{"id":2474,"date":"2013-05-20T07:04:27","date_gmt":"2013-05-20T07:04:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2474"},"modified":"2013-05-24T10:13:57","modified_gmt":"2013-05-24T10:13:57","slug":"%c2%abitalia-svegliati-o-sarai-colonizzata%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/20\/%c2%abitalia-svegliati-o-sarai-colonizzata%c2%bb\/","title":{"rendered":"\u00abItalia, svegliati o sarai colonizzata!\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/brave-heart-da-archivio-II.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2485\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/brave-heart-da-archivio-II.png\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/brave-heart-da-archivio-II.png 468w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/brave-heart-da-archivio-II-300x192.png 300w\" sizes=\"(max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/10\/italia-anatomia-di-un-delitto\/\" target=\"_blank\">L&#8217;Italia prostrata dall&#8217;eurocrisi<\/a> \u00e8 un Paese che non \u00e8 quasi pi\u00f9 in grado di difendersi dalla forza dei grandi investitori internazionali. Rischia cos\u00ec di perdere il proprio patrimonio di aziende, imprese, cultura e conoscenze perch\u00e9 mancano le risorse per tutelarlo al meglio. In un mondo globalizzato l&#8217;internazionalizzazione e la presenza di investimenti esteri sono un vantaggio competitivo, ma l&#8217;\u00abeuro-trappola\u00bb e l&#8217;<strong>austerit\u00e0<\/strong>\u00a0pretesa dalla Germania di Angela Merkel potrebbero aumentare disparit\u00e0 oggi appena evidenti:<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/29\/litalia-in-svendita-perde-la-borsetta\/\"> i pezzi migliori del nostro Paese potrebbero essere svenduti<\/a>, mentre l&#8217;impresa-Italia potrebbe non essere in grado di crescere e svilupparsi con analoga forza all&#8217;estero con il risultato di un effetto-<strong>colonizzazione<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;acquisizione del 40% del cantiere di Porta Vittoria a Milano da parte degli emiri del Qatar \u00e8 solo l&#8217;ultimo anello di una catena che di recente ha visto passare in mani estere aziende come <strong>Richard Ginori<\/strong>, <strong>Pomellato<\/strong> e, tornando indietro di un paio d&#8217;anni, anche <strong>Parmalat<\/strong>. Sottoponiamo il problema a\u00a0<strong>Marianna Vintiadis<\/strong>, numero uno del colosso delle investigazioni <strong>Kroll<\/strong>. Una sorta di super-ispettore cui si \u00e8 di recente rivolta anche la <strong>Banca Popolare di Milano<\/strong> di <strong>Andrea Bonomi<\/strong> per contrastare la continuativa divulgazione non autorizzata dei progetti di rilancio dell&#8217;istituto di credito.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/Marianna-Vintiadis.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2477\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/Marianna-Vintiadis-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/Marianna-Vintiadis-300x216.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/05\/Marianna-Vintiadis.jpg 462w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli investitori stranieri su quali settori della \u201ccorporate Italia\u201d stanno concentrando le attenzioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche se siamo ancora lontani dai livelli di attivit\u00e0 precrisi, notiamo comunque un vivo interesse per alcuni settori, tra cui l\u2019energia, le rinnovabili e l\u2019informatica. Noto, per\u00f2, che anche qui in generale si tratta di acquisizioni e non di investimenti greenfield\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono Paesi o aree del mondo con industrie o fondi che oggi sono particolarmente attenti all\u2019Italia, in vista di un futuro ingresso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon ho questa impressione. La gran parte degli investimenti continuano ad arrivare in primis dall\u2019Europa e poi dagli Stati Uniti \u2013 i flussi asiatici rimangono ancora molto moderati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo il caso Richard Ginori e di Pomellato, quali sono i comparti del made in Italy che per propria debolezza strutturale o per reale attrattivit\u00e0 industriale potrebbero diventare preda dell\u2019avanzata straniera?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi sono grandi marchi italiani che si trovano in difficolt\u00e0 per problemi di sottocapitalizzazione o a causa di passaggi generazionali. Queste imprese possono essere oggetto di attenzione da parte degli investitori esteri, come lo sono anche alcune perle tecnologiche che faticano a farsi strada a livello internazionale a causa della loro dimensione limitata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pensa che anche il settore delle telecomunicazioni, messo a dura prova dalla crisi economica, sar\u00e0 oggetto di <em>takeover<\/em> ostili?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon ne sono certa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le multinazionali come giudicano in genere l&#8217;articolo 18 e la Riforma Fornero?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo l\u2019impressione che la sua importanza sia stata enormemente sopravvalutata nel dibattito politico. La percezione del mercato del lavoro italiano rimane quella di un mercato rigido e che offre poco spazio alla mobilit\u00e0 sociale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa conta di pi\u00f9 per l&#8217;investitore estero? Le infrastrutture oppure la flessibilit\u00e0 nel mercato del lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSenza dubbio le infrastrutture. Il mercato del lavoro italiano pu\u00f2 non essere ideale ma non ha impedito alle imprese straniere di entrare nel nostro Paese in passato. Vorrei anche aggiungere che recentemente altri fattori, come la corruzione, preoccupano fortemente gli investitori esteri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pesa maggiormente la stabilit\u00e0 politica oppure la mancanza di manodopera specializzata o di specifiche conoscenze tecnologiche?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche qui, i fattori sono molteplici, ma porrei l\u2019arretratezza tecnologica, la mancanza di una vera classe dirigente e la mancata conoscenza delle lingue tra i fattori di primaria importanza. Come si fa a competere nel mondo della tecnologia se non si parla neanche l\u2019inglese?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali altri ostacoli si frappongono?\u00a0 Di quanto potrebbe crescere l\u2019impegno degli stranieri se la situazione complessiva migliorasse?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa burocrazia, la lunghezza dei processi e la mancanza di trasparenza sono fattori di primaria importanza nelle decisioni di investire nel nostro Paese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il livello medio di preparazione universitaria e scolastica in Italia \u00e8 sufficiente per un Paese che voglia attrarre investimenti esteri?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPurtroppo la risposta \u00e8 &#8220;assolutamente no&#8221;. Per quanto riguarda la preparazione scolastica, in primis porrei il problema delle lingue e della competenza tecnologica. A questo si aggiunge il problema di un ambiente universitario chiuso, poco competitivo internazionalmente \u2013 con alcune importanti eccezioni -, a l\u2019assenza di una vera universit\u00e0 di \u00e9lite\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Favorire l\u2019arrivo di nuovi investitori significa, per\u00f2, perdere il controllo delle \u201cnostre\u201d aziende: l\u2019Italia \u00e8 pronta a questo cambio di mentalit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli investitori possono anche comprare quote di minoranza o maggioranza senza procedere ad un acquisto del 100%. Sicuramente, in alcuni casi le imprese potrebbero essere acquisite in toto. Non vedo alcun problema, se non per le imprese che producono innovazione tecnologica: le multinazionali tendono a concentrare la tecnologia nel Paese in cui hanno sede. In questo modo rischiamo di perdere ancora altri cervelli invece che cercare di fermare questa emorragia che purtroppo va avanti da fin troppo tempo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; L&#8217;Italia prostrata dall&#8217;eurocrisi \u00e8 un Paese che non \u00e8 quasi pi\u00f9 in grado di difendersi dalla forza dei grandi investitori internazionali. Rischia cos\u00ec di perdere il proprio patrimonio di aziende, imprese, cultura e conoscenze perch\u00e9 mancano le risorse per tutelarlo al meglio. In un mondo globalizzato l&#8217;internazionalizzazione e la presenza di investimenti esteri sono un vantaggio competitivo, ma l&#8217;\u00abeuro-trappola\u00bb e l&#8217;austerit\u00e0\u00a0pretesa dalla Germania di Angela Merkel potrebbero aumentare disparit\u00e0 oggi appena evidenti: i pezzi migliori del nostro Paese potrebbero essere svenduti, mentre l&#8217;impresa-Italia potrebbe non essere in grado di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/05\/20\/%c2%abitalia-svegliati-o-sarai-colonizzata%c2%bb\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1005,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[31400,31401,31395,31394,31397,15714,22937,27453,21511,114],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2474"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1005"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2474"}],"version-history":[{"count":34,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2555,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2474\/revisions\/2555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}