{"id":2270,"date":"2013-05-08T09:19:41","date_gmt":"2013-05-08T09:19:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2270"},"modified":"2013-08-28T06:04:11","modified_gmt":"2013-08-28T06:04:11","slug":"alto-rendimento-il-sex-appeal-della-spazzatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/08\/alto-rendimento-il-sex-appeal-della-spazzatura\/","title":{"rendered":"Alto rendimento, il sex appeal della spazzatura"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2272\" style=\"width: 202px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/Sacchettispazzatura.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2272\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2272 \" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/Sacchettispazzatura.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/Sacchettispazzatura.jpg 213w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/Sacchettispazzatura-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2272\" class=\"wp-caption-text\">Un abito realizzato con sacchetti per la spazzatura<\/p><\/div>\n<p>\u00abPer noi ha ancora senso investire circa il 70% del portafoglio nell&#8217;alto rendimento\u00bb. <strong>James Keenan<\/strong>, manager di <strong>BlackRock<\/strong> Leveraged Finance, una corazzata di fondi che gestisce asset per 41 miliardi di dollari in titoli\u00a0<em>high yield<\/em>\u00a0(le\u00a0<strong>emissioni obbligazionarie speculative<\/strong>, cio\u00e8 con rating\u00a0<em>non-investment grade<\/em>, <em>,<\/em>\u00a0ovvero i titoli \u00abspazzatura\u00bb) non ha peli sulla lingua: puntare sull&#8217;alto rendimento oggi conviene ancora.<\/p>\n<p>\u00abLe societ\u00e0 hanno rifinanziato il loro debito e solo il 15% delle loro obbligazioni scade nei prossimi tre anni, il tasso di default dovrebbe mantenersi anche secondo noi sotto il 2% nei prossimi due anni e il rendimento delle cedole dovrebbe continuare ad attestarsi attorno al 7%\u00bb, sottolinea Keenan. Insomma, per il gestore di uno dei pi\u00f9 grandi fondi Usa assumere questo tipo di rischio non \u00e8 un azzardo a tal punto che nella sua newsletter suggerisce agli investitori di ridurre la <strong>liquidit\u00e0<\/strong> e il <strong>reddito fisso<\/strong> <em>investment grade<\/em> per assumere un grado di rischio simile a quello delle azioni. Posto che i bond hanno in s\u00e9 la possibilit\u00e0 di non essere onorati, quelli high yield assomigliano ancor di pi\u00f9 ai titoli azionari perch\u00e9 emessi da societ\u00e0 che qualche problema finanziario ce l&#8217;hanno, non foss&#8217;altro perch\u00e9 il servizio del debito tende a ridurne la redditivit\u00e0.<\/p>\n<p>Possiamo definire Keenan un folle? Assolutamente no! Ve l&#8217;abbiamo detto ieri: <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/07\/la-borsa-aspetta-le-casalinghe\/\" target=\"_blank\">il mercato si aspetta che anche le casalinghe si avvicinino a forme di investimento meno conservative<\/a> rispetto al Bot, al conto corrente o al materasso e, nel frattempo, cerca di massimizzare i profitti. Anche perch\u00e9 \u00e8 talmente pieno di liquidit\u00e0 da non saper pi\u00f9 dove impiegarla senza rimetterci considerato che i tassi sono bassi, le banche centrali stampano moneta, i titoli di Stato non rendono pi\u00f9 come dodici mesi fa, ma le economie non danno ancora i segnali di ripresa desiderati, quelli che ti spingono a buttarti a capofitto sull&#8217;azionario per prendere l&#8217;onda rialzista giusta. Quell&#8217;onda che travolger\u00e0 la casalinga arrivata un minuto prima dell&#8217;inversione del ciclo. Nel frattempo, possiamo osservare cosa ha prodotto la liquidit\u00e0 immessa dalla Fed e dalle banche centrali di Giappone, Cina e Gran Bretagna.<\/p>\n<div id=\"attachment_2271\" style=\"width: 436px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/HighYield01.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2271\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2271\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/HighYield01.png\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/HighYield01.png 426w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/HighYield01-267x300.png 267w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2271\" class=\"wp-caption-text\">Quattro anni di rendimenti a confronto<\/p><\/div>\n<p>Come vedete tra il 2008 e il 2012 i bond ad alto rendimento hanno reso il 22%, pi\u00f9 delle azioni dei Paesi emergenti (19,7%) e pi\u00f9 di quelle americane (14,6%). Impari il confronto con i <strong>T-bond<\/strong>, i titoli di Stato dello zio Sam (3,4%). Insomma, banche e fondi sono stati talmente rimpinzati di denaro da puntare anche sui bond \u00abspazzatura\u00bb (da BB+ in gi\u00f9), quelli che sui giornali meritano titoloni allarmistici.<\/p>\n<p>Certo, avverte Keenan, anche i prezzi delle obbligazioni high yield sono aumentati e non sono pi\u00f9 convenienti come un tempo, ma con la cedola si fa comunque un affare. Facciamo, a titolo puramente dimostrativo, un esempio \u00abmade in Italy\u00bb: <strong>Fiat<\/strong> (rating S&amp;P \u00abBB-\u00bb) a marzo ha lanciato un bond quinquennale da 1,25 miliardi con una cedola del 6,625% ricevendo richieste per oltre 7 miliardi. Il bond \u00e8 stato prezzato sopra la pari al 101%, cio\u00e8 per acquistare 100.000 euro di taglio minimo ne occorrevano poco pi\u00f9 di 101.000. Oggi il prezzo \u00e8 arrivato al 108%, dunque l&#8217;obbligazione si \u00e8 rivalutata e il suo rendimento effettivo \u00e8 di poco superiore al 6%.<\/p>\n<p>L&#8217;investitore istituzionale (queste obbligazioni sono destinate agli operatori professionali, il pubblico pu\u00f2 acquistarle solo attraverso le quote di fondi che vi investono; ndr) che scommette sul quinquennale Fiat si assicura la cedola e, tutto sommato, si ripara dalla <strong>volatilit\u00e0<\/strong> della Borsa, cio\u00e8 dalle improvvise oscillazioni del mercato. Dal lancio del bond, il titolo Fiat ha guadagnato il 3% tra alti e bassi e, soprattutto, quest&#8217;anno non dar\u00e0 dividendo. A differenza del bond.<\/p>\n<p>Anche la spazzatura ha il suo sex appeal. Chiamatela estetica dadaista o pi\u00f9 semplicemente ricerca del profitto.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abPer noi ha ancora senso investire circa il 70% del portafoglio nell&#8217;alto rendimento\u00bb. 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