{"id":2225,"date":"2013-05-06T06:31:08","date_gmt":"2013-05-06T06:31:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2225"},"modified":"2014-11-02T14:13:36","modified_gmt":"2014-11-02T14:13:36","slug":"%c2%abecco-come-creare-unazienda-di-successo%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/06\/%c2%abecco-come-creare-unazienda-di-successo%c2%bb\/","title":{"rendered":"\u00abEcco come creare un&#8217;azienda di successo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:italia.jpg,full,centered]<\/p>\n<p>La peggiore crisi dal Dopoguerra ad oggi sta falciando le imprese italiane e con esse le possibilit\u00e0 di impiego: secondo l&#8217;Istat, considerando disoccupati e sfiduciati, <strong>sono 5,7 milioni gli italiani in cerca di un posto lavoro. <\/strong>Un quadro a tinte fosche, davanti al quale \u00e8 indispensabile essere pronti a reinventarsi, anche diventando imprenditori di se stessi. Dopo la\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/16\/tutti-i-modi-per-trovare-lavoro-cosa-fare-a-18-anni\/\">Guida per trovare \u00a0lavoro a 18, 25 e 50 anni<\/a> proseguiamo quindi la galleria di interviste, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/24\/%C2%ABlarticolo-18-va-cambiato-e-alle-imprese-serve-piu-flessibilita%C2%BB\/\">avviata con il giuslavorista\u00a0Michele Bignami<\/a>,\u00a0\u00abrubando\u00bb <strong>i segreti per fondare un&#8217;azienda di successo a Massimo Mauri<\/strong>. L&#8217;imprenditore di 42 anni che, dopo aver fatto esperienza nel mondo del private equity e aver guidato come top manager Zest Gaming e della quotata\u00a0Eurotech, ha creato la sua\u00a0<strong>Ebooks&amp;Kids con l&#8217;obiettivo di fare affari nel mondo dell&#8217;editoria digitale<\/strong>. In particolare Ebooks&amp;Kids crea App in nove lingue, destinate ai bambini dai due e dieci anni, con contenuti ludico-didattici.<\/p>\n<p>[photopress:massimo_mauri_foto.jpg,thumb,alignleft]\u00a0<strong>La disoccupazione, soprattutto tra i giovani, ha raggiunto livelli da incubo. Con quali interventi \u00e8 possibile migliorare la situazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAttraverso l\u2019utilizzo combinato di politiche di breve periodo, come flessibilit\u00e0 e sgravi fiscali per le aziende che assumono giovani, e di azioni di medio lungo periodo che prevedano il miglioramento del sistema di collegamento tra l\u2019istruzione e la formazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pensa che il sistema di istruzione-formazione-orientamento al lavoro in Italia funzioni? Come migliorerebbe l&#8217;impianto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl sistema d\u2019istruzione, guardando crescere i miei tre figli funziona, anche se penso che sarebbe utile incrementare la retribuzione degli insegnanti visto l\u2019importante ruolo che ricoprono nella crescita delle future generazioni. Altro aspetto su cui lavorare \u00e8\u00a0 il sistema di \u00a0formazione-orientamento al lavoro, che potrebbe essere migliorato, creando specifici programmi per l\u2019inserimento dei giovani in azienda ( per brevi periodi di tempo ) gi\u00e0 a partire dai 16 anni. \u00a0Pi\u00f9 in generale ritengo che investire in educazione-formazione equivalga a creare un volano di crescita nel medio- lungo periodo. Basti pensare a una recente decisione del governo brasiliano, che ha previsto di arrivare al 2020 a investire in tale campo il 10% del pil. In Italia invece secondo \u00a0dati 2012 si spende in istruzione il 4,7% del pil contro una media Ocse del 5,8%. Bello sarebbe aumentare il dato del nostro Paese magari anche grazie al supporto delle imprese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha\u00a0intrapreso la\u00a0sfida da\u00a0imprenditore. Quali sono stati i maggiori ostacoli che ha incontrato? \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abChi come me viene da esperienze manageriali incontra generalmente ostacoli che si rivelano superabili con la tenacia e la determinazione. Chi invece, e penso ai giovani soprattutto, vuole iniziare la propria vita professionale avviando un\u2019impresa incontra diverse difficolt\u00e0, alcuni delle quali nascono dal fatto di avere un quadro normativo in continua evoluzione e un\u2019eccessiva instabilit\u00e0 politica. Questi due elementi nell\u2019impresa spesso si traducono in difficolt\u00e0 a trovare soci finanziatori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali qualit\u00e0 occorrono per lanciare una start up oggi in Italia? Quali consigli darebbe ai giovani che desiderano seguire il suo esempio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPrima di tutto immaginare il futuro e di conseguenza definire il mercato, oggi la prima domanda che bisogna farsi prima di avviare \u00a0un\u2019attivit\u00e0 \u00e8 la seguente: \u201cil business in cui si inserisce il mio prodotto esister\u00e0 ancora nei prossimi 20 anni?\u201d. Poi bisogna costruire un business model scalabile, dove i costi non crescano necessariamente in proporzione ai ricavi,\u00a0 bisogna cercare di non pensare ad avere dei ritorni immediati e prevedere di rinvestire eventuali utili per migliorare la propria societ\u00e0. Infine, ma non ultimo, bisogna gettare il cuore oltre l\u2019ostacolo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa ne pensa del \u00abDecreto per le start up\u00bb firmato da Passera con l&#8217;ex governo Monti? Come lo migliorerebbe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPenso che sia un ottimo decreto per stimolare la ricerca e l\u2019innovazione fuori dall\u2019universit\u00e0, ma trasformare poi l\u2019innovazione in un azienda \u00e8 un\u2019altra cosa. E\u2019 certamente un inizio su una strada poco esplorata dalla politica quindi utile. Lo strumento potrebbe essere migliorato, per esempio rendendolo accessibile anche ad aziende (start up) che si prefiggono tra i loro obbiettivi l\u2019utile gi\u00e0 nel primo esercizio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La rete dei business angels funziona? Come si fa a farsi notare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa rete non funziona, ci sono pochi capitali e quasi nessun business angel. Ci sono invece parecchi investitori con propensione al rischio troppo bassa per fare investimenti in aziende innovative\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa manca di pi\u00f9 alle piccole imprese italiane, denaro o idee?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPenso che sia soprattutto un problema di mentalit\u00e0: i piccoli medi imprenditori italiani son rimasti agli anni &#8217;80 e quindi attaccati alle logiche dell\u2019impresa familiare. Ora la globalizzazione e le nuove tecnologie impongono internazionalizzazione , aumento dimensionale, competenze manageriali e velocit\u00e0 d\u2019esecuzione. \u00a0Se non si cambia mentalit\u00e0 si resta al palo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Di che cosa\u00a0ha pi\u00f9 bisogno il nostro sistema industriale per ripartire?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSar\u00f2 sincero: andrebbe almeno in parte trasformato per puntare sulle eccellenze che da sempre caratterizzano l\u2019Italia e gli italiani. Occorrerebbe, quindi, dotarsi di una politica industriale basata su innovazione e ricerca, \u00a0individuando i settori strategici per il Paese e su quelli puntare con investimenti e pianificazioni di medio lungo periodo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come giudica l&#8217;impianto normativo del mercato del lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutto \u00e8 migliorabile per carit\u00e0, ma nel complesso non \u00a0mi sembra cos\u00ec male\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come migliorerebbe la Legge Biagi e l&#8217;articolo 18?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo che debba essere integrato con alcune norme utili a promuovere il lavoro. Oggi l\u2019impegno dei sindacati e delle associazioni imprenditoriali deve essere congiunto e non contrapposto. Inutile discutere con toni anche accesi dell\u2019articolo 18 per molti mesi, quando invece si sarebbe potuto concentrare le stesse risorse per dibattere su iniziative volte alla promozione del lavoro. Il mercato del lavoro purtroppo dal 2008 a oggi \u00e8 profondamente mutato, dobbiamo prenderne atto e insieme imprenditori e lavoratori devono trovare soluzioni eque alla ricerca di una nuova normalit\u00e0 e di nuovi equilibri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Molti si lamentano del peso della mano pubblica, ma i controlli sia normativi sia fiscali fanno parte dell&#8217;agire di uno Stato di diritto, come imprenditore con quale tipo burocrazia vorrebbe interloquire?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOk per i controlli, ma la burocrazia dovrebbe essere snellita e soprattutto dare certezze normative all\u2019imprenditore. Solo una maggiore stabilit\u00e0, declinata in ogni sua forma, pu\u00f2 dare fiducia al mondo dell\u2019impresa e in quelli strettamente collegati a esso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa si aspetta dal governo Letta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCambiamento e miglioramento della situazione economica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non pensa che sarebbe meglio concentrare il sostegno al reddito da forme passive come la Cigs a forme attive che favoriscano la formazione per il reinserimento e l&#8217;auto-imprenditorialit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAssolutamente si. La Cigs e le altre forme passive di sostegno sono figlie di un\u2019epoca oramai tramontata definitivamente.\u00a0 Chi perde il lavoro deve essere aiutato e supportato non con forme di assistenzialismo ma con azioni volte a favorire il suo reinserimento nel mercato del lavoro o dell\u2019imprenditoria. Solamente queste azioni sono in grado di provocare nelle persone un ritorno di fiducia in se stessi e quindi a intraprendere nuove sfide\u00bb.<\/p>\n<p>[youtube O-lxOXDM7BY]<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:italia.jpg,full,centered] La peggiore crisi dal Dopoguerra ad oggi sta falciando le imprese italiane e con esse le possibilit\u00e0 di impiego: secondo l&#8217;Istat, considerando disoccupati e sfiduciati, sono 5,7 milioni gli italiani in cerca di un posto lavoro. Un quadro a tinte fosche, davanti al quale \u00e8 indispensabile essere pronti a reinventarsi, anche diventando imprenditori di se stessi. Dopo la\u00a0Guida per trovare \u00a0lavoro a 18, 25 e 50 anni proseguiamo quindi la galleria di interviste, avviata con il giuslavorista\u00a0Michele Bignami,\u00a0\u00abrubando\u00bb i segreti per fondare un&#8217;azienda di successo a Massimo Mauri. 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