{"id":2254,"date":"2013-05-07T07:50:30","date_gmt":"2013-05-07T07:50:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2254"},"modified":"2013-08-28T06:02:45","modified_gmt":"2013-08-28T06:02:45","slug":"la-borsa-aspetta-le-casalinghe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/07\/la-borsa-aspetta-le-casalinghe\/","title":{"rendered":"La Borsa aspetta le casalinghe"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2255\" style=\"width: 470px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/longoria.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2255\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2255 \" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/longoria.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/longoria.jpg 460w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/longoria-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2255\" class=\"wp-caption-text\">La \u00abcasalinga disperata\u00bb Eva Longoria<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attenzione! Questo post non \u00e8 n\u00e9 sessista n\u00e9, tantomeno, maschilista. Il fatto \u00e8 che in <strong>Germania<\/strong> si chiama \u00ab<strong>rialzo della casalinga<\/strong>\u00bb, il picco degli indici di <strong>Borsa<\/strong>derivante da acquisti massicci non solo degli investitori professionali, ma anche dei piccoli risparmiatori. Per un operatore tedesco quando le casalinghe iniziano a controllare l&#8217;andamento dei listini, significa che \u00e8 arrivato il momento di vendere perch\u00e9 si \u00e8 avvicinato al mercato anche il grande pubblico, quello che rester\u00e0 con il cerino in mano quando i corsi, inevitabilmente, prenderanno la strada del ribasso.<\/p>\n<p>Messa cos\u00ec, potrebbe sembrare che la Borsa sia una <strong>trappola per topi<\/strong>. In realt\u00e0, non \u00e8 cos\u00ec. Significa solo che quando i mercati sono in rialzo, \u00e8 giunto il momento di prendere profitto. E chi primo arriva meglio alloggia.<\/p>\n<p>Ma noi a che punto della notte siamo arrivati? La crisi continua a produrre i suoi effetti nefasti, in <strong>Italia<\/strong> la <strong>disoccupazione<\/strong> si appresta a segnare nuovi record e anche quest&#8217;anno il <strong>pil<\/strong> caler\u00e0. Eppure, mentre tutto intorno a noi sembra andare a scatafascio, negli <strong>Stati Uniti<\/strong> l&#8217;indice <strong>S&amp;P500<\/strong> ha segnato proprio ieri un nuovo record storico consolidando sopra i 1.600 punti, un livello mai visto prima, nemmeno quando il primato dell&#8217;economia americana era considerato un dogma.<\/p>\n<p><em>Wall &amp; Street<\/em> vi possono spiegare la causa di questo fenomeno: la massa di <strong>liquidit\u00e0<\/strong> riversata sui mercati dalle <strong>banche centrali<\/strong>\u00a0\u00e8 la causa di questi rialzi. La Fed statunitense, la banca centrale giapponese e, in misura minore, la Bce mettono danaro in circolazione sperando che questo possa servire a far\u00a0ripartire le economie. Il risultato \u00e8 che gli investitori prendono a prestito soldi a tassi molto bassi e cominciano a speculare cercando di lucrare sulla differenza. Se il danaro costa pi\u00f9 o meno zero, qualsiasi rendimento positivo \u00e8 un guadagno assicurato.<\/p>\n<p>Eppure, racconta <strong>Michele de Michelis<\/strong> di <strong>Frame Asset Management<\/strong>, non \u00e8 raro assistere ad alcuni paradossi: grandi <strong>fondi<\/strong> di investimento realizzano performance molto mediocri, mentre emittenti generalmente considerati poco affidabili come il <strong>Rwanda<\/strong> hanno piazzato intere emissioni di titoli di Stato al 6,87%, praticamente il tasso dei <strong>Btp<\/strong> nel momento di massima crisi da spread.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 accade tutto questo? \u00abIn questo momento &#8211; aggiunge de Michelis &#8211; non esiste un porto sicuro per il danaro perch\u00e9 tutti sono alla ricerca di rendimento: fondi che adottano strategie molto prudenti puntando su titoli di Stato con rating &#8220;tripla A&#8221; (come Germania e Usa) o sull&#8217;oro rischiano di perdere l&#8217;ondata dei rialzi\u00bb.<\/p>\n<p>E quindi? \u00abIn situazioni come queste &#8211; conclude &#8211; bisogna pensare che se vi fossero dei default, coinvolgerebbero anche gli Stati ritenuti pi\u00f9 sicuri. Anche il ribasso dell&#8217;oro, tradizionale bene rifugio ne \u00e8 un sintomo. <strong><span style=\"text-decoration: underline\">Meglio puntare su titoli azionari di societ\u00e0 con poco debito e su obbligazioni indicizzate all&#8217;inflazione, preferibilmente attraverso fondi specializzati<\/span><\/strong>\u00bb. Il ragionamento \u00e8 molto semplice: anche se le Borse vanno bene, non \u00e8 detto che la pacchia continui, ma aprire l&#8217;ombrello anche adesso che sui mercati c&#8217;\u00e8 bel tempo non ha molto senso, meglio cercare il rendimento e mettere fieno in cascina. Anche se si realizzasse la sventura che l&#8217;economista <strong>Nouriel Roubini<\/strong> preconizza sempre &#8211; l&#8217;esplosione a catena di bolle speculative generate dall&#8217;eccesso di liquidit\u00e0\u00a0&#8211; ci si preparerebbe ai tempi di magra con le spalle ben coperte. Evitando di finire vittima del\u00a0\u00abrialzo della casalinga\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Attenzione! Questo post non \u00e8 n\u00e9 sessista n\u00e9, tantomeno, maschilista. Il fatto \u00e8 che in Germania si chiama \u00abrialzo della casalinga\u00bb, il picco degli indici di Borsaderivante da acquisti massicci non solo degli investitori professionali, ma anche dei piccoli risparmiatori. Per un operatore tedesco quando le casalinghe iniziano a controllare l&#8217;andamento dei listini, significa che \u00e8 arrivato il momento di vendere perch\u00e9 si \u00e8 avvicinato al mercato anche il grande pubblico, quello che rester\u00e0 con il cerino in mano quando i corsi, inevitabilmente, prenderanno la strada del ribasso. Messa cos\u00ec, potrebbe sembrare che la Borsa sia una trappola per [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/07\/la-borsa-aspetta-le-casalinghe\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[189],"tags":[70,3824,26239,15904,16969,15905,27480,27483,15757,27479,753],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2254"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2254"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2254\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4095,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2254\/revisions\/4095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}