{"id":2515,"date":"2013-06-08T10:36:12","date_gmt":"2013-06-08T10:36:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2515"},"modified":"2013-06-08T19:47:21","modified_gmt":"2013-06-08T19:47:21","slug":"acquisti-al-palo-in-italia-la-casa-e-in-macerie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/06\/08\/acquisti-al-palo-in-italia-la-casa-e-in-macerie\/","title":{"rendered":"Acquisti al palo, in Italia la casa \u00e8 in macerie"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/lego.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2815\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/lego.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/lego.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/lego-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo qualche timido segnale positivo a gennaio e febbraio, il <strong>mercato immobiliare<\/strong> residenziale italiano \u00e8 tornato \u00a0in rosso, sia come andamento dei prezzi sia come domanda. Non solo <strong>le abitazioni<\/strong> possedute dagli italiani oggi valgono in media il 23,3% in meno di cinque anni fa. Un momento difficilissimo, sia per i proprietari sia per le imprese del settore edile, per il conseguente sostanziale blocco dei cantieri. Ecco perch\u00e9 pu\u00f2 essere il momento giusto per decidere di ristrutturare la casa in cui si abita, cos\u00ec da conseguire al contempo due scopi: aumentarne il confort e incrementarne il valore prospettico. La prima banca a credere in questa opportunit\u00e0 \u00e8<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/06\/05\/cosi-doris-vuol-rilanciare-litalia-banca-mediolanum-finanzia-chi-ristruttura-casa\/\"><strong>\u00a0Mediolanum<\/strong>\u00a0che da settembre offrir\u00e0 alle famiglie italiane nuovi mutui a prezzi stracciati finalizzati alla ristrutturazioni<\/a>.\u00a0\u00a0I dettagli devono ancora essere definiti, ma il proposito del gruppo presieduto da Ennio Doris e del figlio Massimo (che guida Banca Mediolanum nella veste di capo azienda) \u00e8 quello di erogare finanziamenti a un costo finale di poco superiore all&#8217;Euribor, proprio per rispondere alla terribile congiuntura in cui versa l&#8217;intera economia italiana trovando nel mattone il &#8220;motorino di avviamento&#8221; della ripresa: i prestiti agevolati che Mediolanum ha concesso alle aree del Paese colpite da terremoti e alluvioni prevedevano un saggio dell&#8217;1,7 per cento.<\/p>\n<p>La conferma della crisi del mattone emerge in uno studio di curato dal portale <strong>Casa.it<\/strong>, che calcola una <strong>forbice fra i prezzi della domanda e quelli dell\u2019offerta pari al 18,5% per cento.<\/strong> Alla fine di aprile, infatti i prezzi di vendita hanno fatto segnare un ulteriore calo medio dell\u20191,3%. La discesa maggiore (-1,8% in media), si sono registrate al Nord, mentre nel Centro e nel Sud Italia i valori sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto a fine 2012<\/p>\n<p>\u00abLa nostra analisi sui primi mesi del 2013 conferma sostanzialmente che il ciclo negativo del mercato residenziale italiano non sta dando importanti segnali di inversione di tendenza\u00bb, afferma\u00a0Daniele Mancini, ad di Casa.it. \u00abLa domanda dimostra di essere attiva, ma dai dati estratti sui prezzi offerti e richiesti si comprende che la forbice \u00e8 ancora ampia. Le note difficolt\u00e0 sia sul fronte congiunturale che su quello creditizio, tarpano le ali ad almeno il 30,0% degli acquirenti potenziali\u00bb.<\/p>\n<p>Nel<strong> Nord Italia<\/strong>, il prezzo medio di mercato, richiesto dall\u2019offerta, resta vicino ai 2.400 euro al metro quadro. Lo spread fra i prezzi medi richiesti e quelli dell\u2019offerta resta sopra i 18 punti percentuali (18,7%), pur in leggera contrazione. Nel<strong> Centro Italia<\/strong>, il prezzo medio richiesto dall\u2019offerta rimane sopra i 3.000 euro al metro quadro per uno spread tra i prezzi domanda-offerta del 19%. Nel<strong> Sud Italia<\/strong>, il prezzo\u00a0 richiesto si attesta a circa 1.800 euro al metro quadro e lo spread domanda-offerta al 17,8%. Sul fronte di domanda e offerta, Casa.it stima che l\u2019offerta di immobili in vendita sia cresciuta del 4,5% a livello nazionale, una punta in Sud Italia (+5,1%)<strong>. <\/strong>A livello nazionale la domanda invece resiste (-0,8%), con un andamento maggiormente negativo nelle regioni del\u00a0Nord Italia (-1,5%), stabile al Centro e in calo lievissimo al Sud.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Dopo qualche timido segnale positivo a gennaio e febbraio, il mercato immobiliare residenziale italiano \u00e8 tornato \u00a0in rosso, sia come andamento dei prezzi sia come domanda. Non solo le abitazioni possedute dagli italiani oggi valgono in media il 23,3% in meno di cinque anni fa. Un momento difficilissimo, sia per i proprietari sia per le imprese del settore edile, per il conseguente sostanziale blocco dei cantieri. 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