{"id":2737,"date":"2013-06-10T06:38:07","date_gmt":"2013-06-10T06:38:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2737"},"modified":"2013-06-10T09:00:24","modified_gmt":"2013-06-10T09:00:24","slug":"%c2%abecco-come-ridare-lavoro-agli-over-50-ma-stop-agli-scatti%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/06\/10\/%c2%abecco-come-ridare-lavoro-agli-over-50-ma-stop-agli-scatti%c2%bb\/","title":{"rendered":"\u00abLavoro, assumiamo gli over 50. Ma stop agli scatti\u00bb"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Dopo aver guidato l&#8217;Irsa, <strong>Angelo Pasquarella<\/strong>\u00a0\u00e8 diventato imprenditore nel settore della formazione aziendale con la sua\u00a0<strong>Projectland\u00a0<\/strong>. Davanti al milione di italiani che ha perso il posto di lavoro a causa della crisi, propone alle aziende di tornare ad assumere in cambio dell&#8217;eliminazione degli <strong>aumenti di stipendio automatici<\/strong>. L&#8217;idea avanzata da Pasquarella, che potrebbe rappresentare il volano per ridare <strong>un&#8217;opportunit\u00e0 di impiego anche agli over 50<\/strong>, si ricollega idealmente all&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/06\/09\/ecco-i-10-lavori-piu-ricercati-in-italia\/\">articolo dedicato ai dieci profili professionali pi\u00f9 richiesti in Italia<\/a><\/strong>, e arricchisce l&#8217;articolata <strong>guida sul lavoro<\/strong> che Wall &amp; Street ha proposto in tre puntate: <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/16\/tutti-i-modi-per-trovare-lavoro-cosa-fare-a-18-anni\/\">come trovare un impiego a 18 anni<\/a><\/strong> (i ragazzi che stanno terminando le superiori), <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/17\/tutti-i-modi-per-trovare-lavoro-cosa-fare-a-25-anni\/\">\u00a0come farsi assumere a 25 anni<\/a><\/strong> (i neolaureati che combattono per far notare il proprio curriculum dalle imprese) <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/04\/18\/tutti-i-modi-per-trovare-lavoro-cosa-fare-a-50-anni\/\">e <strong>come tornare a lavorare a 50 anni<\/strong><\/a> (gli operai e gli impiegati licenziati o in cassa integrazione).<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/Pasquarella.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2850\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/Pasquarella-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Che cosa si pu\u00f2 fare per ridare una speranza di lavoro agli over 50 rimasti senza reddito?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa riforma Fornero ha sconvolto le prospettive di molti lavoratori che si sono visti spostare in avanti di parecchi anni la data di pensionamento. E\u2019 un problema che non dobbiamo sottovalutare. Non possiamo permetterci aziende con persone sempre pi\u00f9 vecchie e demotivate\u00bb.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E quindi? Dal punto di vista delle imprese gli over 50 sono pi\u00f9 una risorsa in termini di esperienza o un peso in termini di costo economico<em>?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon possiamo generalizzare. Nella mia esperienza in ambito di sviluppo delle risorse umane ho conosciuto moltissimi over 50 determinati, motivati e pieni di grinta, cos\u00ec come ho avuto modo di incontrare molte persone pi\u00f9 giovani che non vedevano l\u2019ora di andare in pensione. Occorre cercare di rendere premianti i comportamenti positivi pi\u00f9 che ritenere che siamo di fronte ad un semplice problema di et\u00e0. Le aziende che si fondano sui valori del sapere, della professionalit\u00e0 e del merito normalmente hanno over 50 pi\u00f9 motivati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Che cosa pensa degli aumenti automatici?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi tratta di un istituto funzionale ad un\u2019epoca ormai tramontata. Nel periodo del boom economico, anni in cui l\u2019Italia era la Cina dell\u2019occidente e la disoccupazione veleggiava intorno al tasso fisiologico del 5%, il premio economico all\u2019anzianit\u00e0 e gli automatismi di carriera rappresentavano uno strumento efficace per garantire la continuit\u00e0 in servizio delle maestranze. Oggi il problema \u00e8 incrementare la produttivit\u00e0 e pertanto ogni risorsa sottratta all\u2019incentivo al merito rallenta o addirittura impedisce il necessario orientamento dell\u2019impresa verso le nuove sfide competitive. Penso che gli automatismi abbiano svolto un ruolo utile in passato ma che oggi siano un danno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quindi quale parametro utilizzerebbe per concedere un aumento in busta paga? La produttivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOgni premio, a mio parere, oggi pu\u00f2 essere rapportato esclusivamente alla produttivit\u00e0 e possiamo immaginare un sistema che premi la produttivit\u00e0 in due modi: la produttivit\u00e0 di impresa in generale, attraverso i premi di produzione, e la produttivit\u00e0 individuale verso i singoli lavoratori in base alle valutazioni dell\u2019impresa. Le risorse per i premi alla produttivit\u00e0 dovrebbero essere ricavate anche dall\u2019abbandono di forme di incremento del reddito che non dipendono da aumenti di produzione. Peraltro queste risorse possono anche servire per consentire nuove assunzioni e contribuire a risolvere il problema della disoccupazione giovanile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abImmagini di essere un capo del personale di una media o grande azienda. Ogni anno dovrebbe allocare decine o centinaia di migliaia di euro che non trovano corrispondenza in un aumento di produttivit\u00e0. Immagini di trasformare questo denaro in assunzioni di giovani apprendisti; probabilmente aumenterebbe senza oneri aggiuntivi la produttivit\u00e0 aziendale e darebbe opportunit\u00e0 di lavoro a parecchi giovani. Il bello \u00e8 che questa proposta pu\u00f2 realizzarsi semplicemente attraverso accordi con le parti sociali, senza alcun intervento legislativo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quali interventi apporterebbe allo Statuto dei lavoratori?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa domanda richiederebbe una lunga risposta, il punto \u00e8 che oggi ogni soluzione non passa dalla regolamentazione giuridica quanto piuttosto dall\u2019impulso economico che possiamo dare al mondo del lavoro. In situazioni di crisi, al di l\u00e0 delle dichiarazioni di principio, anche i diritti si attenuano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come giudica la riforma Fornero? Come la cambierebbe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019economia non si riesce ad imbrigliare con le norme: non si genera occupazione per legge! Cambierei, da subito, il divieto di rinnovo di contratti a termine\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La normativa prevede per le aziende la possibilit\u00e0 di schiacciare la piramide decisionale, re-inquadrando i dipendenti a seconda delle mansioni effettive. Che cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019interessante \u00e8 che il meccanismo del cosiddetto demansionamento deriva dall\u2019accordo tra le parti sociali della fine dello scorso anno. Dimostra che \u00e8 possibile raggiungere risultati anche senza l\u2019intervento dello Stato. Penso che questa sia una strada da praticare. Di fronte all\u2019immobilismo della politica occorre che siano anche i protagonisti dell\u2019economia a farsi carico dei problemi dello sviluppo e dell\u2019occupazione\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ritiene opportuna l\u2019introduzione di misure di defiscalizzazione degli oneri previdenziali per l\u2019assunzione di dipendenti e \u00a0di dirigenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl punto \u00e8 la compatibilit\u00e0 con i conti dello Stato. Ogni proposta pu\u00f2 essere buona e condivisibile, ma poi si dice che non ci sono i soldi e non si fa niente, se non continuare a parlarne. Penso che occorra fare comunque ci\u00f2 che pu\u00f2 essere fatto immediatamente, senza interventi legislativi. Torno alla proposta precedente: trasformare gli automatismi in nuove assunzioni si pu\u00f2 fare subito, intervenendo sulla contrattazione nazionale o aziendale porta nuova occupazione immediatamente, non comporta costi ed aumenta la produttivit\u00e0. Il problema dei dirigenti a mio parere \u00e8 un altro: in Italia quattro anni fa erano circa 150.000, oggi sono circa 100.000. Sono i meccanismi produttivi che cambiano e non siamo di fronte ad un fenomeno contingente\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come conciliare il loro rientro in azienda, con la piaga della disoccupazione giovanile?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando si dice che dobbiamo creare lavoro significa che dobbiamo lavorare sullo sviluppo e non rassegnarci a ripartire il lavoro come una torta che ci siamo rassegnati a considerare in prospettiva sempre pi\u00f9 piccola. Dobbiamo domandarci come facciamo a rendere produttivi, ciascuno per le loro caratteristiche (esperienza ed energia), sia i vecchi che i giovani\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa pensa dell\u2019auto-imprenditorialit\u00e0? Andrebbe ulteriormente incentivata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQui c\u2019\u00e8 da fare veramente moltissimo. In situazioni di emergenza, come quella che stiamo vivendo, \u00e8 necessario che ciascuno si domandi che cosa pu\u00f2 fare per sostentare se stesso e per dare opportunit\u00e0 ad altri. Bastano poche leggi, senza costi, che vadano nella direzione di invogliare tutti, privati ed aziende, a trasformare capitale di risparmio in capitale di rischio creando nuove occasioni di sviluppo e aiutare tutti coloro che desiderano mettersi in proprio e fare qualcosa. Gli imprenditori in Italia ci sono. Si potrebbe obiettare che ogni facilitazione fiscale \u00e8 sottratta alla fiscalit\u00e0: non \u00e8 cos\u00ec! Risponda a questa domanda: &#8220;Quando contribuisce fiscalmente un\u2019azienda che non c\u2019\u00e8 ancora?&#8221;\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che cosa pensa dell\u2019outplacement?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutto il bene possibile, peccato che da noi sia troppo spesso una specie di palliativo per indorare la pillola del licenziamento piuttosto che una tecnica per ottenere reali risultati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp;Street<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo aver guidato l&#8217;Irsa, Angelo Pasquarella\u00a0\u00e8 diventato imprenditore nel settore della formazione aziendale con la sua\u00a0Projectland\u00a0. Davanti al milione di italiani che ha perso il posto di lavoro a causa della crisi, propone alle aziende di tornare ad assumere in cambio dell&#8217;eliminazione degli aumenti di stipendio automatici. 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