{"id":2788,"date":"2013-06-07T06:39:59","date_gmt":"2013-06-07T06:39:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=2788"},"modified":"2013-06-07T14:51:06","modified_gmt":"2013-06-07T14:51:06","slug":"telecom-chi-si-ferma-e-perduto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/06\/07\/telecom-chi-si-ferma-e-perduto\/","title":{"rendered":"Telecom e il rebus dello scorporo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/Telecom.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2827\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/Telecom.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/Telecom.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/Telecom-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli analisti della svizzera <strong>Ubs<\/strong> non sono molto teneri nei confronti di <strong>Telecom Italia<\/strong>. Nell&#8217;ultimo report la banca elvetica ha confermato il rating <em>sell<\/em> (vendere) con un prezzo obiettivo di 0,45 euro, ben al di sotto delle attuali quotazioni di Borsa (0,57 euro). \u00a0Il giudizio \u00e8 impietoso: \u00abI fondamentali sono in deterioramento, la struttura patrimoniale \u00e8 insostenibile e manca una strategia industriale\u00bb. Insomma, a leggere queste affermazioni cos\u00ec tranchant verrebbe da pensare che il presidente <strong>Franco Bernab\u00e8<\/strong> e l&#8217;ad <strong>Marco Patuano<\/strong> abbiano difficolt\u00e0 nel tenere la barra a dritta.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, la critica di Ubs \u00e8 soprattutto di natura politica. Gli analisti pensano che le ipotesi di uno scorporo della rete e l&#8217;integrazione delle attivit\u00e0 mobili con <strong>3 Italia<\/strong> non abbiano \u00ablogica industriale e finanziaria\u00bb e siano \u00abguidate dall&#8217;interesse politico per mantenere la rete di accesso di propriet\u00e0 italiana (un chiaro riferimento al possibile ingresso della <strong>Cassa Depositi e Prestiti<\/strong> nella compagine; ndr)\u00bb consentendo al tempo stesso ai soci della controllante Telco (<strong>Mediobanca<\/strong>, <strong>Generali<\/strong>, <strong>Intesa<\/strong> e <strong>Telefonica<\/strong>) di prepararsi una via d&#8217;uscita. Bisogna infatti tener conto che il debito-monstre della societ\u00e0 (oltre 28 miliardi di euro) \u00e8 di difficile gestione e che operazioni complesse come uno spin-off e l&#8217;integrazione con un competitor come 3 richiedono molto tempo.<\/p>\n<p>Inoltre, la valutazione della rete (al momento non si capisce se nella nuova societ\u00e0 verrebbe conferita solo la parte terminale del network conservando alla casa madre la dorsale oppure no) potrebbe rivelarsi significativamente pi\u00f9 bassa rispetto a quanto indicato attualmente dai rumor (enterprise value compreso tra 10 e 15 miliardi di euro). Senza contare che l&#8217;<strong>Authority delle Comunicazioni<\/strong> si \u00e8 riservata di valutare tutti i profili del dossier. Dall&#8217;altro lato, l&#8217;integrazione con 3 viene giudicata come a bassa creazione di valore per gli azionisti e soprattutto non \u00e8 semplice: basti pensare che <strong>Goldman Sachs<\/strong> ha ricevuto l&#8217;incarico dai cinesi di <strong>Hutchison Whampoa<\/strong> per le nozze con Telecom gi\u00e0 da 5 anni e finora i tentativi non sono andati a buon fine per le resistenze dell&#8217;una e dell&#8217;altra parte (chi \u00e8 dentro Telecom non vuol vedere ulteriormente penalizzato un investimento gi\u00e0 svalutato e chi entra non vuole essere sminuito).<\/p>\n<p>In un contesto di mercato molto difficile per i servizi di telefonia, conclude Ubs, non \u00e8 impossibile escludere del tutto l&#8217;eventualit\u00e0 di un aumento di capitale. Certo, gli svizzeri saranno pessimisti: <strong>Equita<\/strong> &#8211; ad esempio &#8211; ha un rating <em>buy<\/em> (comprare) con un target price di 0,75 euro confidando nella magnanimit\u00e0 dell&#8217;Authority. Ecco Bernab\u00e8 e Patuano avranno molto da lavorare per scongiurare esiti oggi imprevedibili, come la perdita dell&#8217;<strong>investment grade<\/strong> (oggi il rating di <strong>Standard &amp; Poor&#8217;s<\/strong> \u00e8 BBB-). Come diceva<strong> Tot\u00f2<\/strong>: \u00abChi si ferma \u00e8 perduto!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; Gli analisti della svizzera Ubs non sono molto teneri nei confronti di Telecom Italia. Nell&#8217;ultimo report la banca elvetica ha confermato il rating sell (vendere) con un prezzo obiettivo di 0,45 euro, ben al di sotto delle attuali quotazioni di Borsa (0,57 euro). \u00a0Il giudizio \u00e8 impietoso: \u00abI fondamentali sono in deterioramento, la struttura patrimoniale \u00e8 insostenibile e manca una strategia industriale\u00bb. 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