{"id":2237,"date":"2013-05-03T10:31:48","date_gmt":"2013-05-03T10:31:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2237"},"modified":"2013-08-28T06:09:34","modified_gmt":"2013-08-28T06:09:34","slug":"taglialo-ancora-mario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/03\/taglialo-ancora-mario\/","title":{"rendered":"Taglialo ancora, Mario!"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:Draghi.JPG,full,centered]<\/p>\n<p>\u00abTaglialo ancora, Mario!\u00bb. Il <strong>tasso di interesse<\/strong>, ovviamente! Ieri la <strong>Banca centrale europea<\/strong> presieduta dal nostro connazionale ha deciso di dare una sforbiciata al tasso di rifinanziamento portandolo dallo 0,75 allo 0,5%. Lo scopo, ha spiegato, la <strong>Bce<\/strong> \u00e8 quello di trasmettere meglio all&#8217;economia reale l&#8217;impulso derivante dalle immissioni di liquidit\u00e0 nel sistema da parte dell&#8217;Eurotower.<\/p>\n<p>Insomma, l&#8217;invito alle banche europee \u00e8 il seguente: \u00abPrendete i soldi a prestito da noi a Francoforte e concedete finanziamenti a famiglie e imprese, allentate i cordoni della borsa!\u00bb. Un segnale di ottimismo e di buona volont\u00e0, ma la condizione che ha permesso di decidere in questo senso \u00e8 il calo delle pressioni inflazionistiche. Poich\u00e9 l&#8217;aumento dei <strong>prezzi al consumo<\/strong> in <strong>Eurolandia<\/strong> \u00e8 attualmente poco sopra l&#8217;1%, cio\u00e8 al di sotto dell&#8217;obiettivo fissato dalla Bce (2%), si pu\u00f2 immettere liquidit\u00e0 nel sistema, cio\u00e8 si possono attuare politiche inflazionistiche. Senza far alzare pi\u00f9 di tanto il sopracciglio alla <strong>Bundesbank<\/strong> che, comunque, ha votato contro la decisione.<\/p>\n<p>Possiamo ben sorvolare sui dati relativi a <strong>disoccupazione<\/strong> e <strong>produzione industriale<\/strong>: tranne che in <strong>Germania<\/strong>, gli indicatori languono dappertutto,\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/10\/italia-anatomia-di-un-delitto\/\">senza contare le macerie lasciate in Italia dal governo Monti<\/a>. Ma usiamo le parole di <strong>Azad Zangana<\/strong>, capo economista per l&#8217;europa di <strong>Schroders<\/strong>. \u00abL&#8217;impatto del taglio dei tassi non sar\u00e0 significativo: le banche che erano in grado di accedere al mercato finanziario (cio\u00e8 che sono in grado di emettere obbligazioni; ndr) stanno gi\u00e0 scontando gli effetti positivi delle politiche &#8220;offertiste&#8221; della Bce, \u00a0quelle che invece si poggiano sui prestiti a lungo termine della Bce per finanziarsi pagheranno a Francoforte meno interessi, ma non per questo cominceranno a prestare soldi all&#8217;impazzata\u00bb. Tanto pi\u00f9 che la crisi ha fatto crescere i <strong>crediti in sofferenza<\/strong> e, dunque, prima di dare 1 euro a Milano, Roma, Parigi o Bruxelles, i banchieri ci pensano tre volte.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/25\/lo-stretto-sentiero-di-letta\/\">In sostanza il sentiero del governo Letta per la ripresa rimane stretto.<\/a><\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, alla fine, ci\u00f2 che al mercato \u00e8 piaciuto di pi\u00f9 \u00e8 stato l&#8217;accenno di Mario Draghi a eventuali <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>nuovi tagli dei tassi<\/strong><\/span>. In particolare il tasso sui depositi della Bce, fermo allo zero potrebbe essere portato in territorio negativo per convincere gli istituti a investire nelle rispettive economie, piuttosto che parcheggiare la liquidit\u00e0 a Francoforte. Ma anche ridurre ulteriormente il tasso sui finanziamenti sarebbe una mossa altrettanto gradita.<\/p>\n<p>Il capo economista di <strong>UniCredit<\/strong> <strong>Marco Valli<\/strong> ha invece tratteggiato nuovi scenari. In primo luogo, Draghi ha detto che sono avviate le consultazioni con altre istituzioni europee (Banca europea per gli Investimenti in primis) per ampliare lo spettro dei titoli acquistabili dalla Bce che in futuro potrebbe orientarsi anche sulle <em>asset backed securities <\/em>(<strong>Abs<\/strong>), cio\u00e8 le <strong>cartolarizzazioni<\/strong> di mutui residenziali e commerciali. Si tratterebbe di una grande spinta per il mercato europeo. In primo luogo, perch\u00e9 questi \u00abpacchetti\u00bb di finanziamenti che gli investitori professionali si palleggiano troverebbero un porto sicuro. In secondo luogo, perch\u00e9 la possibilit\u00e0 che un prestito possa esser comprato dalla Bce abbasserebbe automaticamente il tasso applicato al cliente vista la ridotta rischiosit\u00e0. Acquistare Abs non significa trasformarsi in un prestatore di ultima istanza, come il Parlamento italiano ha ufficialmente chiesto a Francoforte lo scorso giugno, ma ci va molto vicino. Non dimentichiamoci che bisogna \u00abringraziare\u00bb Mario Draghi se lo spread \u00e8 calato: da quando la Bce ha dichiarato che avrebbe difeso l&#8217;euro, la speculazione ribassista sui titoli dei Paesi in difficolt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 o meno terminata.<\/p>\n<p>La seconda novit\u00e0 \u00e8 decisamente pi\u00f9 interessante dal punto di vista politico. \u00abPer risanare i conti pubblici la ricetta migliore \u00e8 tagliare la spesa corrente\u00bb, ha detto Draghi. Chi lo ha conosciuto alla guida di <strong>Bankitalia<\/strong> non sente queste parole per la prima volta, ma da quando si \u00e8 trasferito alla Bce ha sempre cercato di non irritare eccessivamente Francoforte. Ieri Draghi, per\u00f2, ha espresso questa posizione in tutt&#8217;altra sede, rimarcando che l&#8217;<strong>austerity<\/strong> imposta da <strong>Frau Merkel<\/strong> sta devastando il potenziale di crescita delle economie di Eurolandia. E che quindi bisogna invertire la rotta senza perdere di vista il consolidamento dei bilanci pubblici. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/29\/litalia-in-svendita-perde-la-borsetta\/\">Il rischio che il nostro sistema finanziaro e industriale diventi una colonia delle imprese straniere \u00e8 elevato<\/a>. \u00abTaglialo ancora, Mario!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:Draghi.JPG,full,centered] \u00abTaglialo ancora, Mario!\u00bb. Il tasso di interesse, ovviamente! Ieri la Banca centrale europea presieduta dal nostro connazionale ha deciso di dare una sforbiciata al tasso di rifinanziamento portandolo dallo 0,75 allo 0,5%. Lo scopo, ha spiegato, la Bce \u00e8 quello di trasmettere meglio all&#8217;economia reale l&#8217;impulso derivante dalle immissioni di liquidit\u00e0 nel sistema da parte dell&#8217;Eurotower. Insomma, l&#8217;invito alle banche europee \u00e8 il seguente: \u00abPrendete i soldi a prestito da noi a Francoforte e concedete finanziamenti a famiglie e imprese, allentate i cordoni della borsa!\u00bb. Un segnale di ottimismo e di buona volont\u00e0, ma la condizione che ha permesso [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/03\/taglialo-ancora-mario\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[14463,18736,15847,7663,778,837,27469,27471,27470,27468,9154,15845,941,167],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2237"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2237"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4099,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2237\/revisions\/4099"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}