disponibile al grande pubblico.<\/p>\n<p>La commercializzazione \u00e8 attesa entro la fine dell&#8217;anno, quando gli esercizi commerciali coperti dovrebbero essere 75mila per un totale di 150mila pos, destinati a raddoppiare nel 2014: al momento la tecnlogia \u00e8 accettata da realt\u00e0 come McDonald&#8217;s, Rinascente ed Esselunga, dalle librerie Feltrinelli, da catene come Decathlon e Brico, Bershka o Zara e per soddisfare i desideri dei pi\u00f9 piccoli da Chicco e Prenatal, cui si aggiungono alcune tabaccherie e musei.<\/p>\n<p>A meno di non smarrire il cellulare, tutto dovrebbe avvenire nella massima sicurezza, visto che il raggio d&#8217;azione del Nfc \u00e8 di soli 10 centimetri e che per autorizzare il pagamento \u00e8 necessario un click sull&#8217;app del cellulare; senza contare che di norma per gli importi superiori ai 25 euro \u00e8 richiesto un codice di sicurezza. Questa tecnologia dovrebbe poi limitare la preferenza degli italiani per il contante, con tutte le ricadute che questo comporta dal punto di vista delle banche per il taglio dei costi e da quello del fisco per la lotta al sommerso.<\/p>\n<h3>La situazione in Italia<\/h3>\n<p>Una ricerca del \u00a0Politecnico di Milano stima che alla fine del 2016, gli italiani che pagheranno con una soluzione di mobile proximity payment, osciller\u00e0 tra 6 e 10,3 milioni, a fronte di una diffusione di oltre 25 milioni di cellulari Nfc, per un controvalore complessivo di 4,7 miliardi. Di questi 1,5 miliardi dovrebbero essere rappresentati da micro-pagamenti anche grazie ai presunti 610.000 pos Nfc attivi.<\/p>\n<p>[photopress:Gli_italiani1_2.png,full,centered]<\/p>\n<p>Se da un lato le banche puntano a ingrandire la fetta di mercato con i micropagamenti, dall&#8217;altro \u00e8 probabile che sar\u00e0 necessario un notevole sforzo commerciale prima di rendere questa tecnologia realmente popolare. La riprova \u00e8 uno studio condotto da Human Highway<strong>\u00a0<\/strong>per Netcomm, da cui \u00e8 emerso che solo il 9,5% del campione intervistato \u00e8 cosciente di avere uno smartphone abilitato, oltre la met\u00e0 \u00e8 di parere opposto e il restante\u00a0<strong>27,3% non \u00e8 in grado neppure di capire la domanda.<\/strong><\/p>\n<h3>Il nodo delle tariffe<\/h3>\n<p>Quello offerto da Nfc \u00e8 un collegamento di prossimit\u00e0 di tipo wireless, ma \u00e8 evidente che per gestire al meglio le transazioni dallo smartphone con la propria banca di appoggio, controllare \u00a0il conto corrente o \u00a0visualizzare i pos abilitati al servizio tramite le apposite app di localizzazione, sar\u00e0 importante scegliere l&#8217;offerte commerciale pi\u00f9 adatta a s\u00e8 rispetto alle molte proposte da Tim , Vodafone, Wind e 3. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/03\/27\/ecco-come-spendere-meno-al-cellulare\/\">Ecco la nostra guida per non sbagliare e risparmiare sulla bolletta.<\/a><\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:avvicinamento_telefono.JPG,full,centered] Basta con borsellini e portafogli che pesano come laterizi in tasche e borsette per lo stratificarsi del Bancomat, di almeno un paio di carte di credito, delle tessere prepagate e delle immancabili carte fedelt\u00e0 del supermarket.\u00a0Per fare la spesa, saldare il conto al bar o al ristorante, dedicarsi allo shopping, comprare il biglietto del museo o pagare l&#8217;albergo alla fine delle vacanze sar\u00e0 presto sufficiente impugnare il proprio cellulare. 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