{"id":254,"date":"2012-11-05T21:40:50","date_gmt":"2012-11-05T21:40:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=254"},"modified":"2013-05-24T10:02:33","modified_gmt":"2013-05-24T10:02:33","slug":"lavoro-chi-puo-se-lo-tenga-stretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2012\/11\/05\/lavoro-chi-puo-se-lo-tenga-stretto\/","title":{"rendered":"Lavoro: chi pu\u00f2 se lo tenga stretto!"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:GIGROUP.png,full,pp_image]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altro che ripresa e sogno del posto fisso, in Italia chi ha perso l&#8217;impiego \u00e8 spesso costretto a cercare\u00a015 mesi prima di trovare un rimedio, il doppio rispetto a quanto accadrebbe in Germania.\u00a0\u00c8 quanto emerge dall<em>&#8216;Employee Labour Trust Index<\/em>\u00a0promosso da<strong>\u00a0Gi Group, <\/strong>la prima agenzia italiana per il lavoro, su\u00a0<strong>Italia,<\/strong>\u00a0<strong>Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Polonia<\/strong>.\u00a0A\u00a0\u00a0settembre il Vecchio continente era infatti diviso in due sul <strong>reimpiego<\/strong>:<strong> <\/strong>si va dai 7,76 mesi ritenuti necessari in Germania per ricollocarsi, in caso di perdita di lavoro, ai circa 8 mesi di\u00a0Regno Unito e Polonia, fino agli oltre\u00a016 mesi necessari in Spagna e ai quasi 15 dell&#8217;Italia.\u00a0La media in Europa si attesta a\u00a011 mesi.<\/p>\n<p>A far serpeggiare un generale scetticismo tra i lavoratori si aggiunge la scarsa fiducia in tutte le <strong>istituzioni <\/strong>che regolano o influenzano il mercato (38,16 punti); tiene un po\u2019 meglio l\u2019Unione Europea (soprattutto per gli spagnoli e gli italiani), mentre i tedeschi non si fidano del tutto, esprimendo il valore pi\u00f9 basso dopo gli inglesi. Il pessimismo maggiore \u00e8 registrato, per contro, verso i partiti politici e soprattutto da parte degli italiani (20,85).<\/p>\n<p>\u00c8, invece, da segnalare la relativa tenuta delle Agenzie per il Lavoro private, specie in Spagna, dove registrano il punteggio pi\u00f9 alto a livello Paese e in Italia, dove, anche se ottengono valutazione pi\u00f9 bassa rispetto a Francia, Regno Unito e Germania, sono comunque al secondo posto a livello locale dopo la UE.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:GIGROUP.png,full,pp_image] &nbsp; Altro che ripresa e sogno del posto fisso, in Italia chi ha perso l&#8217;impiego \u00e8 spesso costretto a cercare\u00a015 mesi prima di trovare un rimedio, il doppio rispetto a quanto accadrebbe in Germania.\u00a0\u00c8 quanto emerge dall&#8216;Employee Labour Trust Index\u00a0promosso da\u00a0Gi Group, la prima agenzia italiana per il lavoro, su\u00a0Italia,\u00a0Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Polonia.\u00a0A\u00a0\u00a0settembre il Vecchio continente era infatti diviso in due sul reimpiego: si va dai 7,76 mesi ritenuti necessari in Germania per ricollocarsi, in caso di perdita di lavoro, ai circa 8 mesi di\u00a0Regno Unito e Polonia, fino agli oltre\u00a016 mesi necessari in Spagna e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2012\/11\/05\/lavoro-chi-puo-se-lo-tenga-stretto\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1005,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[99],"tags":[79,35,15898,15902,395804,12947],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1005"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2681,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254\/revisions\/2681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}