{"id":2382,"date":"2013-05-15T05:56:31","date_gmt":"2013-05-15T05:56:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2382"},"modified":"2013-08-28T05:56:49","modified_gmt":"2013-08-28T05:56:49","slug":"lo-stato-spende-200-milioni-per-spiarci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/15\/lo-stato-spende-200-milioni-per-spiarci\/","title":{"rendered":"Big Data, l&#8217;Italia spende 200 milioni per spiarci!"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/PALAZZACCIO.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2383\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/PALAZZACCIO.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/PALAZZACCIO.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/PALAZZACCIO-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2012 lo Stato, secondo le previsioni assestate del bilancio del Dipartimento affari di giustizia del <strong>Ministero di Giustizia<\/strong>, avrebbe speso <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>244, 8 milioni di euro per le intercettazioni telefoniche disposte dalla magistratura<\/strong><\/span>. Per il 2013 la stima \u00e8 di 209,8 milioni, con un risparmio di 35 milioni. Si prevede inoltre di spendere 442mila euro per l&#8217;acquisto e la manutenzione di macchinari per le intercettazioni stesse. Insomma, sarebbe comunque un bel risparmio, visto che nel 2011 e nel 2010 per il capitolo 1363 (istituito dal governo Berlusconi per controllare meglio questo tipo di uscite) sono stati spesi rispettivamente 285 e 260 milioni di euro.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 abbiamo usato il condizionale nell&#8217;attacco di questo post? Perch\u00e9 si tratta di un caso nel quale le previsioni e la spesa finale per cassa tendono a discostarsi fortemente. Il <strong>debito<\/strong> del ministero di Giustizia, infatti, \u00e8 un&#8217;entit\u00e0 sommamente variabile. Alla fine del 2011 risultava un ammanco di circa 100 milioni di euro. All&#8217;inizio dello scorso anno sono stati ripianati circa 19 milioni relativi proprio al capitolo intercettazioni. Oltre 300 milioni, poi, sono relativi ai risarcimenti sanciti dalla<strong> Legge Pinto<\/strong> che garantisce a ogni cittadino un&#8217;equa durata del processo. Lo Stato ha stanziato 50 milioni, ma si tratta di una goccia nel mare, considerato che nuove ingiunzioni di pagamento si aggiungono alle vecchie. Per quanto riguarda l&#8217;anno in corso, non vi sono ancora cifre precise, ma non sbagliamo di molto se affermiamo che al neoministro <strong>Annamaria Cancellieri<\/strong> 400 milioni in pi\u00f9 farebbero sicuramente comodo. Non foss&#8217;altro perch\u00e9 le spese ordinarie hanno di fatto azzerato le disponibilit\u00e0 per il \u00ab<strong>piano carceri<\/strong>\u00bb, ossia la nuova edilizia penitenziaria che dovrebbe garantire migliori condizioni di vita ai detenuti.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 abbiamo usato il condizionale all&#8217;inizio di questo post? Perch\u00e9 con la gara nazionale per la gestione del servizio di ascolti telefonici e ambientali il ministero si aspetta di ottenere risparmi tra i 200 ed i 250 milioni di euro l\u2019anno, gi\u00e0 inseriti nel decreto legge sulla\u00a0<em>spending review<\/em>.\u00a0Delle due l&#8217;una: o le intercettazioni costano pi\u00f9 di quanto dichiarato oppure nelle spese generali di giustizia nei procedimenti penali e civili (capitolo 1360), stimate in 470 milioni per quest&#8217;anno, residua ancora qualcosa relativa all&#8217;ascolto degli indagati.<\/p>\n<p>Nessuno qui intende mettere in dubbio che le intercettazioni siano uno strumento utile al perseguimento dei crimini. Certo, fa specie osservare che nel 2010 (anno per il quale il ministero ha elaborato l&#8217;ultima statistica) a guidare la classifica della spesa sia il <strong>distretto giudiziario di\u00a0Milano<\/strong>, dove nel 2010 gli uffici giudiziari hanno liquidato 39,6 milioni per questa tipologia di spese. Seguono <strong>Palermo<\/strong> (34,7 milioni), <strong>Reggio Calabria<\/strong> (31,3 milioni), <strong>Napoli<\/strong> (25,1 milioni) e Catania (17,9 milioni). Insomma, la capitale della Lombardia spende di pi\u00f9 delle Procure pi\u00f9 impegnate nel contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata. Certo, mafia e &#8216;ndrangheta agiscono moltissimo al Nord e il contrasto dei reati finanziari spesso presuppone l&#8217;uso delle intercettazioni. Per\u00f2, la disparit\u00e0 di proporzioni non si pu\u00f2 non rilevare. Soprattutto se si considera che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>mentre Napoli ha \u00abascoltato\u00bboltre 21mila bersagli (cos\u00ec si chiamano in gergo), Milano si \u00e8 concentrata su 15mila, dunque il costo procapite \u00e8 pi\u00f9 elevato<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Nel 2010 lo Stato ha eseguito oltre 181 milioni di intercettazioni, setacciando le conversazioni di 139mila utenze<\/span><\/strong>. Servono veramente? I dati della <strong>Procura di Torino<\/strong> sembrano confermare che lo strumento, se usato con cura, \u00e8 efficace. Nel 2010 nel capoluogo piemontese sono stati intercettati 7.203 bersagli\u00a0per una spesa di 5,6 milioni (erano 8,3 milioni nel 2008); la durata media \u00e8 stata di 36 giorni a fronte dei 57 per le <strong>Direzioni distrettuali Antimafia<\/strong>. L\u2019Ufficio Intercettazioni della Procura di Torino ne ha disposto l&#8217;utilizzo soprattutto per reati contro la persona (22,7% dei casi), per traffico di stupefacenti (22,3%) e per reati contro il patrimonio (20,1%).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La macchina della giustizia costa 4,1 miliardi l&#8217;anno, le retribuzioni degli 8.912 magistrati incidono per 1,2 miliardi<\/strong><\/span>. Se ne deduce che il resto della spesa corrente \u00e8 destinata al funzionamento dell&#8217;impianto giudiziario. E forse i margini di risparmio non sono cos\u00ec ristretti come si pensa.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; Nel 2012 lo Stato, secondo le previsioni assestate del bilancio del Dipartimento affari di giustizia del Ministero di Giustizia, avrebbe speso 244, 8 milioni di euro per le intercettazioni telefoniche disposte dalla magistratura. Per il 2013 la stima \u00e8 di 209,8 milioni, con un risparmio di 35 milioni. Si prevede inoltre di spendere 442mila euro per l&#8217;acquisto e la manutenzione di macchinari per le intercettazioni stesse. Insomma, sarebbe comunque un bel risparmio, visto che nel 2011 e nel 2010 per il capitolo 1363 (istituito dal governo Berlusconi per controllare meglio questo tipo di uscite) sono stati spesi rispettivamente [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/15\/lo-stato-spende-200-milioni-per-spiarci\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[31370,31374,31376,3135,31379,31372,31371],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2382"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2382"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2382\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4093,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2382\/revisions\/4093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}